sabato 30 novembre 2019

Cannonau di Sardegna d.o.c. "Mamuthone" 2011 - Giuseppe Sedilesu

Buona serata amici appassionati di vino!

Enologicamente parlando, come già detto altre volte, il nostro "Stivale" è caratterizzato da una miriade di vitigni autoctoni e questo è, e deve essere il nostro vantaggio competitivo; anche la bellissima Sardegna non è da meno. 
Oggi parleremo di un vino prodotto da Cannonau in purezza, vitigno  coltivato anche in altri Paesi, come ad esempio in Francia dove risponde al nome di Grenache.

Le uve provengono da vigneti impiantati ad alberello, con una resa di 50 q.li ha, vendemmiate in Ottobre.
Pressatura soffice, fermentazione spontanea con macerazione sulle bucce di 12-15 gg., maturazione per 12 mesi in botti da 40 hl. e un affinamento in bottiglia di 3 mesi.

Alla Vista è rosso rubino, appena attendente al granato ma molto luminoso;

al Naso è elegantissimo, balsamico, abbastanza intenso, con sentori di frutti di bosco neri come mirtillo e mora, bacche di mirto, potpourri, grafite, cuoio, humus e foglie secche.

In Bocca è sapidissimo, fresco, armonico ed equilibrato, con una componente glicerica importante che lo rende pieno e rotondo; corpo possente con tannini fini e setosi, coerente con quanto sentito al naso con un finale molto lungo improntato soprattutto sulla sulle bacche, tanta mineralità e un tocco di liquirizia.

Gran vino! Complimenti Giuseppe!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

lunedì 25 novembre 2019

Tintilia del Molise doc 2012 - Di Majo Norante

Buonasera e buone degustazioni a tutti!

Questa sera assaggeremo un vino proveniente dalla Regione più piccola del nostro Sud Italia, il Molise; seppur piccola, dal punto di vista enologico è caratterizzata anch'essa da molteplici vitigni autoctoni, di cui tutto il nostro Paese è ricchissimo. 
Oggi parleremo di un vino ottenuto proprio da una di queste uve: il Tintilia del Molise D.O.C. 2012 prodotto da Di Majo Norante.

Tintilia in purezza provenienti da un vigneto impiantato 22 anni fa in terreni argillosi posti a 300-350 mq s.l.m.; produzione 80 q.li/ha di uva, macerazione sulle bucce per circa un mese, fermentazione malolattica completa, affinamento parte in botte e parte in acciaio a cui seguono altri 6 mesi in bottiglia.

Alla Vista è rosso rubino cupo con unghia appena tendente al granato.

Al Naso è intenso, elegante, vinoso, molto ampio,  con sentori di frutti neri come mora, mirtillo, ciliegia Bigarrau, prugna disidratata, balsamici di china e bacche di ginepro, terrosi di humus e foglie bagnate, minerali di grafite e animali di cuoio.

In Bocca è freschissimo, sapido, teso, glicerico, corrispondente a quanto sentito al naso, corpo imponente con tannini setosi e ben amalgamati.
Molto persistente, con un finale principalmente caratterizzato dalle componenti minerali-balsamiche.

Gran bel vino da abbinare a piatti di carne rossa, selvaggina, stufati, formaggi stagionati.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

giovedì 21 novembre 2019

Vino Rosso 89/90 2016 - Azienda Agricola La Piotta Padroggi Luigi e figli

Buonasera a tutti!

Tra le zone vitivinicole della Lombardia c'è l'Oltrepo Pavese, con le sue colline particolarmente vocate alla coltivazione del Pinot Nero per la spumantizzazione. Queste colline sono una zona però, in cui i vini Rossi trovano il loro Terruar naturale da sempre; oggi assaggeremo un vino rosso, la cui uva principale rappresenta il vitigno autoctono principale di questa zona.

Prodotto infatti da Barbera al 70% e Cabernet Sauvignon per il restante 30%, stiamo parlando del Rosso "89/90" 2016 prodotto dall'Azienda Agricola La Piotta di Luigi Padroggi e figli.
Le uve, una volta raccolte e selezionate, subiscono una pigiodiraspatura e il mosto viene avviato alla fermentazione con le bucce a temperatura controllata per 15-20 gg. Dopo la fermentazione alcolica e la svinatura, segue un affinamento di 12 mesi circa in tonneau.

Alla Vista è color rosso molto intenso e cupo, tendente al violaceo;

al Naso è molto intenso, abbastanza elegante, con note fruttate di more e mirtilli, ciliegia bigarreau matura, pepe nero, sentori terrosi di sottobosco quali humus, foglie secche e terra bagnata e qualche accenno minerale di grafite.

In Bocca è fresco, sapido, non perfettamente armonico in quanto caratterizzato da un'acidità un po' aspra e grezza, quasi come se la fermentazione malolattica non fosse stata portata a termine; coerente con quanto sentito al naso, molto persistente, con un corpo importante e tannini affinati e ben amalgamati. Nel finale esce anche la liquirizia e accenni balsamici.

Vino di buona qualità che si fa bere piacevolmente con un bel piatto di pasta al ragù di carne.

Buone degustazioni a tutti!

D. B.

venerdì 1 novembre 2019

Montefalco Sagrantino d.o.c.g. "Colle Grimaldesco" 2006 - Azienda Agricola Tabarrini

Buona serata e buon lungo weekend a tutti i lettori di VinoDegustando!

Tra le Regioni del nostro "Stivale", che reputo più belle in assoluto, c'è sicuramente l'Umbria; piccola regione del centro Italia, ricca di storia, cultura e architettura, oltre che zona vocatissima per la produzione di vini sia rossi che bianchi.

La degustazione di oggi riguarda quello che è considerato il Rosso per eccellenza di questa Regione: il Montefalco Sagrantino D.O.C.G. e precisamente Vi racconterò  il  "Colle Grimaldesco" 2006 dell'Azienda Agricola Tabarrini.


Prodotto con uve Sagrantino in purezza, provenienti da vigneti impiantati nel 1998 in terreni argillosi, ricchi di limo e ciottoli di fiume, esposti a Sud/Sud-Est e situati a circa 420 mt s.l.m. 
Produzione di uva 40 q.li/ha.
Dopo la pigiatura segue una macerazione sulle bucce per oltre un mese, una successiva maturazione di 36 mesi in botti grandi di rovere francese e un affinamento finale di 12 mesi in bottiglia. 

Alla Vista è di un bellissimo color Rubino molto carico appena tendente al granato;

al Naso è intenso, elegantissimo, etereo, balsamico, glicerico, con un bouquet molto ampio che spazia dai profumi fruttati di prugna e albicocca disidratate, mora e mirtillo, passando da sentori animali di cuoio, di sottobosco come humus, terra bagnata e foglie secche, per finire con note minerali di grafite e goudron.

In Bocca è freschissimo, sapido e, nonostante i suoi 15°, equilibrato e armonico, corrispondente a quanto sentito il naso con un aggiunta di note speziate di pepe nero; corpo imponente con tannini nobili, affinati ma ancora leggermente aggressivi. Molto persistente, con un finale tutto basato sulla balsamicità, le spezie e le note minerali.

Grande vino! Da bere in meditazione, oppure abbinato a piatti di selvaggina, brasato, stracotto d'asino, ecc.

E come sempre..........buone degustazioni a tutti!

D.B.