sabato 16 gennaio 2021

Taurasi D.O.C.G. 2011 - Soc. Agr. Nativ

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

L'Italia ormai nasconde in ogni Regione grandi vini, sia rossi che bianchi e bollicine; per la degustazione di oggi ci rechiamo nella zona di Avellino, conosciuta per la sua alta qualità sia di vini rossi che bianchi. Il vino è il Taurasi D.O.C.G. 2011 imbottigliato dalla Società Agricola Nativ.

Uvaggio Aglianico in purezza, le cui uve provengono da vigneti impiantati in terreni di natura vulcanica, con sistema di allevamento a controspalliera a cordone speronato; la vendemmia si tiene nel mese di Ottobre.

La vinificazione avviene con una pre-macerazione a freddo, a cui fa seguito una macerazione sulle bucce per circa 20 giorni e fermentazione con lieviti selezionati; la malolattica è svolta in barriques di rovere francese. Matura in botti piccole per ventiquattro mesi e affina in bottiglia per ventiquattro.

Alla vista è rosso rubino molto carico, con unghia appena tendente al granato;

al naso è abbastanza intenso, elegante, etereo, con sentori di frutta molto matura come ciliegia, mora, gelso, mirtillo, minerali di grafite, terrosi di humus e foglie secche, speziati di pepe nero e, dopo la rotazione escono le bacche di ginepro e il goudron.

In bocca è sapido, potente, alcolico; il corpo è caratterizzato da tannini nobili e setosi. Peccato che manchi quel pizzico di acidità in più, che gli conferirebbe più armonia e una maggior persistenza e piacevolezza  di beva.

Questa bottiglia al naso prometteva di più; si tratta comunque di un vino di ottima fattura, non destinato però a lunghissimi invecchiamenti come invece altri Taurasi.

Da abbinare a piatti di carne molto saporiti come ad esempio il cinghiale.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 10 gennaio 2021

Spumante M.C. Brut Blanc de Blancs 2014 - Ca' Rovere

 Buongiorno e buona domenica a tutti gli affezionati lettori di VinoDegustando!

La mia passione per Champagne e Spumanti Metodo Classico penso vi sia ormai nota; in Italia ormai da qualche anno si producono vini di questa tipologia, molto spesso con vitigni autoctoni ma non solo. Vengono prodotti in tutte le Regioni del nostro bellissimo Paese e, molto spesso la loro qualità è molto elevata.

Oggi ne degusteremo uno proveniente dalla provincia di Vicenza: lo Spumante Metodo Classico Brut -Blanc de Blanc 2014 prodotto dall'Azienda Ca' Rovere, sita ad Alonte.

Chardonnay in purezza, i cui vigneti sono posti nella parte più meridionale dei Colli Berici, con esposizioni ottimali e buone escursioni termiche. I terreni sono calcarei di origine Eocenica; le uve vengono selezionate e raccolte manualmente verso la metà agosto. Rimane 60 mesi sui lieviti.

Alla vista è giallo paglierino-dorato con perlage fine e abbondante.

Al naso è abbastanza intenso, elegante, con sentori balsamici, minerali, floreali di acacia e ginestra, agrumato di bergamotto e cedro; qualche accenno di crema pasticcera e note iodate.

In bocca è sapido, freschissimo, grazie anche alla parte glicerica dell'alcol è anche rotondo; corrispondente al naso, equilibrato, con la parte agrumata e balsamica che lo rende piacevolissimo e lo accompagna in un lungo e freschissimo finale.

Da aperitivo o per accompagnare piatti di pesce.

Ottimo vino!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



domenica 3 gennaio 2021

Molise D.O.C. Rosso Riserva "Don Luigi" 2011 - Di Majo Norante

Buogiorno e buon 2012 a tutti!

Tra le Regioni del Sud Italia, la più piccola è il Molise; piccola sì, ma enologicamente parlando, di tutto rispetto e oggi assaggeremo un vino rosso proveniente proprio da questa Regione: il Molise D.O.C. Rosso Riserva "Don Luigi" 2011 prodotto da Di Majo Norante.  

Ottenuto con le migliori uve di Montepulciano al 100%, provenienti da un vigneto di 6 ha situato a   100 mt s.l.m. impiantato 15 anni fa su terreno calcareo in Contrada Cocciolete; la produzione di uva è di 60/70 q.li/ha. Vinificato con lungo contatto del mosto con le bucce e maturato in barrique di rovere.

Alla Vista è rosso rubino carico, molto molto bello da vedere;

al Naso è intenso, elegantissimo, con in primo piano e ancora molto evidenti, sentori di frutta matura come ciliegia Bigarrau, mora e gelso, poi arrivano le note minerali di grafite, quelle speziate di pepe nero, quelle balsamico-mentolate insieme a bacche di mirto e di ginepro e quelle terrose di sottobosco.

In Bocca è freschissimo, sapido, denso, corrispondente a quanto sentito al naso, con una preponderanza balsamico-minerale che lo rende piacevolissimo e lo accompagna in un lunghissimo finale in cui fuoriescono anche le spezie e la liquirizia nera. Il corpo è "muscoloso", ma con tannini setosi e ben amalgamati.

Nonostante i nove anni già trascorsi dalla vendemmia, lo si può definire ancora "un bambino" che ha tantissima strada da percorrere......chissà come sarà tra 10-15 anni o anche più, mi piacerebbe poterlo assaggiare; mi sa che ne terrò via qualche bottiglia.

Gran vino! Tra qualche anno sarà un vino da "meditazione"; oggi lo si può abbinare benissimo a piatti di carne molto saporiti, selvaggina, cinghiale e......."chi più ne ha più ne metta".

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




venerdì 1 gennaio 2021

Loazzolo D.O.C. 2007 V.T. "Sagittabondo" - Borgo Moncalvo

Buongiorno e buon anno a tutti!

Come già saprete, l'Italia è un paese con tantissime varietà di uve autoctone, molte delle quali ancora coltivate, altre non più; alcune invece, ancora coltivate ma su superfici molto modeste. Oggi parleremo di un vino la cui D.O.C. è in assoluto la più piccola in Italia: stiamo parlando del Loazzolo, un vino passito, prodotto con uve moscato bianco, i cui vigneti si estendono su appena tre ettari totali di superficie, divisi tra una decina di produttori. 

Una delle Aziende proprietarie di parte di questi vigneti è Borgo Moncalvo della famiglia Elegir.          E' un'Azienda a conduzione famigliare, che ha la propria sede in un piccolo agglomerato di fabbricati, Borgo Moncalvo appunto, da cui prende il nome.

I vigneti di Moscato bianco da cui è prodotto il Loazzolo "Sagittabondo" 2007, sono stati impiantati negli anni '40, su terreni collinari con esposizione sud, sud-est, e pendenza che va dall’80 al 100%, con una densità d’impianto superiore ai 6000 ceppi ad ettaro. Le uve vengono selezionate grappolo a grappolo e vengono appassite in parte su pianta e in parte in fruttaio; la vinificazione avviene nel mese di dicembre. Dopo una lunga fermentazione, l'affinamento viene svolto per alcuni anni in barrique di rovere e almeno per altri 12 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.

Alla vista è color oro-ambrato, con riflessi arancio;

al naso è intenso, elegantissimo, balsamico, con sentori di di agrumi canditi, albicocche disidratate, datteri e fichi secchi.

In bocca è freschissimo, sapido, glicerico, rotondo e pieno, corrispondente a quanto percepito al naso; qui i sentori di agrumi canditi, si trasformano in note di agrumi freschi, soprattutto clementina e arancia. E' molto persistente e armonico con un finale balsamico-agrumato, molto fresco e piacevole, che invita a berne ancora.

Gran bel vino! 

Da abbinare a formaggi abbastanza stagionati e/o erborinati, oppure a dolci a base di frutti di mandorle.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 26 dicembre 2020

Spumante Metodo Classico Nature senza solfiti aggiunti- Marcalberto

Buongiorno e buon Santo Stefano a tutti gli appassionati di vino!

In Italia gli spumanti sono maggiormente consumati per festeggiare; su questo modo di concepire gli spumanti, io non sono d'accordo, ma se così è, quale momento migliore di festeggiamento che le festività natalizie? 

Lo Spumante che assaggeremo oggi proviene dal Piemonte: stiamo parlando del Metodo Classico Nature "senza solfiti aggiunti" prodotto da Marcalberto.

Uve Pinot Nero al 100%, provenienti da vigneti situati nei comuni di Santo Stefano Belbo, Calosso, Cossano Belbo e Loazzolo, impiantati in terreni marnosi e calcarei; la vendemmia avviene nella prima settimana di Settembre. Dopo la fermentazione, il vino affina per circa 7 mesi in legni usati, con batonnage settimanale; non filtrato, non chiarificato e senza aggiungere solfiti.

Alla Vista è color giallo paglierino dorato con perlage molto fine;

al Naso è abbastanza intenso, elegante, balsamico, minerale, con lievi note di pan brioche, agrumate di bergamotto, speziate di zenzero e di topinambur, floreali di forsizia e fior di sambuco.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, equilibrato; qui la componente agrumata si esalta e si amplia anche ad un mix cedro-mandarino. Molto persistente, con un finale molto fresco, balsamico-agrumato-speziato.

Da bere a tutto pasto, con piatti anche saporiti a base ci carni bianche o pesce.

Buone degustazioni a tutti. 

D.B.

venerdì 25 dicembre 2020

Sagrantino di Montefalco D.O.C.G. 2006 - Perticaia

Buona giornata e buon Natale a tutti!

In questo periodo, con la pandemia in corso in tutto il mondo, bisogna cercare di rendersi la vita più piacevole; bere un buon vino, per un appassionato è certamente un modo per rilassarsi e raggiungere questo obiettivo. Quindi oggi, nel giorno di Natale, vi proporrò un vino della Denominazioni più importante tra i rossi dell'Umbria: il Sagrantino di Montefalco D.O.C.G. 2006 prodotto da Perticaia.

Sagrantino in purezza, le cui uve raccolte manualmente durante tutto il mese di Ottobre a seconda della posizione dei vigneti, vengono fatte macerare a freddo per 48 ore; dopo la fermentazione alcolica, che avviene per merito dei lieviti presenti sugli stessi acini, il mosto rimane a contatto con le bucce per 30 giorni di cui gli ultimi 15 a cappello sommerso. La maturazione avviene in botti di rovere da 25 hl per 24 mesi, per poi affinare 3 mesi in acciaio e altri 12 in bottiglia.

Alla Vista è rosso rubino appena tendente al granato;

al Naso è intenso, elegantissimo, etereo, con un bouquet molto ampio e variegato che spazia dalle note fruttate di ciliegia Bigarreau molto matura, mora, mirtillo, per passare a quelle terrose di humus e foglie secche bagnate, balsamiche di eucalipto, bacche di mirto e china, speziate di pepe nero, bianco e noce moscata, per finire con un sentore di goudron,  passando prima dal tabacco e il cioccolato.

In Bocca è ancora freschissimo, sapido, potente, glicerico; ha un corpo caratterizzato da tannini nobili ma ancora un po' "spigolosi". È armonico, equilibrato e corrispondente a quanto sentito al naso, molto persistente, con un finale caratterizzato soprattutto dalle note balsamiche e quelle speziate.

Ha ancora parecchi anni di evoluzione davanti.

Grande vino, da abbinare a carni rosse cucinate in modo molto saporito, come stufati e brasati. 

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 12 dicembre 2020

Colli Tortonesi D.O.C. Rosso "Monleale" 2009 - Vigneti Water Massa

Buona serata e buon weekend a tutti gli amanti del "poco ma bene".

Questa sera assaggeremo un vino di una delle zone enologiche, a mio parere, migliori d'Italia: i Colli Tortonesi. Culla del mitico Timorasso, vitigno rilanciato proprio dal vignaiolo del vino di cui parleremo oggi, Walter Massa. L'interprete di questo articolo é però
un rosso e precisamente il Colli Tortonesi D.O.C. Rosso "Monleale" 2009.

Ottenuto da Barbera al 90% e per il restante 10% da Freisa e Croatina; le uve rimangono in macerazione per 10-12 giorni con brevi rimontaggi e invecchiato per almeno 2 anni in barrique in parte nuove e in parte vecchie. Dopo l'assemblaggio affina prima in acciaio per 6 mesi e poi, in bottiglia, senza essere filtrato, per almeno altri 6 mesi. 

Alla Vista e rosso rubino con unghia appena tendente al granato: bellissimo e luminoso!

Al Naso è intenso, intrigante, complesso balsamico ed elegante. Nonostante le 11 vendemmie alle spalle, si percepiscono ancora vivi, profumi fruttati di visciole, mirtilli e more; a seguire fuoriescono i sentori più "terziari" di cuoio, spezie, note terrose, grafite, china e bacche di ginepro. 

In Bocca è pieno, sapido, fresco, armonico ed equilibrato, con tannini nobili e setosi; quanto percepito al naso lo si ritrova anche qui, con un aggiunta di albicocca disidratata. Molto persistente, con la freschezza delle note balsamiche che regala un esaltante finale. 

Grande Walter! 

Si abbina benissimo a piatti molto saporiti, come selvaggina e stufato d'asino. 

Buone degustazioni a tutti! 

D. B. 


martedì 8 dicembre 2020

Spumante Metodo Classico Blanc de Blancs Pas Dosè S.A. - Marcalberto

Buona festa dell'Immacolata a tutti!

Come molti lettori di VinoDegustando sanno già, sono un amante degli Spumanti Metodo Classico e degli Champagne. Oggi ci occuperemo proprio di un Metodo Classico del nord Italia, il Blanc de Blancs Pas Dose' S.A. prodotto da Marcalberto.

Si tratta di uno Spumante prodotto con uve Chardonnay in purezza, provenienti da un vigneto situato a circa 500 mt. s.l.m. in Comune di Cossano Belbo; terreno marnoso-calcareo, sistema di allevamento guyot e raccolta ultima decade di Agosto. La fermentazione alcolica e il successivo affinamento avvengono in botti grandi per circa 8 mesi con batonnage; non subisce né filtrazioni né chiarifiche. 

Essendo un Pas Dosè, non viene "dosato" al momento della "sboccatura" e gli zuccheri residui sono 1,9g/l.

Alla Vista è color paglierino dorato con perlage molto abbondante e fine;

al Naso non è tanto intenso ma elegantissimo, con profumi di fiori di acacia e ginestra, agrumi, pepe bianco, fieno, sentori minerali e balsamici.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, coerente con quanto sentito al naso; armonico ed equilibrato, molto persistente, con finale improntato su mineralità e agrumi.

Ottimo spumante! Da bere come aperitivo, o a tutto pasto con antipasti, primi piatti a base di pesce o a base di verdure, secondi piatti di pesce e carni bianche.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



sabato 5 dicembre 2020

Brunello di Montalcino D.O.C.G. 2006 - Nannetti

 Buonasera e buon weekend a tutti!

Per la degustazione di oggi, ho scelto un vino che proviene da una delle zone più belle del nostro stivale: la Toscana e precisamente Montalcino. Parleremo infatti del Brunello di Montalcino D.O.C.G. 2006 dell'Azienda Nannetti, di proprietà del Gruppo Mezzacorona.

Come tutti sapete il Brunello di Montalcino è prodotto con uve Sangiovese Grosso; le uve provengono da vigne situate appunto a Montalcino, la vinificazione avviene a temperatura controllata per maturare poi in botti di rovere Slavonia e Allierper per circa 36 mesi. Una volta imbottigliato, affina per 6 mesi prima di essere messo sul mercato.

Alla Vista è ancora di un bel rosso rubino tendente al granato, con unghia granata;

al Naso non è tanto intenso ma elegante e balsamico, con profumi di ciliegia sotto spirito, noce moscata, pepe bianco e nero, potpourri di petali di fiori secchi, cuoio, humus, foglie secche, terra bagnata, cioccolato alla menta, tabacco da pipa, liquirizia nera e una punta di gudron.

In Bocca è ancora fresco e sapido; il calore dell'alcol è abbastanza controbilanciato dall'acidità, quindi risulta armonico ed equilibrato con tannini setosi e ben amalgamati, anche se si cominciano a percepire i primissimi cenni di cedimento.

Le possibilità di ulteriore invecchiamento per questo vino sono ormai abbastanza limitate (max 2 anni), però al momento siamo di fronte ad un vino che, soprattutto al naso è ancora molto fine e di ottima fattura; si può abbinare a piatti saporiti di carne di selvaggina o, "morte sua", una bella fiorentina, magari di Chianina.

Buone degustazioni a tutti!

D.B. 

domenica 8 novembre 2020

Cannonau di Sardegna D.O.C. "Mamuthone" 2011 - Giuseppe Sedilesu

Buona domenica!

Tra le tante Regioni Italiane che amo, c'è di sicuro la Sardegna, sia enologicamente-culinariamente che per il bellissimo mare; in particolare è una terra ricca di vitigni autoctoni, tra i cui rossi c'è anche il Cannonau. In particolare il Nuorese è la provincia dove viene coltivato oltre il 40% del Cannonau coltivato in tutta l'isola e Mamoiada ne è una zona particolarmente vocata. Da qui proviene il vino che degusteremo oggi: il Cannonau di Sardegna D.O.C. "Mamuthone" 2011 prodotto dalla Cantina Giuseppe Sedilesu. 

Ho conosciuto i prodotti di questa Azienda nell'Agosto del 2014 durante le ferie estive e ne ho apprezzato subito l'ottima qualità dei suoi prodotti.

Uve Cannonau di Mamoiada in purezza, provenienti da vigneti coltivati ad alberello, con una resa di circa 50 ql. ad ettaro, la cui vendemmia avviene ad Ottobre; dopo una pressatura soffice, il mosto rimane a macerare sulle bucce per 12-15 gg e la fermentazione avviene spontaneamente e non subisce filtrazioni. Matura per 12 mesi in botti da 40 hl a cui fanno seguito almeno altri 3 mesi di affinamento in bottiglia.

Nonostante i 9 anni ormai passati dalla vendemmia, si presenta ancora di un bel rosso rubino, brillante, con unghia appena tendente al granato;

al Naso abbastanza intenso, elegantissimo, balsamico, ampio, con profumi che spaziano dai sentori fruttati maturi di ciliegia, mora, mirtillo e prugna disidratata, ai minerali di grafite, speziati di pepe bianco e noce moscata, per arrivare al tamarindo, rabarbaro, china, bacche di mirto e cenere.

In Bocca è sapido, freschissimo, coerente con quanto sentito al naso, armonico ed equilibrato; corpo imponente con tannini ben amalgamati e vellutati. Persistente, con finale molto lungo improntato soprattutto sulle spezie e la balsamicità.

Chapeau!!!

Peccato che era l'ultima bottiglia!!!

Avrei voluto assaggiarlo tra altri......8-10 anni.

E' un vino che si abbina benissimo con piatti di carne molto saporiti, soprattutto a base di selvaggina.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.