sabato 3 gennaio 2026

Metodo Classico Pas Dosé "Sandrjolè" 2021 - Azienda Agricola Zatti

Buongiorno e ben ritrovati carissimi amici di VinoDegustando!

Oggi vi porto alla scoperta di uno Spumante Metodo Classico Pas Dosé che mi ha davvero colpito durante l’ultima edizione del FIVI, ospitata a BolognaFiere dal 15 al 17 novembre. Il protagonista è il “Sandrjolè” 2021, una cuvée raffinata prodotta dall’Azienda Agricola Zatti di Cavalgese della Riviera, nel cuore autentico della Valtènesi, territorio vocato della provincia di Brescia.

Groppello di Mocasina in purezza, una delle varietà più autentiche e identitarie della Valtènesi, qui vinificata in purezza per esprimere tutta la finezza del suo carattere territoriale. La vendemmia del 3 settembre 2021 ha consegnato uve perfettamente mature, raccolte esclusivamente a mano e adagiate in cassette per preservarne integrità e freschezza aromatica. Il vigneto affonda le radici in un terreno calcareo ricco di ciottoli, un suolo capace di garantire drenaggio ideale, mineralità e maturazioni lente. La gestione agronomica segue un approccio rispettoso e mirato: inerbimento dell’interfila per favorire biodiversità e stabilità del suolo, mentre sulla fila si interviene con lavorazioni meccaniche leggere per mantenere equilibrio vegeto‑produttivo. La densità d’impianto di 5000 ceppi per ettaro e il sistema di allevamento Guyot contribuiscono a una resa contenuta e a una qualità dell’uva elevatissima.

La produzione è volutamente limitata di sole 1500 bottiglie da 0,75 L, un numero che sottolinea l’artigianalità del progetto e la cura maniacale dedicata a ogni fase del processo.

La vinificazione segue un percorso rigoroso e delicato. Le uve vengono spremute sofficemente con pressa pneumatica, e solo il mosto fiore, la parte più pura e fine, viene destinato alla base spumante. La fermentazione, condotta per tre settimane a temperatura controllata, permette di preservare aromi primari e precisione gustativa. Terminata questa fase, il vino riposa per alcuni mesi sulle fecce nobili, acquisendo struttura, complessità e una tessitura più cremosa. Il tiraggio avviene utilizzando esclusivamente gli zuccheri del mosto della stessa uva, una scelta che rafforza coerenza aromatica e identità varietale. Segue una lunga sosta di 36 mesi sui lieviti, periodo durante il quale il vino sviluppa finezza, profondità e una bollicina elegante e persistente. Dopo la sboccatura non viene aggiunto alcun dosaggio: il rabbocco è effettuato con lo stesso vino, mantenendo un residuo zuccherino naturale di 1,5 g/L, frutto della sola fermentazione.

Ma ora .........ascoltiamolo!

Alla vista si presenta con un raffinato rosa antico, una tonalità buccia di cipolla tenue che anticipa finezza ed eleganza. Il colore, luminoso e delicato, richiama subito l’identità dei grandi rosati territoriali, quelli capaci di unire tradizione, precisione e carattere.

Il profilo olfattivo è intenso e coinvolgente. Si apre con fragoline di bosco, ribes e lamponi, seguiti da tocchi agrumati di pompelmo rosa e clementina che donano freschezza e verticalità. Le note floreali di rosa e calendula aggiungono grazia e profondità aromatica, mentre una scia di balsamicità e mineralità completa il quadro, regalando complessità e un’impronta territoriale netta. È un naso ricco, stratificato, capace di evolvere nel bicchiere e di raccontare la purezza del vitigno.

In bocca il vino conferma e amplifica le sensazioni percepite al naso. L’ingresso è freschissimo, con una sapidità vibrante e una struttura tesa, sostenuta da una piacevole componente glicerica che dona rotondità senza perdere slancio. La corrispondenza gusto‑olfattiva è impeccabile: ritornano i piccoli frutti rossi, gli agrumi e la mineralità che definisce il sorso. La persistenza è lunga, precisa, e si chiude con un finale caratterizzato da una marcata impronta minerale arricchita da una sottile e elegante nota di mandorla amara, tipica dei rosati più autentici e identitari.

Un vino che conquista per equilibrio, freschezza e profondità, perfetto per chi cerca uno Spumante Metodo Classico rosato capace di unire immediatezza e complessità, territorio e finezza.

Complimenti a Andrea Zatti per l'ottima interpretazione propost
a!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

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