martedì 7 novembre 2023

Vino Bianco "l' Azzardo" - Alessandro Motta

Buon pomeriggio a tutti!

Per la degustazione di oggi, torniamo "virtualmente" nell'Azienda del simpatico Alessandro Motta, produttore in quel del Monferrato e precisamente a Castel Rocchero in provincia di Asti.

Oggi vi descrivo l'Azzardo: ottenuto da uve della varietà Moscato bianco in purezza, da vigneti situati a circa 390 mt s.l.m., con esposizione Sud-Sud/est e sistema d'impianto a Guyot. Si tratta di un Vino da Tavola secco.

La vendemmia è rigorosamente manuale in ceste da 15 kg. Successivamente le uve, con grappolo intero e non pigiadiraspato, vengono sottoposte a pressatura soffice al fine di estrarne solo il mosto con le caratteristiche migliori. A seguire avviene la fermentazione. La maggior parte di questa viene svolta in una vasca d'acciaio con una temperatura compresa tra i 16 e 18 °C; la parte finale avviene in tonneau (botte di rovere francese da 500 litri). A fermentazione terminata, il vino rimane in tonneau sulle proprie fecce fini e sottoposto settimanalmente a batonnage (risospensione delle fecce fini nel vino). L'affinamento in legno varia dai 7 ai 10 mesi a seconda delle peculiarità del vino. Dopo l'imbottigliamento, riposa ulteriormente in bottiglia per altri 2/3 mesi.

Alla vista è paglierino molto scarico con riflessi verdini, brillante e luminoso;

Al naso non è tanto intenso, ma molto elegante e fine, con in primo piano sentori floreali di tarassaco, a seguire la carruba, poi agrumati di cedro, erbe officinali, note balsamiche e minerali.

In bocca è freschissimo, sapido, glicerico, equilibrato, corrispondente a quanto percepito al naso, con l'aggiunta di pepe bianco, liquirizia; molto persistente con un finale di mandorla dolce.

Complimenti ad Alessandro Motta per l'interpretazione molto particolare di questo Moscato che, se non lo avessi saputo, non sarei mai riuscito a riconoscerne il vitigno.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


domenica 29 ottobre 2023

Barbera d'Asti D.O.C.G. 2018 - Alessandro Motta

Buongiorno e buona domenica!

Oggi ci troviamo, purtroppo soltanto virtualmente, in quel del Monferrato e precisamente a Castel Rocchero in provincia di Asti, nella Cantina del giovane e simpatico Alessandro Motta. Sono stato da lui quest'estate.

Il vino di oggi è il Barbera d'Asti D.O.C.G. del 2018: Barbera in purezza, vigneti situati a circa 390 mt s.l.m., esposizione Sud-Ovest, con sistema d'impianto a Guyot.

Vendemmia rigorosamente manuale dei migliori grappoli a completa maturazione, in cassette da 15 kg. Diraspapigiatura soffice con successiva fermentazione sulle bucce in vasche di acciaio inox a temperatura controllata per 15 giorni a 24 - 26°C. Frequenti follature e rimontaggi. Affinamento in bottiglia di almeno 6-8 mesi.

Ma andiamo a vedere com'è:

alla vista si presenta rosso rubino molti carico con riflessi granati;

al naso è intenso, elegantissimo, con un ampio spettro sensoriale,  che va dai sentori balsamici in primo piano, poi note di sottobosco, humus, foglie secche, bacche di ginepro e sambuco, poi speziati di pepe nero, noce moscata e chiodi di garofano e per finire note minerali di grafite.

In bocca è freschissimo, sapido, teso e verticale ma allo stesso tempo glicerico, rotondo e morbido; si conferma per tutto quanto percepito al naso, corpo di tutto rispetto, molto persistente, con finale improntato sulle note minerali e speziate.

In abbinamento a carni rosse anche cucinate in modo molto "saporito e ricco", salumi e formaggi ben stagionati............ma è squisito anche da solo!

Complimenti Alessandro!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 14 ottobre 2023

Spumante Metodo Classico Ancestrale "XIII Luna" Extra Brut 2016 - TerraQuilia

Buongiorno e buon we a tutti!

Nel vasto panorama della viticoltura Italiana, gradatamente emergono piccole realtà in ogni Regione, che si contraddistinguono per la grande qualità dei loro prodotti; anche regioni storicamente conosciute più per la quantità che la qualità, come ad esempio l'Emilia Romagna, si fregiano oggi di Aziende Vitivinicole che ottenendo prodotti di grande pregio, di cui ne fanno il loro punto di forza.

Oggi vi descriverò le caratteristiche di uno Spumante molto particolare, il Metodo Classico Ancestrale "XIII Luna" Extra Brut 2016, prodotto dall'Azienda TerraQuilia.

Uvaggio Grechetto Gentile (chiamato anche Pignoletto) e Trebbiano di Romagna;

Con il termine XIII Luna o Luna Blu si intende, in gergo popolare, la 2° luna piena del mese, evento molto raro che si verifica soltanto ogni 3-5 anni; questo spumante viene prodotto soltanto nelle annate migliori, che permettono di valorizzare al meglio le caratteristiche di questo vino, con uve che provengono da vigneti posizionati in alta quota e con rese molto basse.

Imbottigliato durante la prima fermentazione, affina per oltre 40 mesi sui lieviti in bottiglia e alla sboccatura non subisce nessun dosaggio.

Alla vista è di un bellissimo color paglierino dorato carico con perlage molto fine e abbastanza abbondante;

al naso è il elegantissimo, intenso, con note agrumate di bergamotto in primo piano, frutta secca, erbe aromatiche, zenzero e per finire sentori minerali molto intriganti con una leggerissima e piacevole nota ossidativa che completa il quadro olfattivo.

In bocca è freschissimo, sapido, verticale, glicerico, rotondo e un corpo di tutto rispetto; quanto si percepisce risulta in linea con quanto sentito al naso, molto persistente, con un finale improntato sulle note agrumate, quelle minerali e per finire speziate.

Chapeau! Emozionante!



domenica 8 ottobre 2023

Colli Tortonesi D.O.C. "San Leto" 2012 - Az. Agr. Ricci Carlo Daniele

Buon pomeriggio a tutti e buona domenica di questo a dir poco estivo Ottobre! 

Oggi ho riassaggiato un vino che già qualche anno fa ho postato in VinoDegustando, il Colli Tortonesi D.O.C. "San Leto" 2012 di Daniele Ricci; io ho un debole per i vini ottenuti con questo splendido vitigno e Daniele lo presenta con una veste "particolare" che lo rende ancora più "intrigante". 

Alla Vista risulta giallo dorato molto carico, luminoso e brillante;

al naso è un'esplosione di eleganza, fresco, complesso, ampio, in primis si presenta agrumato, cedro soprattutto, poi fuoriesce tantissima balsamicita' che gradatamente nel tempo, darà spazio alla mineralita', che già inizia ad esprimersi in modo evidente, soprattutto dopo la rotazione nel calice; a seguire le note agrumate inizialmente percepite diventano buccia di cedro essiccata e glassata, e poi erbe aromatiche, soprattutto timo e maggiorana. Più rimane nel calice e più muta in una continua evoluzione.

In bocca però dà il meglio di sé........ freschissimo, sapido, glicerico, verticale e teso; quello che si è sentito al naso, viene confermato totalmente e la freschezza e le note minerali, oltre alla grande balsamicita' continuano a tornare, in una persistenza quasi infinita.

Era da qualche anno che non assaggiavo questo vino e in tutti i millesimi che l'ho degustato, l'ho trovato sempre........ sublime!

Chapeau a Daniele Ricci! 

venerdì 25 novembre 2022

FIVI Piacenza 2022

 

Buonasera a tutti gli appassionati di vino! 

Torna da domani fino a lunedì 28 novembre 2022 a Piacenza Expo, l'undicesima edizione della bellissima manifestazione-mercato della FIVI - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti; circa 850 degli oltre 1.500 Produttori Associati a questa Organizzazione, occuperanno tutti i tre i padiglioni della fiera. Si tratta di un evento sempre molto atteso sia da tutti gli appassionati che dagli operatori del settore del vino e più in generale del mondo HORECA.

Il grande successo del 2021, con 20.000 ingressi e più di 670 espositori, rischia di essere surclassato dall'edizione di quest’anno, con la partecipazione di oltre 850 Vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane. Si potranno conoscere, assaggiare e acquistare tantissimi vini, prodotti con passione e dedizione dai Vignaioli FIVI.

Si potranno degustare vini di tutte le tipologie, provenienti da tutte le Regioni del nostro bellissimo Paese; ogni Produttore presente, accoglierà i visitatori, ilustrandogli e descrivendogli tutte le tecniche produttive adottate per ogni singolo vino che faranno assaggiare. 

Un padiglione appositamente dedicato, quest'anno accoglierà anche la gastronomia.

Anche per questa undicesima edizione, è stata confermata la giornata del lunedì, per dar modo ai Produttori di potersi dedicare meglio agli operatori e i professionisti del settore, che in questa giornata, attesa "più tranquilla", potranno concentrarsi maggiormente sul business.

Appassionati enogastronauti, spero accorriate numerosissimi, a questa occasione da non perdere, attesa ogni anno da tutto il mondo del vino.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




domenica 14 agosto 2022

Castel del Monte Nero di Troia D.O.P. "Romanico" 2017 - Ognissole

Buona weekend a tutti gli appassionati di vino!

La Puglia, oltre ad essere una Regione che amo particolarmente, non fosse altro per il fatto che le mie origini sono al 50% Lombarde e per il restante 50 di questa bellissima Regione, è anche una delle zone vitivinicole più vecchie d'Italia e che, soprattutto nell'ultimo ventennio ha elevato tantissimo il proprio standard qualitativo.

Quanto detto, al fine di presentare il vino che oggi assaggeremo: il Castel del Monte Nero di Troia D.O.P. "Romanico" 2017 della Cantina Ognissole

Prodotto con uve Nero di Troia al 100% i cui vigneti si trovano a ridosso delle colline dell'Alta Murgia ad un'altitudine di circa 250 m slm, in agro di Canosa di Puglia. Il terreno è calcareo, leggermente argilloso, ciottoloso e tendenzialmente siccitoso.

Le uve vengono vendemmiate manualmente  e adagiate in piccole cassette con attenta selezione dei grappoli, diraspatura ed ulteriore selezione su tavolo di cernita. La fermentazione avviene spontaneamente, in acciaio, grazie ai lieviti indigeni. Svolge una lunga macerazione delle bucce con frequenti rimontaggi e controllo della temperatura a 26 °C.

Alla vista e Rosso Rubino abbastanza carico con unghia tendente al granato.

Al naso è intenso, con note fruttate di marasca matura, frutti di gelso, mirtilli, sentori speziati di pepe nero e di noce moscata, un po' di mineralità e balsamicità; dopo la rotazione però, escono delle note animali non tanto eleganti che si percepivano anche prima, ma erano molto meno "invadenti".

In bocca è sapido, rotondo, con un tannino nobile ancora leggermente spigoloso ma in via di affinamento; qui le note animalesche sono meno presenti, quindi lasciano più spazio alle altre componenti percepite al naso. Un pizzico di acidità in più, gli avrebbe dato "più slancio" e armonia, comunque è abbastanza persistente, con un finale improntato sulle note speziate e un tocco di liquirizia.

C'è inoltre da dire che, dopo circa 15 minuti che era nel bicchiere, anche al naso le note animali poco eleganti precedentemente percepite, hanno lasciato gradatamente il posto a sentori eleganti di bacche di ginepro e sambuco e altre note balsamiche. 

Purtroppo, a volte, quando una bottiglia rimane chiusa per un po' di anni, all'apertura si potrebbero percepire "puzzette" poco piacevoli che con l'ossigenazione svaniscono; in questi casi versare il vino in un decanter prima di servirlo, accellera il processo di volatilizzazione delle sensazioni sgradevoli.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 29 maggio 2022

Colli Tortonesi D.O.C. "San Leto" 2012 - Az. Agr. Ricci Carlo Daniele

Buonasera a tutti e buona fine domenica!

Il caldo quest'anno è arrivato in forte anticipo e in modo prorompente, quindi con queste temperature si prediligono i vini bianchi; per la degustazione di questa sera, ho scelto una Denominazione che amo tantissimo, prodotto da un varietà di uva a bacca bianca che fino a poco più di vent'anni fa era praticamente scomparso e che, grazie a Walter Massa, vignaiolo dei Colli Tortonesi, è tornato alla ribalta:  il vitigno in questione è il Timorasso, che come molti di voi sapranno è in grado di "regalare" vini di grande longevità.

Gradatamente è stato reimpiantato da molti Produttori e oggi assaggeremo una versione, diciamo così "particolare" di questo straordinario vino: il Colli Tortonesi D.O.C. "San Leto" 2012 prodotto dall' Azienda Agricola di Daniele Ricci.  

Timorasso in purezza, il "San Leto" è una delle versioni "di punta" di questa piccola Cantina e viene prodotto soltanto nelle migliori annate; svolge una macerazione sulle bucce, in barrique, abbastanza lunga e viene messo sul mercato dopo diversi anni dalla vendemmia.

Alla vista è giallo oro con riflessi ambrati, limpidissimo nonostante non subisca né chiarifiche, né filtrazioni;

al naso è intenso, elegantissimo, minerale, balsamico, con sentori agrumati di cedro e frutta candita, speziate di zenzero, albicocca disidratata, frutta esotica e miele di castagno.

In bocca è freschissimo, sapido, glicerico, armonico, coerente con quanto percepito al naso, con un'aggiunta di pepe bianco; grande persistenza gustativa, soprattutto improntata sui sapori agrumati e quelli minerali-balsamici.

Grande interpretazione di Timorasso!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 22 maggio 2022

Franciacorta D.O.C.G. Dosaggio Zero 2011 - Castello Bonomi

Buona serata a tutti!

Sono un dichiarato amante delle bollicine Metodo Classico, anche se, lo confesso, non particolarmente di quelli prodotti in Franciacorta. Mio malgrado, siccome ritengo che bisogna assaggiare tutti i vini, questa sera il protagonista è proprio una bollicina di questa zona della Lombardia: il Franciacorta D.O.C.G. Dosaggio Zero 2011 prodotto da Castello Bonomi.
 
Intanto, avendo fatto un'affermazione "molto forte", voglio precisare che: 
  • come in tutte le zone vitivinicole, ci sono produttori eccellenti, altri un po' meno e altri ancora scarsi. 
  • inoltre, essendo la Franciacorta una zona contraddistinta da vigneti impiantati in collina e altri in pianura, anche questo aspetto influisce non poco sulla qualità e le caratteristiche dei vini prodotti.
  • altro aspetto da considerare e non sottovalutare, è che lo Spumante di questa sera è un Dosaggio Zero Millesimato e, per questa tipologia di bollicina, in quanto caratterizzata dal fatto che non viene in nessun modo "aiutata" con il dosaggio, viene di solito prodotta con le migliori uve, provenienti dai migliori vigneti dell'Azienda.
Ma ora andiamo a lui:

Prodotto con uve Chardonnay per un 50%  e Pinot Nero per il restante, attentamente selezionate ed essendo stata l'annata 2011 di particolare pregio, ha permesso un lungo affinamento sui lieviti in bottiglia.

La pressatura è soffice per estrarre solo il mosto fiore e il Pinot Nero, dopo la prima fermentazione, matura per circa 8 mesi in vasche d’acciaio termocondizionate. Successivamente viene miscelato allo Chardonnay che ha fermentato in piccole botti di rovere per circa 8 mesi. Questa Cuvée, dopo la rifermentazione, matura per oltre 80 mesi prima della sboccatura e poi affina ulteriormente in bottiglia per raggiungere armonia ed equilibrio.

Alla vista si presenta giallo paglierino-dorato, con perlage molto fine e abbondante;

al naso è intenso, elegantissimo, balsamico, Con sentori agrumati di bergamotto e lime, fruttati di ribes bianco e litchi, floreali di sambuco, speziate di zenzero e, aseguire arrivano le erbe aromatiche e la mineralità. 

In bocca è fresco, sapido, glicerico, con bollicine setose; corrispondente al naso, con una maggior percezione delle note minerali e delle erbe aromatiche. Unico "neo" di questo Franciacorta, forse sta nella poca persistenza in bocca, ma d'altronde la perfezione non è terrena.

Ottimo spumante, da bere come aperitivo o abbinato con piatti di pesce sia di acqua dolce che salata, anche cucinate in maniera "saporita", perchè le sue caratteristiche lo permettono.

Complimenti al Produttore!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 7 maggio 2022

Fiano di Avellino D.O.C.G. "Eclissi" 2018 - Az. Agr. Case d'Alto

Buona serata e buon weekend a tutti gli "enonauti"!

In Italia, come saprete, ci sono zone vocate alla viticoltura un po' in tutte le Regioni del nostro bellissimo Stivale; alcune sono più adatte per vitigni a bacca rossa, altre per quelli a bacca bianca e alcune, fortuna loro, sia per gli uni che gli altri. La zona dell'Avellinese, in Campania, fa parte a quest'ultima, infatti per quanto riguarda le uve rosse, la più famosa è sicuramente l'Aglianico, da cui si ottiene il famoso Taurasi D.O.C.G., tra quelle bianche il Fiano e il Greco sono quelle più conosciute.

Oggi parleremo di un vino bianco proprio di questa zona: Fiano di Avellino D.O.C.G. "Eclissi" 2018,  prodotto dall'Azienda Agricola Case d'Alto, situata a Grottaminarda.

Ottenuto da uve Fiano al 100%, provenienti da un vigneto situato in località Lapio, impiantato nel 2011 ad un'altitudine di 320 mt. slm, su terreno argilloso-calcareo, con una densità di 4500 ceppi/ha e forma di allevamento a controspalliera e potatura a Guyot. La vendemmia viene effettuata manualmente a fine settembre, con una resa di uva di 1,1 kg/ceppo.

Una volta che arriva in cantina l'uva subisce una pigiadiraspatura soffice dei grappoli e lunga pressatura a freddo in ambiente protetto dall’ossigeno; il mosto non subisce chiarifiche "forzate", diventando limpido solo attraverso una sedimentazione naturale a bassa temperatura.

La fermentazione alcolica avviene con lieviti selezionati e poi permane a lungo sulle fecce fini in serbatoi di acciaio inox ed, in minima parte, in piccole botti di rovere.

Alla vista è un bellissimo color giallo paglierino dorato molto luminoso;

al naso è intenso, elegante, balsamico, con note agrumate di lime in primo piano, floreali di acacia, speziate di zenzero e pepe bianco oltre a note iodate.

In bocca è sapido, freschissimo, verticale e teso; la glicerina gli regala rotondità e corpo. La persistenza e l'armonia sono però leggermente penalizzate da una percezione alcolica un po' eccessiva.

Buon prodotto, che si fa bere molto piacevolmente......"ha il suo perchè".

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 1 maggio 2022

Cerasuolo d'Abruzzo D.O.C. Superiore "Villa Gemma" 2020 - Masciarelli

Buonasera a tutti gli enoappassionati!

Oggi, più che di un vino, voglio parlarvi di un personaggio, purtroppo scomparso nel 2008, "emblema" della rinascita della viticoltura Abruzzese e grande protagonista di quella Italiana: Giovanni Masciarelli. 

Imprenditore illuminato, straordinario vignaiolo e geniale produttore vitivinicolo che, nel 1981 dopo un soggiorno in Francia, seguendo le orme del nonno, decise di cominciare la sua avventura, cominciando ad imbottigliareo Montepulciano e Trebbiano. Partendo da un vigneto di soli 2,5 ettari, ha costruito, piano piano un impero vitivinicolo, acquisendo uno dietro l'altro appezzamenti più o meno grandi e anche la fantastica Tenuta del Castello di Semivicoli. 

Purtroppo, come spesso accade alle "grandi persone", in maniera prematura è venuto a mancare a soli 52 anni. Per fortuna, la moglie Marina Cvetic, ha saputo continuare, come sicuramente il marito avrebbe desiderato, lo sviluppo di quell'Impresa vitivinicola da lui iniziata e straoirdinariamente ben avviata.

Il vino che assaggeremo oggi è il Cerasuolo d'Abruzzo D.O.C. Superiore "Villa Gemma" 2020; ottenuto da uve Montepulciano in purezza, provenienti dai vigneti situati a circa 400 mt s.l.m. nel Comune di S. Martino sulla Marrucina, piantati su terreno calcareo con sistemi di allevamento sia a Pergola Abruzzese che a Guyot semplice.

Dopo la raccolta manuale, l'uva subisce una diraspapigiatura a cui fa seguito una permanenza sulle bucce di 24 ore a 4°C; la fermentazione alcolica avviene a temperatura controllata e poi staziona sulle fecce fini fino all'imbottigliamento.

Alla vista si presenta con un colore rosso lampone, tonalità caratteristica di questa tipologia di vino;

al naso è intenso, elegante, con sentori lampone, melagrana, ciliegia Ferrovia, rosa, arancia sanguinella e note balsamiche.

In bocca è freschissimo, sapido, verticale e quasi "tagliente", corrispondente a quanto percepito al naso, con una predominanza di note agrumate, che qui, oltre all'arancia sanguinella, si  percepiscono sapori di pompelmo rosa molto maturo.

E' un vino di buona fattura, molto beverino, che per essere apprezzato a pieno, deve essere bevuto ad una temperatura di 13-14°.

Complimenti a Gianni Masciarelli e alla moglie Marina Cvetic, per il grande progetto imprenditoriale che sono stati in grado di realizzare e per i tanti ottimi vini che producono!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.