Buon we a tutti gli amici di VinoDegustando!
Il protagonista di oggi è un altro vino assaggiato durante la Fiera dei Vini a Piacenza 2025, tenutasi dal 22 al 24 Novembre presso Piacenza Expo; terza edizione di questa bellissima manifestazione.
Nel cuore pulsante dei Monti Lessini, dove il vento accarezza vigne antiche e il suolo vulcanico custodisce segreti millenari, l’Azienda Bellaguardia coltiva con una visione enologica d’eccezione il vitigno Durello; in particolare, smette di essere una semplice uva, per trasformarsi nell’espressione più autentica di un terroir vivo. In questo scenario, la vite si fonde col paesaggio e ogni gesto agricolo riflette un profondo rispetto per una terra che esige dedizione, cura e sensibilità quotidiana.
In questo contesto così ricco di storia e identità, Bellaguardia porta avanti una filosofia produttiva che valorizza sostenibilità, precisione e un approccio artigianale capace di esaltare la natura vulcanica dei Lessini. Ogni scelta agronomica diventa parte di un percorso che mira a preservare biodiversità, equilibrio e autenticità, elementi fondamentali per ottenere vini di carattere e lunga vita.
Quindi andremo a degustare lo Spumante Metodo Classico "Montecchi" Durello Pas Dosè nella versione del millesimo 2013; questo vino nasce dal progetto Montecchi, che per l'Azienda rappresenta la sintesi perfetta di questa filosofia produttiva. Si tratta di un Metodo Classico che incarna lo stile autoctono di Bellaguardia: un vino che rifiuta scorciatoie commerciali, affidandosi esclusivamente al tempo per svelare la propria identità. Ogni bottiglia diventa così un racconto sensoriale, un frammento della Lessinia, plasmato attraverso un lavoro rigoroso e una visione stilistica precisa.
Il vino nasce da uve Durella 100%, vendemmiate rigorosamente a mano in piccole cassette per preservarne l’integrità organolettica. I vigneti sorgono sulla sommità della collina che ospita i celebri castelli di Giulietta e Romeo, a un’altitudine di circa 270 metri s.l.m. Questa posizione privilegiata, caratterizzata da un suolo minerale unico e un'esposizione solare ideale, crea l'habitat perfetto per un vitigno che predilige la tensione e la verticalità.
A differenza di altre interpretazioni, in questa versione di Metodo Classico la fermentazione malolattica viene svolta interamente; questa scelta tecnica permette di conferire al vino un equilibrio superiore e una tessitura setosa, mitigando l'esuberante acidità tipica della Durella senza scalfirne la vibrante energia.
Il tratto distintivo del Montecchi è senza dubbio il suo lungo affinamento. Il vino riposa per almeno 66 mesi sui lieviti selezionati nelle silenziose cantine aziendali. Questo lungo letargo permette lo sviluppo di una complessità aromatica straordinaria e di un perlage elegante, mai invadente. Il tempo cessa di essere un limite e diventa un alleato prezioso, capace di modellare una struttura profonda e una trama gustativa armoniosa.
Ma ora facciamolo esprimere:
Alla vista il Montecchi si presenta con un giallo dorato carico e luminoso, segno della lunga evoluzione e della natura del vitigno. Le bollicine sono fini, delicate, non abbondanti, coerenti con un Metodo Classico che ha riposato a lungo e che privilegia eleganza e precisione.
Il profilo olfattivo è intenso e raffinato. Emergono note floreali di calendula e camomilla, seguite da una marcata impronta minerale che richiama il suolo vulcanico dei Lessini. Le sfumature solfuree, tipiche della Durella, si intrecciano con sentori agrumati di cedro candito e arancia, creando un bouquet complesso, profondo e perfettamente riconoscibile.
In bocca il vino è fresco, sapido, polposo, con una struttura piena e coerente con quanto percepito al naso. La tensione minerale guida il sorso, mentre la componente glicerica dona equilibrio e rotondità. La persistenza è lunga, nitida, con un finale che richiama le note floreali e minerali, lasciando una sensazione pulita, elegante e vibrante.
Il Montecchi di Bellaguardia non è solo un vino, ma un'esperienza sensoriale memorabile che unisce territorio, tecnica e identità. È l'omaggio definitivo alla Lessinia e al suo vitigno più iconico.
Vivissimi complimenti al produttore!
Buone degustazioni a tutti!
D.B.









