domenica 16 giugno 2019

Vino Bianco "89-90" 2016 - Azienda Agricola Padroggi La Piotta



Buona serata e buona fine domenica!

I lettori di VinoDegustando sanno che la maggior parte dei vini recensiti nel mio Blog, sono frutto di appassionate escursioni enogastronomiche che spesso faccio nei fine settimana. Non fa eccezione la degustazione di oggi, che infatti è frutto di una visita in cantine dell' Oltrepo Pavese da me effettuata sabato scorso.

Una delle Cantine che ho visitato è l'Azienda Agricola Padroggi La Piotta, che produce i suoi vini in regime di agricoltura biologica ormai da svariati anni e il vino di oggi è il Vino Bianco "89-90" vendemmia 2016.

Ottenuto per il 70% da uve Riesling Renano e per il restante 30 % da Chardonnay provenienti da vigneti posti in collina.
La vendemmia avviene manualmente con un'attenta selezione dei grappoli che successivamente alla diraspatura vengono vinificati col metodo della "criomacerazione", cioè le uve vengono raffreddate per un giorno a 4-6 C° prima di subire una soffice pigiatura; questo processo permette di estrarre maggiori profumi dall'uva. 
Il mosto così ottenuto viene poi avviato alla fermentazione a temperatura controllata;

alla Vista è di un bellissimo colore giallo paglierino dorato molto luminoso.

Al Naso è molto intenso, abbastanza elegante con note floreali di forsizia, fruttate di pera, agrumate di cedro, oltre che leggeri note minerali e balsamiche.

In Bocca è freschissimo molto sapido corrispondente al naso con gli aromi agrumati e balsamici in forte predominanza;  abbastanza persistente con un finale in cui fuoriescono anche  le spezie e la liquirizia.

Buon vino che si fa bere molto volentieri.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

mercoledì 12 giugno 2019

Pinot nero extra brut metodo classico farfalla

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

L'Oltrepo Pavese è una zona della bassa Lombardia, che confina col Piemonte, la Liguria e l'Emilia Romagna; qui la coltivazione della vite per la vinificazione è storia molto vecchia.

Fino a qualche anno fa però la fama di questa zona enologica non era certo delle migliori, infatti era conosciuta per una qualità di prodotti abbastanza scadente e massiva; oggi, col passaggio generazionale delle Aziende vecchie e la nascita di nuove, la nuova mentalità ha puntato molto di più sulla qualità, a scapito della quantità. Questo ha portato ad una qualità in media di gran lunga migliore di quella del passato.
Tra l'altro questa è una zona considerata, per il suo terroir, eccellente per la coltivazione del Pinot Nero da spumantizzazione.

Oggi parleremo proprio di uno Spumante Metodo Classico prodotto dall'Azienda Ballabio situata in Comune di Casteggio: il Pinot Nero Extra Brut "Farfalla". 

Da uve Pinot Nero in purezza provenienti da vigneti impiantati in terreni calcarei situati tra i 300 e i 500 mt. s.l.m. Le uve, raccolte a mano, subiscono una soffice pressatura; l'affinamento avviene in vasche d'acciaio sino a primavera sui propri lieviti. Dopo l'imbottigliamento per la presa di spuma, rimane per almeno altri 30 mesi sui lieviti.

Alla Vista è color paglierino molto pallido con un Perlage abbondante e molto sottile;

al Naso e' abbastanza intenso, improntato su note floreali di ginestra, fior di robinia , pera, litchi  e sentori di lievito e crosta di pane, non coprenti ma comunque un po' eccessivi. 

In Bocca è freschissimo, sapido, coerente con quanto sentito al naso; positivo che qui le note di lievito lasciano maggior spazio alle note floreali e a sapori di agrumi freschi come il bergamotto; ottima la persistenza.

Si fa bere volentieri.

Buone degustazioni a tutti.

Daniele Barile

domenica 9 giugno 2019

Colli Tortonesi Timorasso D.O.C. San Leto 2010 Az. Agr. Daniele Ricci

Buonasera!

Per questa Degustazione ho scelto un vino prodotto nei Colli Tortonesi.
Su queste colline situate nel basso Piemonte, a ridosso della Liguria, si coltiva uno dei vitigni bianchi autoctoni da invecchiamento tra i migliori della nostra Penisola: il Timorasso.

Il Colli Tortonesi D.O.C. Timorasso "San Leto" 2010 prodotto dall'Azienda Agricola Carlo Daniele Ricci.
Ottenuto per l'appunto da uve in purezza di questo "nobile" vitigno, viene prodotto soltanto nelle migliori annate; fa una lunga macerazione sulle bucce in botti piccole e viene messo in vendita soltanto "dopo parecchie primavere".

Alla vista è un bellissimo color oro-aranciato,  non limpidissimo perché non filtrato;

al Naso è elegantissimo, con note di agrumi canditi e freschi quale arancia, limone, cedro e bergamotto, albicocca disidratata, mela ossidata, note balsamiche e putpourri di fiori bianchi secchi e fiori di robinia freschi.

In Bocca e freschissimo, sapido, glicerico,  equilibrato, teso e verticale ma nello stesso tempo rotondo  e denso;  corrispondente a quanto sentito al naso, molto persistente con un finale agrumato-balsamico piacevolissimo.

Complimenti a Daniele Ricci.....gran vino!

Buone Degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 26 maggio 2019

Valtellina Superiore D.O.C.G. "Le Filine" 2007 - Dei Giop Az. Agricola Gianluigi Rumo

Buona domenica e buona serata a tutti i lettori di VinoDegustando!

Oggi torniamo a parlare della viticoltura eroica della Valtellina e ritorniamo a degustare un vino che ho già pubblicato su questo Blog il 30 Dicembre del 2017: il Valtellina Superiore D.O.C.G. "Le Filine" 2007, prodotto dall'Azienda Agricola Gianluigi Rumo "Dei Giop".

Prodotto con uve della varietà Nebbiolo, qui chiamata anche "Chiavennasca", in purezza e provenienti dai terrazzamenti posti sul versante retico di Villa di Tirano.

Alla Vista è di colore granato mattonato con unghia aranciata;

al Naso è elegante, etereo, intenso, con un bouquet ampio: presenta ancora sentori  fruttati di marasca sotto spirito e albicocca disidratata a cui si aggiungono potpourri di fiori secchi, cuoio, humus, foglie secche, terra bagnata, spezie e note balsamiche. Quanto sentito all'olfatto è molto simile a quanto percepito nella degustazione precedente, con qualche nota evolutiva in più.

In Bocca è sapido, teso e rotondo grazie anche all'elevata componente glicerica; l'armonia è notevolmente migliorata dalla degustazione del 30 Dicembre 2017, forse grazie ai quasi 2 anni di invecchiamento e affinamento in più. Presenta un corpo con tannini setosi e ben amalgamati, ottima la persistenza, con un finale improntato sulle note terrose e quelle balsamiche.

Nel complesso è un vino di gran buona qualità che con l'invecchiamento è andato migliorando, infatti nella precedente degustazione, l'avevo penalizzato in bocca perché risultava disarmonico e già "decadente"; è proprio vero che nel vino, soprattutto se tappato col sughero, ogni bottiglia ha una "storia a sé".
Per quanto sentito oggi, mi devo sicuramente ricredere.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 5 maggio 2019

Amarone della Valpolicella D.O.C. Classico 1999 - Cantine Cav. G.B. Bertani

Buna serata!

Ci sono vini che il tempo non fa che migliorare e per quanto riguarda quello che assaggeremo oggi sono passate ben 20 vendemmie; si tratta dell'Amarone della Valpolicella D.O.C. Classico 1999 - Cantine Cav. G.B. Bertani.

Prodotto da uve Corvina e Rondinella provenienti dalle colline della Tenuta Novare; l'appassimento delle uve avviene sulle "aréle", così come la tradizione di questo vino insegna.
La fermentazione avviene in cemento e l'affinamento, di almeno 6 anni, in grandi botti.

Alla Vista si presenta granato con unghia mattonata ma molto luminoso e "vivo";

al Naso è intenso, elegantissimo, balsamico, con note di prugna disidratata, ciliegia sotto spirito, sentori cioccolatosi mentolati tipo After Eight, floreali di potpourri, animali di cuoio, minerali di grafite, terra, humus, foglie, speziate di pepe nero e noce moscata.

In Bocca è sapido, freschissimo, armonico, corrispondente al naso, con un corpo imponente, glicerico, con tannini setosi e ben integrati. Molto persistente, con un piacevolissimo finale balsamico.

Non servono tante parole per descrivere un gran vino.....Chapeau!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


martedì 30 aprile 2019

Primitivo di Manduria D.O.C. "ES" 2014 - Azienda Gianfranco Fino

Ciao e buona serata a tutti gli appassionati di vino!

Oggi siamo in quel di Puglia, il tacco dello "Stivale", e precisamente a Sava in provincia di Taranto; il vino oggetto della nostra degustazione è il Primitivo di Manduria D.O.C. "ES" 2014 prodotto dall'Azienda Agricola Gianfranco Fino.

Ottenuto da uve Primitivo al 100% provenienti da vigneti ad alberello di 60 anni, impiantati in pianura in suoli di terra rossa con una resa di uva per pianta molto bassa di circa 400 gr. 
L'uva viene raccolta manualmente in cassette, a fine Agosto dopo un lieve appassimento; soffice pressatura a cui fa seguito la macerazione in tini di acciaio da 70 hl e il mosto rimane a contatto delle bucce per 2-3 settimane. 
Dopo la svinatura vengono utilizzate barrique di rovere francese, 50% nuove e l'altra metà di secondo passaggio. Dopo circa 9 mesi di maturazione in legno, il vino viene imbottigliato senza l'utilizzo di chiarificanti o tecniche di precipitazioni tartariche e dopo altri 9 mesi di affinamento in bottiglia viene messo in commercio.

Alla Vista è di color rubino-granato non limpido, perché non filtrato;

al Naso è intenso, balsamico, con sentori di prugna disidratata, ciliegia matura, cuoio, humus, foglie secche, macchia mediterranea, note balsamiche e minerali di grafite.

In Bocca è sapido, potente, col calore dei suoi 16° che si percepiscono alla deglutizione; è corrispondente a quanto sentito al naso, con una forte percezione di bacche di mirto; corpo possente e tannino importante ma ben integrato.

E' un Primitivo di ottimo livello qualitativo, di tipo "tradizionale", improntato sulla caratteristica potenza del vitigno da cui è ottenuto.

Buone degustazioni a tutti!

D.B. 


lunedì 15 aprile 2019

Barolo DOCG 2007 - Cantine Povero

Buongiorno e buona serata a tutti!

Per la degustazione del vino di oggi, facciamo un viaggio immaginario in Piemonte, in quel delle Langhe, una delle "zone elette" della viticoltura italiana. 
Parliamo del Barolo DOCG 2007 prodotto dalle Cantine Povero, che hanno sede a Cisterna d'Asti, ma con vigneti anche in territorio Langhigiano.

Prodotto come da disciplinare con uve Nebbiolo in purezza, i vigneti sono impiantati in terreni ricchi di sabbie ed argille calcaree, con una resa d'uva di circa 70 q.li/ha. Vendemmia manuale, fermentazione alcolica in vasche d'acciaio  a temperatura controllata di 28-30°C per 12-15 gg, malolattica a 20°C; a seguire affina 3 anni in botti rovere, prima di essere imbottigliato.

Alla vista è color Rubino Granato con unghia granato-mattonata. 

Al naso non è tanto intenso ma elegante con sentori di Viola, poutpurri, albicocca disidratata, pepe bianco e nero, note terrose di humus e foglie secche, abboondante balsamicità e un tocco di goudron. 

In bocca l'alcool fa sentire il proprio calore, ma nello stesso tempo è equilibrato e armonico, molto sapido e fresco, corrispondente al naso; corpo abbastanza glicerico con un finale balsamico di buona persistenza e un'aggiunta di liquirizia.

Vino di buona qualità, può invecchiare ancora 2-3 anni almeno.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

mercoledì 3 aprile 2019

Lazio IGP "Tellus" Sirah 2015 - Falesco

Buona serata a Voi amici!

Oggi, tradendo un po' la Mission di "VinoDegustando", vi sottopongo un vino prodotto da una Cantina famosa e certo non piccola: il Lazio IGP  "Tellus"  Sirah 2015 prodotto dall'Azienda Falesco della famiglia Cottarella. Siamo in Umbria al confine col Lazio, a Montecchio in provincia di Terni.

Il "Tellus" Sirah è prodotto con le uve del vitigno omonimo al 100% che, appena raccolte vengono spremute e successivamente avviate ad una fase di pre-macerazione a freddo che dura circa 4-5 gg ad una temperatura di 18-20° C.  Successivamente la fermentazione prosegue ad una temperatura di 25-27° C, al cui termine il vino viene messo in barriques di secondo passaggio per un periodo di 5 mesi, dove svolge anche la fermentazione malolattica.

Alla Vista è un bel color rosso rubino abbastanza intenso.

Al Naso è abbastanza elegante, intenso con note di frutta rossa e nera matura come ciliegia e mora, qualche sentore erbaceo di fieno, di legno, note terrose di sottobosco, speziate di pepe e floreali di poutpurri. 

In bocca e fresco e sapido, corrispondente a quanto sentito in bocca con una nota di liquirizia ed un finale balsamico abbastanza persistente. 

Buon prodotto, semplice ma che si fa bere con piacere!

Buone Degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 17 marzo 2019

Barbera d'Alba D.O.C. "Canova" 2012 - Azienda Agricola Ressia

Buona serata a tutti gli appassionati di vino sempre alla ricerca di informazioni enologiche.

La degustazione di oggi è dedicata ad un vitigno, nonché vino, che nelle sue varie denominazioni e tipologie, è molto diffuso soprattutto in Piemonte, ma anche in Lombardia e in minor misura in Liguria, Emilia Romagna, Valle d'Aosta e altre Regioni Italiane.

In particolare il vino di oggi è prodotto in Piemonte, a Neive in provincia di Cuneo, dall'Azienda Agricola Ressia: il Barbera d'Alba D.O.C. "Canova" 2012. 
Tra i Barbera prodotti da questa piccola Cantina, è il "base", ma essendo prodotto con uve di una singola vigna, stiamo parlando comunque di un "Cru": il vigneto Canova impiantato nell'ormai lontano 1952, sito a 380 mt s.l.m con esposizione Sud.

Resa d'uva 40/50 q.li/ha a seconda dell'annata; la vendemmia avviene nelle prime settimane di Ottobre a seconda delle condizioni climatiche, al raggiungimento della maturazione fenolica. 
La vendemmia viene eseguita a mano, con l'utilizzo di piccole cassette per garantire una buona areazione all'uva.
Una volta giunta in cantina, l'uva viene sofficemente pigiata per far poi partire la fermentazione alcolica, che avviene a temperatura controllata di 26-28° C in vasche d'acciaio. 
Segue una macerazione di circa 8-10 gg, con frequenti rimontaggi, poi circa 3 mesi di batonnage per estrarne i profumi; in questo periodo avviene anche la fermentazione malolattica.

Alla vista un bel colore rubino, con unghia appena tendente al granato;

al Naso è elegantissimo, balsamico, con bouquet ampio ed eterogeneo, che spazia dai sentori fruttati di prugna disidratata, ciliegia e mora ad una vasta gamma di profumi terziari come pepe bianco, terra bagnata, humus e foglie secche e minerali di grafite.

In Bocca è freschissimo e sapido, equilibrato ed armonico, coerente con quanto sentito in bocca; il corpo è da "barbera di classe" non imponente, con tannini setosi e ben amalgamati. 
Abbastanza persistente con un finale balsamico-speziato molto gradevole che lascia la bocca fresca, pronta per un altro sorso.

Gran bel vino!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




giovedì 21 febbraio 2019

Spumante Metodo Classico Brut Mon Pit 2015 - Cantine Russo

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

Oggi assaggiamo uno Spumante metodo Classico proveniente da una Regione che da soli pochi anni si è cimentata nella produzione di vini di questa tipologia: la nostra bellissima Sicilia.
Il vino in questione è lo Spumante Metodo Classico Brut Mon Pit 2015 prodotto da Cantine Russo situate a Castiglione di Sicilia.

Ottenuto da uve Cataratto e Carricante provenienti da vigneti situati sul versante nord-est dell'Etna e impiantati su terreni vulcanici, con una resa di uva di 70/80 q.li/ha; vinificazione in bianco con pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata a 16-18° C.
Una volta imbottigliato, rimane sui lieviti da 20 a 36 mesi prima della sboccatura.

Alla vista è giallo paglierino dorato

Al naso note di crosta di pane e brioche, floreali di fiori gialli, agrumate di cedro e qualche accenno balsamico

In bocca e fresco sapido piuttosto alcolico ma nel complesso abbastanza armonico, glicerico, coerente con quanto sentito in bocca con una spiccata prevalenza delle note agrumate e balsamiche

Abbastanza persistente con un piacevole finale speziato balsamico

Si fa bere piacevolmente!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

Daniele Barile