martedì 18 febbraio 2020

Gattinara DOCG Riserva 2007 - Az. Agr. Petterino

Buona serata e buone degustazioni a tutti!

Tra le Regioni Italiane più conosciute nel mondo dal punto di vista enologico, c'è sicuramente il Piemonte anche perché caratterizzata da molte zone vitivinicole più o meno note ai più; il vino di questa sera appartiene forse ad uno dei territori meno famosi e meno "ridondanti" nel mondo enologico è cioè Gattinara, che da anche il nome anche alla Denominazione più importante di questa zona.

Il vino di questa sera è appunto il Gattinara DOCG Riserva 2007 prodotto dall'Azienda Agricola Petterino; ottenuto con uve Nebbiolo in purezza, provenienti da vigneti caratterizzati da terreni di origine vulcanica, situati a circa 400 mt. s.l.m. 
La vinificazione avviene con macerazione sulle bucce di 15 gg. per poi maturare per 4 anni in botti grandi.

Alla Vista è color mattonato tendente all'aranciato con unghia aranciata;

al Naso e intenso, balsamico, con  i sentori terziari in grande evidenza come cuoio, terra bagnata, foglie secche, potpourri di fiori secchi, pepe bianco oltre ancora qualche lieve accenno fruttato di ciliegia sotto spirito e albicocca disidratata.

In Bocca è sapido, caldo, glicerico, armonico, corrispondente a quanto sentito al naso, con una prevalenza balsamico-speziata che lo accompagna in un lungo e piacevole finale, ove fuoriesce anche l'albicocca disidratata e il cioccolato alla menta.

Ottimo vino!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



sabato 15 febbraio 2020

Curtefranca D.O.C. "Corte del Lupo" 2016 - Ca' del Bosco

Buona serata e buon we!!!!!

Contravvenendo a alla filosofia di questo Blog, cioè parlare e divulgare la conoscenza di vini di piccole realtà enologiche, oggi parlerò di un vino di una Cantina molto famosa della Franciacorta: il Curtefranca D.O.C. "Corte del Lupo" 2016 prodotto da Ca' del Bosco.

Merlot 38%, Cabernet Sauvignon 33%, Cabernet Franc 22%, Carménère 7% le cui uve provengono da 8 vigneti situati nei Comuni di Cazzago San Martino e Passirano, dell'età media di 24-25 anni, vendemmiate a mano nella seconda e terza decade di Settembre con una resa di uva per ettaro di circa 85 q.li.
Le uve diraspate sono state fatte macerare per 20-22 gg a seconda della varietà e la fermentazione è avvenuta a temperatura controllata con più follature; solo dopo la fermentazione malolattica, in pieno inverno, si procede al travaso e all'assemblaggio dei diversi lotti per affinare circa 21 mesi in legno e in acciaio.
Poi il vino viene imbottigliato "per gravità" e vi affina per altri 3 mesi prima di essere commercializzato.

E qui vediamo com'è:

alla Vista è rosso rubino-violaceo scuro.

Al Naso è intenso, vinoso, con sentori di piccoli frutti di bosco in grande evidenza, qualche nota balsamica, speziata di pepe bianco, minerale di grafite, terrose di sottobosco e animali di cuoio;

in Bocca è freschissimo, sapido, corrispondente a quanto sentito al naso; tannini setosi e ben amalgamati. Finale lungo caratterizzato principalmente dalle
spezie e la balsamicita'.

Buon vino e grande l'enologo che lo ha prodotto!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

martedì 11 febbraio 2020

Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG Classico "San Paolo" 2016 - Pievalta

Buona serata!

Le Marche, bellissima Regione del Centro Italia, è anche un territorio ricco di cultura, anche  enologica, particolarmente provvisto di vitigni autoctoni a bacca bianca.
Tra questi sicuramente il più diffuso è il Verdicchio, da cui vengono prodotte due D.O.C.G.: il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva e il Verdicchio di Matelica Riserva.

Alla prima di queste due denominazioni appartiene il vino che assaggeremo oggi e precisamente si tratta del Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG Classico "San Paolo" 2016 prodotto dalla Società Agricola Pievalta.

Verdicchio in purezza le cui uve provengono dai vigneti San Paolo Vecchie Vigne e San Paolo Bosco, impiantati in terreni ricchi di arenaria; le uve, dopo essere state sofficemente pressate, vengono fatte fermentare in acciaio a temperatura controllata. A seguire maturano per 18 mesi in acciaio sui propri lieviti e affinano per altri 6 mesi in bottiglia.

Alla Vista è color paglierino dorato molto luminoso;

al Naso è intenso, elegantissimo, con sentori floreali di fiori bianchi e gialli come acacia, gelsomino e forsizia, di erbe aromatiche come salvia e timo, fruttate di mela Golden, agrumate di cedro, balsamiche e minerali.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, teso, verticale, ma nello stesso tempo morbido e rotondo; corrispondente a quanto sentito al naso, con prevalenza di note agrumate di lime e di erbe aromatiche. Molto persistente, con un finale molto fresco e piacevole improntato sulla balsamicità, gli agrumi e le erbe aromatiche.

Gran bel Verdicchio da bere come aperitivo, con antipasti, con pesce o carni bianche.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 8 febbraio 2020

Bianco Veronese I.G.P. "Monte delle Saette" 2013 - Corte Quaiara

Buonasera e buon fine settimana!

Il Veneto è la seconda Regione Italiana per quantità di vino prodotto dopo la Puglia ed è contraddistinta da diverse zone enologiche: la zona del Lago di Garda, la famosissima Valpolicella, i Monti Lessini, la zona del Soave, la Valdobbiadene-Conegliano-Treviso, i Colli Iberici, i Colli Euganei, Breganze e Pramaggiore.

E' una Regione in linea di massima maggiormente vocata per i vini bianchi e le bollicine, salvo alcune zone, come ad esempio la Valpolicella, che si contraddistingue per i rossi, in primis "il mitico" Amarone della Valpolicella.

Quello di cui parleremo oggi è un vino bianco prodotto da un'Azienda della zona del Veronese, il cui titolare ha un cognome molto noto nel mondo del vino: Montresor e il suo nome di battesimo è Giovanni.
E' un giovane imprenditore vitivinicolo di 35 anni e la sua famiglia, grazie al suo bis nonno, si occupa di vini dalla metà del diciannovesimo secolo.

Il vino che degusteremo è il Bianco Veronese I.G.P. "Monte delle Saette" 2013 prodotto da Corte Quaiara ( se volete potete anche leggere i Post pubblicati su VinoDegustando il 08-12-2017 e il 13-10-2018, relativi ad altri vini di quest'Azienda).

Prodotto con uve Pinot Grigio, Gold-Traminer e Bianca Fernanda prvenienti da un vigneto situato sulle Colline Moreniche in località S.Giorgio in Salici, ad un'altitudine di 150-250 m.s.l.m. e con esposizione Sud-Est impiantato su terreno franco-sabbioso. 
L'eta’media delle viti è di 10 anni, con una densità d'impianto di 6.000 ceppi per ettaro. 

La vendemmia viene effettuata manualmente in due tempi: una parte delle uve a fine agosto inizio settembre e un’altra parte a fine settembre inizio ottobre. 
La pigiatura è soffice con uva intera e pressatura; la fermentazione è di 10-12 giorni a temperatura controllata di 16 gradi. L'affinamento è diverso e separato per ogni singolo uvaggio prima dell’assemblaggio. Una parte solo acciaio per 1 anno e una piccola parte fa un veloce passaggio di 5 mesi in barriques. Poi 6 mesi di affinamento in bottiglia.

Alla vista e giallo dorato molto limpido e luminoso;

al Naso e intenso, aromatico, elegante, con sentori balsamici in primo piano, erbe aromatiche, speziati di zenzero, floreali di forsizia e agrumati.

In Bocca è freschissimo, sapido, balsamico, glicerico, armonico,  teso e verticale; corrispondente a quanto sentito al naso con un finale molto lungo improntato sulla balsamicita' e gli agrumi.

Non sono amante dei vini aromatici, ma questo è molto particolare; complimenti Giovanni.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


giovedì 6 febbraio 2020

Oltrepo Pavese: Oltre....... gli scandali

Buonasera a tutti!
Nelle settimane appena trascorse, in internet e sulla stampa, moltissimi articoli si sono occupati dei  vini contraffatti scoperti in Oltrepo Pavese; premesso che il fatto in sé è da condannare in maniera molto forte e dura "senza se e senza ma", non mi sembra però il caso di generalizzare in maniera scandalistica tutta la produzione enologica di questa zona della Lombardia.

Tantissime più o meno meno piccole realtà Vitivinicole, pur lavorando in maniera seria e qualitativa, sono state ingiustamente danneggiate da colpe altrui.

Vi rammento che l'Oltrepo Pavese, enologicamente parlando, in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante a livello qualitativo, soprattutto per quanto riguarda le bollicine Metodo Classico ma non solo; questa è infatti una delle zone vitivinicole italiane più vocate per la produzione di Pinot Nero.

Distruggere tutti questi anni di sacrifici, soltanto per pochi e soliti  "furbetti", non mi sembra assolutamente giusto per quelle tante Aziende che invece si contraddistinguono per serietà e qualità produttiva.
Diamo fiducia a chi lavora bene e condanniamo duramente invece chi pensa di poter fare quello che vuole, senza rispettare le "regole del gioco".

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

martedì 28 gennaio 2020

Vino Rosso "Elso" 2008 - Az. Agr. Daniele Ricci

Buonasera a tutti gli appassionati del "nettare di Bacco"!

Tra i territori vitivinicoli Italiani molto vocati e forse anche tra i meno conosciuti ci sono i Colli Tortonesi. Si coltivano sia ottimi vini bianche che rossi. Il vitigno, nonchè vino simbolo di questa zona è il fantastico Timorasso, uva "riscoperta" negli anni '80 da Walter Massa, eccentrico vignaiolo diventato famoso per aver appunto rilanciato questo vitigno ormai quasi scomparso.

Oggi però non parleremo ne' del Timorasso ne' di Walter Massa, infatti il vino in degustazione oggi è il Vino Rosso "Elso" 2008 prodotto dall'Azienda Agricola Daniele Ricci di Costa Vescovato: uva Croatina in purezza proveniente da vigneti di circa 25 anni piantati su suoli ricchi di marne tortoniane. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni, macerazione sulle bucce di circa 15 giorni a cappello sommerso; matura per almeno 24 mesi in barriques di rovere e affina per circa 36 mesi in bottiglia. Non subisce ne filtrazioni ne chiarifiche.

Alla Vista e rosso granato scuro con unghia mattonata;

al Naso e intenso, elegantissimo, balsamico,  con un bouquet molto ampio che va dalla frutta Rossa e nera matura come ciliegia bigarreau, morra, mirtillo, note terrose di sottobosco come humus e foglie secche, sentori di macchia mediterranea come bacche di mirto, note speziate di Pepe Nero e animali di cuoio

In Bocca è caldo, glicerico, rotondo, corrispondente a quanto sentito al naso con una prevalenza balsamica e di macchia mediterranea; questa bottiglia però comincia a mostrare i primissimi segni di "cedimento", infatti presenta anche molto "fondo". Corpo abbastanza imponente con tannini affinati ed amalgamati, finale molto lungo e piacevole improntato sulle spezie e le bacche di mirto.

Vino "importante" che però, assaggiato 1-2 anni fa avrebbe dimostrato a pieno la sua grande qualità.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 19 gennaio 2020

Taurasi D.O.C.G. "Vigna Cinque Querce" 2008 - Az. Agr. Salvatore Molettieri

Buonasera e buona fine domenica!

Tra le zone enologiche italiane dove si producono vini eccezionali, non non ci possiamo certo dimenticare l'Irpinia; è una zona della Campania, caratterizzata da molti vitigni autoctoni di grandissimo valore. Tra quelli più conosciuti a bacca bianca ci sono la Falanghina, il Fiano, il Greco e una grande quantità di uve poco conosciute e in alcuni casi quasi estinte come il Pallagranello bianco, il Fenile, la Pepella, il Ripolo e altri ancora; tra quelli a bacca nera quello che "la fa da padrone" è sicuramente l'Aglianico, tra quelli meno conosciuti c'è il Casavecchia, il Pallagranello nero, il Sommarello e altri.
Questo è un areale caratterizzato da terreni di diverse tipologie, quindi a differenza di altre zone enologiche d'Italia, più vocate magari per i rossi e meno per i bianchi o viceversa, qui si trovano sia vini bianchi che rossi di grandissima qualità.

Oggi ci occuperemo di un vino di questa zona, il "Re" dei rossi Irpini, il Taurasi D.O.C.G. e specificatamente del "Vigna Cinque Querce" 2008 prodotto da Salvatoere Molettieri.
Questo vino l'ho già assaggiato e pubblicato su VinoDegustando col Post del 27 Dicembre 2015. Sono passati 4 anni da allora, quindi potremo verificare come nel frattempo si è evoluto.

Prodotto con uve Aglianico al 100% provenienti dal Cru Vigna Cinque Querce situato in zona Montemarano e impiantato  a Spalliera circa 20 anni or sono ad un'altitudine di 550/600 mt. s.l.m., su terreno Argilloso-Calcareo, con esposizione Sud-Est; la produzione di uva per ettaro è di 60 q.li, raccolta manualmente in cassetta nella prima metà di Novembre.
La fermentazione alcolica avviene in acciaio a temperatura controllata, la maturazione dura circa 48 mesi tra barrique e botti grandi di rovere, a cui seguono almeno altri 6 mesi di affinamento in bottiglia

Ma ora vediamo quali emozioni ci regala!

Il tappo, come si può vedere dalla foto, è perfetto!

Alla Vista è color granato con unghia mattonata, vivo e luminoso;

al Naso è elegantissimo, etereo, con un bouquet molto ampio che spazia da profumi fruttati di ciliegia matura e prugna disidratata, passando da sentori di sottobosco quali humus, foglie secche e terra bagnata, speziati di pepe nero e bianco e noce moscata, balsamici mentolati, per arrivare a quelli minerali di grafite e goudron.

In Bocca è freschissimo, sapido, completo, armonico, equilibrato, rotondo, con un corpo imponente e tannini "nobili" ormai ben affinati ed amalgamati; si percepisce tutto ciò che si è sentito al naso, con una balsamicità eccezionale che lo rende piacevolissimo e lo accompagna in un finale lunghissimo e speziato.

Durante la degustazione, un "brivido" mi è corso lungo la schiena......questa è un'emozione che provo solo quando assaggio un grande vino!

Chapeau!!!!!!!!!!!!!!!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



sabato 18 gennaio 2020

Trebbiano d'Abruzzo D.O.C. "Mario's 45" 2017 - Tenuta Terraviva

Buonasera, buon weekend e bentornati in VinoDegustando!

Come ho già detto tante volte, l'Italia è caratterizzata in tutte le sue Regioni da zone vitivinicole di pregio e qualità! Non fa certo eccezione l'Abruzzo, che con i suoi vitigni autoctoni riesce a produrre vini di grandissima qualità!

Oggi assaggeremo un vino prodotto con un' uva tipica di questo territorio: il Trebbiano e precisamente degusteremo il Trebbiano d'Abruzzo D.O.C. "Mario's 45" 2017 prodotto dalla Tenuta Terraviva. E' un'Azienda che produce vini ottenuti da agricoltura biologica.

Trebbiano in purezza proveniente da vigneti impiantati a "Pergola Abruzzese", di cui vedete un esempio nella foto qui sotto.

Risultati immagini per pergola abruzzese foto

La raccolta avviene manualmente in cassette, nella seconda decade di settembre; le uve vengono pigiate non troppo energicamente e poidopo circa 18 ore vengono sofficemente pressate.
La fermentazione alcolica si svolge a temperatura di circa 16° C con lieviti "indigeni", cioè quelli che si trovano naturalmente sopra gli acini dell'uva. A seguire matura per 12 mesi in botti grandi usate, poi 6 mesi in vasche di acciaio e altri 6 mesi in bottiglia.

Ma ora vediamo com'è:

Alla Vista è color paglierino pallido con riflessi dorati;

al Naso è abbastanza intenso, elegante, con profumi floreali di biancospino, ginestra e fior di acacia, agrumati di cedro, balsamici, speziati di zenzero e una leggera nota vegetale.

In Bocca e fresco, sapido, abbastanza glicerico, ma un po' disarmonico a causa di una percezione alcolica un po' eccessiva, aggravata forse da una non perfetta maturazione dell'uva; coerente con quanto sentito al naso, ma la sensazione vegetale qui è eccessiva e diventa poco piacevole, rendendo il "centro bocca" anche un po' "vuoto". Abbastanza persistente con un finale basato sulle note  speziate, floreali e purtroppo anche quelle vegetali.

Peccato, al naso prometteva molto di più di quanto poi percepito in bocca.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.





















sabato 11 gennaio 2020

Riviera Ligure di Ponente Pigato D.O.C. 2016 - Cantina Riccardo Sancio

Buonasera e benvenuti in VinoDegustando!

Oggi, anche se siamo in pieno inverno, andiamo al mare, e precisamente in quel di Spotorno in provincia di Savona; il vino che degusteremo è il Riviera Ligure di Ponente Pigato D.O.C. 2016 prodotto dalla Cantina di Riccardo Sancio.

Il Pigato è un vitigno autoctono Ligure un po' discusso e non sempre apprezzato, anche se da un po' di anni a questa parte, alcune Aziende hanno saputo valorizzarlo come merita. Tra queste vi è sicuramente quella del gentilissimo e simpatico Riccardo Sancio.

Ma veniamo al "protagonista" di oggi: uve Pigato in purezza, provenienti da vigneti di collina esposti a mezzogiorno, impiantati in terreni limosi-argilloso-calcarei, con una produzione di 90 q.li di uva ad ettaro.
La vinificazione, dopo una soffice spremitura degli acini, avviene per un 50% con Criomacerazione; la fermentazione è a temperatura controllata in vasi di acciaio inox a cui fa seguito un affinamento di almeno tre mesi sulle fecce fini sempre in acciaio.

Alla vista e giallo paglierino pallido con riflessi verdini.

Al naso non è tanto intenso ma elegantissimo con sentori balsamici iodati e minerali in grande evidenza, poi fuoriescono note floreali di fiori bianchi tipo glicine e ginestra e accenni agrumati di lime;

In bocca è un po' "sottile" ma freschissimo sapido, iodato, corrispondente a quanto sentito al naso con le note balsamiche-agrumate con un accenno di mandorla, che si fondono in un finale abbastanza persistente, fresco e molto piacevole. 

Gran bel vino da bere come aperitivo o con pasta ai frutti di mare o al pesto e con pesce soprattutto cucinato all'acqua pazza.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

mercoledì 8 gennaio 2020

Spumante Metodo Classico Brut Rosé S.A. - Mattia Vezzola Costaripa

Buona serata a tutti gli eno-appassionati!

In Lombardia, come saprete, ci sono diverse zone vitivinicole, più o meno note; sicuramente tra quelle meno conosciute c'è la Valtenesi, una zona situata circa a metà strada tra Brescia e il Lago di Garda e caratterizzata da colline di origine morenica.

Il vino che assaggeremo oggi è prodotto proprio in questo territorio: la bollicina Metodo Classico Brut Rosé S.A. dell'Azienda Agricola Costaripa dell'Enologo Mattia Vezzola. 

Prodotto da Chardonnay per l'80% e Pinot Nero  per il restante 20%.

Alla Vista è color rosa antico molto pallido con perlage non abbondante ma molto fine;

al Naso non è molto intenso ma molto elegante, con sentori floreali di rosa e prunus, fruttati di lampone, ribes, pesca bianca e albicocca, agrumati di pompelmo rosa  e clementina e qualche lieve accenno balsamico.

In Bocca è freschissimo, sapido, teso, coerente con quanto sentito al naso, con la parte agrumata che spicca su tutte; molto persistente con un finale in cui fuoriesce anche il lime.

Buon vino da bere come aperitivo o a tutto pasto con piatti di pesce e carni bianche.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.