sabato 28 agosto 2021

Castel del Monte D.O.C.G. Bombino Nero "Veritas" 2020 - Cantine Torrevento

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

In questo periodo, dato che recentemente sono andato a far visita alla Cantina Torrevento di Corato, sto pubblicando una carrellata di articoli sui vini che ho assaggiato.

Forse non tutti sanno che la Puglia è stata una delle prime, se non addirittura la prima Regione italiana a produrre, ormai tanti anni fa vini rosati. Oggi parleremo infatti di un vino rosato che durante la degustazione mi ha colpito particolarmente per la sua eleganza; stiamo parlando del Castel del Monte D.O.C.G. Bombino Nero "Veritas" 2020.

Viene prodotto con uve Bombino Nero in purezza, raccolte a fine Settembre-inizio Ottobre, provenienti da vigneti impiantati a 400-500 mt. s.l.m. su suolo calcareo-roccioso e di medio impasto in superficie, con una resa uva di 100 q.li/ha.

Una volta raccolta, l'uva subisce una pressatura soffice a cui fa seguito una fermentazione a temperatura controllata; dopo la svinatura, affina in acciaio per 4 mesi e poi viene imbottigliato e ivi permane ancora un po' di tempo prima di essere commercializzato.

Alla vista è a rosa antico tenue;

al naso e delicato ed esprime sentori eleganti di rosa, pompelmo rosa, fragoline di bosco, lampone, ribes rosso e bianco, litchi, frutto della passione e tanta balsamicità.

In bocca è freschissimo e sapido, glicerico, verticale, corrispondente a quanto percepito al naso, con le note agrumate che insieme al ribes e al lampone, regalano un finale molto piacevole e persistente.

A me i vini piace degustarli per conto loro e non in abbinamento a cibi ma, volendolo abbinare si presta molto bene sia da aperitivo che da bere come un piatto di salumi o del pesce cucinato in modo abbastanza saporito come ad esempio una cernia al forno con le olive.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


lunedì 16 agosto 2021

Puglia I.G.T. Fiano "Torre del Falco" 2020 - Cantine Torrevento

Buona serata e buone vacanze a tutti gli appassionati di vino!

La puglia non è una regione che si possa dire "vocata" per i vini bianchi, in quanto più indicata per la produzione di rossi, però qualche buon bianco lo troviamo. Uno dei vitigni bianchi coltivati in questa regione è il Fiano e oggi parleremo proprio di un vino ottenuto da questa uva: il Puglia I.G.T. Fiano "Torre del Falco" 2020 prodotto dalle Cantine Torrevento.

Fiano in purezza, proveniente da vigneti situati sulle colline dell’area nord barese ad un'altitudine di 350-400 mt. s.l.m. e impiantati su suolo calcareo-argilloso di medio impasto e sistema di allevamento controspalliera a cordone speronato con 4.500 ceppi/ha ed una resa di uva di 110 q.li/ha; la vendemmia viene effettuata nella prima decade di settembre. 

Dopo una pressatura soffice, la fermentazione è a temperatura controllata e l'affinamento avviene in acciaio per 4 mesi e poi imbottigliato.

Alla vista è paglierino molto pallido quasi "carta";

al naso è elegante, balsamico, con sentori fruttati di pesca tabacchiera bianca, litchi e maracuja, agrumati di bergamotto, floreali di gelsomino, mughetto, sambuco e ginestra e, "tra le righe" si percepiscono anche note minerali e di salvia.

In bocca è freschissimo e sapidissimo, verticale e teso, ma nello stesso tempo rotondo e pieno, grazie ad una componente glicerica di tutto rispetto; corrispondente a quanto percepito al naso, con un'aggiunta salmastra-iodata che ricorda l'estate e gli aperitivi bevuti in riva al mare. Abbastanza persistente, con un finale principalmente improntato sulle note agrumate e quelle balsamiche.

Buon vino da bere come aperitivo, con primi piatti come spaghetti ai frutti di mare oppure con pesce cucinato all'acqua pazza.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 31 luglio 2021

Puglia I.G.T. "Bacca Rara" 2019 - Torrevento

Buonasera!

Anche questa degustazione riguarda un altro vino pugliese, infatti stiamo parlando del Puglia I.G.T. "Bacca Rara" 2019 prodotto dalle Cantine Torrevento di Corato.

Prodotto con uve Bombino bianco e Chardonnay, provenienti da vigneti situati sulle colline dell’area nord barese "C.da Regina" ed impiantati ad un'altitudine di 450 -500 mt. s.l.m. 

Il suolo é calcareo e il sistema di allevamento a controspalliera a cordone speronato con una densità di 5.000 ceppi ad ha. La resa di uva é di 80 q.li/ha e la vendemmia avviene con raccolta manuale nella 2° decade di settembre; la pressatura delle uve é soffice e la vinificazione avviene a temperatura controllata. L' affinamento è svolto in acciaio per 6 mesi a cui seguono 6 mesi di barrique prima dell'imbottigliamento.                                                                                                                              

Alla vista è giallo paglierino molto pallido con qualche riflesso verdino;

Al naso è elegante, molto fresco, con in primo piano sentori floreali di fiori di acacia e ginestra, agrumati di lime, erbe aromatiche di mentuccia e di timo, note minerali, iodate e tanta, tanta balsamicità.

In bocca è sapido, freschissimo, con una spalla acida importante che lo rende molto piacevole e persistente; finale molto fresco improntato sulle note agrumate, le erbe aromatiche e l'abbondante balsamicità.

Gran bel vino estivo, ma non solo, da abbinarsi soprattutto a piatti di pesce.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



domenica 4 luglio 2021

Castel del Monte Rosso Riserva "Vigna Pedale" 2014 - Torrevento

Amici di VinoDegustando buonasera a tutti!

Anche se la stagione estiva mi fa prediligere i vini bianchi e soprattutto le bollicine, oggi ho voluto assaggiare un vino rosso di struttura: sto parlando del Castel del Monte Rosso Riserva "Vigna Pedale" 2014 prodotto dall'Azienda Torrevento (su questo blog troverete recensite anche altre annate di questo vino).

Si tratta di un vino ottenuto con Nero di Troia in purezza, provenienti da vigneti situati sulle colline dell'area della DOCG Castel del Monte (contrada Pedale) ad un'altitudine di 400 - 500 mt. s.l.m. su suolo calcareo-argilloso di medio impasto; il sistema di allevamento è controspalliera a cordone speronato con 4.500 ceppi/ha. La resa di uva è di 90 q.li/ha e la vendemmia viene effettuata tra fine ottobre e inizio novembre.

La fermentazione viene svolta con lunga macerazione e l'affinamento viene fatto prima in acciaio per 8 mesi, a seguire in legni grandi per 12 mesi e poi in bottiglia.

Alla vista è color rubino molto carico e luminoso con unghia appena tendente al granato.

Al naso non è tanto intenso ma elegantissimo ed etereo, balsamico, con un bouquet molto ampio e variegato; appena avviciniamo il bicchiere, si percepisce la frutta matura nera come la ciliegia Bigarrau, la mora e il mirtillo, poi bacche di ginepro, a seguire si cominciano a percepire il pepe nero e la noce moscata, poi il cuoio e note minerali di grafite.

In bocca è fresco, sapido, verticale, molto armonico ed equilibrato, con un corredo tannico importante e nobile ancora un po' "astringente", ma con un futuro molto promettente; la bocca dopo la deglutizione rimane asciutta, con un finale molto lungo, balsamico-speziato, che ti invita a rimettere il bicchiere alla bocca e, così facendo la bottiglia purtroppo dura molto poco.

Chapeau!

Ottimo vino, da abbinare a una grigliata di carne, preferibilmente di agnello, oppure formaggi molto stagionati come ad esempio un bel cacio cavallo un po' piccante.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 23 maggio 2021

Amarone della Valpolicella D.O.C. "Campo dei Gigli" 2003 - Tenuta Sant'Antonio

Buona serata a tutti i lettori di VinoDegustando!

Tra le zone vitivinicole più vocate del nord Italia, non possiamo certo dimenticare la Valpolicella, posizionata in provincia di Verona ad Est del Lago di Garda.

Il vino rosso più importante di questa area è sicuramente l'Amarone D.O.C.G., di cui oggi degusteremo quello prodotto dalla Tenuta Sant'Antonio: il "Campo dei Gigli" D.O.C. annata 2003. Ricordiamo che soltanto dal 2010 l'Amarone è stato insignito con la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. 

Di questo stesso vino, il 18 Febbraio del 2017, ho pubblicato su questo stesso Blog il millesimo 2000, quindi se volete potete andare a curiosare.

Le uve con cui viene prodotto questo vino provengono da vigneti situati in Comune di Mezzane di Sotto, Località Monti Garbi (Vr), impiantati 40 anni fa a circa 300 m s.l.m., in terreni bianchi con scheletro calcareo e frazione limo-sabbiosa; i vitigni utilizzati sono Corvina e Corvinone per un 70%, Rondinella 20%, Croatina 5% e Oseleta 5%. 

Alla vista e rosso rubino-granato con unghia tendente al granato;

Al naso è abbastanza intenso, elegantissimo, etereo, balsamico, con un bouquet molto ampio e complesso che spazia dai sentori di ciliegia matura sotto spirito, di la carruba, di  bacche di ginepro, fior di sambuco e putpurry di fiori secchi, speziate di pepe nero e noce moscata, terrose di humus e foglie secche.

In bocca è sapido, fresco, rotondo, equilibrato ed armonico, con un corpo molto importante ma con tannini nobili, setosi e ben amalgamati. Corrispondente al naso, con un finale lunghissimo improntato sulle spezie, la balsamicita' e le bacche.

Vini di questa fattura io preferisco berli "in meditazione" a bocca pulita, prima di mangiare.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


lunedì 5 aprile 2021

Vino Rosso "Elso" 2008 - Azienda Agricola Ricci Daniele

Buongiorno e buona Pasqua a tutti!

Come già detto altre volte, il nostro Paese è caratterizzato da una molteplicità di vitigni autoctoni, sia a bacca bianca che nera; il vino di oggi è proprio ottenuto da una di queste uve, la Croatina, caratterizzata da grappoli molto grandi a bacca nera e molto coltivata in Oltrepò Pavese.

Il vino in degustazione il Rosso "Elso" 2008 prodotto dall' Azienda Agricola Daniele Ricci; ottenuto da uve Croatina in purezza, subisce un invecchiamento fino anche 5 anni in botti di legno, per poi affinare in bottiglia per almeno altri 3-4 anni. 

Alla vista è color rubino carico; sembra un vino giovanissimo e invece ha ben 13 primavere alle spalle.

Al naso è intenso, elegantissimo, etereo, con un bouquet ampio che spazia dai sentori fruttati di ciliegia matura, mora e mirtillo, per passare a quelli di sottobosco con foglie secche e humus, a seguire quelli speziati di pepe nero, per terminare con quelli minerali di grafite, il tutto arricchito da tanta balsamicità, note di sambuco e ginepro.

In bocca è sapido e freschissimo, anche per la grande balsamicità che fuoriesce abbondante, rendendolo armonico e piacevolissimo alla beva; corpo abbastanza imponente, con tannini setosi e ben amalgamati. Molto persistente con finale balsamico-speziato.

L'ho già bevuto e pubblicato su questo blog il 28 Gennaio 2020 e questa bottiglia, al contrario di quella assaggiata in quell'occasione, ha il tappo perfetto; è evoluto positivamente in qualche particolare, ma nel complesso, per questo vino il tempo sembra che non passi.

Ottimo!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 13 febbraio 2021

Alta Langa D.O.C.G. Extra Brut 2015 - Marcalberto


Buongiorno e buon fine settimana a tutti i lettori di VinoDegustando!

La mia passione per le bollicine metodo classico mi porta, appena ho un po' di tempo libero, in giro per l'Italia alla ricerca di "chicche per le mie papille". Questa degustazione è rivolta ad uno spumante prodotto a nord ovest del nostro "stivale". Siamo in Piemonte, in provincia di Cuneo e precisamente a S. Stefano Belbo: l'Azienda è Marcalberto e il vino di oggi è l'Alta Langa D.O.C.G. Extra Brut 2015.

Selezione di uve Pinot Nero e Chardonnay, pressate sofficemente, il cui solo fiore della soffice pressatura va a far parte di questa cuvée. La fermentazione alcolica avviene in legni usati, dove vi permane per circa 7 mesi, con batonnage settimanale; non subisce né filtrazioni né chiarifiche. La sboccatura o degorgement avviene dopo 36 mesi di permanenza sui lieviti, con dosaggio di circa 3 g/lt.

Alla vista paglierino pallido, con perlage regolare e molto fine;

al naso è abbastanza chiuso, ma elegantissimo, con in primo piano fiori di glicine e ginestra, poi fuoriesce il lime, la pera abate, note di erbe officinali e tantissima mineralità e balsamicità.

In bocca è freschissimo, sapido, teso, verticale, sostenuto da un'importante spalla acida, che lo rende piacevolissimo e lo accompagna in un lunghissimo finale improntato sulla mineralità e sulle note agrumate.

Gran buon spumante, da bere come aperitivo o anche a tutto pasto.........magari con una buona cassola.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

#vinodegustando #altalanga #marcalberto #metodoclassico #spumante #bollicine

domenica 31 gennaio 2021

Verona I.G.P. "Pinuar" 2016 - Corte Quaiara

Buona domenica a tutti gli "enonauti"!

Tra i vini rossi che prediligo, oltre a molti ottenutiti dalle tantissime uve autoctone italiane, c'è sicuramente il Pinot Nero; proprio per questo la degustazione di oggi si rivolge proprio ad un vino ottenuto con questa fantastica uva: il Verona I.G.P. "Pinuar" 2016 , prodotto dall'Azienda Agricola Corte Quaiara.

Uve Pinot Nero in purezza provenienti da vigneti impiantati sulle colline moreniche situate in comune di S. Giorgio in Salici, ad un'altitudine di 150-250 m. s.l.m. Esposizione Sud-Ovest, con terreno franco-sabbioso e un'età media delle viti di 10 anni, con densità di impianto di circa 6000 piante per ettaro allevate a Guyot semplice. La vendemmia è manuale e avviene verso la metà di Settembre con una produzione per ettaro è di 50 q.li. 

Una volta giunta in cantina, l'uva diraspata viene pressata sofficemente; la fermentazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi e delestage giornalieri e in contatto con le bucce. La fermentazione malolattica si svolge nel mese di novembre in barrique e tonneau. 
La maturazione in barrique e tonneau nuovi dura 18 mesi a cui segue un affinamento in bottiglia per un anno. 

Alla vista è rubino-granato con unghia granata;

al naso non è tanto intenso, ma elegantissimo, con sentori fruttati di viscole sotto spirito, speziati di pepe bianco, terrosi di humus e poi cuoio, potpourry di fiori secchi, bacche di ginepro, ma soprattutto tanta, ma tanta balsamicità.

In bocca è freschissimo, sapido, armonico e l'apporto glicerico lo rende denso e rotondo; coerente con quanto sentito al naso, un'aggiunta di note agrumate lo rende ancora più fresco e gradevole alla beva. Molto persistente, con un piacevolissimo finale improntato sulla balsamicità.

Questo vino è la massima espressione delle grandi potenzialità del Pinot Nero ........ anche italiano; però per assaggiarlo nel momento della sua massima espressione, avremmo dovuto aspettare ancora 8-10 anni. 

Complimenti Giovanni, gran vino!!!!!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 24 gennaio 2021

Spumante M.C. Brut Rosé 2014 - Ca' Rovere

Buona sera e buona domenica!

La passione per le bollicine Metodo Classico mi porta sempre più ad assaggiare vini di questa tipologia, sia italiani che non, quindi per questo post ho scelto uno spumante prodotto da un'Azienda veneta situata ad Alonte in provincia di Vicenza: Cà Rovere e il vino è lo Spumante M.C. Brut Rosé millesimato 2014. 
Ottenuto da uve Chardonnay per il 70% e Garganega per il restante 30%, raccolte manualmente nel momento in cui il livello di maturazione permette di preservare uno spiccato livello di acidità; la pressatura dei grappoli avviene in modo soffice a 0,8 atm per evitare che i delicati profumi del mosto fiore vengano in contatto con sostanze che ne possano alterare le caratteristiche. 
A questo punto parte la fermentazione alcolica; dopodiché al vino viene aggiunta la "liquer de tirage", ottenuta da una miscela di zucchero e lieviti selezionati che daranno il via alla "presa di spuma". Viene imbottigliato e le bottiglie vengono tappate con tappo a corona e accatastate.

In questo vino la fase di affinamento sui lieviti dura 60 mesi.

Alla vista è di colore rosa antico tenue, con perlage abbondante e molto fine.

Al naso non è tanto intenso, ma elegantissimo con sentori agrumati di pompelmo rosa e clementina, floreali di glicine e una nota minerale leggermente ossidativa che lo rende "intrigante".

In bocca è sapido, fresco, teso e la componente glicerica, insieme alle fini bollicine, lo rende cremoso, rotondo ed armonico; a livello gustativo si percepisce immediatamente un'esplosione di agrumi, che lo rende molto piacevole e lo accompagna anche nel lungo e fresco finale.

Ottimo vino!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 16 gennaio 2021

Taurasi D.O.C.G. 2011 - Soc. Agr. Nativ

Buonasera a tutti gli appassionati di vino!

L'Italia ormai nasconde in ogni Regione grandi vini, sia rossi che bianchi e bollicine; per la degustazione di oggi ci rechiamo nella zona di Avellino, conosciuta per la sua alta qualità sia di vini rossi che bianchi. Il vino è il Taurasi D.O.C.G. 2011 imbottigliato dalla Società Agricola Nativ.

Uvaggio Aglianico in purezza, le cui uve provengono da vigneti impiantati in terreni di natura vulcanica, con sistema di allevamento a controspalliera a cordone speronato; la vendemmia si tiene nel mese di Ottobre.

La vinificazione avviene con una pre-macerazione a freddo, a cui fa seguito una macerazione sulle bucce per circa 20 giorni e fermentazione con lieviti selezionati; la malolattica è svolta in barriques di rovere francese. Matura in botti piccole per ventiquattro mesi e affina in bottiglia per ventiquattro.

Alla vista è rosso rubino molto carico, con unghia appena tendente al granato;

al naso è abbastanza intenso, elegante, etereo, con sentori di frutta molto matura come ciliegia, mora, gelso, mirtillo, minerali di grafite, terrosi di humus e foglie secche, speziati di pepe nero e, dopo la rotazione escono le bacche di ginepro e il goudron.

In bocca è sapido, potente, alcolico; il corpo è caratterizzato da tannini nobili e setosi. Peccato che manchi quel pizzico di acidità in più, che gli conferirebbe più armonia e una maggior persistenza e piacevolezza  di beva.

Questa bottiglia al naso prometteva di più; si tratta comunque di un vino di ottima fattura, non destinato però a lunghissimi invecchiamenti come invece altri Taurasi.

Da abbinare a piatti di carne molto saporiti come ad esempio il cinghiale.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.