martedì 19 maggio 2020

Piemonte D.O.C. Pinot Nero "Muragne" 2016 - Borgo Moncalvo di Pierluigi Elegir

Buonasera! e buona domenica a tutti!

Il Piemonte è sicuramente una delle principali Regioni Italiana per importanza vitivinicola; infatti è caratterizzata da svariate zone e Denominazioni.

Ottenuto con uve di Pinot Nero in purezza, selezionate durante la vendemmia manuale a cui segue la pigiodiraspatura; la fermentazione alcolica è eseguita con macerazione di 8 giorni a temperatura controllata e l'affinamento del vino avviene per 18 mesi in barriques e per 12 mesi in bottiglia. 

Alla Vista è color rubino-mattonato con unghia mattonata, caratteristico del vitigno da cui è ottenuto;

al Naso è intenso, elegantissimo, vinoso, con sentori fruttati di ciliegia sotto spirito e fragolina di bosco, terrosi di humus e foglie bagnate, animali di cuoio e speziati di pepe bianco. Ma la caratteristica principale che si percepisce di questo vino è sicuramente la grande ed elegantissima balsamicità che sprigiona all'olfatto.

In Bocca è freschissimo, sapido, coerente con quanto sentito al naso con un'aggiunta di china; qui la speziatura e la balsamicità si scatenano e si allungano in un piacevolissimo e lunghissimo finale.

E' un Pinot Nero che forse non riesce a sopportare invecchiamenti importanti, ma è un vino di grande eleganza e piacevolezza di beva, da abbinare a una pasta al ragù di selvaggina o piatti di carne rossa cucinati in modo molto saporito come un brasato o uno stufato d'asino.

Un plauso al produttore!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


domenica 10 maggio 2020

Metodo Classico Alta Langa D.O.C.G. Ancestrale 2013 - Borgo Moncalvo

Buona domenica a tutti gli affezionati lettori di VinoDegustando!

Per la festa della mamma assaggeremo uno Spumante Metodo Classico del Piemonte che, per le sue caratteristiche di grande eleganza e delicatezza, piace molto anche alle donne.

Stiamo parlando del Metodo Classico Alta Langa D.O.C.G. Ancestrale 2013, prodotto dall'Azienda Borgo Moncalvo,  una piccolissima e storica Cantina, fondata nel lontanissimo 1866 da un avo dell'attuale titolare Pierluigi Elegir, ora affiancato dai due figli Andrea e Luca; tra l'altro sono anche gli ideatori del sistema di vinificazione Vinooxygen® (www.vinooxygen.it).

E' uno Spumante Rosé Metodo Classico, ottenuto esclusivamente da uve Pinot Nero. 
Essendo realizzato con la tecnica detta "Ancestrale", è caratterizzato dal fatto che sia gli zuccheri che i lieviti utilizzati per tutta la vinificazione, sono unicamente quelli naturali contenuti nell’uva, anche per la fase della rifermentazione in bottiglia. Essendo un millesimo 2013, l'affinamento in bottiglia sui lieviti è stato circa di 60 mesi, anche se l'Azienda nella Scheda Tecnica dichiara "almeno 30".

Alla Vista è un bellissimo color rosa antico pallido, tendente alla buccia di cipolla con un perlage sottile è abbastanza abbondante;

il Naso è abbastanza intenso ed elegantissimo con note agrumate di pompelmo rosa e cedro in primo piano, poi note floreali di rosa e ginestra, sentori balsamici, ribes e fragolina di bosco.

In Bocca è freschissimo, sapido, equilibrato ed armonico, corrispondente a quanto sentito al naso, con le note agrumate e floreali che si prolungano in un piacevolissimo e lungo finale.

Gran buon "Alta Langa"!

Complimenti alla famiglia Elegir!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




venerdì 8 maggio 2020

Rosso Piceno D.O.C. "Libenter" 2014 - Tenuta di Tavignano

Buonasera!

Le Marche sono una Regione che amo molto sia per la bellezza dei paesaggi che per la ricchezza enogastronomica; infatti le sue colline sono ornate dai filari di ampie distese di vigneti. Questa è una terra a mio parere maggiormente vocata ai vitigni autoctoni a bacca bianca, di cui la varietà maggiormente coltivata è il Verdicchio, ma poi ci sono anche  il Pecorino, la Passerina,  la Biancame e altre. 
Si coltivano anche uve rosse, da cui si produce in particolar modo il Rosso Piceno D.O.C. e il vino di oggi fa proprio parte di questa Denominazione: è il "Libenter" 2014 della Tenuta di Tavignano.

Ottenuto da Montepulciano 70%, Sangiovese 25% e Cabernet Sauvignon 5%, con una resa di uva di 60 q.li per ettaro, raccolta manualmente con selezione dei grappoli sulla pianta. 
La fermentazione alcolica avviene con macerazione sulle bucce di 21 gg, per poi maturare in piccole botti per 14 mesi; affina poi in bottiglia per almeno altri 6 mesi.

Alla Vista è rosso rubino molto intenso è molto bello da vedere;

al Naso non è tanto intenso ma molto elegante, balsamico, con sentori di frutta nera e rossa molto matura, come ciliegia Bigarreau, mora, mirtillo, bacche di macchia mediterranea, speziati di pepe nero, animali di cuoio, note terrose di sottobosco e minerali di grafite.

In Bocca è abbastanza fresco, sapido, glicerico e corrispondente a quanto sentito al naso; nonostante l'elevato grado alcolico (15% vol), è equilibrato e armonico. Corpo imponente con tannini nobili ancora un po' "ruvidi" ma in affinamento.
Abbastanza persistente con un finale improntato sulle spezie, la liquirizia, le note terrose di sottobosco e la balsamicità.

E' un vino da abbinare a carni rosse e cacciagione.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

venerdì 1 maggio 2020

Brunello di Montalcino 2004 - Az. Agr. Carla Visconti

Buon pomeriggio e buon we a tutti!

Tra le Regioni più belle e affascinanti d'Italia, c'è sicuramente la Toscana; punto d'attrazione turistica a livello mondiale per le sue città d'Arte e per la ricchezza architettonica e culturale, ormai da moltissimi anni è diventata anche principale richiamo del turismo enogastronomico internazionale.   E' una Regione contraddistinta da un'elevata concentrazione di Aziende Vitivinicole e da numerosissime Denominazioni. E' in linea di massima una zona particolarmente vocata per i vini rossi, anche per accompagnare i gustosissimi piatti di carne, a cominciare dalla famosissima e apprezzatissima "bistecca alla fiorentina", possibilmente ottenuta da carne di Razza Chianina.

Il vino in degustazione oggi fa parte della Denominazione più importante della Regione: il Brunello di Montalcino D.O.C.G.  e precisamente quello prodotto dall'Azienda Agricola di Carla Visconti. L'anno di vendemmia è il 2004.

Purtroppo non sono riuscito a trovare la scheda tecnica del vino, ma dai profumi si può affermare che molto probabilmente matura in botti piccole.

Alla Vista è rosso mattonato con unghia aranciata, però ancora luminoso e brillante;

al Naso il tappo regala emozionanti sentori di cioccolato e tabacco da pipa; il vino è elegantissimo,  balsamico e sprigiona un bouquet ampio, che esordisce con la visciola sotto spirito e l'albicocca disidratata, per passare alla noce moscata, cioccolato e tabacco e terminare col cuoio, le note terrose di sottobosco e quelle boisé.

In Bocca è sapido e fresco, però purtroppo inizia a denotare i primi leggeri segnali di cedimento.      E' corrispondente a quanto sentito al naso, purtroppo però non è più completamente equilibrato e armonico perché la componente alcolica del vino risulta un po' sovrastante nei riguardi degli altri elementi di equilibrio; questo forse a causa del tappo non della migliore qualità e non in perfette condizioni.

Peccato è una bottiglia che si sarebbe dovuta stappare 2-3 anni fa per apprezzarla al meglio, forse anche in bocca.

Non è un Brunello da grandi invecchiamenti, ma il naso è veramente eccezionale!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.








domenica 26 aprile 2020

Metodo Classico " Pinot 64" 2015 - Az. Agr. Calatroni

Buona serata e buon weekend a tutti i graditi lettori di VinoDegustando!

Era il lontano 1964 quando Luigi Calatroni decise di iniziare ad imbottigliare a proprio nome cominciando proprio da una vigna di Pinot Nero. Da qui il nome dello Spumante Metodo Classico oggetto della degustazione di oggi: il "Pinot 64", ottenuto appunto da sole uve Pinot Nero, coltivate ad altezze variabili comprese tra i 250 e i 390 mt. s.l.m. in terreni calcarei. 
La vendemmia è anticipata per ottenere basi fresche e fragranti. Dopo la messa in bottiglia e la rifermentazione, il vino riposa sui propri lieviti per almeno 30 mesi.

Alla Vista è ha una colorazione molto pallida, quasi carta, con un perlage molto sottile e abbondante;

al Naso non è tanto intenso, ma è molto elegante. In primo piano si percepiscono note agrumate di lime e bergamotto, poi pera William e sentori speziati di zenzero, erbe officinali di timo e tanta balsamicita'.

In Bocca è freschissimo, sapido, teso, verticale, glicerico; qui la balsamicità insieme alle note agrumate e quelle speziate di zenzero, donano tantissima freschezza all'assaggio. Molto persistente, con un finale improntato soprattutto sulle note agrumate.

Gran buon Spumante, complimenti!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 18 aprile 2020

Passito "Don Luigi" 2017 - La Piotta Padroggi

Buona serata e buon week end "IoRestoACasa"!

Per tenervi compagnia, oggi Vi descriverò un passito prodotto da una piccola Azienda che produce in regime di agricoltura biologica i propri vini: l'Azienda è La Piotta-Padroggi e l'oggeto della degustazione il Passito "Don Luigi" 2017.

Vitigno Moscato 100%, i cui vigneti sono piantati su terreno di tipo calcareo-marnoso.  Le uve, raccolte manualmente, vengono selezionate e poste in graticci per circa 2 mesi, dove subiscono un appassimento naturale. La soffice pressatura che segue, avviene lentamente dopo la sgranatura e la selezione manuale degli acini. La fermentazione si svolge a temperatura controllata e l’affinamento del vino dura circa 12 mesi.

Alla Vista è un color oro-ambrato molto carico è molto luminoso;

al Naso non è tanto intenso, neanche tanto ampio il bouquet, ma molto particolare; pochi sentori, tra cui buccia di agrumi canditi, castagne sotto spirito, zafferano, caramella mou e al rabarbaro.

In Bocca l'acidità è poco percepibile ma nonostante ciò non lo si può definire "stucchevole"; è corrispondente a quanto percepito al naso con un'aggiunta di uva sultanina.
Abbastanza persistente, col finale improntato sulle note caramellate.

Non è un vino che "si faccia bere ad ettolitri" ma può essere apprezzato mangiando dei dolci a base di pasta di mandorle o formaggi erborinati.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.





domenica 12 aprile 2020

Oltrepo Pavese Metodo Classico Pinot Nero D.Z. Pinot Nero Rosé "NorEma 90" 2010 - Az. Agr. Calatroni

Buongiorno e buona Pasqua e Pasquetta casalinghe a tutti!

Tra le zone vitivinicole Italiane con alto potenziale spumantistico, c'è sicuramente l'Oltrepò Pavese, particolarmente vocato per la coltivazione del Pinot Noir. 
Oggi, per la degustazione ho scelto infatti l'Oltrepo Pavese Metodo Classico Pinot Nero Dosaggio Zero Rosé "NorEma 90" 2010 prodotto dall'Azienda Agricola Calatroni.
Il nome NorEma 90 indica i mesi di affinamento sui lieviti...sì proprio 90!

Ottenuto da Pinot Nero in purezza, le cui uve provengono da vigneti, esposti a nord/nord-est, impiantati ad altitudini che vanno da 300 a 430 mt. s.l.m nei Comuni di Santa Maria della Versa  e Montecalvo Versiggia, con una resa di 85 q.li /ha di uva.
Macerazione da sgrondatura ottenuta unicamente in pressa, senza contatto successivo con le bucce durante la fermentazione.

La bottiglia aperta oggi riporta come sboccata il 1° semestre del 2019.

Alla Vista è un bellissimo color rosa antico-salmonato, con perlage fitto e molto sottile;

al Naso è poco intenso ma elegante con sentori floreali di rosa, agrumati di buccia di mandarino e pompelmo rosa oltre ad una leggera nota ossidativa di ruggine.

In Bocca è fresco, sapido, teso, armonico e rotondo; corrispondente a quanto sentito al naso con un' aggiunta speziata di pepe bianco. Abbastanza persistente, con un finale improntato sugli agrumi.

Spumante di buon livello qualitativo, che avrei apprezzato sicuramente di più se avesse avuto un più ampio bouquet di profumi; da bere come aperitivo o da abbinare a carni bianche o pesce cucinato in modo saporito.

E come sempre...buone degustazioni a tutti!

D.B


martedì 7 aprile 2020

Colli Tortonesi D.O.C. Timorasso "San Leto" 2010 - Az. Agr. Ricci Carlo Daniele

Buonasera a tutti gli appassionati di vino del mondo!

Per la degustazione di oggi ho scelto un vino che ho già assaggiato e pubblicato su VinoDegustando il 9 Giugno dello scorso anno: il Colli Tortonesi D.O.C. Timorasso "San Leto" 2010 prodotto dall'Azienda Agricola di Carlo Daniele Ricci.
Ho già dichiarato in diverse occasioni la mia passione per questo fantastico vitigno a bacca bianca che permette di ottenere vini anche molto longevi.

Ottenuto al 100% da uve Timorasso, il "san Leto" che è il "vino di punta" di questa piccola Cantina, viene prodotto soltanto nelle migliori annate; fa una lunga macerazione sulle bucce in barriques e viene messo sul mercato dopo diversi anni dalla vendemmia.

Alla Vista è color oro-arancio molto carico, brillante e luminoso;

al Naso è intenso, molto ampio, elegantissimo con sentori di frutta candita, albicocca disidratata, timo, mango, è tantissima, tantissima balsamicita' e  mineralita' che comincia tendere a note idrocarburiche.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, rotondo, pieno, corrispondente a quanto percepito al naso con un importante aggiunta agrumata molto piacevole e fresca di cedro; molto persistente con un piacevolissimo finale improntato sulla balsamicita' e la mineralità.

Come berlo? ma che domande ........da solo, in meditazione. 

Grande vino! Si evolve continuamente in senso positivo.

Complimenti Daniele!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




domenica 5 aprile 2020

Bianco Veneto I.G.T. "Studio" 2015 - Ca' Rugate

Buona domenica delle Palme a tutti!

Come promesso anche questa oggi pubblicherò una degustazione.

Per l'occasione ho scelto il Bianco Veneto I.G.T. "Studio" 2015 prodotto dall'Azienda Ca' Rugate.

Ottenuto con uve 60% Trebbiano di Soave e 40% Garganega provenienti da vigne selezionate, situate nella zona Tremenalto a nord del comune di Monteforte d'Alpone, caratterizzati da terreni in prevalenza basaltica. La resa è di 90/100 q.li di uva per ettaro e la raccolta viene svolta manualmente, nella prima decade di Settembre.
Le due varietà vengono vinificate separatamente in acciaio inox per essere successivamente assemblate e a questo punto il 50% della massa viene affinata in legni F. Frères da 680 lt. per 9 mesi ca.

Mi ha colpito molto la frase riportata in retro etichetta che dice:
"Studiare è esplorare nuovi limiti.
  Studiare è scoprire.
  Studiare è non fermarsi."

Ma vediamo com'è:

Tappo perfetto.

Alla Vista è giallo paglierino abbastanza scarico con riflessi dorati, molto bello e luminoso da vedere;

al Naso è intenso, elegantissimo, balsamico, ampio, con sentori floreali di ginestra e fiore di acacia in primo piano, poi fruttati di litchi e pera Abate, per proseguire con note agrumate di bergamotto e minerali.

In Bocca è freschissimo, sapido, glicerico, teso e verticale, con le note agrumate che "esplodono" nel centro bocca; coerente con quanto sentito al naso, con un'aggiunta speziata di zenzero e pepe bianco.
Finale lunghissimo e freschissimo!

È un vino che oggi si apprezza per la freschezza dei profumi e dei sapori, ma che potrà essere essere bevuto e gustato anche tra molti anni, quando sarà in grado di sprigionare tutto il suo potenziale "minerale" che adesso si percepisce ancora poco.

Un plauso al Produttore!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


mercoledì 1 aprile 2020

Valtellina Superiore D.O.C.G. 2005 - Le Strie

Buona serata a tutti!

La degustazione di oggi ha per oggetto un vino prodotto in una zona vinicola di montagna della Lombardia: il Valtellina Superiore D.O.C.G. 2005 dell'Azienda Agricola Le Strie sita a Telio.

Ottenuto per il 95 % con uve Nebbiolo Chiavennasca e per il rimanente 5 % con Rossola, Pignola e Brugnola, provenienti dai vigneti aziendali compresi nel territorio del Valtellina Superiore, situati sul versante retico terrazzato, ad altitudini tra i 400 ed i 600 metri s.l.m., con una resa di uva di 60 q.li/ha. 
La fermentazione avviene in vasca di acciaio inox, con permanenza sulle bucce per 10 giorni e successiva svinatura e proseguimento fino a completo esaurimento degli zuccheri.  
Una parte delle uve viene sottoposta, per circa un mese, a parziale appassimento; la fermentazione avviene in assenza dei raspi, con una macerazione e permanenza sulle bucce di 12 giorni. I due vini così ottenuti, vengono quindi uniti e posti a maturare per 18 mesi in botti di rovere di media capacità; il periodo di invecchiamento viene completato con la permanenza per altri 6 mesi in serbatoi di acciaio inox e con ulteriori nove mesi di affinamento in bottiglia.

Questo vino l'ho già assaggiato e bloggato su VinoDegustando in data 14 Agosto del 2014 (se volete potete andare a leggere anche quel Post per verificare l'evoluzione che ha avuto in questi anni). 

Alla Vista è rosso granato tendente al mattonato con unghia mattonata, ma ancora bello e luminoso;

Al Naso e intenso elegantissimo, etereo ,con balsamico, con un bouquet molto ampio che va dai sentori fruttati di ciliegia sotto spirito e prugna disidratata,  potpourri di fiori secchi, note terrose di sottobosco quali humus e foglie secche, note speziate di noce moscata, per finire con sentori minerali di gudron

In bocca e caldo ma nello stesso tempo teso, verticale, sapido, armonico, rotondo e pieno; corrispondente a quanto sentito al naso, con una Giunta di albicocca disidratata e petali di rosa secchi. Finale lunghissimo improntato principalmente sulle note speziate e sul goudron.

Grande vino! Peccato che è l'ultima bottiglia😢

Buone degustazioni a tutti!

D.B.