martedì 16 luglio 2019

Spumante Metodo Classico Brut 2015 - Az. Agricola Torre degli Alberi

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

In Lombardia, a pochi chilometri da Milano, c'è una zona collinare che, per fattori pedoclimatici, risulta essere una delle zone più vocate per la coltivazione della vite, soprattutto per la produzione di vini spumanti ed in particolar modo ottenuti da Pinot Nero: è l'Oltrepo Pavese.
Fino a non molti anni fa, sottovalutato e denigrato, negli ultimi 10-15 anni ha saputo riscattarsi migliorando decisamente le produzioni, soprattutto grazie alle giovani generazioni.

Il vino in degustazione oggi è proprio uno Spumante Metodo Classico ottenuto da Pinot Nero in purezza:  il Brut 2015 prodotto dall'Azienda Agricola Torre degli Alberi di proprietà della famiglia Dal Verme.

Ottenuto con uve provenienti da vigneti posti a circa 500 mt. s.l.m. in terreni tendenzialmente argillosi e raccolte manualmente i primi di settembre, la mattina presto quando la temperatura dell’uva è ancora bassa. 
Dopo una lenta e soffice spremitura, la temperatura del mosto viene velocemente abbattuta e viene fatta partire la fermentazione che dura circa 15 giorni; il mosto permane sulle fecce nobili per 3 mesi. Dopo l'imbottigliamento, il vino una volta avviata la rifermentazione, permane sui lieviti minimo 24 mesi prima della sboccatura.

Alla Vista è di un colore molto particolare, paglierino carico con riflessi ramati e un perlage molto fine e abbondante;

al Naso è intenso, abbastanza elegante, molto particolare, con note floreali di rosa e fior di glicine, agrumate di pompelmo rosa, speziate di zenzero, con sentori minerali e una leggera nota ossidativa di ruggine.

In Bocca è sapido, armonico, glicerico, corrispondente a quanto sentito al naso,  con le note di pompelmo e di rosa che predominano nel finale abbastanza lungo e piacevole.

Spumante di buona fattura che si presta bene per aperitivi ed abbinato a piatti di pesce abbastanza saporiti.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 6 luglio 2019

Derthona 2012 - Az. Agricola F.lli Massa

Buona serata e buon week end ai fans di VinoDegustando!

Oggi parleremo di un vino prodotto da colui che ha riscoperto e rilanciato, ormai quasi quarant'anni fa, negli anni '80, un grandissimo vitigno bianco, tra i migliori italiani, soprattutto per la produzione di vini molto longevi, capaci di invecchiamenti anche oltre i 20 anni: Walter Massa e il vitigno è il Timorasso.

Autoctono dei Colli Tortonesi, situati a sud del Piemonte, a confine con la Liguria. 
Come ho già dichiarato più volte, sono un amante di questa fantastica uva a bacca bianca e soprattutto dei vini che è capace di regalare. 

Il vino in questione oggi è il Derthona millesimo 2012 appunto prodotto dai Vigneti Massa; le uve vengono raccolte manualmente e la vinificazione è svolta completamente in acciaio. Il vino viene messo in commercializzazione dopo almeno 4-5 anni dalla vendemmia.

Questo vino l'ho assaggiato e postato su VinoDegustando anche il 14 Gennaio del 2017.

Alla Vista è giallo dorato molto bello da vedere, carico, intenso e luminoso;

al Naso è abbastanza intenso, molto elegante, con le note minerali, caratteristiche di questo vino, che si stanno sviluppando in maniera molto evidente; presenta anche tanta balsamiità, note agrumate di cedro sia fresco che candito, floreali di forsizia, speziate di zenzero ed un pizzico di radice di liquirizia.

In Bocca è sapidissimo, freschissimo, pieno, glicerico, armonico e corrispondente a quanto ho sentito al naso, con le note agrumate e speziate di zenzero che insieme a leggeri sapori di erbe aromatiche, regalano un bellissimo finale molto persistente.

Grande vino, sta iniziando adesso a dimostrare le sue potenzialità.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


14-01-2017

lunedì 1 luglio 2019

Talento Oltrepo Pavese D.O.C.G. Pinot Nero - Azienda Agricola Padroggi La Piotta

Buonasera a tutti i lettori di VinoDegustando!

Due settimane fa e precisamente il 16 Giugno u.s., su questo Blog ho pubblicato la degustazione del Vino Bianco "89-90" 2016 prodotto dall'Azienda Agricola Padroggi La Piotta e  oggi assaggeremo un altro vino di questa Cantina: il Talento Oltrepo Pavese D.O.C.G. Brut Pinot Nero. Vi ricordo che questa Azienda produce in regime di Agricoltura biologica.

Come tutti saprete, la denominazione Talento sta ad indicare che si tratta di un vino Spumante Metodo Classico.

Vi ricordo che questa Azienda produce in regime di Agricoltura biologica.

Questo Spumante è ottenuto con uve Pinot Nero in purezza, da vigneti impiantati sulle colline dell'Oltrepo Pavese in terreni calcareo-marnosi; le uve vengono attentamente selezionate e pressate sofficemente. 
Il mosto così ottenuto viene fatto fermentare a temperatura controllata; nella primavera successiva avviene l’imbottigliamento e la presa di spuma con l’aggiunta di lieviti. 
Rimane così sui in catasta per almeno 24 mesi, per poi essere sboccato. 
Prima di essere messo in commercio, viene lasciato a riposo per alcuni mesi. 
Presenta un residuo zuccherino di 4 g/lt., di gran lunga inferiore al massimo consentito per un Brut che è di 12 g/lt.

Alla Vista è color paglierino molto pallido con perlage molto abbondante, sottile e molto persistente;

al Naso non è molto intenso ma elegante con sentori di floreali di robinia e rosa,  fruttati di pera, mela  e frutto della passione, oltre a sentori balsamici.

In Bocca è freschissimo e sapido,  armonico corrispondente a quanto sentito al naso con aggiunta di sapori balsamici e agrumati.  Abbastanza persistente con un finale leggermente speziato.

E' uno Spumante che si fa bere molto piacevolmente sia come aperitivo, sia in abbinamento con piatti di pesce cucinati in modo semplice e leggero.

Buone degustazioni a tutti!

D. B.

domenica 23 giugno 2019

Riviera Ligure di Ponente Pigato "Bon in da Bon" 2016 - Az. Agr. Aimone Giobatta - BioVio

Ben tornati a tutti su VinoDegustando!

In una calda serata di fine Giugno come questa, in cui tutti siamo in attesa di andare in vacanza e magari in un luogo di mare, cosa c'è di meglio di un fresco vino bianco prodotto proprio in una zona di mare?

E allora assaggeremo il Riviera Ligure di Ponente Pigato "Bon in da Bon" 2016 - Azienda Agricola Aimone Giobatta - BioVio.
E' un'Azienda che produce oltre al vino anche olio, erbe aromatiche e grappa, tutti ottenuti in regime di agricoltura biologica.

Di questo vino, ho già assaggiato e recensito su VinoDegustando il millesimo 2012. Se siete curiosi e volete andare a leggere la pubblicazione dell' 8 Gennaio 2015, potrete avere un raffronto tra le due annate.

Questo vino è ottenuto con uve Pigato al 100%, coltivate sulle colline di Bastia d'Albenga a circa 100 mt. s.l.m., in terreni marnoso-ferruginosi. La resa di uva è inferiore ai 70 ql./Ha e la vendemmia avviene verso fine ottobre, quindi quando le uve sono già in surmaturazione.

La vinificazione avviene con criomacerazione per 24 ore, seguita da una soffice pressatura e la fermentazione avviene in vasche d'acciaio a temperatura controllata, dove poi il vino vi permane a maturare per 6 mesi circa. Prima di essere messo in vendita rimane ad affinare per altri 3 mesi in bottiglia.

Alla Vista è un bellissimo giallo paglierino dorato abbastanza intenso e molto luminoso;

al Naso è intenso, ma quello che lo contraddistingue è soprattutto l'estrema eleganza e raffinatezza; sentori minerali e balsamici in grande evidenza, oltre che iodati, note agrumate mature e candite di cedro, officinali di salvia e speziate di pepe bianco e zenzero.

In Bocca e sapidissimo e freschissimo, glicerico, armoonico, molto verticale ma nello stesso tempo pieno e rotondo;  corrispondente al naso, con le note speziate, minerali, agrumate e balsamiche che si uniscono per un gran finale, molto persistente.

Peccato fosse l'ultima bottiglia che avevo in cantina, mi sarebbe piaciuto assaggiarlo tra qualche anno.

Grande Pigato!!!!!!

Buone Degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 16 giugno 2019

Vino Bianco "89-90" 2016 - Azienda Agricola Padroggi La Piotta

Buona serata e buona fine domenica!

I lettori di VinoDegustando sanno che la maggior parte dei vini recensiti nel mio Blog, sono frutto di appassionate escursioni enogastronomiche che spesso faccio nei fine settimana. Non fa eccezione la degustazione di oggi, che infatti è frutto di una visita in cantine dell' Oltrepo Pavese da me effettuata sabato scorso.

Una delle Cantine che ho visitato è l'Azienda Agricola Padroggi La Piotta, che produce i suoi vini in regime di agricoltura biologica ormai da svariati anni e il vino di oggi è il Vino Bianco "89-90" vendemmia 2016.

Ottenuto per il 70% da uve Riesling Renano e per il restante 30 % da Chardonnay provenienti da vigneti posti in collina.
La vendemmia avviene manualmente con un'attenta selezione dei grappoli che successivamente alla diraspatura vengono vinificati col metodo della "criomacerazione", cioè le uve vengono raffreddate per un giorno a 4-6 C° prima di subire una soffice pigiatura; questo processo permette di estrarre maggiori profumi dall'uva. 
Il mosto così ottenuto viene poi avviato alla fermentazione a temperatura controllata;

alla Vista è di un bellissimo colore giallo paglierino dorato molto luminoso.

Al Naso è molto intenso, abbastanza elegante con note floreali di forsizia, fruttate di pera, agrumate di cedro, oltre che leggeri note minerali e balsamiche.

In Bocca è freschissimo molto sapido corrispondente al naso con gli aromi agrumati e balsamici in forte predominanza;  abbastanza persistente con un finale in cui fuoriescono anche  le spezie e la liquirizia.

Buon vino che si fa bere molto volentieri.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

mercoledì 12 giugno 2019

Pinot Nero Extra Brut Metodo Classico "Farfalla"

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

L'Oltrepo Pavese è una zona della bassa Lombardia, che confina col Piemonte, la Liguria e l'Emilia Romagna; qui la coltivazione della vite per la vinificazione è storia molto vecchia.

Fino a qualche anno fa però la fama di questa zona enologica non era certo delle migliori, infatti era conosciuta per una qualità di prodotti abbastanza scadente e massiva; oggi, col passaggio generazionale delle Aziende vecchie e la nascita di nuove, la nuova mentalità ha puntato molto di più sulla qualità, a scapito della quantità. Questo ha portato ad una qualità in media di gran lunga migliore di quella del passato.
Tra l'altro questa è una zona considerata, per il suo terroir, eccellente per la coltivazione del Pinot Nero da spumantizzazione.

Oggi parleremo proprio di uno Spumante Metodo Classico prodotto dall'Azienda Ballabio situata in Comune di Casteggio: il Pinot Nero Extra Brut "Farfalla". 

Da uve Pinot Nero in purezza provenienti da vigneti impiantati in terreni calcarei situati tra i 300 e i 500 mt. s.l.m. Le uve, raccolte a mano, subiscono una soffice pressatura; l'affinamento avviene in vasche d'acciaio sino a primavera sui propri lieviti. Dopo l'imbottigliamento per la presa di spuma, rimane per almeno altri 30 mesi sui lieviti.

Alla Vista è color paglierino molto pallido con perlage abbondante e molto sottile;

al Naso e' abbastanza intenso, improntato su note floreali di ginestra, fior di robinia , pera, litchi  e sentori di lievito e crosta di pane, non coprenti ma comunque un po' troppo marcati. 

In Bocca è freschissimo, sapido, coerente con quanto sentito al naso; positivo che qui le note di lievito lasciano maggior spazio alle note floreali e a sapori di agrumi freschi come il bergamotto; ottima la persistenza.

Si fa bere volentieri.

Buone degustazioni a tutti.

Daniele Barile

domenica 9 giugno 2019

Colli Tortonesi Timorasso D.O.C. San Leto 2010 Az. Agr. Daniele Ricci

Buonasera!

Per questa Degustazione ho scelto un vino prodotto nei Colli Tortonesi.
Su queste colline situate nel basso Piemonte, a ridosso della Liguria, si coltiva uno dei vitigni bianchi autoctoni tra i migliori della nostra Penisola, che ben si presta anche a lunghi invecchiamenti: il Timorasso.

Stiamo parlando del Colli Tortonesi D.O.C. Timorasso "San Leto" 2010 prodotto dall'Azienda Agricola Carlo Daniele Ricci.
Ottenuto per l'appunto da uve in purezza di questo "nobile" vitigno, viene prodotto soltanto nelle migliori annate; fa una lunga macerazione sulle bucce in botti piccole e viene messo in vendita soltanto "dopo parecchie primavere".

Alla vista è un bellissimo color oro-aranciato,  non limpidissimo perché non filtrato;

al Naso è elegantissimo, con note di agrumi canditi e freschi quale arancia, limone, cedro e bergamotto, albicocca disidratata, mela ossidata, note balsamiche e putpourri di fiori bianchi secchi e fiori di robinia freschi.

In Bocca e freschissimo, sapido, glicerico,  equilibrato, teso e verticale ma nello stesso tempo rotondo  e denso;  corrispondente a quanto sentito al naso, molto persistente con un finale agrumato-balsamico piacevolissimo.

Complimenti a Daniele Ricci.....gran vino!

Buone Degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 26 maggio 2019

Valtellina Superiore D.O.C.G. "Le Filine" 2007 - Dei Giop Az. Agricola Gianluigi Rumo

Buona domenica e buona serata a tutti i lettori di VinoDegustando!

Oggi torniamo a parlare della viticoltura eroica della Valtellina e ritorniamo a degustare un vino che ho già pubblicato su questo Blog il 30 Dicembre del 2017: il Valtellina Superiore D.O.C.G. "Le Filine" 2007, prodotto dall'Azienda Agricola Gianluigi Rumo "Dei Giop".

Prodotto con uve della varietà Nebbiolo, qui chiamata anche "Chiavennasca", in purezza e provenienti dai terrazzamenti posti sul versante retico di Villa di Tirano.

Alla Vista è di colore granato mattonato con unghia aranciata;

al Naso è elegante, etereo, intenso, con un bouquet ampio: presenta ancora sentori  fruttati di marasca sotto spirito e albicocca disidratata a cui si aggiungono potpourri di fiori secchi, cuoio, humus, foglie secche, terra bagnata, spezie e note balsamiche. Quanto sentito all'olfatto è molto simile a quanto percepito nella degustazione precedente, con qualche nota evolutiva in più.

In Bocca è sapido, teso e rotondo grazie anche all'elevata componente glicerica; l'armonia è notevolmente migliorata dalla degustazione del 30 Dicembre 2017, forse grazie ai quasi 2 anni di invecchiamento e affinamento in più. Presenta un corpo con tannini setosi e ben amalgamati, ottima la persistenza, con un finale improntato sulle note terrose e quelle balsamiche.

Nel complesso è un vino di gran buona qualità che con l'invecchiamento è andato migliorando, infatti nella precedente degustazione, l'avevo penalizzato in bocca perché risultava disarmonico e già "decadente"; è proprio vero che nel vino, soprattutto se tappato col sughero, ogni bottiglia ha una "storia a sé".
Per quanto sentito oggi, mi devo sicuramente ricredere.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 5 maggio 2019

Amarone della Valpolicella D.O.C. Classico 1999 - Cantine Cav. G.B. Bertani

Buna serata!

Ci sono vini che il tempo non fa che migliorare e per quanto riguarda quello che assaggeremo oggi sono passate ben 20 vendemmie dalla raccolta; si tratta dell'Amarone della Valpolicella D.O.C. Classico 1999 - Cantine Cav. G.B. Bertani.

Prodotto da uve Corvina e Rondinella provenienti dalle colline della Tenuta Novare; l'appassimento delle uve avviene sulle "aréle", così come la tradizione di questo vino insegna.
La fermentazione avviene in cemento e l'affinamento, di almeno 6 anni, in grandi botti.

Alla Vista si presenta granato con unghia mattonata ma molto luminoso e "vivo";

al Naso è intenso, elegantissimo, balsamico, con note di prugna disidratata, ciliegia sotto spirito, sentori cioccolatosi mentolati tipo "After Eight", floreali di potpourri, animali di cuoio, minerali di grafite, terra, humus, foglie, speziate di pepe nero e noce moscata.

In Bocca è sapido, freschissimo, armonico, corrispondente al naso, con un corpo imponente, glicerico, con tannini setosi e ben integrati. Molto persistente, con un piacevolissimo finale balsamico.

Non servono tante parole per descrivere un gran vino.....Chapeau!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


martedì 30 aprile 2019

Primitivo di Manduria D.O.C. "ES" 2014 - Azienda Gianfranco Fino

Ciao e buona serata a tutti gli appassionati di vino!

Oggi siamo in quel di Puglia, il tacco dello "Stivale", e precisamente a Sava in provincia di Taranto; il vino oggetto della nostra degustazione è il Primitivo di Manduria D.O.C. "ES" 2014 prodotto dall'Azienda Agricola Gianfranco Fino.

Ottenuto da uve Primitivo al 100% provenienti da vigneti ad alberello di 60 anni, impiantati in pianura in suoli di terra rossa con una resa di uva per pianta molto bassa di circa 400 gr. 
L'uva viene raccolta manualmente in cassette, a fine Agosto dopo un lieve appassimento; soffice pressatura a cui fa seguito la macerazione in tini di acciaio da 70 hl e il mosto rimane a contatto delle bucce per 2-3 settimane. 
Dopo la svinatura vengono utilizzate barrique di rovere francese, 50% nuove e l'altra metà di secondo passaggio. Dopo circa 9 mesi di maturazione in legno, il vino viene imbottigliato senza l'utilizzo di chiarificanti o tecniche di precipitazioni tartariche e dopo altri 9 mesi di affinamento in bottiglia viene messo in commercio.

Alla Vista è di color rubino-granato non limpido, perché non filtrato;

al Naso è intenso, balsamico, con sentori di prugna disidratata, ciliegia matura, cuoio, humus, foglie secche, macchia mediterranea, note balsamiche e minerali di grafite.

In Bocca è sapido, potente, col calore dei suoi 16° che si percepiscono alla deglutizione; è corrispondente a quanto sentito al naso, con una forte percezione di bacche di mirto; corpo possente e tannino importante ma ben integrato.

E' un Primitivo di ottimo livello qualitativo, di tipo "tradizionale", improntato sulla caratteristica potenza del vitigno da cui è ottenuto.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.