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Per il vino di oggi ho deciso di portarvi in una delle zone più celebri dell’intero panorama vitivinicolo lombardo: la Franciacorta, terra di bollicine e di vigneti che raccontano storia, tecnica e passione.
Il vino in questione è il Franciacorta P.R. Brut s.a. prodotto da Monte Rossa.
Il P.R. di Monte Rossa nasce come un omaggio, prima ancora che come un vino. Un tributo ai 35 anni di attività della storica cantina franciacortina e, soprattutto, alle due figure che ne hanno scritto la visione: Paola Rovetta, pioniera assoluta del metodo classico in Franciacorta fin dagli anni Settanta, e Paolo Rabotti, promotore instancabile del territorio, fondatore del Consorzio Franciacorta e suo primo presidente. Le loro iniziali, P.R., diventano così un simbolo di gratitudine e continuità, un sigillo che racconta l’identità profonda dell’azienda.
Il cuore del P.R. è uno Chardonnay in purezza, costruito con rigore e sensibilità. La cuvée nasce infatti da un 65% di Chardonnay proveniente dai migliori cru aziendali e da un 35% di vino di riserva, selezionato per dare complessità, equilibrio e profondità aromatica. I 22 cru che compongono il mosaico produttivo di Monte Rossa si estendono su 78 ettari distribuiti strategicamente sulle colline moreniche della Franciacorta, nei comuni di Bornato, Brescia, Cazzago San Martino, Passirano, Adro, Iseo e Rodengo Saiano. Un patrimonio viticolo variegato, modellato da suoli glaciali, con inserti sabbiosi e argillosi che aggiungono sfumature minerali e tensione gustativa.
I vigneti sono allevati a spalliera, con potature Guyot e Cordone speronato, scelte che permettono di gestire al meglio vigoria, equilibrio vegeto‑produttivo e qualità del frutto. La densità d’impianto è di 5.000 ceppi per ettaro, mentre l’età media delle viti si attesta intorno ai 18 anni, un periodo ideale per ottenere uve mature, concentrate e capaci di esprimere il carattere del territorio.
La resa è contenuta entro i 95 quintali per ettaro, e la raccolta manuale in cassette garantisce integrità e selezione accurata dei grappoli. La pressatura è soffice, con estrazione della sola frazione più fine del mosto, pari a non oltre il 55% della resa: una scelta che privilegia eleganza, purezza aromatica e precisione gustativa. Ogni cru viene vinificato separatamente, così da preservare le peculiarità di ciascun vigneto e costruire, in fase di assemblaggio, un equilibrio armonico e complesso.
La fermentazione avviene in tini d’acciaio e in botti di rovere, un dialogo tra freschezza e struttura che definisce lo stile Monte Rossa. Il percorso si completa con un affinamento sui lieviti di oltre 24 mesi, tempo necessario per sviluppare finezza, cremosità e quella profondità aromatica che rende il P.R. un Franciacorta di grande personalità.
Più che una cuvée celebrativa, il P.R. parla di storia, di territorio, di scelte agronomiche e stilistiche che hanno segnato la Franciacorta moderna. Un vino che porta nel calice l’eredità dei suoi fondatori e la visione di una cantina che continua a innovare senza mai tradire le proprie radici.
Ma ora assaggiamolo:
Alla vista si presenta con un paglierino pallido luminoso, attraversato da riflessi verdolini che ne sottolineano la freschezza. Il perlage è abbondante e fine, vivace nel
calice e capace di dare subito un senso di energia.
Il profilo olfattivo è elegante e intenso, costruito su una trama aromatica precisa e stratificata. Si apre con note agrumate di bergamotto e lime, fresche e vibranti, seguite da un cuore floreale di robinia e biancospino. Emergono poi sfumature erbacee di fieno, accenti speziati di pepe bianco e zenzero, e una chiusura che richiama mineralità e balsamicità, a completare un bouquet complesso e raffinato.
In bocca è freschissimo, teso e sapido, perfettamente coerente con quanto percepito al naso. L’acidità, piuttosto marcata e amplificata dalle note verdi, mette leggermente alla prova l’armonia complessiva. La persistenza è notevole, con un finale che ritorna deciso sulle sensazioni agrumate e balsamiche, lasciando una scia pulita e vibrante.
Il Franciacorta P.R. Brut, si gusta bene come aperitivo, o abbinato a piatti di pesce cucinati elegantemente in maniera semplice come ad esempio all'acqua pazza, rispettando le caratteristiche del pesce.
Buone degustazioni a tutti!
D.B.

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