martedì 28 gennaio 2020

Vino Rosso "Elso" 2008 - Az. Agr. Daniele Ricci

Buonasera a tutti gli appassionati del "nettare di Bacco"!

Tra i territori vitivinicoli Italiani molto vocati e forse anche tra i meno conosciuti ci sono i Colli Tortonesi. Si coltivano sia ottimi vini bianche che rossi. Il vitigno, nonchè vino simbolo di questa zona è il fantastico Timorasso, uva "riscoperta" negli anni '80 da Walter Massa, eccentrico vignaiolo diventato famoso per aver appunto rilanciato questo vitigno ormai quasi scomparso.

Oggi però non parleremo ne' del Timorasso ne' di Walter Massa, infatti il vino in degustazione oggi è il Vino Rosso "Elso" 2008 prodotto dall'Azienda Agricola Daniele Ricci di Costa Vescovato: uva Croatina in purezza proveniente da vigneti di circa 25 anni piantati su suoli ricchi di marne tortoniane. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni, macerazione sulle bucce di circa 15 giorni a cappello sommerso; matura per almeno 24 mesi in barriques di rovere e affina per circa 36 mesi in bottiglia. Non subisce ne filtrazioni ne chiarifiche.

Alla Vista e rosso granato scuro con unghia mattonata;

al Naso e intenso, elegantissimo, balsamico,  con un bouquet molto ampio che va dalla frutta Rossa e nera matura come ciliegia bigarreau, morra, mirtillo, note terrose di sottobosco come humus e foglie secche, sentori di macchia mediterranea come bacche di mirto, note speziate di Pepe Nero e animali di cuoio

In Bocca è caldo, glicerico, rotondo, corrispondente a quanto sentito al naso con una prevalenza balsamica e di macchia mediterranea; questa bottiglia però comincia a mostrare i primissimi segni di "cedimento", infatti presenta anche molto "fondo", forse a causa del tappo in condizioni "non perfette".
Corpo abbastanza imponente con tannini affinati ed amalgamati, finale molto lungo e piacevole improntato sulle spezie e le bacche di mirto.


Vino "importante" che però, assaggiato 1-2 anni fa avrebbe dimostrato a pieno la sua grande qualità.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 19 gennaio 2020

Taurasi D.O.C.G. "Vigna Cinque Querce" 2008 - Az. Agr. Salvatore Molettieri

Buonasera e buona fine domenica!

Tra le zone enologiche italiane dove si producono vini eccezionali, non non ci possiamo certo dimenticare l'Irpinia; è una zona della Campania, caratterizzata da molti vitigni autoctoni di grandissimo valore. Tra quelli più conosciuti a bacca bianca ci sono la Falanghina, il Fiano, il Greco e una grande quantità di uve poco conosciute e in alcuni casi quasi estinte come il Pallagranello bianco, il Fenile, la Pepella, il Ripolo e altri ancora; tra quelli a bacca nera quello che "la fa da padrone" è sicuramente l'Aglianico, tra quelli meno conosciuti c'è il Casavecchia, il Pallagranello nero, il Sommarello e altri.
Questo è un areale caratterizzato da terreni di diverse tipologie, quindi a differenza di altre zone enologiche d'Italia, più vocate magari per i rossi e meno per i bianchi o viceversa, qui si trovano sia vini bianchi che rossi di grandissima qualità.

Oggi ci occuperemo di un vino di questa zona, il "Re" dei rossi Irpini, il Taurasi D.O.C.G. e specificatamente del "Vigna Cinque Querce" 2008 prodotto da Salvatoere Molettieri.
Questo vino l'ho già assaggiato e pubblicato su VinoDegustando col Post del 27 Dicembre 2015. Sono passati 4 anni da allora, quindi potremo verificare come nel frattempo si è evoluto.

Prodotto con uve Aglianico al 100% provenienti dal Cru Vigna Cinque Querce situato in zona Montemarano e impiantato  a Spalliera circa 20 anni or sono ad un'altitudine di 550/600 mt. s.l.m., su terreno Argilloso-Calcareo, con esposizione Sud-Est; la produzione di uva per ettaro è di 60 q.li, raccolta manualmente in cassetta nella prima metà di Novembre.
La fermentazione alcolica avviene in acciaio a temperatura controllata, la maturazione dura circa 48 mesi tra barrique e botti grandi di rovere, a cui seguono almeno altri 6 mesi di affinamento in bottiglia

Ma ora vediamo quali emozioni ci regala!

Il tappo, come si può vedere dalla foto, è perfetto!

Alla Vista è color granato con unghia mattonata, vivo e luminoso;

al Naso è elegantissimo, etereo, con un bouquet molto ampio che spazia da profumi fruttati di ciliegia matura e prugna disidratata, passando da sentori di sottobosco quali humus, foglie secche e terra bagnata, speziati di pepe nero e bianco e noce moscata, balsamici mentolati, per arrivare a quelli minerali di grafite e goudron.

In Bocca è freschissimo, sapido, completo, armonico, equilibrato, rotondo, con un corpo imponente e tannini "nobili" ormai ben affinati ed amalgamati; si percepisce tutto ciò che si è sentito al naso, con una balsamicità eccezionale che lo rende piacevolissimo e lo accompagna in un finale lunghissimo e speziato.

Durante la degustazione, un "brivido" mi è corso lungo la schiena......questa è un'emozione che provo solo quando assaggio un grande vino!

Chapeau!!!!!!!!!!!!!!!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



sabato 18 gennaio 2020

Trebbiano d'Abruzzo D.O.C. "Mario's 45" 2017 - Tenuta Terraviva

Buonasera, buon weekend e bentornati in VinoDegustando!

Come ho già detto tante volte, l'Italia è caratterizzata in tutte le sue Regioni da zone vitivinicole di pregio e qualità! Non fa certo eccezione l'Abruzzo, che con i suoi vitigni autoctoni riesce a produrre vini di grandissima qualità!

Oggi assaggeremo un vino prodotto con un' uva tipica di questo territorio: il Trebbiano e precisamente degusteremo il Trebbiano d'Abruzzo D.O.C. "Mario's 45" 2017 prodotto dalla Tenuta Terraviva. E' un'Azienda che produce vini ottenuti da agricoltura biologica.

Trebbiano in purezza proveniente da vigneti impiantati a "Pergola Abruzzese", di cui vedete un esempio nella foto qui sotto.

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La raccolta avviene manualmente in cassette, nella seconda decade di settembre; le uve vengono pigiate non troppo energicamente e poidopo circa 18 ore vengono sofficemente pressate.
La fermentazione alcolica si svolge a temperatura di circa 16° C con lieviti "indigeni", cioè quelli che si trovano naturalmente sopra gli acini dell'uva. A seguire matura per 12 mesi in botti grandi usate, poi 6 mesi in vasche di acciaio e altri 6 mesi in bottiglia.

Ma ora vediamo com'è:

Alla Vista è color paglierino pallido con riflessi dorati;

al Naso è abbastanza intenso, elegante, con profumi floreali di biancospino, ginestra e fior di acacia, agrumati di cedro, balsamici, speziati di zenzero e una leggera nota vegetale.

In Bocca e fresco, sapido, abbastanza glicerico, ma un po' disarmonico a causa di una percezione alcolica un po' eccessiva, aggravata forse da una non perfetta maturazione dell'uva; coerente con quanto sentito al naso, ma la sensazione vegetale qui è eccessiva e diventa poco piacevole, rendendo il "centro bocca" anche un po' "vuoto". Abbastanza persistente con un finale basato sulle note  speziate, floreali e purtroppo anche quelle vegetali.

Peccato, al naso prometteva molto di più di quanto poi percepito in bocca.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.





















sabato 11 gennaio 2020

Riviera Ligure di Ponente Pigato D.O.C. 2016 - Cantina Riccardo Sancio

Buonasera e benvenuti in VinoDegustando!

Oggi, anche se siamo in pieno inverno, andiamo al mare, e precisamente in quel di Spotorno in provincia di Savona; il vino che degusteremo è il Riviera Ligure di Ponente Pigato D.O.C. 2016 prodotto dalla Cantina di Riccardo Sancio.

Il Pigato è un vitigno autoctono Ligure un po' discusso e non sempre apprezzato, anche se da un po' di anni a questa parte, alcune Aziende hanno saputo valorizzarlo come merita. Tra queste vi è sicuramente quella del gentilissimo e simpatico Riccardo Sancio.

Ma veniamo al "protagonista" di oggi: uve Pigato in purezza, provenienti da vigneti di collina esposti a mezzogiorno, impiantati in terreni limosi-argilloso-calcarei, con una produzione di 90 q.li di uva ad ettaro.
La vinificazione, dopo una soffice spremitura degli acini, avviene per un 50% con Criomacerazione; la fermentazione è a temperatura controllata in vasi di acciaio inox a cui fa seguito un affinamento di almeno tre mesi sulle fecce fini sempre in acciaio.

Alla vista e giallo paglierino pallido con riflessi verdini.

Al naso non è tanto intenso ma elegantissimo con sentori balsamici iodati e minerali in grande evidenza, poi fuoriescono note floreali di fiori bianchi tipo glicine e ginestra e accenni agrumati di lime;

In bocca è un po' "sottile" ma freschissimo sapido, iodato, corrispondente a quanto sentito al naso con le note balsamiche-agrumate con un accenno di mandorla, che si fondono in un finale abbastanza persistente, fresco e molto piacevole. 

Gran bel vino da bere come aperitivo o con pasta ai frutti di mare o al pesto e con pesce soprattutto cucinato all'acqua pazza.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

mercoledì 8 gennaio 2020

Spumante Metodo Classico Brut Rosé S.A. - Mattia Vezzola Costaripa

Buona serata a tutti gli eno-appassionati!

In Lombardia, come saprete, ci sono diverse zone vitivinicole, più o meno note; sicuramente tra quelle meno conosciute c'è la Valtenesi, una zona situata circa a metà strada tra Brescia e il Lago di Garda e caratterizzata da colline di origine morenica.

Il vino che assaggeremo oggi è prodotto proprio in questo territorio: la bollicina Metodo Classico Brut Rosé S.A. dell'Azienda Agricola Costaripa dell'Enologo Mattia Vezzola. 

Prodotto da Chardonnay per l'80% e Pinot Nero  per il restante 20%.

Alla Vista è color rosa antico molto pallido con perlage non abbondante ma molto fine;

al Naso non è tanto intenso ma molto elegante, con sentori floreali di rosa e prunus, fruttati di lampone, ribes, pesca bianca e albicocca, agrumati di pompelmo rosa  e clementina e qualche lieve accenno balsamico.

In Bocca è freschissimo, sapido, teso, coerente con quanto sentito al naso, con la parte agrumata che spicca su tutte; molto persistente con un finale in cui fuoriesce anche il lime.

Buon vino da bere come aperitivo o a tutto pasto con piatti di pesce e carni bianche.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


lunedì 6 gennaio 2020

Gioia del Colle Primitivo D.O.P. Riserva "Marpione" 2010 - Tenuta Viglione

Buona festività a tutti gli amici di VinoDegustando!

Continuando la serie  "i vini Pugliesi di oggi", iniziata con il Post da me pubblicato il 28 Dicembre, oggi mi occuperò del Gioia del Colle Primitivo D.O.P. Riserva "Marpione" 2010 prodotto dalla Tenuta Viglione, vino di punta della Cantina del simpaticissimo amico Giovanni Zullo.
(Se volete avere altre informazioni su questa Cantina, potete andare a leggere gli altri Post da me pubblicati su Vinodegustando l'11 Marzo 2016 e il 27 Dicembre 2017).

Prodotto con uve Primitivo 100%, di vigneti esposti a Sud-Ovest, piantati nel 2001 su terreni collinari di natura ciottolosa con zoccolo calcareo, situati a Santeramo in Colle in Contrada Viglione  a 350 mt. s.l.m. 
La produzione di uva è molto bassa e si attesta a 45 q.li/ha; la raccolta viene effettuata  nella prima decade di Settembre.
La fermentazione alcolica viene svolta in vasche di acciaio inox, con una macerazione di 18 gg.; anche la "malolattica" avviene in acciao. In seguito viene affinato per 24 mesi in botti grandi e 4 mesi in barrique prima di essere imbottigliato.

Alla vista è rosso rubino tendente al Granato abbastanza scuro

Al naso e intenso, elegantissimo, etereo con un bouquet molto ampio, che va dalle note fruttate di ciliegia matura, prugna disidratata, mora, speziate di pepe nero e chiodi di garofano e sentori di sottobosco come bacche di mirto, terra bagnata, humus e foglie secche.

In bocca è pieno, sapido, glicerico, armonico ed equilibrato, coerente con quanto percepito al naso; corpo imponente con tannini setosi e perfettamente amalgamati e integrati.

Gran bel vino! Bravo Giovanni!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

venerdì 3 gennaio 2020

Moscato d'Asti D.O.C.G. 2019 - Az. Agr. Paolo Saracco

Buonasera e nuovamente buon 2020!

Nel periodo natalizio si sa, si eccede sempre un po' nell'alimentazione e quindi anche nei dolci, quindi oggi Vi descriverò quello che è considerato uno dei migliori vini da dessert: il Moscato d'Asti D.O.C.G. e precisamente quello prodotto da Paolo Saracco.
L'abbiamo bevuto anche a casa mia, abbinato con i dolci, proprio il giorno di Natale.

Ottenuto da uve Moscato Bianco di Canelli, provenienti da vigneti situati a Castiglione Tinella, Santo Stefano Belbo, Castagnole delle Lanze e Calosso; dopo la raccolta i grappoli vengono sottoposti ad una soffice pressatura, per trattenere la parte più aromatica di quest'uva, contenuta nella parte più esterna dell'acino. Il mosto viene mantenuto in vasche d'acciaio inox alla temperatura di 2°C.
Dopo la fermentazione a temperatura controllata, viene microfiltrato ed imbottigliato, per mantenere tutta la freschezza e aromaticità tipica di questo vino.

Alla Vista è color paglierino molto pallido tendente al color "carta", con bollicine abbondanti.

Al Naso è molto intenso, fresco, "primaverile", con le note primarie caratteristiche del Moscato: pesca bianca, pera Decana, fiori bianchi e sentori di agrumi.

In Bocca è freschissimo corrispondente a quanto sentito al naso, dolce al punto giusto da essere perfettamente abbinato a panettone e pandoro, ma non solo. Lunga e freschissima la persistenza.

Gran bel Moscato d'Asti!!!!!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

mercoledì 1 gennaio 2020

Franciacorta P.R. Brut Blanc de Blancs S.A. - Monte Rossa

Buongiorno e felicissimo 2020 a tutti!

Oggi farò uno strappo alla regola. 
VinoDegustando è un Blog nato con la mission di divulgare e far conoscere agli appassionati del "nettare di Bacco" i vini prodotti da piccole e piccolissime Cantine, comunque poco conosciute; oggi Vi parlerò invece di un'Azienda abbastanza conosciuta della Franciacorta.

Sono un amante delle bollicine Metodo Classico e, anche se non sono particolarmente amante di molte "etichette" prodotte in Franciacorta, oggi Vi descriverò il Franciacorta D.O.C.G. - P.R. Brut Blanc de Blancs dell'Azienda Monte Rossa.

Prodotto con uve Chardonnay al 100%, provenienti da vigneti situati sulle colline moreniche dei comuni di Bornato, Brescia, Cazzago San Martino, Passirano, Adro, Iseo e Rodengo Saiano, impiantati in terreni morenici glaciali della zona collinare Monte Rossa, più alcuni terreni sabbiosi e argillosi. La resa di uva è max. 95 q.li/ha e la raccolta avviene manualmente in cassetta. L'età media delle viti è di 14 anni.

La vinificazione avviene con una soffice pressatura delle uve, con selezione della parte migliore delle uve, vinificando ogni Cru separatamente.
La Fermentazione alcolica viene svolta parte in tini d'acciaio e parte in botti di rovere. 
Il vino rimane sui propri lieviti per oltre 24 mesi, prima della "sboccatura".

Alla Vista è color paglierino pallido con qualche leggero riflesso dorato, perlage non abbondante ma molto fine.

Al Naso è abbastanza intenso, elegante, con sentori floreali di fiori d'acacia e ginestra, agrumati di bergamotto, minerali e balsamici; dopo una leggera rotazione del bicchiere, fuoriesce anche una leggera ma piacevole nota di anice.

In Bocca è sapido, freschissimo, teso, verticale, abbastanza glicerico, armonico, coerente con quanto sentito al naso; molto persistente, con un finale molto piacevole, contraddistinto dai sapori agrumati e tanta mineralità.

Mai generalizzare....... Ottimo Franciacorta da bere come aperitivo o a tutto pasto, con piatti a base di pesce o carni bianche e, per gli amanti della straordinaria "cassoeula" questo è un vino che si abbina perfettamente.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.