Cari amici di VinoDegustando, buongiorno e sereno we di San Valentino!
Come ogni sabato, torno a condividere con voi la degustazione di un vino che
merita attenzione e che, nel tempo, ha saputo conquistare un posto speciale nel
mio percorso di assaggi. Parliamo del Vino Bianco "San Leto", uno dei più noti Timorasso prodotti dall’Azienda
Agricola Ricci, realtà che seguo da anni e di cui ho già raccontato diversi
millesimi e precisamente:
- nell'ormai lontano 25 Marzo 2017 l'annata 2004 (riassaggiata anche il 13 Gennaio 2018)
- il 9 Giugno 2019 l'annata 2010 (riassaggiata anche il 7 Aprile 2020)
- l' 8 Ottobre 2023 l'annata 2012
Oggi, con grande piacere, vi porto nel cuore dell’annata 2021, un nuovo capitolo nella storia di
questo grande Timorasso dei Colli Tortonesi, capace di unire identità, profondità e una notevole
capacità evolutiva.
Il San Leto 2021 nasce da uve Timorasso 100%, raccolte a mano nei primi giorni di ottobre. Le viti si trovano nel vigneto omonimo, un appezzamento di due ettari situato a Costa Vescovato, a circa 290 metri di altitudine. Qui il suolo è composto da marne tortoniane, elemento chiave del terroir che dona al vino struttura, tensione e una spiccata impronta minerale. Le viti, impiantate tra il 1986 e il 1992, sono allevate a spalliera con filari a cavalcapoggio, mentre la potatura Guyot a 5–6 gemme e la
resa contenuta di circa 4.000 kg per ettaro garantiscono frutto sano, ricco e concentrato.
La vendemmia, come sempre manuale, permette una selezione attenta dei grappoli, passaggio essenziale per un vino che punta sulla purezza del vitigno e sulla forza del territorio. Dopo una soffice pressatura, la fermentazione prende avvio grazie ai lieviti autoctoni e si svolge sulle bucce, con cappello sommerso per circa dieci giorni. Questa scelta tecnica consente di estrarre struttura, materia e complessità, elementi che definiscono lo stile del San Leto.
La fermentazione avviene sulle bucce, dove il mosto vi permane per 10 giorni a cappello sommerso; terminata la fermentazione, il vino affronta un lungo percorso di affinamento: prima dodici mesi in botti grandi di legno di acacia, poi altri dodici mesi in bottiglia, così da raggiungere equilibrio, profondità e una trama aromatica più ampia.
L’imbottigliamento avviene senza filtrazioni né chiarifiche, per preservare integralmente l’identità
del Timorasso e il carattere del vigneto.
Alla vista, il San Leto 2021 si presenta con un giallo aranciato carico, brillante e luminoso, segno della macerazione e della sua natura ricca e complessa. Il colore, intenso e vivo, anticipa già la personalità del vino.
Al naso è intenso ed elegantissimo, con un profilo che unisce note balsamiche e agrumate. Si riconoscono aromi di buccia d’arancia, cedro candito e mango, fiori di forsizia, miele d’acacia, foglie di tè, camomilla, zenzero e una chiara impronta minerale che richiama la pietra focaia.
È un bouquet ricco, stratificato, che evolve nel calice e invita all’assaggio.
In bocca il vino è freschissimo e sapido, con una struttura tesa e coerente con quanto percepito al naso. La componente glicerica dona rotondità e morbidezza, mentre la trama minerale e balsamica sostiene il sorso e lo rende armonico. La persistenza è notevole, lunga, con un finale che richiama la frutta candita e la mineralità tipica del Timorasso delle marne tortoniane.
Il San Leto 2021 è un vino che unisce tradizione, tecnica e territorio, un bianco capace di evolvere nel tempo e di raccontare con precisione la forza dei Colli Tortonesi. Un assaggio che conferma, ancora una volta, la grandezza di questo vitigno e la cura con cui l’Azienda Agricola Ricci interpreta il Timorasso.
Chapeau Daniele!
Buone degustazioni a tutti!
D.B.









