sabato 23 settembre 2017

Provincia di Pavia I.G.P. Rosso "Podere la Borla" 2013 - Monsupello

Buona serata e buon week end a tutti i nostri affezionati lettori!

Oggi Vi descriverò le sensazioni che mi ha trasmesso un vino di un' Azienda dell' Oltrepò Pavese che io stimo molto e di cui ho postato su questo Blog più di qualche vino, sto parlando dell' Azienda Agricola Monsupello di Torricella Verzate in provincia di Pavia; di questa cantina amo molto le loro bollicine Metodo Classico, in tutte le loro versioni, ma devo ammettere che anche i loro vini fermi sono "di tutto rispetto" (Vi consiglio di andare a leggere i post del 05 Ottobre e del 27 Dicembre 2014, dell' 11 Gennaio 2015, del 31 Gennaio 2016 e del 06 Agosto 2017).

Il vino di oggi è il Provincia di Pavia I.G.P. Rosso "Podere la Borla" 2013, prodotto con un uvaggio composto per il 50% da Barbera, 45% Croatina e 5% Pinot Nero, con una resa per ettaro di 70 q.li, le cui uve provengono da vigneti di oltre 20 anni di età, piantati in terreni argilloso-sabbiosi.
La vinificazione avviene in contenitori di acciaio, per poi fare un breve passaggio in barriques di legno francese di 2°e 3° passaggio ed un successivo periodo di affinamento in acciaio e in bottiglia.

Vediamo ora come si comporta nel bicchiere:

alla Vista si presenta di color rosso rubino carico, con unghia tendente al granato.

Al Naso è intenso, ampio, intrigante ed elegante, con sentori di piccoli frutti rossi maturi come marasca, mora, frutto di gelso e mirtillo, note speziate di pepe nero e noce moscata, minerali di grafite, terrose
di humus e terra bagnata e qualche lieve accenno vanigliato;

in Bocca è sapido, col il calore dell'alta gradazione alcolica (14,5%) che però non rende disarmonico l'assaggio. Quanto si è percepito al naso si ritrova in toto anche in bocca; il corpo è imponente con tannini non ancora del tutto integrati. Lunghissimo, equilibrato, con un finale speziato balsamico molto piacevole.

Un pizzico di acidità in più e sarebbe stato ancora meglio.

E' un vino che può affinare e migliorare per altri 2-3 anni.

Bravi Pierangelo e Marco, complimenti!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.













domenica 10 settembre 2017

Tintilia del Molise D.O.C. 2012 - Di Majo Norante

Buona domenica  a tutti gli appassionati "Enonauti", fedeli lettori di "VinoDegustando"!

Oggi, virtualmente ci troviamo in una piccolissima regione del sud d'Italia: il Molise. 
Assaggeremo un vino prodotto da un vitigno autoctono di questa zona, il Tintilia del Molise D.O.C. 2012 prodotto dall'Azienda Agricola Di Majo Norante.

Prodotto appunto con viti varietà Tintilia coltivate in vigneti di oltre vent' anni di età, situati a 300-350 mt slm, su terreni argillosi, con una produzione di 80 q.li per ettaro.
Vinificato con una macerazione sulle bucce per circa un mese, affinamento parte in botti di legno e parte in vasi d'acciaio Inox e successivi 6 mesi in bottiglia.

Vediamo ora cosa ci "sussurra":

alla Vista è di un bellissimo rosso rubino molto carico, con unghia appena tendente al granato.

Al Naso è elegantissimo, intenso, con un ampissimo bouquet che va dai piccoli frutti neri maturi, come il "Durone di Vignola", la mora, il gelso, il mirtillo, passando da note minerali di grafite, balsamici di rabarbaro, cioccolatosi-balsamici di "After Eight", speziati di pepe nero, per terminare con sentori terziarizzanti di tabacco, cuoio e sottobosco.

In Bocca è freschissimo, sapido, verticale e teso; corpo consistente con tannini abbastanza integrati e setosi. E' anche abbastanza persistente, con un piacevolissimo finale balsamico-speziato.

Grande!

Questi vini a me piace berli "in meditazione", soprattutto se hanno qualche anno in più.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



sabato 2 settembre 2017

Riviera Ligure di Ponente D.O.C. Pigato "Cappellania" 2016 - Cantina Riccardo Sancio

Buona serata a tutti gli amici di "VinoDegustando"!

Oggi continuiamo con la carrellata di vini Liguri: quello di oggi è il Riviera Ligure di Ponente D.O.C. Pigato "Cappellania 2016" prodotto dalla Cantina Riccardo Sancio situata a Spotorno in provincia di Savona.

Si tratta di una Cantina che conosco da qualche anno e devo dire che continua di anno in anno a progredire in termini di qualità. Produce poche tipologie di vini e i vitigni utilizzati sono principalmente quelli autoctoni della zona: Pigato, Vermentino, Lumassina e Rossese.
La Lumassina la produce anche rifermentata in bottiglie "sur lies" che devo dire mi ha anche ben impressionato.

Per quanto riguarda il vino di cui Vi parlerò oggi, si tratta di una versione del Riviera Ligure di Ponente D.O.C. Pigato: il "Cappellania" che prende il nome dalla zona in cui si trova il vigneto da cui provengono le uve e la bottiglia da me assaggiata era di formato Magnum.
La vinificazione avviene al 50% per criomacerazione e il restante 50% con pressatura morbida e la fermentazione avviene in vasi di acciaio inox con conseguente affinamento sempre in acciaio sulle fecce fini per almeno tre mesi.

Ma vediamo che emozioni ci dona:

alla Vista è di color paglierino-dorato molto luminoso e limpido.

Al Naso è intenso, elegante, balsamico e fresco, con sentori floreali di glicine e mughetto, fruttati di litchi, frutto della passione e agrumi, note iodate e minerali di pietra calcarea;

in Bocca è freschissimo, sapido, pieno, glicerico, equilibrato, corrispondente al naso con un' esaltazione delle note minerali che insieme a quelle iodate e quelle balsamiche ed un'aggiunta di spezie donano un lungo e piacevolissimo finale all'assaggiatore.

Pigato con un rapporto Qualità/Prezzo molto buono!

Ottimo prodotto: complimenti Riccardo!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.