domenica 20 settembre 2020

Riviera Ligure di Ponente Vermentino D.O.C. "Pramno" 2019 - Cantina Riccardo Sancio

Buongiorno a tutti e buona domenica!

Tra i vitigni italiani considerati da " vini estivi", il portabandiera è forse il Vermentino. Vitigno autoctono delle regioni che affacciano sull'alto e medio Tirreno; infatti le regioni in cui viene prevalentemente coltivato sono la Sardegna, la Toscana e la Liguria.

Quello che assaggeremo oggi proviene proprio da quest'ultima: Riviera Ligure di Ponente Vermentino D.O.C. "Pramno" 2019 prodotto dalla Cantina del simpatico e disponibilissimo Riccardo Sancio.

Vermentino in purezza con resa di 85-90 q.li/ha di uva, provenienti da vigneti situati a Finale Ligure, Perti e Vezzi S. Giorgio, impiantati su terreni limosi-argillosi-calcarei, esposti a Sud/Sud-Ovest.

La caratteristica principale di questo vino consiste nell'essere vinificato in anfore di gres; infatti verso la fine della fermentazione il mosto viene travasato in questi recipienti per portare a termine la fermentazione alcolica. Viene lasciato poi sulle proprie fecce con battonnage settimanale fino a Giugno e poi viene filtrato ed imbottigliato.

Alla Vista è un bel giallo paglierino non tanto carico;

al Naso è poco intenso, quasi "riservato", ma contraddistinto da note delicate e molto eleganti di fiori di ginestra e di acacia, scorza di agrumi e timo.

In Bocca è armonico, glicerico, rotondo, ma nello stesso tempo fresco e verticale, coerente con quanto sentito al naso, con una componente floreale più ricca in cui si percepisce anche il gelsomino, oltre ad un'aggiunta balsamica molto importante e di erbe aromatiche, quali salvia e timo e note speziate di zenzero. Molto persistente con le note balsamiche e di erbe aromatiche che si uniscono in un piacevolissimo e lungo finale in cui fuoriesce anche la mandorla.

Complimenti Riccardo, ottimo debutto anche per questo nuova "creatura"!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.






lunedì 31 agosto 2020

Riviera Ligure di Ponente Vermentino D.O.C. 2019 - Cantina Riccardo Sancio

Buonasera e bentornato (io)!

Per la prima degustazione dopo un lungo periodo di mia "latitanza" nel Blog, Vi sottopongo un vino sicuramente "simbolo dell'estate": un Vermentino. Per l'occasione ne ho scelto uno della D.O.C. Riviera Ligure di Ponente. Questa uva, autoctona e diffusa oltre che in Liguria, anche in Sardegna ed in Toscana, è ritenuta una delle principali protagoniste dell'universo dei vini bianchi estivi, infatti i suoi prodotti sono sempre caratterizzati da tanta freschezza e sapidità.

Quello di oggi è stato prodotto da una piccolissima Azienda sita a Spotorno in provincia di Savona: la Cantina di Riccardo Sancio. Quello di oggi è il millesimo 2019.

Questo vino l'ho già assaggiato in passato, nella versione 2013, di cui ho pubblicato l'articolo su "VinoDegustano" il 10 Luglio del 2014.

Uve Vermentino 100% provenienti da vigneti situati a Finale Ligure e Vezzi Portio, esposti a mezzogiorno, sui tradizionali terrazzamenti ricavati con muri di "pietra a secco", su terreni limoso-argilloso-calcare, con una resa di 100 q.li
di uva per ettaro. Vinificazione "in bianco", con pressatura morbida e fermentazione a temperatura controllata in vasche d'acciaio inox e affinamento in bottiglia.

Alla Vista è un bellissimo color giallo paglierino dorato, luminoso e brillante;

al Naso è intenso, elegante, caratterizzato da sentori di pesca gialla, pera nashi, cedro, salvia, rosmarino e note balsamiche.

In Bocca è fresco, sapido, rotondo, glicerico, morbido, armonico e corrispondente con quanto sentito al naso; abbastanza persistente e si allunga in un piacevole finale agrumato-balsamico.

Ottimo vino anche questo. Complimenti Riccardo!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




domenica 12 luglio 2020

Garda D.O.C. Cabernet Sauvignon "Bragagna" 2015 - Az. Agr. Avanzi

Buona serata a tutti!

La degustazione di oggi riguarda un vino bevuto durante un pranzo in un ristorant con mia moglie: il Garda D.O.C. Cabernet Sauvignon "Bragagna" 2015 prodotto dall'Azienda Agricola Avanzi di Manerba del Garda.

Ottenuto con uve 90% Cabernet Sauvignon e 10% Cabernet Franc raccolte a Settembre e provenienti da una vigna denominata "Bragagna" situata a Lugana di Sirmione; l'uva dopo la pigiadiraspatura inizia la fermentazione alcolica a temperatura controllata in vasche d'acciaio. Terminata la fermentazione affina in barriques di rovere francese per circa un anno e poi riposa in bottiglia per 1 anno prima di essere messo sul mercato.

Alla Vista si presenta rosso rubino con unghia leggermente granata.

Al naso è abbastanza intenso, molto elegante, balsamico, con note fruttate di ciliegia sotto spirito, prugna disidratata, mirtillo, bacche di mirto, note terrose di sottobosco, sentori speziati di pepe nero e noce moscata, animali di cuoio e minerali di goudron.

In bocca è freschissimo, sapido, rotondo e corrispondente a quanto sentito al naso; corpo imponente con tannini setosi e ben levigati. Finale molto lungo improntato sulla balsamicità, le bacche di mirto e le note speziate.

Bel vino, si fa bere molto piacevolmente!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.











domenica 14 giugno 2020

Dolcetto d`Asti D.O.C. "Pierino 24" 2019 - Borgo Moncalvo

Buongiorno a tutti e buona domenica!

Tra i vini  tipici di molte zone del Piemonte, ci sono quelli ottenuti da uve Dolcetto, nelle varie Denominazioni a seconda della zona d'origine: Tra le D.O.C.G. ci sono il Dogliani , il Diano d’Alba , l'Ovada e tra le D.O.C. il Dolcetto d’Acqui , il Dolcetto d’Alba, il Dolcetto d’Astiù, il Dolcetto di Ovada., il Langhe Dolcetto, il Monferrato Dolcetto , il Colli Tortonesi Dolcetto e altri ancora.

Oggi assaggeremo un vino della Denominazione Dolcetto d'Asti D.O.C., e precisamente il "Pierino 24" annata 2019 prodotto dall'Azienda Vitivinicola Borgo Moncalvo.

Vitigno Dolcetto al 100%, le cui uve vengono accuratamente selezione e dopo la pigiatura fatte macerare per almeno una settimana. Dopo un breve affinamento il Dolcetto d’Asti, già nei mesi di maggio-giugno, è pronto per essere immesso in commercio.

Alla Vista è rosso sangue di piccione carico;

al Naso è intenso, vinoso, elegante, con sentori di fragoline di bosco, ribes, lampone ciliegia e bacche di mirto, note balsamiche e speziate di pepe bianco.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, armonico ed equilibrato, coerente con quanto sentito al naso, con le note speziate e balsamiche in grande evidenza, tannini Nobili ancora leggermente ruvidi; molto persistente con un finale freschissimo improntato sulla balsamicita'.

E' un vino che si fa bere molto piacevolmente, soprattutto con un piatto di pasta al ragù, o con salumi.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 31 maggio 2020

Barbera d'Asti D.O.C.G. Superiore "La Pajassa" 2017 - Borgo Moncalvo

Buonasera e buon ponte del 2 Giugno!

Questa sera continuiamo con la rassegna dei vini della Cantina Borgo Moncalvo: è il turno del loro Barbera d'Asti D.O.C.G. Superiore "La Pajassa" 2017.

Le uve provengono in parte da un vecchio vigneto impiantato negli anni ‘50, e per il restante da uno più recente. Per l’altitudine e la tardività fenologica di questa varietà, viene effettuato un diradamento particolarmente intenso che permette di ottenere ogni anno il meglio dalla produzione. Le uve vengono raccolte manualmente, immediatamente pigiate e avviate alla fermentazione. Dopo una lunga macerazione si procede alla svinatura e alla sfecciatura del vino che  in parte viene affinato in acciaio e in parte in barriques per almeno un anno. 

Alla Vista è un bellissimo rosso violaceo molto carico;

al Naso e intenso, elegantissimo, vinoso, con un bouquet molto ampio che spazia dai profumi fruttati di ciliegia Bigarrau e piccoli frutti di bosco come mirtilli, more e gelsi neri, ai sentori speziati di pepe nero, per continuare con note minerali di grafite e terrose di sottobosco, humus e foglie secche, per finire con potpourri di petali di fiori secchi, tanta balsamicita', bacche di macchia mediterranea e accenni di liquirizia.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, equilibrato ed armonico; coerente con quanto percepito al naso, con un corpo imponente e tannini ancora un po' ruvidi ma "nobili" in via di affinamento. Molto persistente con un finale molto fresco improntato sulla balsamicità, la mineralità e le spezie.

E' un vino molto piacevole da bere anche subito, ma che può stare lì ad invecchiare ancora parecchi anni.

Gran bel vino....... Chapeau!!!!!!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.  

martedì 19 maggio 2020

Piemonte D.O.C. Pinot Nero "Muragne" 2016 - Borgo Moncalvo di Pierluigi Elegir

Buonasera! e buona domenica a tutti!

Il Piemonte è sicuramente una delle principali Regioni Italiana per importanza vitivinicola; infatti è caratterizzata da svariate zone e Denominazioni.

Ottenuto con uve di Pinot Nero in purezza, selezionate durante la vendemmia manuale a cui segue la pigiodiraspatura; la fermentazione alcolica è eseguita con macerazione di 8 giorni a temperatura controllata e l'affinamento del vino avviene per 18 mesi in barriques e per 12 mesi in bottiglia. 

Alla Vista è color rubino-mattonato con unghia mattonata, caratteristico del vitigno da cui è ottenuto;

al Naso è intenso, elegantissimo, vinoso, con sentori fruttati di ciliegia sotto spirito e fragolina di bosco, terrosi di humus e foglie bagnate, animali di cuoio e speziati di pepe bianco. Ma la caratteristica principale che si percepisce di questo vino è sicuramente la grande ed elegantissima balsamicità che sprigiona all'olfatto.

In Bocca è freschissimo, sapido, coerente con quanto sentito al naso con un'aggiunta di china; qui la speziatura e la balsamicità si scatenano e si allungano in un piacevolissimo e lunghissimo finale.

E' un Pinot Nero che forse non riesce a sopportare invecchiamenti importanti, ma è un vino di grande eleganza e piacevolezza di beva, da abbinare a una pasta al ragù di selvaggina o piatti di carne rossa cucinati in modo molto saporito come un brasato o uno stufato d'asino.

Un plauso al produttore!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


domenica 10 maggio 2020

Metodo Classico Alta Langa D.O.C.G. Ancestrale 2013 - Borgo Moncalvo

Buona domenica a tutti gli affezionati lettori di VinoDegustando!

Per la festa della mamma assaggeremo uno Spumante Metodo Classico del Piemonte che, per le sue caratteristiche di grande eleganza e delicatezza, piace molto anche alle donne.

Stiamo parlando del Metodo Classico Alta Langa D.O.C.G. Ancestrale 2013, prodotto dall'Azienda Borgo Moncalvo,  una piccolissima e storica Cantina, fondata nel lontanissimo 1866 da un avo dell'attuale titolare Pierluigi Elegir, ora affiancato dai due figli Andrea e Luca; tra l'altro sono anche gli ideatori del sistema di vinificazione Vinooxygen® (www.vinooxygen.it).

E' uno Spumante Rosé Metodo Classico, ottenuto esclusivamente da uve Pinot Nero. 
Essendo realizzato con la tecnica detta "Ancestrale", è caratterizzato dal fatto che sia gli zuccheri che i lieviti utilizzati per tutta la vinificazione, sono unicamente quelli naturali contenuti nell’uva, anche per la fase della rifermentazione in bottiglia. Essendo un millesimo 2013, l'affinamento in bottiglia sui lieviti è stato circa di 60 mesi, anche se l'Azienda nella Scheda Tecnica dichiara "almeno 30".

Alla Vista è un bellissimo color rosa antico pallido, tendente alla buccia di cipolla con un perlage sottile è abbastanza abbondante;

il Naso è abbastanza intenso ed elegantissimo con note agrumate di pompelmo rosa e cedro in primo piano, poi note floreali di rosa e ginestra, sentori balsamici, ribes e fragolina di bosco.

In Bocca è freschissimo, sapido, equilibrato ed armonico, corrispondente a quanto sentito al naso, con le note agrumate e floreali che si prolungano in un piacevolissimo e lungo finale.

Gran buon "Alta Langa"!

Complimenti alla famiglia Elegir!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




venerdì 8 maggio 2020

Rosso Piceno D.O.C. "Libenter" 2014 - Tenuta di Tavignano

Buonasera!

Le Marche sono una Regione che amo molto sia per la bellezza dei paesaggi che per la ricchezza enogastronomica; infatti le sue colline sono ornate dai filari di ampie distese di vigneti. Questa è una terra a mio parere maggiormente vocata ai vitigni autoctoni a bacca bianca, di cui la varietà maggiormente coltivata è il Verdicchio, ma poi ci sono anche  il Pecorino, la Passerina,  la Biancame e altre. 
Si coltivano anche uve rosse, da cui si produce in particolar modo il Rosso Piceno D.O.C. e il vino di oggi fa proprio parte di questa Denominazione: è il "Libenter" 2014 della Tenuta di Tavignano.

Ottenuto da Montepulciano 70%, Sangiovese 25% e Cabernet Sauvignon 5%, con una resa di uva di 60 q.li per ettaro, raccolta manualmente con selezione dei grappoli sulla pianta. 
La fermentazione alcolica avviene con macerazione sulle bucce di 21 gg, per poi maturare in piccole botti per 14 mesi; affina poi in bottiglia per almeno altri 6 mesi.

Alla Vista è rosso rubino molto intenso è molto bello da vedere;

al Naso non è tanto intenso ma molto elegante, balsamico, con sentori di frutta nera e rossa molto matura, come ciliegia Bigarreau, mora, mirtillo, bacche di macchia mediterranea, speziati di pepe nero, animali di cuoio, note terrose di sottobosco e minerali di grafite.

In Bocca è abbastanza fresco, sapido, glicerico e corrispondente a quanto sentito al naso; nonostante l'elevato grado alcolico (15% vol), è equilibrato e armonico. Corpo imponente con tannini nobili ancora un po' "ruvidi" ma in affinamento.
Abbastanza persistente con un finale improntato sulle spezie, la liquirizia, le note terrose di sottobosco e la balsamicità.

E' un vino da abbinare a carni rosse e cacciagione.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

venerdì 1 maggio 2020

Brunello di Montalcino 2004 - Az. Agr. Carla Visconti

Buon pomeriggio e buon we a tutti!

Tra le Regioni più belle e affascinanti d'Italia, c'è sicuramente la Toscana; punto d'attrazione turistica a livello mondiale per le sue città d'Arte e per la ricchezza architettonica e culturale, ormai da moltissimi anni è diventata anche principale richiamo del turismo enogastronomico internazionale.   E' una Regione contraddistinta da un'elevata concentrazione di Aziende Vitivinicole e da numerosissime Denominazioni. E' in linea di massima una zona particolarmente vocata per i vini rossi, anche per accompagnare i gustosissimi piatti di carne, a cominciare dalla famosissima e apprezzatissima "bistecca alla fiorentina", possibilmente ottenuta da carne di Razza Chianina.

Il vino in degustazione oggi fa parte della Denominazione più importante della Regione: il Brunello di Montalcino D.O.C.G.  e precisamente quello prodotto dall'Azienda Agricola di Carla Visconti. L'anno di vendemmia è il 2004.

Purtroppo non sono riuscito a trovare la scheda tecnica del vino, ma dai profumi si può affermare che molto probabilmente matura in botti piccole.

Alla Vista è rosso mattonato con unghia aranciata, però ancora luminoso e brillante;

al Naso il tappo regala emozionanti sentori di cioccolato e tabacco da pipa; il vino è elegantissimo,  balsamico e sprigiona un bouquet ampio, che esordisce con la visciola sotto spirito e l'albicocca disidratata, per passare alla noce moscata, cioccolato e tabacco e terminare col cuoio, le note terrose di sottobosco e quelle boisé.

In Bocca è sapido e fresco, però purtroppo inizia a denotare i primi leggeri segnali di cedimento.      E' corrispondente a quanto sentito al naso, purtroppo però non è più completamente equilibrato e armonico perché la componente alcolica del vino risulta un po' sovrastante nei riguardi degli altri elementi di equilibrio; questo forse a causa del tappo non della migliore qualità e non in perfette condizioni.

Peccato è una bottiglia che si sarebbe dovuta stappare 2-3 anni fa per apprezzarla al meglio, forse anche in bocca.

Non è un Brunello da grandi invecchiamenti, ma il naso è veramente eccezionale!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.








domenica 26 aprile 2020

Metodo Classico " Pinot 64" 2015 - Az. Agr. Calatroni

Buona serata e buon weekend a tutti i graditi lettori di VinoDegustando!

Era il lontano 1964 quando Luigi Calatroni decise di iniziare ad imbottigliare a proprio nome cominciando proprio da una vigna di Pinot Nero. Da qui il nome dello Spumante Metodo Classico oggetto della degustazione di oggi: il "Pinot 64", ottenuto appunto da sole uve Pinot Nero, coltivate ad altezze variabili comprese tra i 250 e i 390 mt. s.l.m. in terreni calcarei. 
La vendemmia è anticipata per ottenere basi fresche e fragranti. Dopo la messa in bottiglia e la rifermentazione, il vino riposa sui propri lieviti per almeno 30 mesi.

Alla Vista è ha una colorazione molto pallida, quasi carta, con un perlage molto sottile e abbondante;

al Naso non è tanto intenso, ma è molto elegante. In primo piano si percepiscono note agrumate di lime e bergamotto, poi pera William e sentori speziati di zenzero, erbe officinali di timo e tanta balsamicita'.

In Bocca è freschissimo, sapido, teso, verticale, glicerico; qui la balsamicità insieme alle note agrumate e quelle speziate di zenzero, donano tantissima freschezza all'assaggio. Molto persistente, con un finale improntato soprattutto sulle note agrumate.

Gran buon Spumante, complimenti!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 18 aprile 2020

Passito "Don Luigi" 2017 - La Piotta Padroggi

Buona serata e buon week end "IoRestoACasa"!

Per tenervi compagnia, oggi Vi descriverò un passito prodotto da una piccola Azienda che produce in regime di agricoltura biologica i propri vini: l'Azienda è La Piotta-Padroggi e l'oggeto della degustazione il Passito "Don Luigi" 2017.

Vitigno Moscato 100%, i cui vigneti sono piantati su terreno di tipo calcareo-marnoso.  Le uve, raccolte manualmente, vengono selezionate e poste in graticci per circa 2 mesi, dove subiscono un appassimento naturale. La soffice pressatura che segue, avviene lentamente dopo la sgranatura e la selezione manuale degli acini. La fermentazione si svolge a temperatura controllata e l’affinamento del vino dura circa 12 mesi.

Alla Vista è un color oro-ambrato molto carico è molto luminoso;

al Naso non è tanto intenso, neanche tanto ampio il bouquet, ma molto particolare; pochi sentori, tra cui buccia di agrumi canditi, castagne sotto spirito, zafferano, caramella mou e al rabarbaro.

In Bocca l'acidità è poco percepibile ma nonostante ciò non lo si può definire "stucchevole"; è corrispondente a quanto percepito al naso con un'aggiunta di uva sultanina.
Abbastanza persistente, col finale improntato sulle note caramellate.

Non è un vino che "si faccia bere ad ettolitri" ma può essere apprezzato mangiando dei dolci a base di pasta di mandorle o formaggi erborinati.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.





domenica 12 aprile 2020

Oltrepo Pavese Metodo Classico Pinot Nero D.Z. Pinot Nero Rosé "NorEma 90" 2010 - Az. Agr. Calatroni

Buongiorno e buona Pasqua e Pasquetta casalinghe a tutti!

Tra le zone vitivinicole Italiane con alto potenziale spumantistico, c'è sicuramente l'Oltrepò Pavese, particolarmente vocato per la coltivazione del Pinot Noir. 
Oggi, per la degustazione ho scelto infatti l'Oltrepo Pavese Metodo Classico Pinot Nero Dosaggio Zero Rosé "NorEma 90" 2010 prodotto dall'Azienda Agricola Calatroni.
Il nome NorEma 90 indica i mesi di affinamento sui lieviti...sì proprio 90!

Ottenuto da Pinot Nero in purezza, le cui uve provengono da vigneti, esposti a nord/nord-est, impiantati ad altitudini che vanno da 300 a 430 mt. s.l.m nei Comuni di Santa Maria della Versa  e Montecalvo Versiggia, con una resa di 85 q.li /ha di uva.
Macerazione da sgrondatura ottenuta unicamente in pressa, senza contatto successivo con le bucce durante la fermentazione.

La bottiglia aperta oggi riporta come sboccata il 1° semestre del 2019.

Alla Vista è un bellissimo color rosa antico-salmonato, con perlage fitto e molto sottile;

al Naso è poco intenso ma elegante con sentori floreali di rosa, agrumati di buccia di mandarino e pompelmo rosa oltre ad una leggera nota ossidativa di ruggine.

In Bocca è fresco, sapido, teso, armonico e rotondo; corrispondente a quanto sentito al naso con un' aggiunta speziata di pepe bianco. Abbastanza persistente, con un finale improntato sugli agrumi.

Spumante di buon livello qualitativo, che avrei apprezzato sicuramente di più se avesse avuto un più ampio bouquet di profumi; da bere come aperitivo o da abbinare a carni bianche o pesce cucinato in modo saporito.

E come sempre...buone degustazioni a tutti!

D.B


martedì 7 aprile 2020

Colli Tortonesi D.O.C. Timorasso "San Leto" 2010 - Az. Agr. Ricci Carlo Daniele

Buonasera a tutti gli appassionati di vino del mondo!

Per la degustazione di oggi ho scelto un vino che ho già assaggiato e pubblicato su VinoDegustando il 9 Giugno dello scorso anno: il Colli Tortonesi D.O.C. Timorasso "San Leto" 2010 prodotto dall'Azienda Agricola di Carlo Daniele Ricci.
Ho già dichiarato in diverse occasioni la mia passione per questo fantastico vitigno a bacca bianca che permette di ottenere vini anche molto longevi.

Ottenuto al 100% da uve Timorasso, il "san Leto" che è il "vino di punta" di questa piccola Cantina, viene prodotto soltanto nelle migliori annate; fa una lunga macerazione sulle bucce in barriques e viene messo sul mercato dopo diversi anni dalla vendemmia.

Alla Vista è color oro-arancio molto carico, brillante e luminoso;

al Naso è intenso, molto ampio, elegantissimo con sentori di frutta candita, albicocca disidratata, timo, mango, è tantissima, tantissima balsamicita' e  mineralita' che comincia a tendere a note idrocarburiche.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, rotondo, pieno, corrispondente a quanto percepito al naso con un importante aggiunta agrumata molto piacevole e fresca di cedro; molto persistente con un piacevolissimo finale improntato sulla balsamicita' e la mineralità.

Come berlo? ma che domande ........da solo, in meditazione. 

Grande vino! Si evolve continuamente in senso positivo.

Complimenti Daniele!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




domenica 5 aprile 2020

Bianco Veneto I.G.T. "Studio" 2015 - Ca' Rugate

Buona domenica delle Palme a tutti!

Come promesso anche questa oggi pubblicherò una degustazione.

Per l'occasione ho scelto il Bianco Veneto I.G.T. "Studio" 2015 prodotto dall'Azienda Ca' Rugate.

Ottenuto con uve 60% Trebbiano di Soave e 40% Garganega provenienti da vigne selezionate, situate nella zona Tremenalto a nord del comune di Monteforte d'Alpone, caratterizzati da terreni in prevalenza basaltica. La resa è di 90/100 q.li di uva per ettaro e la raccolta viene svolta manualmente, nella prima decade di Settembre.
Le due varietà vengono vinificate separatamente in acciaio inox per essere successivamente assemblate e a questo punto il 50% della massa viene affinata in legni F. Frères da 680 lt. per 9 mesi ca.

Mi ha colpito molto la frase riportata in retro etichetta che dice:
"Studiare è esplorare nuovi limiti.
  Studiare è scoprire.
  Studiare è non fermarsi."

Ma vediamo com'è:

Tappo perfetto.

Alla Vista è giallo paglierino abbastanza scarico con riflessi dorati, molto bello e luminoso da vedere;

al Naso è intenso, elegantissimo, balsamico, ampio, con sentori floreali di ginestra e fiore di acacia in primo piano, poi fruttati di litchi e pera Abate, per proseguire con note agrumate di bergamotto e minerali.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, teso e verticale, con le note agrumate che "esplodono" nel centro bocca; coerente con quanto sentito al naso, con un'aggiunta speziata di zenzero e pepe bianco.
Finale lunghissimo e freschissimo!

È un vino che oggi si apprezza per la freschezza dei profumi e dei sapori, ma che potrà essere essere bevuto e gustato anche tra molti anni, quando sarà in grado di sprigionare tutto il suo potenziale "minerale" che adesso si percepisce ancora poco.

Un plauso al Produttore!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


mercoledì 1 aprile 2020

Valtellina Superiore D.O.C.G. 2005 - Le Strie

Buona serata a tutti!

La degustazione di oggi ha per oggetto un vino prodotto in una zona vinicola di montagna della Lombardia: il Valtellina Superiore D.O.C.G. 2005 dell'Azienda Agricola Le Strie sita a Telio.

Ottenuto per il 95 % con uve Nebbiolo Chiavennasca e per il rimanente 5 % con Rossola, Pignola e Brugnola, provenienti dai vigneti aziendali compresi nel territorio del Valtellina Superiore, situati sul versante retico terrazzato, ad altitudini tra i 400 ed i 600 metri s.l.m., con una resa di uva di 60 q.li/ha. 
La fermentazione avviene in vasca di acciaio inox, con permanenza sulle bucce per 10 giorni e successiva svinatura e proseguimento fino a completo esaurimento degli zuccheri.  
Una parte delle uve viene sottoposta, per circa un mese, a parziale appassimento; la fermentazione avviene in assenza dei raspi, con una macerazione e permanenza sulle bucce di 12 giorni. I due vini così ottenuti, vengono quindi uniti e posti a maturare per 18 mesi in botti di rovere di media capacità; il periodo di invecchiamento viene completato con la permanenza per altri 6 mesi in serbatoi di acciaio inox e con ulteriori nove mesi di affinamento in bottiglia.

Questo vino l'ho già assaggiato e bloggato su VinoDegustando in data 14 Agosto del 2014 (se volete potete andare a leggere anche quel Post per verificare l'evoluzione che ha avuto in questi anni). 

Alla Vista è rosso granato tendente al mattonato con unghia mattonata, ma ancora bello e luminoso;

Al Naso e intenso elegantissimo, etereo ,con balsamico, con un bouquet molto ampio che va dai sentori fruttati di ciliegia sotto spirito e prugna disidratata,  potpourri di fiori secchi, note terrose di sottobosco quali humus e foglie secche, note speziate di noce moscata, per finire con sentori minerali di gudron

In bocca e caldo ma nello stesso tempo teso, verticale, sapido, armonico, rotondo e pieno; corrispondente a quanto sentito al naso, con una Giunta di albicocca disidratata e petali di rosa secchi. Finale lunghissimo improntato principalmente sulle note speziate e sul goudron.

Grande vino! Peccato che è l'ultima bottiglia😢

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


domenica 29 marzo 2020

Abruzzo Pecorino D.O.C. "Eqwo" 2017 - Tenuta Terraviva

Buonasera e buona domenica!

Oggi Vi descriverò un vino di cui avevo già assaggiato e pubblicato su questo Blog, in data 8 Dicembre 2019, l'annata 2016: l'Abruzzo Pecorino D.O.C. "Eqwo" 2017 prodotto dall'Azienda Agricola Tenuta Terraviva, che produce in regime di Agricoltura biologica, situata a Tortoreto in quel d'Abruzzo.

Pecorino al 100%, le cui uve vengono raccolte manualmente solitamente nella seconda decade di Settembre; la fermentazione alcolica avviene con lieviti indigeni a 22°C, per poi maturare 6 mesi in acciaio e affinare altri 3 mesi in bottiglia.

Ma vediamo come si comporta l'annata 2017:

alla Vista e giallo paglierino con tenui riflessi dorati.

Al Naso e intenso, abbastanza elegante, con sentori di fiori gialli, pesca gialla, mango, cedro, radice di liquirizia e accenni di mineralità;

in Bocca e fresco, sapido, glicerico, teso, corrispondente a quanto ho sentito al naso, con prevalenza agrumata; abbastanza armonico è persistente con un finale improntato sugli agrumi e sulla balsamicita'.

Questo millesimo è sicuramente molto più armonico del 2016.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


martedì 24 marzo 2020

Vallée d'Aoste D.O.C. Fumin "Esprit Follet" 2013 - La Crotta di Vegneron

Buona serata!

Come state passando questo periodo, a dir poco surreale? Io per quanto posso, cerco di farVi compagnia pubblicando un po' più spesso del solito, per condividere le mie esperienze degustative man mano che assaggio i vini.

Quello che assaggeremo oggi, l'avevo già assaggiato e pubblicato in VinoDegustando il 4 Dicembre del 2016 (chi volesse potrebbe andare a leggerlo per vedere come il vino si è evoluto nel frattempo). Stiamo parlando del Vallée d'Aoste D.O.C. Fumin "Esprit Follet" 2013 prodotto da La Crotta di Vegneron.

Vitigno autoctono 100% Fumin, i cui vigneti sono situati nei comuni di Nus, Fenis, Chambave, Verrayes, Saint Denis e Châtillon, a circa 450/550 mt. s.l.m.,  con esposizione sud-est, sud-ovest. 
Il terreno è di tipo morenico, sciolto, sabbioso, di media pendenza; la resa di uva è di 74 q.li/ha e la vendemmia viene effettuata nella terza decade di ottobre. 
La fermentazione avviene in acciaio a 28/30 °C per 15 giorni, con frequenti rimontaggi. 
L'affinamento è in parte svolto in legno grande e in parte in botti piccole, di differenti essenze per circa 12 mesi, poi in bottiglia per altri 5 mesi.

Tappo di sughero in perfetto stato, compatto, molto chiaro e di grande qualità;

alla Vista è un bellissimo color rosso rubino con unghia appena tendente al granato.

Al Naso non è tanto intenso ma elegante, vinoso, con sentori di frutta rossa e nera matura come ciliegia Bigarreau, mora, mirtillo oltre a note speziate di noce moscata e pepe nero, animali di cuoio, terrosi di humus e foglie secche e minerali di grafite;

in bocca è un'esplosione di freschezza e sapidità, accompagnata da tantissima mineralità e balsamicita'. Corrispondente a quanto sentito al naso, con un corpo imponente e tannini nobili, fini e ben integrati. E' armonico ed equilibrato, molto persistente, con un finale fresco e speziato molto piacevole e lunghissimo.

Da bere accompagnando carni rosse molto saporite come ossobuco, brasato, selvaggina, ecc.

Ottimo vino da bere adesso o da lasciare lì ancora per svariati anni.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 21 marzo 2020

O. P. Riesling DOC "Campo Dottore" - Az. Agr. Calatroni

Buonasera e dato il periodo, buon week end "casalingo"!

Oggi vi parlerò di un vino prodotto in una delle zone Vitivinicole della Lombardia: l'Oltrepo Pavese.

Questo territorio, particolarmente vocato soprattutto per gli Spumanti a base di Pinot Nero ma anche per i vini bianchi e rossi, è caratterizzato da colline che si spingono anche fino a 600 mt. s.l.m.; i terreni, molto vari a seconda della zona, sono spesso calcarei, marnosi e in alcune zone anche molto ricchi di fossili, ma sono presenti anche terreni argillosi, limosi e sabbiosi. 

Queste colline rientrano tra le poche zone italiane vocate anche per la coltivazione del Riesling Renano e oggi assaggeremo proprio l'Oltrepo Pavese Riesling D.O.C. "Campo Dottore" prodotto dall'Azienda Agricola Calatroni; ottenuto da una selezione di uve di questa varietà, coltivate ad un’altitudine di circa 280 metri s.l.m. 
La vinificazione avviene in acciaio, viene imbottigliato verso la fine della primavera e messo in commercio dopo circa 40 giorni. 
Il vigneto "Campo Dottore" ha suolo calcareo ed inoltre è caratterizzato da forti escursioni termiche anche nelle annate più calde. 

Alla Vista e giallo paglierino scarico con riflessi verdini;

Al Naso non tanto ampio ma intenso, fresco, elegante con sentori floreali di fiori bianchi, erba appena tagliata e tanta, tanta mineralità e balsamicita'.

In Bocca è freschissimo, sapido, teso e verticale, agrumato quasi citrino, glicerico, pieno e corrispondente a quanto percepito al naso; la mineralità in questo momento si esprime però con sapori metallici che, anche se non troppo fastidiosi, non permettono al vino di essere armonico perchè risulta un po' "spigoloso".

Non ha ancora trovato il giusto equilibrio, promette però bene per il futuro; per questo motivo, al momento l'abbinamento con il cibo è abbastanza difficile. Tra i pochi abbinamenti che mi sento di suggerirVi, ci sono i piatti di pesce cucinati in modo "leggero e delicato".

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

lunedì 16 marzo 2020

Franciacorta DOCG Brut Nature "Coupé" - Monte Rossa

Buonasera!

Come Vi avevo promesso, approfittiamo di questo periodo di "vacanze forzate" facendo passare il tempo con qualcosa di piacevole..........degustiamo un altro vino.

Per l'occasione ho scelto uno Spumante della denominazione forse più famosa tra i Metodo Classici Italiani, che prende anche il nome dal territorio a cui appartiene: il Franciacorta.

Quello di questa sera è per l'appunto il Franciacorta DOCG Brut Nature "Coupé" della "famosa Cantina" Monte Rossa.

I vigneti sono situati sulle colline moreniche dei comuni di Bornato, Brescia, Cellatica, Erbusco, Monterotondo, Provaglio, Provezze, Cologne, Passirano e Adro, con terreno morenico glaciale, più alcuni terreni sabbiosi e argillosi. Il vitigno prevalente è lo Chardonnay, con un po' di Pinot Nero; l'età media dei vigneti è di 12 anni e la densità d'impianto è di 5.000 piante/ha, con una resa di 95 q.li/ha di uva, raccolta manualmente in cassetta.
La vinificazione inizia con una pressatura soffice, selezionando la parte migliore delle uve e ciascun cru è vinificato separatamente. La fermentazione avviene per una parte in tini d’acciaio a temperatura controllata e la restante parte in botti di rovere. Permane sui lieviti in bottiglia oltre 24 mesi.

Alla Vista e giallo paglierino con leggeri riflessi dorati; perlage molto sottile è abbastanza abbondante.

Al Naso e poco intenso ma molto elegante con sentori fiori bianchi in primo piano come mughetto, sambuco e robinia, agrumati di lime, fruttati di mela Golden e tanta balsamicità;

in Bocca e freschissimo, teso, verticale, delicato e vellutato sulle papille gustative; coerente con quanto ho sentito al naso, con una aggiunta di timo.

Come ho già dichiarato più volte, non sono un amante dei Franciacorta, ma in questo caso mi devo ricredere perchè è un gran bel vino!

Da bere come aperitivo o a tutto pasto con primi  e secondi piatti di pesce cucinato in modo "delicato" come per esempio all'acqua pazza.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 14 marzo 2020

Spumante Metodo Classico Brut "Cuvee Saccomani-Veneri" S.A. - Corte Quaiara

Buonasera e buon we a tutti!

Stiamo passando, a causa dell'epidemia Coronavirus, un periodo "surreale" a cui non siamo abituati, quindi cercherò in questi giorni di farVi compagnia, pubblicando un po' più spesso del solito.

Per la degustazione di oggi, ho scelto uno Spumante Metodo Classico che ho già assaggiato più volte e di cui ho già pubblicato 2 articoli su VinoDegustando.
E' il Brut "Cuvee Saccomani-Veneri" S.A. prodotto da Corte Quaiara, azienda di proprietà del bravissimo e simpatico Giovanni Montresor.
Anche se in etichetta non viene riportato l'annata della raccolta, si tratta comunque di un Millesimato, in quanto le uve con cui è stato prodotto sono quelle del 2008; sì, avete capito bene, è uno spumante che è rimasto sui propri lieviti per più di 10 anni.

Prodotto con uve Pinot Nero e Chardonnay provenienti da vigneti situati sulle Colline moreniche ad un'altitudine di 150-250 m.s.l.m., con una densità d'impianto di 6000 piante/ha; esposizione Sud-Est, terreno franco-sabbioso e sistema di allevamento Guyot semplice. Età media delle viti 20 anni. 
La vendemmia viene svolta a mano nella prima/seconda decade di Agosto. 
Le uve delle varie particelle vengono vinificate separatamente, la pigiatura è soffice; la fermentazione avviene a temperatura controllata e l'affinamento sui lieviti in bottiglia dura almeno 60 mesi.

Alla vista e giallo paglierino dorato, molto luminoso e bello da vedere, con perlage finissimo e abbondante;

al Naso è la massima espressione di eleganza che si può descrivere: in primis sentori agrumati molto freschi di lime, cedro e bergamotto, poi fuoriescono la mineralità e la balsamicità, a seguire le note fruttate di litchi e quelle floreali, per finire con le note speziate di zenzero.

In Bocca è contraddistinto da tantissima freschezza e sapidità, verticalità e tensione, che esprimono tutto il carattere di questo grande spumante Metodo Classico; coerente con quanto sentito al naso, glicerico, armonico ed equilibrato con la freschezza agrumata-balsamica che si propaga anche nel lungo e piacevolissimo finale. Anche il finissimo perlage  fa la sua parte.

Da bere "in tranquillità" o a tutto pasto, con piatti di carne bianca e pesce anche molto saporiti perché è sicuramente in grado di bilanciarli. A me piace tantissimo anche con la "cassoeula".

Io che bevo pochissimo, ne berrei un ettolitro!

Grandissimo Metodo Classico! Bravissimo Giovanni!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 8 marzo 2020

Champagne Brut SA - Lucien Lalardier

Buonsera a tutti!

Oggi facciamo un "immaginario" viaggio all'estero: ci rechiamo in Francia nella bellissima Champagne.
Sì amici eno-appassionati, oggi assaggeremo uno Champagne! Precisamente lo Champagne Brut SA prodotto da Lucien Lalardier.

Purtroppo di questo vino non sono riuscito a reperire in internet la relativa Scheda Tecnica, quindi dovremo attenerci a quanto sentito al naso e percepito in bocca per cercare di ricostruire la possibile metodologia di vinificazione usata.

Per quanto sentito al naso, si potrebbe immaginare che per la vinificazione e/o l'affinamento, si faccia uso di "legno" direi di piccolo taglio, quindi barrique e/o tonnau e molto probabilmente svolge anche la "fermentazione malolattica" chiamata anche "seconda fermentazione".

Ma vediamo cosa ci "dice":

alla Vista e il giallo paglierino dorato con perlage sottile e abbondante.

Al Naso e intenso, abbastanza elegante anche se in realtà si sente un po' troppo il dosaggio "francese" con aggiunta di cognac e/o brandy;  si riescono comunque a percepire sentori agrumati di cedro e bergamotto maturi, floreali di magnolia, speziate di zenzero e radice di liquirizia e qualche accenno balsamico.

In Bocca e glicerico, rotondo, morbido ma nello stesso tempo teso perché sostenuto da un'importante acidità, con le bollicine setose che accarezzano le papille; corrispondente a quanto sentito al naso con le componenti agrumata, floreale e speziata, che si allungano in un piacevole e lungo finale.

Non è uno Champagne "complesso" al naso, in bocca invece è molto piacevole ed intrigante.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.







giovedì 5 marzo 2020

Riviera Ligure di Ponente DOC "Grand-Pere" 2015 - Az. Agr. Bio Vio di Simone Giobatta Vio

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

Molto spesso mi capita di andare in villeggiatura in Liguria e, come sempre faccio quando sono in giro, vado a farmi qualche giro per Cantine e nell'estate del 2013 mi è capitato di scoprire, in quel di Albenga, una piccola Azienda Biologica che produce oltre al vino anche erbe aromatiche: l'Azienda Agricola Bio Vio di Simone Giobatta Vio.
E' proprio di questa piccola realtà il vino di cui Vi parlerò questa sera: il Riviera Ligure di Ponente DOC "Grand-Pere" 2015.

Uve Pigato in purezza provenienti da vigneti situati a 100 mt. s.l.m. in località Marixe a Bastia d'Albenga, con una resa di uva di 70 q.li/ha e vendemmiate tardivamente a fine Ottobre.
Fermentazione sulle bucce, senza aggiungere lieviti; maturazione in tonneau per 10 mesi e per finire altri 4 mesi di affinamento in bottiglia.

Alla Vista è giallo oro molto carico, tendente all'ambrato, molto bello e luminoso;

al Naso è intenso, elegantissimo, con note balsamiche in primo piano e a seguire frutta esotica matura, agrumi canditi, radice di liquirizia, albicocca disidratata e sentori speziati di zenzero.

In Bocca e fresco, sapido, abbastanza glicerico ma i suoi 14 gradi di sentono un po' troppo rendendolo un po'
disarmonico e nel centro bocca risulta un po' "vuoto".
Corrispondente a quanto percepito al naso con le componenti agrumata, balsamica e speziata molto percepibili che regalano un finale non tanto lungo ma piacevole.
Purtroppo le aspettative promesse all'olfatto, non sono state del tutto confermate al gusto; la bottiglia assaggiata e pubblicata su questo Blog in data 18 Febbraio 2019, era risultata più equilibrata e armonica.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 29 febbraio 2020

Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore 2017 - Corte Lenguin

Buon sabato sera a tutti gli appassionati di vino!

Tra le Regioni Italiane  enologicamente più conosciute e maggiormente frequentate dal turismo enogastronomico, c'è sicuramente il Veneto, di cui la Valpolicella è forse la zona più vocata per i vini rossi: a cominciare dal "mitico" Amarone per poi proseguire con il Valpolicella Classico e il Valpolicella Ripasso, ottenuti anche loro da uve autoctone di questo territorio.

Questa sera assaggeremo uno di questi vini, precisamente il Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore 2017, prodotto dall'Azienda Agricola Corte Lenguin.

Ottenuto con uve Corvina Veronese, Corvinone e Rondinella, provenienti da vigneti situati a 150-250 mt. s.l.m. su terreni calcareo-argillosi e vendemmiate manualmente nella prima decade di Ottobre.
Come molti sapranno, la vinificazione del Ripasso si ottiene per rifermentazione sulle vinacce del fratello maggiore Amarone. Matura poi in barrique e botti di rovere, prima di affinare in bottiglia.

Alla Vista è rosso rubino-violaceo molto carico

Al Naso è molto intenso, vinoso, abbastanza elegante e abbastanza ampio, con sentori fruttati di ciliegia matura, mirtillo, mora, prugna disidratata, speziati di pepe nero e chiodi di garofano oltre a primi accenni di note terrose di humus e animali di cuoio.

In Bocca è fresco, sapido, alcolico ma comunque equilibrato con un corpo abbastanza imponente e tannini ben integrati; corrispondente a quanto sentito in bocca con un'aggiunta di grafite e di balsamicita' che si sprigiona soprattutto nel finale.

Buon vino, con un rapporto qualità/prezzo eccezionale!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

giovedì 27 febbraio 2020

Garda DOC Pinot Grigio "Amphora" 2018 - Corte Quaiara

Buona serata a tutti!

Tra le Cantine che ammiro molto e che apprezzo per la qualità dei loro vini, c'è sicuramente l'Azienda di cui degusteremo oggi un particolarissimo prodotto: Corte Quaiara, del giovane ed intraprendente Giovanni Montresor. 
Dal cognome, si può intuire che fa parte di una delle "famiglie storiche" dell'enologia italiana, infatti suo bisnonno è stato, a fine del XIX° secolo il fondatore della omonima Azienda. 
Qualche anno fa ha deciso di iniziare una nuova esperienza lavorativa, aprendo questa Azienda e puntando sull'eccellenza.

Il vino oggetto della degustazione di questa sera è il Garda DOC Pinot Grigio "Amphora" 2018; prodotto con uve Pinot Grigio in purezza, provenienti dalle Colline moreniche, situate a S. Giorgio in Salici -Sona- ad un'altitudine di 150 - 250 m.s.l.m. Esposizione Sud-Ovest, terreno calcareo di origine wurmiana. Età media delle viti circa 20 anni, con una densità di impianto di circa 6000 ceppi per ettaro. La vendemmia è manuale, all’inizio di Settembre. 

Pigiatura soffice dell’uva diraspata, fermentazione alcolica a temperatura controllata di 16 ° C per 10-12 giorni, con macerazione delle bucce. Matura in anfore di terracotta per quasi un anno e poi affina per 8 mesi in bottiglia.

Alla Vista è giallo paglierino dorato con riflessi ramati....... bellissimo!

Al Naso non è tanto intenso ma di grandissima eleganza, con sentori floreali di tuberosa, mimosa e geranio, agrumate di cedro, balsamiche e con la classica nota minerale dei vini maturati in anfora;

in Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, equilibrato, verticale e teso ma nello stesso tempo armonico, rotondo e morbido; corrispondente a quanto sentito al naso con le note floreali, quelle agrumate e un'aggiunta di pepe bianco, che accompagnano il vino in un finale di grandissima lunghezza, freschezza e piacevolezza.

Bravissimo Giovanni! Grandissimo Pinot Grigio!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 23 febbraio 2020

Spumante Metodo Classico Brut Nature 2014 - Ca' Rovere

Buona sera e buona fine domenica a tutti!

Tra le zone enologiche poco conosciute del nostro bellissimo Stivale, c'è sicuramente quella dei Colli Berici, situati in Veneto in provincia di Vicenza; il vino che degusteremo oggi proviene proprio da questo territorio: lo Spumante Metodo Classico Brut Nature 2014 prodotto dall'Azienda Agricola Ca' Rovere, che si trova precisamente ad Alonte.

Uve Chardonnay e Garganega provenienti da vigneti impiantati a 150 m s.l.m. con sistema di allevamento a pergoletta, raccolte manualmente. La vinificazione avviene tramite una pigiatura soffice e successiva fermentazione alcolica a temperatura controllata a 16-18° C. Rifermentazione in bottiglia con permanenza su lieviti selezionati per minimo 36 mesi.

Alla vista e giallo dorato molto luminoso con catenelle di bollicine molto fitte e molto sottili

Al naso e intenso, elegante, intrigante, con un bouquet ampio che va dalle note di frutta esotica matura come il mango, a quelle agrumate di cedro, per poi passare ai fiori gialli come la forsizia e poi a sentori minerali e balsamici.

In bocca è freschissimo, sapido, abbastanza glicerico, teso e verticale come uno spumante dovrebbe essere; coerente con quanto sentito in bocca con una prevalenza agrumata-balsamica che lo rende molto piacevole e molto fresco. Molto persistente, con un finale che regala anche  accenni speziati di pepe bianco.

Spumante di ottima qualità da bere a tutto pasto, con salumi, primi piatti a base di pesce e secondi di pesce e carni bianche. Per i lombardi, una bella cassoeula sarebbe l'ideale.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

martedì 18 febbraio 2020

Gattinara DOCG Riserva 2007 - Az. Agr. Petterino

Buona serata e buone degustazioni a tutti!

Tra le Regioni Italiane più conosciute nel mondo dal punto di vista enologico, c'è sicuramente il Piemonte anche perché caratterizzata da molte zone vitivinicole più o meno note ai più; il vino di questa sera appartiene forse ad uno dei territori meno famosi e meno "ridondanti" nel mondo enologico è cioè Gattinara, che da anche il nome anche alla Denominazione più importante di questa zona.

Il vino di questa sera è appunto il Gattinara DOCG Riserva 2007 prodotto dall'Azienda Agricola Petterino; ottenuto con uve Nebbiolo in purezza, provenienti da vigneti caratterizzati da terreni di origine vulcanica, situati a circa 400 mt. s.l.m. 
La vinificazione avviene con macerazione sulle bucce di 15 gg. per poi maturare per 4 anni in botti grandi.

Alla Vista è color mattonato tendente all'aranciato con unghia aranciata;

al Naso e intenso, balsamico, con  i sentori terziari in grande evidenza come cuoio, terra bagnata, foglie secche, potpourri di fiori secchi, pepe bianco oltre ancora qualche lieve accenno fruttato di ciliegia sotto spirito e albicocca disidratata.

In Bocca è sapido, caldo, glicerico, armonico, corrispondente a quanto sentito al naso, con una prevalenza balsamico-speziata che lo accompagna in un lungo e piacevole finale, ove fuoriesce anche l'albicocca disidratata e il cioccolato alla menta.

Ottimo vino!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



sabato 15 febbraio 2020

Curtefranca D.O.C. "Corte del Lupo" 2016 - Ca' del Bosco

Buona serata e buon we!!!!!

Contravvenendo a alla filosofia di questo Blog, cioè parlare e divulgare la conoscenza di vini di piccole realtà enologiche, oggi parlerò di un vino di una Cantina molto famosa della Franciacorta: il Curtefranca D.O.C. "Corte del Lupo" 2016 prodotto da Ca' del Bosco.

Merlot 38%, Cabernet Sauvignon 33%, Cabernet Franc 22%, Carménère 7% le cui uve provengono da 8 vigneti situati nei Comuni di Cazzago San Martino e Passirano, dell'età media di 24-25 anni, vendemmiate a mano nella seconda e terza decade di Settembre con una resa di uva per ettaro di circa 85 q.li.
Le uve diraspate sono state fatte macerare per 20-22 gg a seconda della varietà e la fermentazione è avvenuta a temperatura controllata con più follature; solo dopo la fermentazione malolattica, in pieno inverno, si procede al travaso e all'assemblaggio dei diversi lotti per affinare circa 21 mesi in legno e in acciaio.
Poi il vino viene imbottigliato "per gravità" e vi affina per altri 3 mesi prima di essere commercializzato.

E qui vediamo com'è:

alla Vista è rosso rubino-violaceo scuro.

Al Naso è intenso, vinoso, con sentori di piccoli frutti di bosco in grande evidenza, qualche nota balsamica, speziata di pepe bianco, minerale di grafite, terrose di sottobosco e animali di cuoio;

in Bocca è freschissimo, sapido, corrispondente a quanto sentito al naso; tannini setosi e ben amalgamati. Finale lungo caratterizzato principalmente dalle
spezie e la balsamicita'.

Buon vino e grande l'enologo che lo ha prodotto!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

martedì 11 febbraio 2020

Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG Classico "San Paolo" 2016 - Pievalta

Buona serata!

Le Marche, bellissima Regione del Centro Italia, è anche un territorio ricco di cultura, anche  enologica, particolarmente provvisto di vitigni autoctoni a bacca bianca.
Tra questi sicuramente il più diffuso è il Verdicchio, da cui vengono prodotte due D.O.C.G.: il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva e il Verdicchio di Matelica Riserva.

Alla prima di queste due denominazioni appartiene il vino che assaggeremo oggi e precisamente si tratta del Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG Classico "San Paolo" 2016 prodotto dalla Società Agricola Pievalta.

Verdicchio in purezza le cui uve provengono dai vigneti San Paolo Vecchie Vigne e San Paolo Bosco, impiantati in terreni ricchi di arenaria; le uve, dopo essere state sofficemente pressate, vengono fatte fermentare in acciaio a temperatura controllata. A seguire maturano per 18 mesi in acciaio sui propri lieviti e affinano per altri 6 mesi in bottiglia.

Alla Vista è color paglierino dorato molto luminoso;

al Naso è intenso, elegantissimo, con sentori floreali di fiori bianchi e gialli come acacia, gelsomino e forsizia, di erbe aromatiche come salvia e timo, fruttate di mela Golden, agrumate di cedro, balsamiche e minerali.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, teso, verticale, ma nello stesso tempo morbido e rotondo; corrispondente a quanto sentito al naso, con prevalenza di note agrumate di lime e di erbe aromatiche. Molto persistente, con un finale molto fresco e piacevole improntato sulla balsamicità, gli agrumi e le erbe aromatiche.

Gran bel Verdicchio da bere come aperitivo, con antipasti, con pesce o carni bianche.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 8 febbraio 2020

Bianco Veronese I.G.P. "Monte delle Saette" 2013 - Corte Quaiara

Buonasera e buon fine settimana!

Il Veneto è la seconda Regione Italiana per quantità di vino prodotto dopo la Puglia ed è contraddistinta da diverse zone enologiche: la zona del Lago di Garda, la famosissima Valpolicella, i Monti Lessini, la zona del Soave, la Valdobbiadene-Conegliano-Treviso, i Colli Iberici, i Colli Euganei, Breganze e Pramaggiore.

E' una Regione in linea di massima maggiormente vocata per i vini bianchi e le bollicine, salvo alcune zone, come ad esempio la Valpolicella, che si contraddistingue per i rossi, in primis "il mitico" Amarone della Valpolicella.

Quello di cui parleremo oggi è un vino bianco prodotto da un'Azienda della zona del Veronese, il cui titolare ha un cognome molto noto nel mondo del vino: Montresor e il suo nome di battesimo è Giovanni.
E' un giovane imprenditore vitivinicolo di 35 anni e la sua famiglia, grazie al suo bis nonno, si occupa di vini dalla metà del diciannovesimo secolo.

Il vino che degusteremo è il Bianco Veronese I.G.P. "Monte delle Saette" 2013 prodotto da Corte Quaiara (se volete potete anche leggere i Post pubblicati su VinoDegustando il 08-12-2017 e il 13-10-2018, relativi ad altri vini di quest'Azienda).

Prodotto con uve Pinot Grigio, Gold-Traminer e Bianca Fernanda provenienti da un vigneto situato sulle Colline Moreniche in località S.Giorgio in Salici, ad un'altitudine di 150-250 m.s.l.m. e con esposizione Sud-Est, impiantato su terreno franco-sabbioso. 
L'eta’media delle viti è di 10 anni, con una densità d'impianto di 6.000 ceppi per ettaro. 

La vendemmia viene effettuata manualmente in due tempi: una parte delle uve a fine agosto inizio settembre e un’altra parte a fine settembre inizio ottobre. 
La pigiatura è soffice, con uva intera e pressatura; la fermentazione è di 10-12 giorni a temperatura controllata di 16 gradi. L'affinamento è diverso e separato per ogni singolo uvaggio prima dell’assemblaggio. Una parte solo acciaio per 1 anno e una piccola parte fa un veloce passaggio di 5 mesi in barriques. Poi 6 mesi di affinamento in bottiglia.

Alla vista e giallo dorato molto limpido e luminoso;

al Naso e intenso, aromatico, elegante, con sentori balsamici in primo piano, erbe aromatiche, speziati di zenzero, floreali di forsizia e agrumati.

In Bocca è freschissimo, sapido, balsamico, glicerico, armonico,  teso e verticale; corrispondente a quanto sentito al naso con un finale molto lungo improntato sulla balsamicita' e gli agrumi.

Non sono amante dei vini aromatici, ma questo è molto particolare; complimenti Giovanni!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


giovedì 6 febbraio 2020

Oltrepo Pavese: Oltre....... gli scandali

Buonasera a tutti!
Nelle settimane appena trascorse, in internet e sulla stampa, moltissimi articoli si sono occupati dei  vini contraffatti scoperti in Oltrepo Pavese; premesso che il fatto in sé è da condannare in maniera molto forte e dura "senza se e senza ma", non mi sembra però il caso di generalizzare in maniera scandalistica tutta la produzione enologica di questa zona della Lombardia.

Tantissime più o meno meno piccole realtà Vitivinicole, pur lavorando in maniera seria e qualitativa, sono state ingiustamente danneggiate da colpe altrui.

Vi rammento che l'Oltrepo Pavese, enologicamente parlando, in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante a livello qualitativo, soprattutto per quanto riguarda le bollicine Metodo Classico ma non solo; questa è infatti una delle zone vitivinicole italiane più vocate per la produzione di Pinot Nero.

Distruggere tutti questi anni di sacrifici, soltanto per pochi e soliti  "furbetti", non mi sembra assolutamente giusto per quelle tante Aziende che invece si contraddistinguono per serietà e qualità produttiva.
Diamo fiducia a chi lavora bene e condanniamo duramente invece chi pensa di poter fare quello che vuole, senza rispettare le "regole del gioco".

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

martedì 28 gennaio 2020

Vino Rosso "Elso" 2008 - Az. Agr. Daniele Ricci

Buonasera a tutti gli appassionati del "nettare di Bacco"!

Tra i territori vitivinicoli Italiani molto vocati e forse anche tra i meno conosciuti ci sono i Colli Tortonesi. Si coltivano sia ottimi vini bianche che rossi. Il vitigno, nonchè vino simbolo di questa zona è il fantastico Timorasso, uva "riscoperta" negli anni '80 da Walter Massa, eccentrico vignaiolo diventato famoso per aver appunto rilanciato questo vitigno ormai quasi scomparso.

Oggi però non parleremo ne' del Timorasso ne' di Walter Massa, infatti il vino in degustazione oggi è il Vino Rosso "Elso" 2008 prodotto dall'Azienda Agricola Daniele Ricci di Costa Vescovato: uva Croatina in purezza proveniente da vigneti di circa 25 anni piantati su suoli ricchi di marne tortoniane. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni, macerazione sulle bucce di circa 15 giorni a cappello sommerso; matura per almeno 24 mesi in barriques di rovere e affina per circa 36 mesi in bottiglia. Non subisce ne filtrazioni ne chiarifiche.

Alla Vista e rosso granato scuro con unghia mattonata;

al Naso e intenso, elegantissimo, balsamico,  con un bouquet molto ampio che va dalla frutta Rossa e nera matura come ciliegia bigarreau, morra, mirtillo, note terrose di sottobosco come humus e foglie secche, sentori di macchia mediterranea come bacche di mirto, note speziate di Pepe Nero e animali di cuoio

In Bocca è caldo, glicerico, rotondo, corrispondente a quanto sentito al naso con una prevalenza balsamica e di macchia mediterranea; questa bottiglia però comincia a mostrare i primissimi segni di "cedimento", infatti presenta anche molto "fondo", forse a causa del tappo in condizioni "non perfette".
Corpo abbastanza imponente con tannini affinati ed amalgamati, finale molto lungo e piacevole improntato sulle spezie e le bacche di mirto.


Vino "importante" che però, assaggiato 1-2 anni fa avrebbe dimostrato a pieno la sua grande qualità.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 19 gennaio 2020

Taurasi D.O.C.G. "Vigna Cinque Querce" 2008 - Az. Agr. Salvatore Molettieri

Buonasera e buona fine domenica!

Tra le zone enologiche italiane dove si producono vini eccezionali, non non ci possiamo certo dimenticare l'Irpinia; è una zona della Campania, caratterizzata da molti vitigni autoctoni di grandissimo valore. Tra quelli più conosciuti a bacca bianca ci sono la Falanghina, il Fiano, il Greco e una grande quantità di uve poco conosciute e in alcuni casi quasi estinte come il Pallagranello bianco, il Fenile, la Pepella, il Ripolo e altri ancora; tra quelli a bacca nera quello che "la fa da padrone" è sicuramente l'Aglianico, tra quelli meno conosciuti c'è il Casavecchia, il Pallagranello nero, il Sommarello e altri.
Questo è un areale caratterizzato da terreni di diverse tipologie, quindi a differenza di altre zone enologiche d'Italia, più vocate magari per i rossi e meno per i bianchi o viceversa, qui si trovano sia vini bianchi che rossi di grandissima qualità.

Oggi ci occuperemo di un vino di questa zona, il "Re" dei rossi Irpini, il Taurasi D.O.C.G. e specificatamente del "Vigna Cinque Querce" 2008 prodotto da Salvatoere Molettieri.
Questo vino l'ho già assaggiato e pubblicato su VinoDegustando col Post del 27 Dicembre 2015. Sono passati 4 anni da allora, quindi potremo verificare come nel frattempo si è evoluto.

Prodotto con uve Aglianico al 100% provenienti dal Cru Vigna Cinque Querce situato in zona Montemarano e impiantato  a Spalliera circa 20 anni or sono ad un'altitudine di 550/600 mt. s.l.m., su terreno Argilloso-Calcareo, con esposizione Sud-Est; la produzione di uva per ettaro è di 60 q.li, raccolta manualmente in cassetta nella prima metà di Novembre.
La fermentazione alcolica avviene in acciaio a temperatura controllata, la maturazione dura circa 48 mesi tra barrique e botti grandi di rovere, a cui seguono almeno altri 6 mesi di affinamento in bottiglia

Ma ora vediamo quali emozioni ci regala!

Il tappo, come si può vedere dalla foto, è perfetto!

Alla Vista è color granato con unghia mattonata, vivo e luminoso;

al Naso è elegantissimo, etereo, con un bouquet molto ampio che spazia da profumi fruttati di ciliegia matura e prugna disidratata, passando da sentori di sottobosco quali humus, foglie secche e terra bagnata, speziati di pepe nero e bianco e noce moscata, balsamici mentolati, per arrivare a quelli minerali di grafite e goudron.

In Bocca è freschissimo, sapido, completo, armonico, equilibrato, rotondo, con un corpo imponente e tannini "nobili" ormai ben affinati ed amalgamati; si percepisce tutto ciò che si è sentito al naso, con una balsamicità eccezionale che lo rende piacevolissimo e lo accompagna in un finale lunghissimo e speziato.

Durante la degustazione, un "brivido" mi è corso lungo la schiena......questa è un'emozione che provo solo quando assaggio un grande vino!

Chapeau!!!!!!!!!!!!!!!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.