martedì 16 luglio 2019

Spumante Metodo Classico Brut 2015 - Az. Agricola Torre degli Alberi

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

In Lombardia, a pochi chilometri da Milano, c'è una zona collinare che, per fattori pedoclimatici, risulta essere una delle zone più vocate per la coltivazione della vite, soprattutto per la produzione di vini spumanti ed in particolar modo ottenuti da Pinot Nero: è l'Oltrepo Pavese.
Fino a non molti anni fa, sottovalutato e denigrato, negli ultimi 10-15 anni ha saputo riscattarsi migliorando decisamente le produzioni, soprattutto grazie alle giovani generazioni.

Il vino in degustazione oggi è proprio uno Spumante Metodo Classico ottenuto da Pinot Nero in purezza:  il Brut 2015 prodotto dall'Azienda Agricola Torre degli Alberi di proprietà della famiglia Dal Verme.

Ottenuto con uve provenienti da vigneti posti a circa 500 mt. s.l.m. in terreni tendenzialmente argillosi e raccolte manualmente i primi di settembre, la mattina presto quando la temperatura dell’uva è ancora bassa. 
Dopo una lenta e soffice spremitura, la temperatura del mosto viene velocemente abbattuta e viene fatta partire la fermentazione che dura circa 15 giorni; il mosto permane sulle fecce nobili per 3 mesi. Dopo l'imbottigliamento, il vino una volta avviata la rifermentazione, permane sui lieviti minimo 24 mesi prima della sboccatura.

Alla Vista è di un colore molto particolare, paglierino carico con riflessi ramati e un perlage molto fine e abbondante;

al Naso è intenso, abbastanza elegante, molto particolare, con note floreali di rosa e fior di glicine, agrumate di pompelmo rosa, speziate di zenzero, con sentori minerali e una leggera nota ossidativa di ruggine.

In Bocca è sapido, armonico, glicerico, corrispondente a quanto sentito al naso,  con le note di pompelmo e di rosa che predominano nel finale abbastanza lungo e piacevole.

Spumante di buona fattura che si presta bene per aperitivi ed abbinato a piatti di pesce abbastanza saporiti.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 6 luglio 2019

Derthona 2012 - Az. Agricola F.lli Massa

Buona serata e buon week end ai fans di VinoDegustando!

Oggi parleremo di un vino prodotto da colui che ha riscoperto e rilanciato, ormai quasi quarant'anni fa, negli anni '80, un grandissimo vitigno bianco, tra i migliori italiani, soprattutto per la produzione di vini molto longevi, capaci di invecchiamenti anche oltre i 20 anni: Walter Massa e il vitigno è il Timorasso.

Autoctono dei Colli Tortonesi, situati a sud del Piemonte, a confine con la Liguria. 
Come ho già dichiarato più volte, sono un amante di questa fantastica uva a bacca bianca e soprattutto dei vini che è capace di regalare. 

Il vino in questione oggi è il Derthona millesimo 2012 appunto prodotto dai Vigneti Massa; le uve vengono raccolte manualmente e la vinificazione è svolta completamente in acciaio. Il vino viene messo in commercializzazione dopo almeno 4-5 anni dalla vendemmia.

Questo vino l'ho assaggiato e postato su VinoDegustando anche il 14 Gennaio del 2017.

Alla Vista è giallo dorato molto bello da vedere, carico, intenso e luminoso;

al Naso è abbastanza intenso, molto elegante, con le note minerali, caratteristiche di questo vino, che si stanno sviluppando in maniera molto evidente; presenta anche tanta balsamiità, note agrumate di cedro sia fresco che candito, floreali di forsizia, speziate di zenzero ed un pizzico di radice di liquirizia.

In Bocca è sapidissimo, freschissimo, pieno, glicerico, armonico e corrispondente a quanto ho sentito al naso, con le note agrumate e speziate di zenzero che insieme a leggeri sapori di erbe aromatiche, regalano un bellissimo finale molto persistente.

Grande vino, sta iniziando adesso a dimostrare le sue potenzialità.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


14-01-2017

lunedì 1 luglio 2019

Talento Oltrepo Pavese D.O.C.G. Pinot Nero - Azienda Agricola Padroggi La Piotta

Buonasera a tutti i lettori di VinoDegustando!

Due settimane fa e precisamente il 16 Giugno u.s., su questo Blog ho pubblicato la degustazione del Vino Bianco "89-90" 2016 prodotto dall'Azienda Agricola Padroggi La Piotta e  oggi assaggeremo un altro vino di questa Cantina: il Talento Oltrepo Pavese D.O.C.G. Brut Pinot Nero. Vi ricordo che questa Azienda produce in regime di Agricoltura biologica.

Come tutti saprete, la denominazione Talento sta ad indicare che si tratta di un vino Spumante Metodo Classico.

Vi ricordo che questa Azienda produce in regime di Agricoltura biologica.

Questo Spumante è ottenuto con uve Pinot Nero in purezza, da vigneti impiantati sulle colline dell'Oltrepo Pavese in terreni calcareo-marnosi; le uve vengono attentamente selezionate e pressate sofficemente. 
Il mosto così ottenuto viene fatto fermentare a temperatura controllata; nella primavera successiva avviene l’imbottigliamento e la presa di spuma con l’aggiunta di lieviti. 
Rimane così sui in catasta per almeno 24 mesi, per poi essere sboccato. 
Prima di essere messo in commercio, viene lasciato a riposo per alcuni mesi. 
Presenta un residuo zuccherino di 4 g/lt., di gran lunga inferiore al massimo consentito per un Brut che è di 12 g/lt.

Alla Vista è color paglierino molto pallido con perlage molto abbondante, sottile e molto persistente;

al Naso non è molto intenso ma elegante con sentori di floreali di robinia e rosa,  fruttati di pera, mela  e frutto della passione, oltre a sentori balsamici.

In Bocca è freschissimo e sapido,  armonico corrispondente a quanto sentito al naso con aggiunta di sapori balsamici e agrumati.  Abbastanza persistente con un finale leggermente speziato.

E' uno Spumante che si fa bere molto piacevolmente sia come aperitivo, sia in abbinamento con piatti di pesce cucinati in modo semplice e leggero.

Buone degustazioni a tutti!

D. B.

domenica 23 giugno 2019

Riviera Ligure di Ponente Pigato "Bon in da Bon" 2016 - Az. Agr. Aimone Giobatta - BioVio

Ben tornati a tutti su VinoDegustando!

In una calda serata di fine Giugno come questa, in cui tutti siamo in attesa di andare in vacanza e magari in un luogo di mare, cosa c'è di meglio di un fresco vino bianco prodotto proprio in una zona di mare?

E allora assaggeremo il Riviera Ligure di Ponente Pigato "Bon in da Bon" 2016 - Azienda Agricola Aimone Giobatta - BioVio.
E' un'Azienda che produce oltre al vino anche olio, erbe aromatiche e grappa, tutti ottenuti in regime di agricoltura biologica.

Di questo vino, ho già assaggiato e recensito su VinoDegustando il millesimo 2012. Se siete curiosi e volete andare a leggere la pubblicazione dell' 8 Gennaio 2015, potrete avere un raffronto tra le due annate.

Questo vino è ottenuto con uve Pigato al 100%, coltivate sulle colline di Bastia d'Albenga a circa 100 mt. s.l.m., in terreni marnoso-ferruginosi. La resa di uva è inferiore ai 70 ql./Ha e la vendemmia avviene verso fine ottobre, quindi quando le uve sono già in surmaturazione.

La vinificazione avviene con criomacerazione per 24 ore, seguita da una soffice pressatura e la fermentazione avviene in vasche d'acciaio a temperatura controllata, dove poi il vino vi permane a maturare per 6 mesi circa. Prima di essere messo in vendita rimane ad affinare per altri 3 mesi in bottiglia.

Alla Vista è un bellissimo giallo paglierino dorato abbastanza intenso e molto luminoso;

al Naso è intenso, ma quello che lo contraddistingue è soprattutto l'estrema eleganza e raffinatezza; sentori minerali e balsamici in grande evidenza, oltre che iodati, note agrumate mature e candite di cedro, officinali di salvia e speziate di pepe bianco e zenzero.

In Bocca e sapidissimo e freschissimo, glicerico, armoonico, molto verticale ma nello stesso tempo pieno e rotondo;  corrispondente al naso, con le note speziate, minerali, agrumate e balsamiche che si uniscono per un gran finale, molto persistente.

Peccato fosse l'ultima bottiglia che avevo in cantina, mi sarebbe piaciuto assaggiarlo tra qualche anno.

Grande Pigato!!!!!!

Buone Degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 16 giugno 2019

Vino Bianco "89-90" 2016 - Azienda Agricola Padroggi La Piotta

Buona serata e buona fine domenica!

I lettori di VinoDegustando sanno che la maggior parte dei vini recensiti nel mio Blog, sono frutto di appassionate escursioni enogastronomiche che spesso faccio nei fine settimana. Non fa eccezione la degustazione di oggi, che infatti è frutto di una visita in cantine dell' Oltrepo Pavese da me effettuata sabato scorso.

Una delle Cantine che ho visitato è l'Azienda Agricola Padroggi La Piotta, che produce i suoi vini in regime di agricoltura biologica ormai da svariati anni e il vino di oggi è il Vino Bianco "89-90" vendemmia 2016.

Ottenuto per il 70% da uve Riesling Renano e per il restante 30 % da Chardonnay provenienti da vigneti posti in collina.
La vendemmia avviene manualmente con un'attenta selezione dei grappoli che successivamente alla diraspatura vengono vinificati col metodo della "criomacerazione", cioè le uve vengono raffreddate per un giorno a 4-6 C° prima di subire una soffice pigiatura; questo processo permette di estrarre maggiori profumi dall'uva. 
Il mosto così ottenuto viene poi avviato alla fermentazione a temperatura controllata;

alla Vista è di un bellissimo colore giallo paglierino dorato molto luminoso.

Al Naso è molto intenso, abbastanza elegante con note floreali di forsizia, fruttate di pera, agrumate di cedro, oltre che leggeri note minerali e balsamiche.

In Bocca è freschissimo molto sapido corrispondente al naso con gli aromi agrumati e balsamici in forte predominanza;  abbastanza persistente con un finale in cui fuoriescono anche  le spezie e la liquirizia.

Buon vino che si fa bere molto volentieri.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

mercoledì 12 giugno 2019

Pinot Nero Extra Brut Metodo Classico "Farfalla"

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

L'Oltrepo Pavese è una zona della bassa Lombardia, che confina col Piemonte, la Liguria e l'Emilia Romagna; qui la coltivazione della vite per la vinificazione è storia molto vecchia.

Fino a qualche anno fa però la fama di questa zona enologica non era certo delle migliori, infatti era conosciuta per una qualità di prodotti abbastanza scadente e massiva; oggi, col passaggio generazionale delle Aziende vecchie e la nascita di nuove, la nuova mentalità ha puntato molto di più sulla qualità, a scapito della quantità. Questo ha portato ad una qualità in media di gran lunga migliore di quella del passato.
Tra l'altro questa è una zona considerata, per il suo terroir, eccellente per la coltivazione del Pinot Nero da spumantizzazione.

Oggi parleremo proprio di uno Spumante Metodo Classico prodotto dall'Azienda Ballabio situata in Comune di Casteggio: il Pinot Nero Extra Brut "Farfalla". 

Da uve Pinot Nero in purezza provenienti da vigneti impiantati in terreni calcarei situati tra i 300 e i 500 mt. s.l.m. Le uve, raccolte a mano, subiscono una soffice pressatura; l'affinamento avviene in vasche d'acciaio sino a primavera sui propri lieviti. Dopo l'imbottigliamento per la presa di spuma, rimane per almeno altri 30 mesi sui lieviti.

Alla Vista è color paglierino molto pallido con perlage abbondante e molto sottile;

al Naso e' abbastanza intenso, improntato su note floreali di ginestra, fior di robinia , pera, litchi  e sentori di lievito e crosta di pane, non coprenti ma comunque un po' troppo marcati. 

In Bocca è freschissimo, sapido, coerente con quanto sentito al naso; positivo che qui le note di lievito lasciano maggior spazio alle note floreali e a sapori di agrumi freschi come il bergamotto; ottima la persistenza.

Si fa bere volentieri.

Buone degustazioni a tutti.

Daniele Barile

domenica 9 giugno 2019

Colli Tortonesi Timorasso D.O.C. San Leto 2010 Az. Agr. Daniele Ricci

Buonasera!

Per questa Degustazione ho scelto un vino prodotto nei Colli Tortonesi.
Su queste colline situate nel basso Piemonte, a ridosso della Liguria, si coltiva uno dei vitigni bianchi autoctoni tra i migliori della nostra Penisola, che ben si presta anche a lunghi invecchiamenti: il Timorasso.

Stiamo parlando del Colli Tortonesi D.O.C. Timorasso "San Leto" 2010 prodotto dall'Azienda Agricola Carlo Daniele Ricci.
Ottenuto per l'appunto da uve in purezza di questo "nobile" vitigno, viene prodotto soltanto nelle migliori annate; fa una lunga macerazione sulle bucce in botti piccole e viene messo in vendita soltanto "dopo parecchie primavere".

Alla vista è un bellissimo color oro-aranciato,  non limpidissimo perché non filtrato;

al Naso è elegantissimo, con note di agrumi canditi e freschi quale arancia, limone, cedro e bergamotto, albicocca disidratata, mela ossidata, note balsamiche e putpourri di fiori bianchi secchi e fiori di robinia freschi.

In Bocca e freschissimo, sapido, glicerico,  equilibrato, teso e verticale ma nello stesso tempo rotondo  e denso;  corrispondente a quanto sentito al naso, molto persistente con un finale agrumato-balsamico piacevolissimo.

Complimenti a Daniele Ricci.....gran vino!

Buone Degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 26 maggio 2019

Valtellina Superiore D.O.C.G. "Le Filine" 2007 - Dei Giop Az. Agricola Gianluigi Rumo

Buona domenica e buona serata a tutti i lettori di VinoDegustando!

Oggi torniamo a parlare della viticoltura eroica della Valtellina e ritorniamo a degustare un vino che ho già pubblicato su questo Blog il 30 Dicembre del 2017: il Valtellina Superiore D.O.C.G. "Le Filine" 2007, prodotto dall'Azienda Agricola Gianluigi Rumo "Dei Giop".

Prodotto con uve della varietà Nebbiolo, qui chiamata anche "Chiavennasca", in purezza e provenienti dai terrazzamenti posti sul versante retico di Villa di Tirano.

Alla Vista è di colore granato mattonato con unghia aranciata;

al Naso è elegante, etereo, intenso, con un bouquet ampio: presenta ancora sentori  fruttati di marasca sotto spirito e albicocca disidratata a cui si aggiungono potpourri di fiori secchi, cuoio, humus, foglie secche, terra bagnata, spezie e note balsamiche. Quanto sentito all'olfatto è molto simile a quanto percepito nella degustazione precedente, con qualche nota evolutiva in più.

In Bocca è sapido, teso e rotondo grazie anche all'elevata componente glicerica; l'armonia è notevolmente migliorata dalla degustazione del 30 Dicembre 2017, forse grazie ai quasi 2 anni di invecchiamento e affinamento in più. Presenta un corpo con tannini setosi e ben amalgamati, ottima la persistenza, con un finale improntato sulle note terrose e quelle balsamiche.

Nel complesso è un vino di gran buona qualità che con l'invecchiamento è andato migliorando, infatti nella precedente degustazione, l'avevo penalizzato in bocca perché risultava disarmonico e già "decadente"; è proprio vero che nel vino, soprattutto se tappato col sughero, ogni bottiglia ha una "storia a sé".
Per quanto sentito oggi, mi devo sicuramente ricredere.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 5 maggio 2019

Amarone della Valpolicella D.O.C. Classico 1999 - Cantine Cav. G.B. Bertani

Buna serata!

Ci sono vini che il tempo non fa che migliorare e per quanto riguarda quello che assaggeremo oggi sono passate ben 20 vendemmie dalla raccolta; si tratta dell'Amarone della Valpolicella D.O.C. Classico 1999 - Cantine Cav. G.B. Bertani.

Prodotto da uve Corvina e Rondinella provenienti dalle colline della Tenuta Novare; l'appassimento delle uve avviene sulle "aréle", così come la tradizione di questo vino insegna.
La fermentazione avviene in cemento e l'affinamento, di almeno 6 anni, in grandi botti.

Alla Vista si presenta granato con unghia mattonata ma molto luminoso e "vivo";

al Naso è intenso, elegantissimo, balsamico, con note di prugna disidratata, ciliegia sotto spirito, sentori cioccolatosi mentolati tipo "After Eight", floreali di potpourri, animali di cuoio, minerali di grafite, terra, humus, foglie, speziate di pepe nero e noce moscata.

In Bocca è sapido, freschissimo, armonico, corrispondente al naso, con un corpo imponente, glicerico, con tannini setosi e ben integrati. Molto persistente, con un piacevolissimo finale balsamico.

Non servono tante parole per descrivere un gran vino.....Chapeau!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


martedì 30 aprile 2019

Primitivo di Manduria D.O.C. "ES" 2014 - Azienda Gianfranco Fino

Ciao e buona serata a tutti gli appassionati di vino!

Oggi siamo in quel di Puglia, il tacco dello "Stivale", e precisamente a Sava in provincia di Taranto; il vino oggetto della nostra degustazione è il Primitivo di Manduria D.O.C. "ES" 2014 prodotto dall'Azienda Agricola Gianfranco Fino.

Ottenuto da uve Primitivo al 100% provenienti da vigneti ad alberello di 60 anni, impiantati in pianura in suoli di terra rossa con una resa di uva per pianta molto bassa di circa 400 gr. 
L'uva viene raccolta manualmente in cassette, a fine Agosto dopo un lieve appassimento; soffice pressatura a cui fa seguito la macerazione in tini di acciaio da 70 hl e il mosto rimane a contatto delle bucce per 2-3 settimane. 
Dopo la svinatura vengono utilizzate barrique di rovere francese, 50% nuove e l'altra metà di secondo passaggio. Dopo circa 9 mesi di maturazione in legno, il vino viene imbottigliato senza l'utilizzo di chiarificanti o tecniche di precipitazioni tartariche e dopo altri 9 mesi di affinamento in bottiglia viene messo in commercio.

Alla Vista è di color rubino-granato non limpido, perché non filtrato;

al Naso è intenso, balsamico, con sentori di prugna disidratata, ciliegia matura, cuoio, humus, foglie secche, macchia mediterranea, note balsamiche e minerali di grafite.

In Bocca è sapido, potente, col calore dei suoi 16° che si percepiscono alla deglutizione; è corrispondente a quanto sentito al naso, con una forte percezione di bacche di mirto; corpo possente e tannino importante ma ben integrato.

E' un Primitivo di ottimo livello qualitativo, di tipo "tradizionale", improntato sulla caratteristica potenza del vitigno da cui è ottenuto.

Buone degustazioni a tutti!

D.B. 


lunedì 15 aprile 2019

Barolo DOCG 2007 - Cantine Povero

Buongiorno e buona serata a tutti!

Per la degustazione del vino di oggi, facciamo un viaggio immaginario in Piemonte, in quel delle Langhe, una delle "zone elette" della viticoltura italiana. 
Parliamo del Barolo DOCG 2007 prodotto dalle Cantine Povero, che hanno sede a Cisterna d'Asti, ma con vigneti anche in territorio Langhigiano.

Prodotto come da disciplinare con uve Nebbiolo in purezza, i vigneti sono impiantati in terreni ricchi di sabbie ed argille calcaree, con una resa d'uva di circa 70 q.li/ha. Vendemmia manuale, fermentazione alcolica in vasche d'acciaio  a temperatura controllata di 28-30°C per 12-15 gg, malolattica a 20°C; a seguire affina 3 anni in botti rovere, prima di essere imbottigliato.

Alla vista è color Rubino Granato con unghia granato-mattonata. 

Al naso non è tanto intenso ma elegante con sentori di Viola, poutpurri, albicocca disidratata, pepe bianco e nero, note terrose di humus e foglie secche, abboondante balsamicità e un tocco di goudron. 

In bocca l'alcool fa sentire il proprio calore, ma nello stesso tempo è equilibrato e armonico, molto sapido e fresco, corrispondente al naso; corpo abbastanza glicerico con un finale balsamico di buona persistenza e un'aggiunta di liquirizia.

Vino di buona qualità, può invecchiare ancora 2-3 anni almeno.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

mercoledì 3 aprile 2019

Lazio IGP "Tellus" Sirah 2015 - Falesco

Buona serata a Voi amici!

Oggi, tradendo un po' la Mission di "VinoDegustando", vi sottopongo un vino prodotto da una Cantina famosa e certo non piccola: il Lazio IGP  "Tellus"  Sirah 2015 prodotto dall'Azienda Falesco della famiglia Cottarella. Siamo in Umbria al confine col Lazio, a Montecchio in provincia di Terni.

Il "Tellus" Sirah è prodotto con le uve del vitigno omonimo al 100% che, appena raccolte vengono spremute e successivamente avviate ad una fase di pre-macerazione a freddo che dura circa 4-5 gg ad una temperatura di 18-20° C.  Successivamente la fermentazione prosegue ad una temperatura di 25-27° C, al cui termine il vino viene messo in barriques di secondo passaggio per un periodo di 5 mesi, dove svolge anche la fermentazione malolattica.

Alla Vista è un bel color rosso rubino abbastanza intenso.

Al Naso è abbastanza elegante, intenso con note di frutta rossa e nera matura come ciliegia e mora, qualche sentore erbaceo di fieno, di legno, note terrose di sottobosco, speziate di pepe e floreali di poutpurri. 

In bocca e fresco e sapido, corrispondente a quanto sentito in bocca con una nota di liquirizia ed un finale balsamico abbastanza persistente. 

Buon prodotto, semplice ma che si fa bere con piacere!

Buone Degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 17 marzo 2019

Barbera d'Alba D.O.C. "Canova" 2012 - Azienda Agricola Ressia

Buona serata a tutti gli appassionati di vino sempre alla ricerca di informazioni enologiche.

La degustazione di oggi è dedicata ad un vitigno, nonché vino, che nelle sue varie denominazioni e tipologie, è molto diffuso soprattutto in Piemonte, ma anche in Lombardia e in minor misura in Liguria, Emilia Romagna, Valle d'Aosta e altre Regioni Italiane.

In particolare il vino di oggi è prodotto in Piemonte, a Neive in provincia di Cuneo, dall'Azienda Agricola Ressia: il Barbera d'Alba D.O.C. "Canova" 2012. 
Tra i Barbera prodotti da questa piccola Cantina, è il "base", ma essendo prodotto con uve di una singola vigna, stiamo parlando comunque di un "Cru": il vigneto Canova impiantato nell'ormai lontano 1952, sito a 380 mt s.l.m con esposizione Sud.

Resa d'uva 40/50 q.li/ha a seconda dell'annata; la vendemmia avviene nelle prime settimane di Ottobre a seconda delle condizioni climatiche, al raggiungimento della maturazione fenolica. 
La vendemmia viene eseguita a mano, con l'utilizzo di piccole cassette per garantire una buona areazione all'uva.
Una volta giunta in cantina, l'uva viene sofficemente pigiata per far poi partire la fermentazione alcolica, che avviene a temperatura controllata di 26-28° C in vasche d'acciaio. 
Segue una macerazione di circa 8-10 gg, con frequenti rimontaggi, poi circa 3 mesi di batonnage per estrarne i profumi; in questo periodo avviene anche la fermentazione malolattica.

Alla vista un bel colore rubino, con unghia appena tendente al granato;

al Naso è elegantissimo, balsamico, con bouquet ampio ed eterogeneo, che spazia dai sentori fruttati di prugna disidratata, ciliegia e mora ad una vasta gamma di profumi terziari come pepe bianco, terra bagnata, humus e foglie secche e minerali di grafite.

In Bocca è freschissimo e sapido, equilibrato ed armonico, coerente con quanto sentito in bocca; il corpo è da "barbera di classe" non imponente, con tannini setosi e ben amalgamati. 
Abbastanza persistente con un finale balsamico-speziato molto gradevole che lascia la bocca fresca, pronta per un altro sorso.

Gran bel vino!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




giovedì 21 febbraio 2019

Spumante Metodo Classico Brut Mon Pit 2015 - Cantine Russo

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

Oggi assaggiamo uno Spumante metodo Classico proveniente da una Regione che da soli pochi anni si è cimentata nella produzione di vini di questa tipologia: la nostra bellissima Sicilia.
Il vino in questione è lo Spumante Metodo Classico Brut Mon Pit 2015 prodotto da Cantine Russo situate a Castiglione di Sicilia.

Ottenuto da uve Cataratto e Carricante provenienti da vigneti situati sul versante nord-est dell'Etna e impiantati su terreni vulcanici, con una resa di uva di 70/80 q.li/ha; vinificazione in bianco con pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata a 16-18° C.
Una volta imbottigliato, rimane sui lieviti da 20 a 36 mesi prima della sboccatura.

Alla vista è giallo paglierino dorato

Al naso note di crosta di pane e brioche, floreali di fiori gialli, agrumate di cedro e qualche accenno balsamico

In bocca e fresco sapido piuttosto alcolico ma nel complesso abbastanza armonico, glicerico, coerente con quanto sentito in bocca con una spiccata prevalenza delle note agrumate e balsamiche

Abbastanza persistente con un piacevole finale speziato balsamico

Si fa bere piacevolmente!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

Daniele Barile

martedì 19 febbraio 2019

Lugana Riserva "Menasasso" 2013 - Azienda Agricola Selva Capuzza

Buonasera a tutti gli amici di VinoDegustando!

La Lombardia è la Regione dove si trova la Cantina che ha prodotto il vino di oggi:
selva Capuzza di Desenzano del garda e il vino oggetto della degustazione è il Lugana Riserva "Menasasso" 2013.

Prodotto con uve Trebbiano di Lugana in purezza , le cui uve vengono scelte e lasciate sulla pianta più a lungo per portarle ad una leggera surmaturazione.
Una piccola parte del mosto fermenta in barriques, con frequenti battonage, mentre la parte restante del mosto fermenta in acciaio a temperatura controllata.

Dopo un periodo che varia tra i 10 ed i 14 mesi i vini ottenuti dai due mosti vengono assemblati per riposare ancora per qualche tempo assieme prima di essere messi in bottiglia, mai prima di due anni dopo la vendemmia.

Mettiamolo ora alla prova:


alla vista è molto bello e luminoso di colore paglierino con riflessi dorati.
Al Naso è elegantissimo con sentori floreali di fiore di robinia e ginestra, vegetali di erbe aromatiche, speziati di pepe bianco, fruttati di litchi e agrumi, note minerali, iodate e balsamiche.

In bocca e a rotondo sapido molto fresco, coerente con quanto sentito in bocca con una spiccata prevalenza agrumata di cedro. 
E' molto persistente con un finale speziato balsamico molto piacevole 

Complimenti al produttore


lunedì 18 febbraio 2019

Riviera Ligure di Ponente Pigato D.O.C. “Grand-Père" 2015 - Azienda agricola Bio Vio

Buonasera e ben ritrovati tutti!

Per la degustazione di oggi, ho voluto assaggiare un vino della vicina Liguria: il Riviera Ligure di Ponente Pigato D.O.C. “Grand-Père" 2015 prodotto dall'Azienda agricola BioVio di Bastia d'Albenga, in provincia di Savona.

Prodotto con uve Pigato in purezza, provenienti da vigneti posti a circa 100 mt. s.l.m., impiantati in terreni marnoso-ferruginosi, con una resa di 70 q.li di uva/ha. 
Raccolte tardivamente a fine ottobre, le uve dopo la pigiatura svolgono lala fermentazione sulle bucce; matura 10 mesi in tonneaux per poi affinare 4 mesi in bottiglia.

Alla vista è colore oro carico molto intenso e bellissimo;

Al naso è intenso etereo, con note di albicocca disidratata, fiori gialli, spezie, potpourri, sentori balsamici e con una mineralità molto evidente.

In Bocca è freschissimo, sapido, armonico, pieno grazie all'apporto glicerico, coerente con quanto sentito al naso, con un aggiunta di note agrumate mature e tanta mineralità; molto persistente, con un piacevolissimo finale di liquirizia, spezie e tanta mineralità.

Gran bel vino.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



domenica 10 febbraio 2019

Vino Rosso Castellania V.D.T. - Azienda Agricola Carlo Daniele Ricci

Buongiorno e buona domenica a tutti!

Vi devo chiedere scusa per il prolungato periodo di "latitanza editoriale", ma purtroppo sono stato molto impegnato.

Per farmi perdonare oggi Vi parlerò di una "chicca enologica" di un piccolissimo produttore dei Colli Tortonesi: il Vino Rosso Castellania V.D.T. prodotto da Carlo Daniele Ricci con sede aziendale a Costa Vescovato. L'Annata di vendemmia non è riportata in etichetta, ma il Produttore mi ha dichiarato essere 2010.

Da Uve Barbera 100%, matura per 24 mesi in botti grandi di rovere ed affina per altri 48 in bottiglia.

Alla Vista è di un colore ancora Rosso Rubino appena tendente al granato;

al Naso molto intenso, etereo, elegantissimo con note di frutta rossa e nera matura di prugna, ciliegia Bigarrau, mora, mirtillo, animali di cuoio, terrose di humus, terra bagnata e foglie secche, speziate di pepe nero, noce moscata e minerali di grafite ed un accenno di goudron .

In bocca e freschissimo, sapido, coerente con quanto sentito al naso e con tanta balsamicità che ne esalta la freschezza e piacevolezza; molto armonico, con le note speziate e terrore che spiccano su tutte le altre.

Corpo di ottima struttura; molto persistente, con un piacevolissimo finale balsamico-minerale.

Vino di eccellente qualità: bravo Carlo Daniele

Buone degustazioni a tutti!

D.B.