martedì 7 aprile 2020

Colli Tortonesi D.O.C. Timorasso "San Leto" 2010 - Az. Agr. Ricci Carlo Daniele

Buonasera a tutti gli appassionati di vino del mondo!

Per la degustazione di oggi ho scelto un vino che ho già assaggiato e pubblicato su VinoDegustando il 9 Giugno dello scorso anno: il Colli Tortonesi D.O.C. Timorasso "San Leto" 2010 prodotto dall'Azienda Agricola di Carlo Daniele Ricci.
Ho già dichiarato in diverse occasioni la mia passione per questo fantastico vitigno a bacca bianca che permette di ottenere vini anche molto longevi.

Ottenuto al 100% da uve Timorasso, il "san Leto" che è il "vino di punta" di questa piccola Cantina, viene prodotto soltanto nelle migliori annate; fa una lunga macerazione sulle bucce in barriques e viene messo sul mercato dopo diversi anni dalla vendemmia.

Alla Vista è color oro-arancio molto carico, brillante e luminoso;

al Naso è intenso, molto ampio, elegantissimo con sentori di frutta candita, albicocca disidratata, timo, mango, è tantissima, tantissima balsamicita' e  mineralita' che comincia tendere a note idrocarburiche.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, rotondo, pieno, corrispondente a quanto percepito al naso con un importante aggiunta agrumata molto piacevole e fresca di cedro; molto persistente con un piacevolissimo finale improntato sulla balsamicita' e la mineralità.

Come berlo? ma che domande ........da solo, in meditazione. 

Grande vino! Si evolve continuamente in senso positivo.

Complimenti Daniele!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




domenica 5 aprile 2020

Bianco Veneto I.G.T. "Studio" 2015 - Ca' Rugate

Buona domenica delle Palme a tutti!

Come promesso anche questa oggi pubblicherò una degustazione.

Per l'occasione ho scelto il Bianco Veneto I.G.T. "Studio" 2015 prodotto dall'Azienda Ca' Rugate.

Ottenuto con uve 60% Trebbiano di Soave e 40% Garganega provenienti da vigne selezionate, situate nella zona Tremenalto a nord del comune di Monteforte d'Alpone, caratterizzati da terreni in prevalenza basaltica. La resa è di 90/100 q.li di uva per ettaro e la raccolta viene svolta manualmente, nella prima decade di Settembre.
Le due varietà vengono vinificate separatamente in acciaio inox per essere successivamente assemblate e a questo punto il 50% della massa viene affinata in legni F. Frères da 680 lt. per 9 mesi ca.

Mi ha colpito molto la frase riportata in retro etichetta che dice:
"Studiare è esplorare nuovi limiti.
  Studiare è scoprire.
  Studiare è non fermarsi."

Ma vediamo com'è:

Tappo perfetto.

Alla Vista è giallo paglierino abbastanza scarico con riflessi dorati, molto bello e luminoso da vedere;

al Naso è intenso, elegantissimo, balsamico, ampio, con sentori floreali di ginestra e fiore di acacia in primo piano, poi fruttati di litchi e pera Abate, per proseguire con note agrumate di bergamotto e minerali.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, teso e verticale, con le note agrumate che "esplodono" nel centro bocca; coerente con quanto sentito al naso, con un'aggiunta speziata di zenzero e pepe bianco.
Finale lunghissimo e freschissimo!

È un vino che oggi si apprezza per la freschezza dei profumi e dei sapori, ma che potrà essere essere bevuto e gustato anche tra molti anni, quando sarà in grado di sprigionare tutto il suo potenziale "minerale" che adesso si percepisce ancora poco.

Un plauso al Produttore!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


mercoledì 1 aprile 2020

Valtellina Superiore D.O.C.G. 2005 - Le Strie

Buona serata a tutti!

La degustazione di oggi ha per oggetto un vino prodotto in una zona vinicola di montagna della Lombardia: il Valtellina Superiore D.O.C.G. 2005 dell'Azienda Agricola Le Strie sita a Telio.

Ottenuto per il 95 % con uve Nebbiolo Chiavennasca e per il rimanente 5 % con Rossola, Pignola e Brugnola, provenienti dai vigneti aziendali compresi nel territorio del Valtellina Superiore, situati sul versante retico terrazzato, ad altitudini tra i 400 ed i 600 metri s.l.m., con una resa di uva di 60 q.li/ha. 
La fermentazione avviene in vasca di acciaio inox, con permanenza sulle bucce per 10 giorni e successiva svinatura e proseguimento fino a completo esaurimento degli zuccheri.  
Una parte delle uve viene sottoposta, per circa un mese, a parziale appassimento; la fermentazione avviene in assenza dei raspi, con una macerazione e permanenza sulle bucce di 12 giorni. I due vini così ottenuti, vengono quindi uniti e posti a maturare per 18 mesi in botti di rovere di media capacità; il periodo di invecchiamento viene completato con la permanenza per altri 6 mesi in serbatoi di acciaio inox e con ulteriori nove mesi di affinamento in bottiglia.

Questo vino l'ho già assaggiato e bloggato su VinoDegustando in data 14 Agosto del 2014 (se volete potete andare a leggere anche quel Post per verificare l'evoluzione che ha avuto in questi anni). 

Alla Vista è rosso granato tendente al mattonato con unghia mattonata, ma ancora bello e luminoso;

Al Naso e intenso elegantissimo, etereo ,con balsamico, con un bouquet molto ampio che va dai sentori fruttati di ciliegia sotto spirito e prugna disidratata,  potpourri di fiori secchi, note terrose di sottobosco quali humus e foglie secche, note speziate di noce moscata, per finire con sentori minerali di gudron

In bocca e caldo ma nello stesso tempo teso, verticale, sapido, armonico, rotondo e pieno; corrispondente a quanto sentito al naso, con una Giunta di albicocca disidratata e petali di rosa secchi. Finale lunghissimo improntato principalmente sulle note speziate e sul goudron.

Grande vino! Peccato che è l'ultima bottiglia😢

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


domenica 29 marzo 2020

Abruzzo Pecorino D.O.C. "Eqwo" 2017 - Tenuta Terraviva

Buonasera e buona domenica!

Oggi Vi descriverò un vino di cui avevo già assaggiato e pubblicato su questo Blog, in data 8 Dicembre 2019, l'annata 2016: l'Abruzzo Pecorino D.O.C. "Eqwo" 2017 prodotto dall'Azienda Agricola Tenuta Terraviva, che produce in regime di Agricoltura biologica, situata a Tortoreto in quel d'Abruzzo.

Pecorino al 100%, le cui uve vengono raccolte manualmente solitamente nella seconda decade di Settembre; la fermentazione alcolica avviene con lieviti indigeni a 22°C, per poi maturare 6 mesi in acciaio e affinare altri 3 mesi in bottiglia.

Ma vediamo come si comporta l'annata 2017:

alla Vista e giallo paglierino con tenui riflessi dorati.

Al Naso e intenso, abbastanza elegante, con sentori di fiori gialli, pesca gialla, mango, cedro, radice di liquirizia e accenni di mineralità;

in Bocca e fresco, sapido, glicerico, teso, corrispondente a quanto ho sentito al naso, con prevalenza agrumata; abbastanza armonico è persistente con un finale improntato sugli agrumi e sulla balsamicita'.

Questo millesimo è sicuramente molto più armonico del 2016.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


martedì 24 marzo 2020

Vallée d'Aoste D.O.C. Fumin "Esprit Follet" 2013 - La Crotta di Vegneron

Buona serata!

Come state passando questo periodo, a dir poco surreale? Io per quanto posso, cerco di farVi compagnia pubblicando un po' più spesso del solito, per condividere le mie esperienze degustative man mano che assaggio i vini.

Quello che assaggeremo oggi, l'avevo già assaggiato e pubblicato in VinoDegustando il 4 Dicembre del 2016 (chi volesse potrebbe andare a leggerlo per vedere come il vino si è evoluto nel frattempo). Stiamo parlando del Vallée d'Aoste D.O.C. Fumin "Esprit Follet" 2013 prodotto da La Crotta di Vegneron.

Vitigno autoctono 100% Fumin, i cui vigneti sono situati nei comuni di Nus, Fenis, Chambave, Verrayes, Saint Denis e Châtillon, a circa 450/550 mt. s.l.m.,  con esposizione sud-est, sud-ovest. 
Il terreno è di tipo morenico, sciolto, sabbioso, di media pendenza; la resa di uva è di 74 q.li/ha e la vendemmia viene effettuata nella terza decade di ottobre. 
La fermentazione avviene in acciaio a 28/30 °C per 15 giorni, con frequenti rimontaggi. 
L'affinamento è in parte svolto in legno grande e in parte in botti piccole, di differenti essenze per circa 12 mesi, poi in bottiglia per altri 5 mesi.

Tappo di sughero in perfetto stato, compatto, molto chiaro e di grande qualità;

alla Vista è un bellissimo color rosso rubino con unghia appena tendente al granato.

Al Naso non è tanto intenso ma elegante, vinoso, con sentori di frutta rossa e nera matura come ciliegia Bigarreau, mora, mirtillo oltre a note speziate di noce moscata e pepe nero, animali di cuoio, terrosi di humus e foglie secche e minerali di grafite;

in bocca è un'esplosione di freschezza e sapidità, accompagnata da tantissima mineralità e balsamicita'. Corrispondente a quanto sentito al naso, con un corpo imponente e tannini nobili, fini e ben integrati. E' armonico ed equilibrato, molto persistente, con un finale fresco e speziato molto piacevole e lunghissimo.

Da bere accompagnando carni rosse molto saporite come ossobuco, brasato, selvaggina, ecc.

Ottimo vino da bere adesso o da lasciare lì ancora per svariati anni.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 21 marzo 2020

O. P. Riesling DOC "Campo Dottore" - Az. Agr. Calatroni

Buonasera e dato il periodo, buon week end "casalingo"!

Oggi vi parlerò di un vino prodotto in una delle zone Vitivinicole della Lombardia: l'Oltrepo Pavese.

Questo territorio, particolarmente vocato soprattutto per gli Spumanti a base di Pinot Nero ma anche per i vini bianchi e rossi, è caratterizzato da colline che si spingono anche fino a 600 mt. s.l.m.; i terreni, molto vari a seconda della zona, sono spesso calcarei, marnosi e in alcune zone anche molto ricchi di fossili, ma sono presenti anche terreni argillosi, limosi e sabbiosi. 

Queste colline rientrano tra le poche zone italiane vocate anche per la coltivazione del Riesling Renano e oggi assaggeremo proprio l'Oltrepo Pavese Riesling D.O.C. "Campo Dottore" prodotto dall'Azienda Agricola Calatroni; ottenuto da una selezione di uve di questa varietà, coltivate ad un’altitudine di circa 280 metri s.l.m. 
La vinificazione avviene in acciaio, viene imbottigliato verso la fine della primavera e messo in commercio dopo circa 40 giorni. 
Il vigneto "Campo Dottore" ha suolo calcareo ed inoltre è caratterizzato da forti escursioni termiche anche nelle annate più calde. 

Alla Vista e giallo paglierino scarico con riflessi verdini;

Al Naso non tanto ampio ma intenso, fresco, elegante con sentori floreali di fiori bianchi, erba appena tagliata e tanta, tanta mineralità e balsamicita'.

In Bocca è freschissimo, sapido, teso e verticale, agrumato quasi citrino, glicerico, pieno e corrispondente a quanto percepito al naso; la mineralità in questo momento si esprime però con sapori metallici che, anche se non troppo fastidiosi, non permettono al vino di essere armonico perchè risulta un po' "spigoloso".

Non ha ancora trovato il giusto equilibrio, promette però bene per il futuro; per questo motivo, al momento l'abbinamento con il cibo è abbastanza difficile. Tra i pochi abbinamenti che mi sento di suggerirVi, ci sono i piatti di pesce cucinati in modo "leggero e delicato".

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

lunedì 16 marzo 2020

Franciacorta DOCG Brut Nature "Coupé" - Monte Rossa

Buonasera!

Come Vi avevo promesso, approfittiamo di questo periodo di "vacanze forzate" facendo passare il tempo con qualcosa di piacevole..........degustiamo un altro vino.

Per l'occasione ho scelto uno Spumante della denominazione forse più famosa tra i Metodo Classici Italiani, che prende anche il nome dal territorio a cui appartiene: il Franciacorta.

Quello di questa sera è per l'appunto il Franciacorta DOCG Brut Nature "Coupé" della "famosa Cantina" Monte Rossa.

I vigneti sono situati sulle colline moreniche dei comuni di Bornato, Brescia, Cellatica, Erbusco, Monterotondo, Provaglio, Provezze, Cologne, Passirano e Adro, con terreno morenico glaciale, più alcuni terreni sabbiosi e argillosi. Il vitigno prevalente è lo Chardonnay, con un po' di Pinot Nero; l'età media dei vigneti è di 12 anni e la densità d'impianto è di 5.000 piante/ha, con una resa di 95 q.li/ha di uva, raccolta manualmente in cassetta.
La vinificazione inizia con una pressatura soffice, selezionando la parte migliore delle uve e ciascun cru è vinificato separatamente. La fermentazione avviene per una parte in tini d’acciaio a temperatura controllata e la restante parte in botti di rovere. Permane sui lieviti in bottiglia oltre 24 mesi.

Alla Vista e giallo paglierino con leggeri riflessi dorati; perlage molto sottile è abbastanza abbondante.

Al Naso e poco intenso ma molto elegante con sentori fiori bianchi in primo piano come mughetto, sambuco e robinia, agrumati di lime, fruttati di mela Golden e tanta balsamicità;

in Bocca e freschissimo, teso, verticale, delicato e vellutato sulle papille gustative; coerente con quanto ho sentito al naso, con una aggiunta di timo.

Come ho già dichiarato più volte, non sono un amante dei Franciacorta, ma in questo caso mi devo ricredere perchè è un gran bel vino!

Da bere come aperitivo o a tutto pasto con primi  e secondi piatti di pesce cucinato in modo "delicato" come per esempio all'acqua pazza.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 14 marzo 2020

Spumante Metodo Classico Brut "Cuvee Saccomani-Veneri" S.A. - Corte Quaiara

Buonasera e buon we a tutti!

Stiamo passando, a causa dell'epidemia Coronavirus, un periodo "surreale" a cui non siamo abituati, quindi cercherò in questi giorni di farVi compagnia, pubblicando un po' più spesso del solito.

Per la degustazione di oggi, ho scelto uno Spumante Metodo Classico che ho già assaggiato più volte e di cui ho già pubblicato 2 articoli su VinoDegustando.
E' il Brut "Cuvee Saccomani-Veneri" S.A. prodotto da Corte Quaiara, azienda di proprietà del bravissimo e simpatico Giovanni Montresor.
Anche se in etichetta non viene riportato l'annata della raccolta, si tratta comunque di un Millesimato, in quanto le uve con cui è stato prodotto sono quelle del 2008; sì, avete capito bene, è uno spumante che è rimasto sui propri lieviti per più di 10 anni.

Prodotto con uve Pinot Nero e Chardonnay provenienti da vigneti situati sulle Colline moreniche ad un'altitudine di 150-250 m.s.l.m., con una densità d'impianto di 6000 piante/ha; esposizione Sud-Est, terreno franco-sabbioso e sistema di allevamento Guyot semplice. Età media delle viti 20 anni. 
La vendemmia viene svolta a mano nella prima/seconda decade di Agosto. 
Le uve delle varie particelle vengono vinificate separatamente, la pigiatura è soffice; la fermentazione avviene a temperatura controllata e l'affinamento sui lieviti in bottiglia dura almeno 60 mesi.

Alla vista e giallo paglierino dorato, molto luminoso e bello da vedere, con perlage finissimo e abbondante;

al Naso è la massima espressione di eleganza che si può descrivere: in primis sentori agrumati molto freschi di lime, cedro e bergamotto, poi fuoriescono la mineralità e la balsamicità, a seguire le note fruttate di litchi e quelle floreali, per finire con le note speziate di zenzero.

In Bocca è contraddistinto da tantissima freschezza e sapidità, verticalità e tensione, che esprimono tutto il carattere di questo grande spumante Metodo Classico; coerente con quanto sentito al naso, glicerico, armonico ed equilibrato con la freschezza agrumata-balsamica che si propaga anche nel lungo e piacevolissimo finale. Anche il finissimo perlage  fa la sua parte.

Da bere "in tranquillità" o a tutto pasto, con piatti di carne bianca e pesce anche molto saporiti perché è sicuramente in grado di bilanciarli. A me piace tantissimo anche con la "cassoeula".

Io che bevo pochissimo, ne berrei un ettolitro!

Grandissimo Metodo Classico! Bravissimo Giovanni!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 8 marzo 2020

Champagne Brut SA - Lucien Lalardier

Buonsera a tutti!

Oggi facciamo un "immaginario" viaggio all'estero: ci rechiamo in Francia nella bellissima Champagne.
Sì amici eno-appassionati, oggi assaggeremo uno Champagne! Precisamente lo Champagne Brut SA prodotto da Lucien Lalardier.

Purtroppo di questo vino non sono riuscito a reperire in internet la relativa Scheda Tecnica, quindi dovremo attenerci a quanto sentito al naso e percepito in bocca per cercare di ricostruire la possibile metodologia di vinificazione usata.

Per quanto sentito al naso, si potrebbe immaginare che per la vinificazione e/o l'affinamento, si faccia uso di "legno" direi di piccolo taglio, quindi barrique e/o tonnau e molto probabilmente svolge anche la "fermentazione malolattica" chiamata anche "seconda fermentazione".

Ma vediamo cosa ci "dice":

alla Vista e il giallo paglierino dorato con perlage sottile e abbondante.

Al Naso e intenso, abbastanza elegante anche se in realtà si sente un po' troppo il dosaggio "francese" con aggiunta di cognac e/o brandy;  si riescono comunque a percepire sentori agrumati di cedro e bergamotto maturi, floreali di magnolia, speziate di zenzero e radice di liquirizia e qualche accenno balsamico.

In Bocca e glicerico, rotondo, morbido ma nello stesso tempo teso perché sostenuto da un'importante acidità, con le bollicine setose che accarezzano le papille; corrispondente a quanto sentito al naso con le componenti agrumata, floreale e speziata, che si allungano in un piacevole e lungo finale.

Non è uno Champagne "complesso" al naso, in bocca invece è molto piacevole ed intrigante.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.







giovedì 5 marzo 2020

Riviera Ligure di Ponente DOC "Grand-Pere" 2015 - Az. Agr. Bio Vio di Simone Giobatta Vio

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

Molto spesso mi capita di andare in villeggiatura in Liguria e, come sempre faccio quando sono in giro, vado a farmi qualche giro per Cantine e nell'estate del 2013 mi è capitato di scoprire, in quel di Albenga, una piccola Azienda Biologica che produce oltre al vino anche erbe aromatiche: l'Azienda Agricola Bio Vio di Simone Giobatta Vio.
E' proprio di questa piccola realtà il vino di cui Vi parlerò questa sera: il Riviera Ligure di Ponente DOC "Grand-Pere" 2015.

Uve Pigato in purezza provenienti da vigneti situati a 100 mt. s.l.m. in località Marixe a Bastia d'Albenga, con una resa di uva di 70 q.li/ha e vendemmiate tardivamente a fine Ottobre.
Fermentazione sulle bucce, senza aggiungere lieviti; maturazione in tonneau per 10 mesi e per finire altri 4 mesi di affinamento in bottiglia.

Alla Vista è giallo oro molto carico, tendente all'ambrato, molto bello e luminoso;

al Naso è intenso, elegantissimo, con note balsamiche in primo piano e a seguire frutta esotica matura, agrumi canditi, radice di liquirizia, albicocca disidratata e sentori speziati di zenzero.

In Bocca e fresco, sapido, abbastanza glicerico ma i suoi 14 gradi di sentono un po' troppo rendendolo un po'
disarmonico e nel centro bocca risulta un po' "vuoto".
Corrispondente a quanto percepito al naso con le componenti agrumata, balsamica e speziata molto percepibili che regalano un finale non tanto lungo ma piacevole.
Purtroppo le aspettative promesse all'olfatto, non sono state del tutto confermate al gusto; la bottiglia assaggiata e pubblicata su questo Blog in data 18 Febbraio 2019, era risultata più equilibrata e armonica.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.