domenica 8 novembre 2020

Cannonau di Sardegna D.O.C. "Mamuthone" 2011 - Giuseppe Sedilesu

Buona domenica!

Tra le tante Regioni Italiane che amo, c'è di sicuro la Sardegna, sia enologicamente-culinariamente che per il bellissimo mare; in particolare è una terra ricca di vitigni autoctoni, tra i cui rossi c'è anche il Cannonau. In particolare il Nuorese è la provincia dove viene coltivato oltre il 40% del Cannonau coltivato in tutta l'isola e Mamoiada ne è una zona particolarmente vocata. Da qui proviene il vino che degusteremo oggi: il Cannonau di Sardegna D.O.C. "Mamuthone" 2011 prodotto dalla Cantina Giuseppe Sedilesu. 

Ho conosciuto i prodotti di questa Azienda nell'Agosto del 2014 durante le ferie estive e ne ho apprezzato subito l'ottima qualità dei suoi prodotti.

Uve Cannonau di Mamoiada in purezza, provenienti da vigneti coltivati ad alberello, con una resa di circa 50 ql. ad ettaro, la cui vendemmia avviene ad Ottobre; dopo una pressatura soffice, il mosto rimane a macerare sulle bucce per 12-15 gg e la fermentazione avviene spontaneamente e non subisce filtrazioni. Matura per 12 mesi in botti da 40 hl a cui fanno seguito almeno altri 3 mesi di affinamento in bottiglia.

Nonostante i 9 anni ormai passati dalla vendemmia, si presenta ancora di un bel rosso rubino, brillante, con unghia appena tendente al granato;

al Naso abbastanza intenso, elegantissimo, balsamico, ampio, con profumi che spaziano dai sentori fruttati maturi di ciliegia, mora, mirtillo e prugna disidratata, ai minerali di grafite, speziati di pepe bianco e noce moscata, per arrivare al tamarindo, rabarbaro, china, bacche di mirto e cenere.

In Bocca è sapido, freschissimo, coerente con quanto sentito al naso, armonico ed equilibrato; corpo imponente con tannini ben amalgamati e vellutati. Persistente, con finale molto lungo improntato soprattutto sulle spezie e la balsamicità.

Chapeau!!!

Peccato che era l'ultima bottiglia!!!

Avrei voluto assaggiarlo tra altri......8-10 anni.

E' un vino che si abbina benissimo con piatti di carne molto saporiti, soprattutto a base di selvaggina.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 17 ottobre 2020

Spumante Metodo Classico "Lady Chatterley" - AZ. Agricola Riccardo Sancio



Buongiorno e buon fine settimana a tutti!

Purtroppo questo repentino e continuo aumento dei contagi da Covid-19, non ci lascia certo tranquilli neanche nei momenti di meritato relax; per distrarvi un po', oggi pubblicherò un post relativo ad uno Spumante Metodo Classico il cui vitigno con cui è ottenuto non è certo tra quelli più utilizzati per questa tipologia di vino, infatti parliamo della Lumassina. 

Questa uva, forse a non tutti conosciuta, è coltivata in un'area abbastanza limitata della Liguria, in provincia di Savona, nell'entroterra tra Spotorno e Finale Ligure, dove in alcuni comuni viene chiamata anche Mataòssu e di solito viene utilizzata per produrre vini bianchi frizzanti.

Nel nostro caso invece, il "buon Riccardo" l'ha voluta utilizzare per uno spumante, appunto ottenuto con uve Lumassina in purezza della vendemmia 2017, provenienti da vigneti situati ad Orco Feglino, Vezzi e Boragni, impiantati ad altitudini comprese tra i 160 a 200 mt. s.l.m. in terreni alcuni di tipo calcareo e altri sciolti tendenti al sabbioso; la resa di uva/ha è di100 q.li e per la presa di spuma rimane almeno 26 mesi sui lieviti in bottiglia.

Ma vediamo com'è:

Alla Vista e giallo paglierino dorato con "catenelle" di bollicine molto fini e fitte;

al Naso è abbastanza intenso, elegante, con sentori di floreali di ginestra, agrumati di lime, speziati di zenzero, balsamici e di erbe aromatiche.

In Bocca è freschissimo, sapido, verticale, corrispondente al naso con le componenti balsamiche e agrumate in grande evidenza, oltre alle  caratteristiche note erbacee del vitigno; non è tanto persistente ma lascia però in bocca un piacevole retrogusto molto fresco, che invita al riassaggio.

È sicuramente uno spumante che nonostante sia al suo "debutto" è ottimamente riuscito; qualche piccola correzione per renderlo veramente eccellente. 

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




domenica 20 settembre 2020

Riviera Ligure di Ponente Vermentino D.O.C. "Pramno" 2019 - Cantina Riccardo Sancio

Buongiorno a tutti e buona domenica!

Tra i vitigni italiani considerati da " vini estivi", il portabandiera è forse il Vermentino. Vitigno autoctono delle regioni che affacciano sull'alto e medio Tirreno; infatti le regioni in cui viene prevalentemente coltivato sono la Sardegna, la Toscana e la Liguria.

Quello che assaggeremo oggi proviene proprio da quest'ultima: Riviera Ligure di Ponente Vermentino D.O.C. "Pramno" 2019 prodotto dalla Cantina del simpatico e disponibilissimo Riccardo Sancio.

Vermentino in purezza con resa di 85-90 q.li/ha di uva, provenienti da vigneti situati a Finale Ligure, Perti e Vezzi S. Giorgio, impiantati su terreni limosi-argillosi-calcarei, esposti a Sud/Sud-Ovest.

La caratteristica principale di questo vino consiste nell'essere vinificato in anfore di gres; infatti verso la fine della fermentazione il mosto viene travasato in questi recipienti per portare a termine la fermentazione alcolica. Viene lasciato poi sulle proprie fecce con battonnage settimanale fino a Giugno e poi viene filtrato ed imbottigliato.

Alla Vista è un bel giallo paglierino non tanto carico;

al Naso è poco intenso, quasi "riservato", ma contraddistinto da note delicate e molto eleganti di fiori di ginestra e di acacia, scorza di agrumi e timo.

In Bocca è armonico, glicerico, rotondo, ma nello stesso tempo fresco e verticale, coerente con quanto sentito al naso, con una componente floreale più ricca in cui si percepisce anche il gelsomino, oltre ad un'aggiunta balsamica molto importante e di erbe aromatiche, quali salvia e timo e note speziate di zenzero. Molto persistente con le note balsamiche e di erbe aromatiche che si uniscono in un piacevolissimo e lungo finale in cui fuoriesce anche la mandorla.

Complimenti Riccardo, ottimo debutto anche per questo nuova "creatura"!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.






lunedì 31 agosto 2020

Riviera Ligure di Ponente Vermentino D.O.C. 2019 - Cantina Riccardo Sancio

Buonasera e bentornato (io)!

Per la prima degustazione dopo un lungo periodo di mia "latitanza" nel Blog, Vi sottopongo un vino sicuramente "simbolo dell'estate": un Vermentino. Per l'occasione ne ho scelto uno della D.O.C. Riviera Ligure di Ponente. Questa uva, autoctona e diffusa oltre che in Liguria, anche in Sardegna ed in Toscana, è ritenuta una delle principali protagoniste dell'universo dei vini bianchi estivi, infatti i suoi prodotti sono sempre caratterizzati da tanta freschezza e sapidità.

Quello di oggi è stato prodotto da una piccolissima Azienda sita a Spotorno in provincia di Savona: la Cantina di Riccardo Sancio. Quello di oggi è il millesimo 2019.

Questo vino l'ho già assaggiato in passato, nella versione 2013, di cui ho pubblicato l'articolo su "VinoDegustano" il 10 Luglio del 2014.

Uve Vermentino 100% provenienti da vigneti situati a Finale Ligure e Vezzi Portio, esposti a mezzogiorno, sui tradizionali terrazzamenti ricavati con muri di "pietra a secco", su terreni limoso-argilloso-calcare, con una resa di 100 q.li
di uva per ettaro. Vinificazione "in bianco", con pressatura morbida e fermentazione a temperatura controllata in vasche d'acciaio inox e affinamento in bottiglia.

Alla Vista è un bellissimo color giallo paglierino dorato, luminoso e brillante;

al Naso è intenso, elegante, caratterizzato da sentori di pesca gialla, pera nashi, cedro, salvia, rosmarino e note balsamiche.

In Bocca è fresco, sapido, rotondo, glicerico, morbido, armonico e corrispondente con quanto sentito al naso; abbastanza persistente e si allunga in un piacevole finale agrumato-balsamico.

Ottimo vino anche questo. Complimenti Riccardo!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




domenica 12 luglio 2020

Garda D.O.C. Cabernet Sauvignon "Bragagna" 2015 - Az. Agr. Avanzi

Buona serata a tutti!

La degustazione di oggi riguarda un vino bevuto durante un pranzo in un ristorant con mia moglie: il Garda D.O.C. Cabernet Sauvignon "Bragagna" 2015 prodotto dall'Azienda Agricola Avanzi di Manerba del Garda.

Ottenuto con uve 90% Cabernet Sauvignon e 10% Cabernet Franc raccolte a Settembre e provenienti da una vigna denominata "Bragagna" situata a Lugana di Sirmione; l'uva dopo la pigiadiraspatura inizia la fermentazione alcolica a temperatura controllata in vasche d'acciaio. Terminata la fermentazione affina in barriques di rovere francese per circa un anno e poi riposa in bottiglia per 1 anno prima di essere messo sul mercato.

Alla Vista si presenta rosso rubino con unghia leggermente granata.

Al naso è abbastanza intenso, molto elegante, balsamico, con note fruttate di ciliegia sotto spirito, prugna disidratata, mirtillo, bacche di mirto, note terrose di sottobosco, sentori speziati di pepe nero e noce moscata, animali di cuoio e minerali di goudron.

In bocca è freschissimo, sapido, rotondo e corrispondente a quanto sentito al naso; corpo imponente con tannini setosi e ben levigati. Finale molto lungo improntato sulla balsamicità, le bacche di mirto e le note speziate.

Bel vino, si fa bere molto piacevolmente!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.











domenica 14 giugno 2020

Dolcetto d`Asti D.O.C. "Pierino 24" 2019 - Borgo Moncalvo

Buongiorno a tutti e buona domenica!

Tra i vini  tipici di molte zone del Piemonte, ci sono quelli ottenuti da uve Dolcetto, nelle varie Denominazioni a seconda della zona d'origine: Tra le D.O.C.G. ci sono il Dogliani , il Diano d’Alba , l'Ovada e tra le D.O.C. il Dolcetto d’Acqui , il Dolcetto d’Alba, il Dolcetto d’Astiù, il Dolcetto di Ovada., il Langhe Dolcetto, il Monferrato Dolcetto , il Colli Tortonesi Dolcetto e altri ancora.

Oggi assaggeremo un vino della Denominazione Dolcetto d'Asti D.O.C., e precisamente il "Pierino 24" annata 2019 prodotto dall'Azienda Vitivinicola Borgo Moncalvo.

Vitigno Dolcetto al 100%, le cui uve vengono accuratamente selezione e dopo la pigiatura fatte macerare per almeno una settimana. Dopo un breve affinamento il Dolcetto d’Asti, già nei mesi di maggio-giugno, è pronto per essere immesso in commercio.

Alla Vista è rosso sangue di piccione carico;

al Naso è intenso, vinoso, elegante, con sentori di fragoline di bosco, ribes, lampone ciliegia e bacche di mirto, note balsamiche e speziate di pepe bianco.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, armonico ed equilibrato, coerente con quanto sentito al naso, con le note speziate e balsamiche in grande evidenza, tannini Nobili ancora leggermente ruvidi; molto persistente con un finale freschissimo improntato sulla balsamicita'.

E' un vino che si fa bere molto piacevolmente, soprattutto con un piatto di pasta al ragù, o con salumi.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 31 maggio 2020

Barbera d'Asti D.O.C.G. Superiore "La Pajassa" 2017 - Borgo Moncalvo

Buonasera e buon ponte del 2 Giugno!

Questa sera continuiamo con la rassegna dei vini della Cantina Borgo Moncalvo: è il turno del loro Barbera d'Asti D.O.C.G. Superiore "La Pajassa" 2017.

Le uve provengono in parte da un vecchio vigneto impiantato negli anni ‘50, e per il restante da uno più recente. Per l’altitudine e la tardività fenologica di questa varietà, viene effettuato un diradamento particolarmente intenso che permette di ottenere ogni anno il meglio dalla produzione. Le uve vengono raccolte manualmente, immediatamente pigiate e avviate alla fermentazione. Dopo una lunga macerazione si procede alla svinatura e alla sfecciatura del vino che  in parte viene affinato in acciaio e in parte in barriques per almeno un anno. 

Alla Vista è un bellissimo rosso violaceo molto carico;

al Naso e intenso, elegantissimo, vinoso, con un bouquet molto ampio che spazia dai profumi fruttati di ciliegia Bigarrau e piccoli frutti di bosco come mirtilli, more e gelsi neri, ai sentori speziati di pepe nero, per continuare con note minerali di grafite e terrose di sottobosco, humus e foglie secche, per finire con potpourri di petali di fiori secchi, tanta balsamicita', bacche di macchia mediterranea e accenni di liquirizia.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, equilibrato ed armonico; coerente con quanto percepito al naso, con un corpo imponente e tannini ancora un po' ruvidi ma "nobili" in via di affinamento. Molto persistente con un finale molto fresco improntato sulla balsamicità, la mineralità e le spezie.

E' un vino molto piacevole da bere anche subito, ma che può stare lì ad invecchiare ancora parecchi anni.

Gran bel vino....... Chapeau!!!!!!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.  

martedì 19 maggio 2020

Piemonte D.O.C. Pinot Nero "Muragne" 2016 - Borgo Moncalvo di Pierluigi Elegir

Buonasera! e buona domenica a tutti!

Il Piemonte è sicuramente una delle principali Regioni Italiana per importanza vitivinicola; infatti è caratterizzata da svariate zone e Denominazioni.

Ottenuto con uve di Pinot Nero in purezza, selezionate durante la vendemmia manuale a cui segue la pigiodiraspatura; la fermentazione alcolica è eseguita con macerazione di 8 giorni a temperatura controllata e l'affinamento del vino avviene per 18 mesi in barriques e per 12 mesi in bottiglia. 

Alla Vista è color rubino-mattonato con unghia mattonata, caratteristico del vitigno da cui è ottenuto;

al Naso è intenso, elegantissimo, vinoso, con sentori fruttati di ciliegia sotto spirito e fragolina di bosco, terrosi di humus e foglie bagnate, animali di cuoio e speziati di pepe bianco. Ma la caratteristica principale che si percepisce di questo vino è sicuramente la grande ed elegantissima balsamicità che sprigiona all'olfatto.

In Bocca è freschissimo, sapido, coerente con quanto sentito al naso con un'aggiunta di china; qui la speziatura e la balsamicità si scatenano e si allungano in un piacevolissimo e lunghissimo finale.

E' un Pinot Nero che forse non riesce a sopportare invecchiamenti importanti, ma è un vino di grande eleganza e piacevolezza di beva, da abbinare a una pasta al ragù di selvaggina o piatti di carne rossa cucinati in modo molto saporito come un brasato o uno stufato d'asino.

Un plauso al produttore!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


domenica 10 maggio 2020

Metodo Classico Alta Langa D.O.C.G. Ancestrale 2013 - Borgo Moncalvo

Buona domenica a tutti gli affezionati lettori di VinoDegustando!

Per la festa della mamma assaggeremo uno Spumante Metodo Classico del Piemonte che, per le sue caratteristiche di grande eleganza e delicatezza, piace molto anche alle donne.

Stiamo parlando del Metodo Classico Alta Langa D.O.C.G. Ancestrale 2013, prodotto dall'Azienda Borgo Moncalvo,  una piccolissima e storica Cantina, fondata nel lontanissimo 1866 da un avo dell'attuale titolare Pierluigi Elegir, ora affiancato dai due figli Andrea e Luca; tra l'altro sono anche gli ideatori del sistema di vinificazione Vinooxygen® (www.vinooxygen.it).

E' uno Spumante Rosé Metodo Classico, ottenuto esclusivamente da uve Pinot Nero. 
Essendo realizzato con la tecnica detta "Ancestrale", è caratterizzato dal fatto che sia gli zuccheri che i lieviti utilizzati per tutta la vinificazione, sono unicamente quelli naturali contenuti nell’uva, anche per la fase della rifermentazione in bottiglia. Essendo un millesimo 2013, l'affinamento in bottiglia sui lieviti è stato circa di 60 mesi, anche se l'Azienda nella Scheda Tecnica dichiara "almeno 30".

Alla Vista è un bellissimo color rosa antico pallido, tendente alla buccia di cipolla con un perlage sottile è abbastanza abbondante;

il Naso è abbastanza intenso ed elegantissimo con note agrumate di pompelmo rosa e cedro in primo piano, poi note floreali di rosa e ginestra, sentori balsamici, ribes e fragolina di bosco.

In Bocca è freschissimo, sapido, equilibrato ed armonico, corrispondente a quanto sentito al naso, con le note agrumate e floreali che si prolungano in un piacevolissimo e lungo finale.

Gran buon "Alta Langa"!

Complimenti alla famiglia Elegir!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




venerdì 8 maggio 2020

Rosso Piceno D.O.C. "Libenter" 2014 - Tenuta di Tavignano

Buonasera!

Le Marche sono una Regione che amo molto sia per la bellezza dei paesaggi che per la ricchezza enogastronomica; infatti le sue colline sono ornate dai filari di ampie distese di vigneti. Questa è una terra a mio parere maggiormente vocata ai vitigni autoctoni a bacca bianca, di cui la varietà maggiormente coltivata è il Verdicchio, ma poi ci sono anche  il Pecorino, la Passerina,  la Biancame e altre. 
Si coltivano anche uve rosse, da cui si produce in particolar modo il Rosso Piceno D.O.C. e il vino di oggi fa proprio parte di questa Denominazione: è il "Libenter" 2014 della Tenuta di Tavignano.

Ottenuto da Montepulciano 70%, Sangiovese 25% e Cabernet Sauvignon 5%, con una resa di uva di 60 q.li per ettaro, raccolta manualmente con selezione dei grappoli sulla pianta. 
La fermentazione alcolica avviene con macerazione sulle bucce di 21 gg, per poi maturare in piccole botti per 14 mesi; affina poi in bottiglia per almeno altri 6 mesi.

Alla Vista è rosso rubino molto intenso è molto bello da vedere;

al Naso non è tanto intenso ma molto elegante, balsamico, con sentori di frutta nera e rossa molto matura, come ciliegia Bigarreau, mora, mirtillo, bacche di macchia mediterranea, speziati di pepe nero, animali di cuoio, note terrose di sottobosco e minerali di grafite.

In Bocca è abbastanza fresco, sapido, glicerico e corrispondente a quanto sentito al naso; nonostante l'elevato grado alcolico (15% vol), è equilibrato e armonico. Corpo imponente con tannini nobili ancora un po' "ruvidi" ma in affinamento.
Abbastanza persistente con un finale improntato sulle spezie, la liquirizia, le note terrose di sottobosco e la balsamicità.

E' un vino da abbinare a carni rosse e cacciagione.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.