Buongiorno e buon weekend a voi, cari lettori di VinoDegustando!
Come ogni sabato torno a raccontarvi un vino che ho avuto il piacere di assaggiare durante i miei tour tra vigne, colline e cantine. Oggi il protagonista è uno Spumante Alta Langa DOCG Extra Brut 2021 dell’Azienda Mario Torelli, una realtà storica e virtuosa della Langa Astigiana, guidata con passione da Gianfranco Torelli.
Ho scoperto questo Metodo Classico durante il mio tour eno‑ciclistico di agosto 2025, un viaggio tra colline, boschi e borghi che custodiscono la vera anima del Piemonte. Tra una salita e l’altra, questo calice ha saputo regalarmi una pausa di pura armonia.
L’Alta Langa DOCG è la denominazione che rappresenta il Metodo Classico del Piemonte. Le sue radici affondano nella metà del XIX secolo, quando nelle storiche cantine di Canelli si iniziò a produrre spumante con la rifermentazione in bottiglia. Oggi la denominazione è riservata esclusivamente a spumanti millesimati, prodotti con uve raccolte in una sola vendemmia e provenienti da un’area che comprende le province di Cuneo, Asti e Alessandria. Il territorio è un mosaico di colline alte, suoli ricchi di marne e sabbie, clima fresco e ventilato: un ambiente ideale per dare vita a bollicine fini, eleganti e longeve.
L’Azienda Mario Torelli è una delle realtà più coerenti e autentiche della zona. Tutti i vini sono certificati BIO, frutto di vigne curate con rispetto e visione. Le parcelle dedicate all’Alta Langa si trovano a Bubbio, in Langa Astigiana, a circa 350 metri di altitudine, dove l’escursione termica dona profumi nitidi e freschezza naturale.
La vendemmia 2021 è stata gestita con grande cura. Una parte del vino è stata sboccata nell’aprile 2025, dopo 32 mesi sui lieviti. Un’altra parte, invece, è rimasta “sur lie” e vi resterà fino a 60 mesi, per diventare Riserva: una scelta che conferma la volontà di puntare su qualità e profondità.
L’Extra Brut Bianco 2021 nasce da un taglio classico e ben bilanciato:
70% Pinot Nero, che dona struttura, tensione e verticalità
30% Chardonnay, che porta finezza, grazia e rotondità.
La sosta sui lieviti supera i 30 mesi e il dosaggio Extra Brut, con 4–5 g/l di zucchero, permette al vino di esprimere tutta la sua identità senza maschere.
Ma ora a lui la parola:
Alla vista è color giallo paglierino dorato, luminoso e brillante. Il perlage è fine, fitto e continuo, segno di una lunga maturazione sui lieviti e di una presa di spuma ben eseguita.
Il profilo aromatico è intenso ed elegante. Si apre con note floreali di glicine, seguite da richiami agrumati di bergamotto e cedro. Emergono poi sfumature speziate di zenzero, tocchi minerali e un finale balsamico che richiama salvia ed erbe di collina. Un naso ricco, pulito e molto armonico.
Al palato è fresco, sapido, glicerico e molto equilibrato. La corrispondenza con il naso è impeccabile: ritorni agrumati, mineralità viva e una chiusura balsamica che dona una sensazione di pulizia e freschezza. La persistenza è lunga, fine, elegante. Un Metodo Classico che colpisce per precisione e stile.
Questo Alta Langa Extra Brut è perfetto:
come aperitivo elegante
con pesce importante, come cernia o dentice al forno
con carni bianche delicate o arrosto
La sua freschezza e la sua struttura lo rendono un compagno ideale per una cucina pulita, mediterranea e ben bilanciata.
Complimentissimi a Gianfranco Torelli per questo Metodo Classico di grande finezza e coerenza che racconta territorio, cura, tecnica e passione. Un calice che invita a un nuovo sorso e che rappresenta al meglio lo stile dell’Alta Langa.
Buone degustazioni a tutti!
D.B.

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