martedì 21 novembre 2017

Alsace Grand Cru A.O.C. Altemberg De Wolxheim 2015 - Lissner Clement Vigneron

Buona serata a tutti gli amici di VinoDegustando!

La Francia, un Paese enologicamente al TOP, l'Alsazia la regione TOP per il Riesling; oggi parliamo proprio di LUI, uno dei migliori vitigni a bacca bianca per l'invecchiamento.

Assaggeremo l'Alsace Grand Cru A.O.C. Altemberg De Wolxheim 2015 prodotto da Lissner Clement Vigneron, azienda situata a Wolxheim.

Alla Vista è color paglierino con riflessi dorati;

al Naso non è tanto intenso, abbastanza elegante, con sentori di fiori bianchi, speziati di zenzero e pepe bianco con richiami resinosi.

In Bocca è fresco, sapido, corrispondente con quanto percepito al naso, con un'aggiunta fruttata di pera ed un finale abbastanza lungo di radice di liquirizia e spezie.

Si tratta di un vino di buona fattura ma non mi ha entusiasmato, avevo assaggiato precedentemente il 2010 e devo dire che l'avevo trovato molto migliore, un motivo potrebbe essere che il 2015 è troppo giovane.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 18 novembre 2017

Mercato dei vini FIVI - Piacenza Expo 25-26 Novembre 2017

Simpaticissimi amici appassionati di vini buonasera!

Durante il prossimo week end, a Piacenza si svolgerà la 17° edizione del Mercato dei vini FIVI, dove espongono i vignaioli associati a questa Associazione. 

Un po' di informazioni sul FIVI tratte dal loro Sito http://www.mercatodeivini.it/

Cos’è la FIVI
Il Vignaiolo Indipendente coltiva le sue vigne, vinifica la sua uva, imbottiglia il suo vino e cura personalmente la vendita dello stesso, sotto la propria responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta.
Esercita la sua attività sotto forma di azienda agricola singola o associata e nell’esercizio del suo lavoro opera in conformità alle leggi italiane di settore (art. 2135 del CC e art. 32 del TUIR). Non acquista uva e/o vino con finalità commerciali.
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti conta oggi più di 900 soci e ha lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni. La FIVI dialoga con il MIPAAF a Roma e con il Parlamento Europeo a Bruxelles tramite la CEVI, Confederazione Europea dei Vignaioli Indipendenti in cui confluiscono le associazioni di vignaioli indipendenti di tutti i principali paesi europei produttori di vino. Partecipa alle politiche di sviluppo viticolo a scala locale, nazionale ed europea. Propone misure economiche e norme legislative nell’interesse dei Vignaioli Indipendenti.













Sarà mia premura pubblicare le degustazioni dei vini che assaggerò: a presto!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.





mercoledì 15 novembre 2017

Castel del Monte D.O.C. Rosso Riserva 2009 "Vigna Pedale" - Azienda Vinicola Torrevento

Carissimi amici "Enonauti" buona serata!

Nella degustazione di oggi riassaggeremo un vino di quel di Puglia, da me già bloggato in VinoDegustando il 05 Ottobre 2014: il Castel del Monte D.O.C. Rosso Riserva 2009 "Vigna Pedale" prodotto dall'Azienda Vinicola Torrevento di Corato in Provincia di Bari.

Ottenuto da uve Nero di Troia al 100%, provenienti da vigneti impiantati su terreni calcareo-argillosi di medio impasto, ad un'altezza di 400-500 mt s.l.m. 
La vendemmia viene effettuaua a fne Ottobre-inizio di Novembre, con una resa di uva di 90 q.li/ha; la fermentazione alcolica avviene previa lunga macerazione sulle bucce. Affinamento di 8 mesi in acciaio e successivi 12 mesi in botti grandi.

Ma vediamo ora, dopo 3 anni dalla prima degustazione cosa è cambiato:

alla vista è di un bel rosso rubino-granato molto carico e luminoso;

al naso è elegantissimo, abbastanza intenso, con un ampio bouquet di profumi che spaziano da quelli fruttati di marasca matura e piccoli frutti neri , a note speziate di pepe nero e bianco e noce moscata, ai sentori terrosi di sottobosco e foglie secche, minerali di goudron, balsamici di eucaliptus oltre accenni di tabacco.

In Bocca è sapido, freschissimo, armonico, con un corpo imponente ma con una trama tannica nobile e setosa; corrispondente al naso, molto persistente con un lunghissimo e piacevolissimo finale speziato-balsamico.

A distanza di 8 anni dalla vendemmia è un vino che esprime già importanti sentori terziari, ma nasconde ancora potenziale per un ulteriore invecchiamento.

E' uno di quei ottimi vini con un rapporto qualità-prezzo eccezionale che tra l'altro si può facilmente trovare anche sugli scaffali di molti supermercati.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 4 novembre 2017

Savennières A.S.C. 2012 - Chateau du Breuil

Buonaserata a tutti gli amici di VinoDegustando!

Oggi siamo virtualmente in Francia e precisamente a Beaulieu-sur-Layon ad Ovest della Francia vicino alla Loira, per riassaggiare un vino già da me degustato e pubblicato su questo Blog in data 25 gennaio 2016; vediamo così, a distanza di quasi 2 anni, come si è evoluto il vino.

Questo vino è prodotto con uve della varietà Chenin al 100% provenienti da vitigni di circa 15 anni piantati in terreni composti da basamenti di arenarie ricoperti da un sottile strato di sabbie eoliche.
La raccolta delle uve è manuale e la loro pressatura è molto soffice. Dopo la fermentazione che avviene in botti di rovere francese, si procede ad un affinamento di circa 6 mesi in serbatoi, prima dell'imbottigliamento.

Passiamo a lui:

Alla Vista è paglierino-dorato carico e molto luminoso;

al Naso è abbastanza intenso, elegantissimo, con sentori agrumati di cedro, bergamotto e lime, floreali di forsizia, minerali con iniziali accenni idrocarburici e note balsamiche.

In Bocca è sapido e freschissimo, glicerico, teso, armonico, corrispondente a quanto sentito al naso, abbastanza persistente con un piacevolissimo finale agrumato-minerale.

Gran bel vino!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

mercoledì 1 novembre 2017

Barbera d'Alba D.O.C. Canova Superiore 2011 - Azienda Agricola Ressia

Buongiorno e tanti auguri a tutti gli affezionati lettori di VinoDegustando!

Per la degustazione di oggi ci recheremo (prtroppo soltanto virtualmente) in una delle Regioni più rappresentative dell'enologia Italiana: il bellissimo Piemonte e più in particolare in una zona tra le più vocate, le Langhe. Il vino in assaggio oggi è il Barbera d'Alba D.O.C. Canova Superiore 2011, prodotto dall'Azienda Agricola Ressia situata a Neive. (http://www.ressia.com/)

Ottenuto con uve barbera in purezza coltivate in un vigeto situato nella sottozona "Canova" a 380 mt. s.l.m. esposto a Sud; la raccolta avviene manualmente in cassette forate, nelle prime settimane di Ottobre, con una resa d'uva di 40-50 q.li/ha.

Le uve precedentemente diraspate, dopo una soffice pigiatura vengono sottoposte alla fermentazione alcolica in vasche d'acciaio ad una temperatura di 30-32°C. permangono a macerare sulle bucce per 12 giorni, con svariati rimontaggi giornalieri; dopo la fermentazione malolattica il vino viene posto ad affinare in botticelle da 10 hl con fondi di rovere di slavonia e doghe in rovere di Allier, dove ci permane per 24 mesi. L'affinamento prosegue per circa 3 in vasche d'acciaio prima di procedere all'imbottigliamento.

Dati estratti dalla Scheda Tecnica del vino:
Temperatura di servizio: 18° C.
Titolo alcometrico: 14% (l'annata in degustazione riporta sull'etichetta 13,5%)
Estratto secco: 35,4
Acidità totale: 6,6
Produzione annua: 4.000 bottiglie

Procediamo ora all'assaggio:

alla Vista si presenta di un bel rosso rubino-granato con unghia tendente al mattonato.

Al Naso è intenso, elegantissimo, con un bouquet molto ampio che spazia da sentori fruttati di marasca, per poi passare a profumi speziati di pepe bianco e noce moscata, minerali di goudron, terrosi di humus e foglie bagnate, a cui seguono note di cuoio, cioccolato, potpourri  e qualche accenno balsamico.

In Bocca è freschissimo, sapido, armonico, con tannini setosi e ben amalgamati, corrispondente a quanto percepito al naso con una fresca aggiunta agrumata di arance sanguinelle. Molto persistente, con un piacevole finale speziato-agrumato che fa salivare notevolmente la bocca.

Gran bel vino!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 28 ottobre 2017

Castel del Monte D.O.C.G. Bombino Nero "Augustale" 2016 - Soc. Agr. Ruvo di Puglia

Buongiorno e buon week end a tutti gli appassionati di vino!

Oggi ci rechiamo in una regione Italiana che mi è molto famigliare, in quanto terra natia di mio padre: la Puglia e per l'appunto nella zona delle Murge Baresi, precisamente a Ruvo di Puglia.

Il vino di cui Vi parlerò oggi è il Castel del Monte D.O.C.G. Bombino Nero "Augustale" 2016 prodotto dalla Società Agricola di Ruvo di Puglia.

Come tutti saprete la Puglia è un po' la Regione che ha dato i natali in Italia ai vini Rosati e il Bombino Nero, insieme al Negroamaro e anche il Nero di Troia sono i vitigni che maggiormente vengono utilizzati dai Produttori Pugliesi per questa tipologia di vini. In questo caso le uve utilizzate sono quelle del Bombino Nero in purezza, coltivate ad un'altezza di 400 mt. s.l.m. in suoli di origine calcarea, ciottolosi, leggermente argillosi e  tendenzialmente siccitosi.
Dopo un'attenta selezione dei grappoli ed una vendemmia manuale i grappoli vengono diraspati  e gli acini sofficemente pressati. E' ottenuto con il metodo della vinificazione in bianco delle uve nere e subisce una leggera criomacerazione e termovinificazione per estrarne maggiormente i profumi. 

Ora vediamo cosa ci suggerisce:

alla Vista è di color cerasuolo-ramato molto luminoso.

Al Naso è intenso, non tanto ampio ma elegante, con sentori di bacche di macchia mediterranea di mirto e ginepro, note di rabarbaro e di pepe nero.

In Bocca è fresco, sapido, balsamico, rotondo, teso, armonico e corrispondente a quanto percepito al naso con un'aggiunta di melagrana; abbastanza persistente con un finale speziato che rimane a lungo in bocca.

Lo consiglio a tutti gli amanti di questa tipologia di vino anche per il suo ottimo rapporto qualità/prezzo!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 14 ottobre 2017

Pinot Nero Metodo Classico Pas Dosè "Nature" S.A. - Az. Agricola Monsupello

Buona serata e buon week end a tutti gli "enonauti"!

Oggi ci troviamo in una zona vitivinicola della bassa Lombardia, l'Oltrepò Pavese; è una zona d'Italia che, insieme a molte altre, negli ultimi 10-15 anni ha migliorato tantissimo la qualità dei vini prodotti. Tra l'altro è una delle zone viticole Italiane più vocate per la coltivazione del Pinot Nero.

Per l'appunto il vino che andremo a descrivere oggi è il Pinot Nero Metodo Classico Pas Dosè "Nature" S.A. prodotto dall' Azienda Agricola Monsupello di Torricella Verzate in provincia di Pavia (se volete avere maggiori informazioni su questa Azienda e i suoi vini andate su http://www.monsupello.it/  oppure andate a leggere i Post da me pubblicati su VinoDegustando il 5 Ottobre e il 27 Dicembre del 2014, l'11 Gennaio 2015, il 31 gennaio 2016, il 6 Agosto e il 23 Settembre del 2017).

Ottenuto da un uvaggio composto per il 90% da Pinot Nero e per il 10% da Chardonnay affinato in acciaio, le cui uve provengono da vigneti di età media di 8 anni, impiantati in terreni argillo-calcareo e posti nella prima fascia collinare dei comuni di Torricella Verzate e Oliva Gessi. Resa per ettaro 90 q.li su una densità d'impianto di 4.500 ceppi/ha; epoca di raccolta seconda metà di Agosto.

Vediamo quali emozioni ci fa nascere:

alla Vista è di un bellissimo paglierino-dorato con perlage abbondante, molto fine e persistente.

Al Naso è intenso, non tanto ampio ma elegantissimo, con sentori di fiori bianchi, agrumati di bergamotto, esotici di litchi e frutto della passione, oltre che piacevolissime note minerali;

in Bocca è sapido, freschissimo, teso e verticale, corrispondente al naso, molto persistente con un allungo agrumato-speziato in un piacevolissimo finale.

Gran bella Cantina con vini di altissima qualità!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.













sabato 7 ottobre 2017

Champagne Brut Prestige S.A. - Edmond Bourdelat

Buona serata e buon week end a tutti gli affezionati amici di VinoDegustando!

Oggi facciamo un viaggio virtuale in quella bellissima regione enologica francese chiamata Champagne, patria di "grandi" bollicine.

Assaggeremo lo Champagne Brut Prestige S.A. dell'Azienda Edmond Bourdelat sita a Brugny a Sud-Ovest di Epernay.

E' ottenuto da Chardonnay per il 60%, Pinot Nero per il 30% e Pinot Meunier per il restante 10%.

Ma ora mettiamoci i sensi:

alla Vista è giallo paglierino pallido con riflessi dorati, con perlage abbastanza fine ed abbondante.

Al Naso è intenso, elegante, con sentori di fiori bianchi, note minerali, speziate e agrumate di cedro, bergamotto e lime.

In Bocca è sapido, freschissimo, cremoso, equilibrato, verticale e teso; corrispondente a quanto sentito al naso, con le note agrumate che si esaltano e regala un piacevolissimo e lunghissimo finale speziato-ammandorlato.

Gran bello Champagne!

Buone degustazioni a tutti.

D.B.



domenica 1 ottobre 2017

Verdicchio dei Castelli di Jesi D.O.C.G. Riserva Classico "Misco" 2014 - Tenuta di Tavignano

Buongiorno, buona domenica e buon inizio mese a tutti Voi!

Oggi Vi descriverò le ensazioni e le emozioni da me provate degustando un vino di una Cantina che ho trovato durante una delle mie tante "escursioni enologiche" da me effettuate la scorsa primavera. La Cantina di cui Vi parlo si trova nelle Marche, bellissima Regione del centro Italia, precisamente a Cingoli in provincia di Macerata (se volete andare a leggere un'altro post di un altro vino da pubblicato su VinoDegustando, c'è quello del 27 Maggio 2017).

Il vino oggetto della degustazione di oggi è il Verdicchio dei Castelli di Jesi D.O.C.G. Riserva Classico "Misco" 2014.
Ottenuto da uve varietà Verdicchio al 100%, provenienti da vigneti collinari con una produzione per ettaro di 60 q.li, raccolte manualmente in leggera surmaturazione.

Ma veniamo alla degustazione:

alla Vista mi si presenta di un bellissimo color paglierino con riflessi dorati, molto luminoso e brillante.

Al Naso è intenso, elegantissimo, ampio, fresco e variegato nei suoi profumi; con sentori balsamici di eucalitus, iodati, minerali-gessosi, speziati di pepe bianco, fruttati di pera e litchi e agrumati di lime;

In Bocca è freschissimo, sapido, rotondo, pieno, verticale e teso; corrispondente al naso con le note balsamico-iodate, insieme a quelle minerali-speziate e a quelle agrumate che allungano in un finale quasi interminabile e godibilissimo.

Ottimo vino con ancora ampie possibilità di evoluzione.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 23 settembre 2017

Provincia di Pavia I.G.P. Rosso "Podere la Borla" 2013 - Monsupello

Buona serata e buon week end a tutti i nostri affezionati lettori!

Oggi Vi descriverò le sensazioni che mi ha trasmesso un vino di un' Azienda dell' Oltrepò Pavese che io stimo molto e di cui ho postato su questo Blog più di qualche vino, sto parlando dell' Azienda Agricola Monsupello di Torricella Verzate in provincia di Pavia; di questa cantina amo molto le loro bollicine Metodo Classico, in tutte le loro versioni, ma devo ammettere che anche i loro vini fermi sono "di tutto rispetto" (Vi consiglio di andare a leggere i post del 05 Ottobre e del 27 Dicembre 2014, dell' 11 Gennaio 2015, del 31 Gennaio 2016 e del 06 Agosto 2017).

Il vino di oggi è il Provincia di Pavia I.G.P. Rosso "Podere la Borla" 2013, prodotto con un uvaggio composto per il 50% da Barbera, 45% Croatina e 5% Pinot Nero, con una resa per ettaro di 70 q.li, le cui uve provengono da vigneti di oltre 20 anni di età, piantati in terreni argilloso-sabbiosi.
La vinificazione avviene in contenitori di acciaio, per poi fare un breve passaggio in barriques di legno francese di 2°e 3° passaggio ed un successivo periodo di affinamento in acciaio e in bottiglia.

Vediamo ora come si comporta nel bicchiere:

alla Vista si presenta di color rosso rubino carico, con unghia tendente al granato.

Al Naso è intenso, ampio, intrigante ed elegante, con sentori di piccoli frutti rossi maturi come marasca, mora, frutto di gelso e mirtillo, note speziate di pepe nero e noce moscata, minerali di grafite, terrose
di humus e terra bagnata e qualche lieve accenno vanigliato;

in Bocca è sapido, col il calore dell'alta gradazione alcolica (14,5%) che però non rende disarmonico l'assaggio. Quanto si è percepito al naso si ritrova in toto anche in bocca; il corpo è imponente con tannini non ancora del tutto integrati. Lunghissimo, equilibrato, con un finale speziato balsamico molto piacevole.

Un pizzico di acidità in più e sarebbe stato ancora meglio.

E' un vino che può affinare e migliorare per altri 2-3 anni.

Bravi Pierangelo e Marco, complimenti!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.