Buongiorno e buon sabato di Pasqua a tutti i fedeli lettori di VinoDegustando!
Per il vino di questa settimana ho scelto un’altra etichetta dell’Azienda Crypta Castagnara, piccola realtà
radicata nel cuore dell’Irpinia, a Taverna del Monaco, in provincia di Avellino. Il protagonista è il Greco di Tufo D.O.C.G. 2023, un bianco
che racconta con precisione la forza del territorio e la cura artigianale di
questa cantina. Chi desidera approfondire può leggere anche l’articolo dedicato
a un’altra etichetta della stessa azienda, pubblicato su questo blog il 14 marzo 2026.
Il Greco di Tufo proposto da Crypta Castagnara nasce da Greco in purezza, coltivato in zona Altavilla Irpina a circa 450 metri s.l.m., con esposizione sud‑ovest. Qui il clima è segnato da una forte escursione termica, tipica dell’Irpinia, che dona ai vini tensione, energia e una freschezza naturale molto marcata. I vigneti affondano le radici in suoli tufacei, elemento distintivo della denominazione, capaci di regalare mineralità, struttura e una particolare finezza aromatica.
Le vigne sono allevate a spalliera, con potatura guyot, e gestite senza alcun ricorso a diserbi chimici. Una scelta precisa, per tutti i vini di questa cantina, che rispetta il suolo e permette alla pianta di esprimere un profilo più autentico e nitido. La vinificazione avviene esclusivamente in acciaio, per preservare la purezza del frutto e la naturale impronta minerale del Greco.
L’imbottigliamento non avviene prima di 7–8 mesi dalla vendemmia, seguito da un ulteriore affinamento in bottiglia. Il vino arriva sul mercato dopo circa un anno, quando ha raggiunto equilibrio e definizione.
Alla vista il Greco di Tufo 2023 si presenta con un giallo dorato carico, luminoso e brillante, segno di maturità del frutto e di una vinificazione attenta. Il naso non punta sull’intensità immediata, ma conquista per eleganza e precisione. Emergono note balsamiche, i primi accenni minerali sulfurei, sentori agrumati di cedro, tocchi speziati di zenzero e un delicato richiamo floreale alla ginestra.
Un profilo fine, pulito, che invita all’assaggio.
In bocca il vino è freschissimo, con una sapidità viva e una struttura piena. La componente glicerica è evidente e dona rotondità, senza mai appesantire. L’equilibrio tra acidità, corpo e mineralità è uno dei punti di forza di questa etichetta. La corrispondenza con il naso è netta, con l’aggiunta di un elegante tocco di pepe bianco. La persistenza è lunga, con un finale minerale e speziato che
invoglia a un nuovo sorso.
Il Greco di Tufo 2023 di Crypta Castagnara è un vino che unisce carattere e finezza, capace di esprimere con autenticità la natura tufacea e il microclima dell’Irpinia. È un bianco che si presta a molteplici abbinamenti: perfetto con piatti di pesce anche saporiti, ideale con selvaggina da piuma, ottimo con carni bianche come il coniglio in umido.
La sua struttura e la sua freschezza lo rendono un compagno versatile e affidabile a tavola.
Un vino che merita attenzione, sia
per la qualità intrinseca sia per la filosofia produttiva della cantina.
Aziende come Crypta Castagnara continuano a dimostrare che una piccola realtà
può offrire etichette di grande identità, capaci di raccontare il proprio
territorio in modo intrigante e affascinante.
Buone degustazioni a tutti!
D.B.








