VinoDegustando vi dà il benvenuto: il vino di oggi vi sorprenderà!
Ci sono esperienze che nascono per caso e che,
proprio per questo, riescono a lasciare un segno profondo. È ciò che è accaduto
quando mi è stata offerta l’opportunità di esplorare una piccola cantina privata, non
certo vocata alla conservazione di lungo periodo, dove alcune bottiglie avevano
riposato per oltre trent’anni. Un locale umido, poco adatto all’invecchiamento
del vino, con etichette molto segnate dal tempo, ma soprattutto dall'umidità e condizioni che, a prima vista, non
lasciavano presagire nulla di buono. Eppure, come spesso accade nel mondo del
vino, la realtà ha saputo sorprendere.
Dopo un'attenta osservazione delle bottiglie adagiate in quell’ambiente poco
ideale e un po' di fortuna, ne ho scelte due: un Barbaresco
D.O.C.G. 1974 e una Barbera d’Alba D.O.C. 1979, entrambe firmate
dalla Antica Casa Vinicola Rossello di Cortemilia (CN). Due vini
storici, due annate importanti, due testimoni di un Piemonte enologico ante metanolo.
La curiosità era tanta e l’unico modo per scoprire la verità era versarli nel calice.
Il Barbaresco
1974: un gigante stanco
Il primo assaggio è stato quello del Barbaresco.
Un vino che, pur conservando la sua dignità, ha mostrato subito i segni del
tempo. La struttura era indebolita, il profilo aromatico in evidente decadenza,
la materia ormai consumata da un’evoluzione troppo lunga e non sostenuta da
condizioni adeguate. Un vino “stanco”, come si dice in gergo, che ha comunque
raccontato la sua storia, ma senza più la forza di emozionare.
La Barbera
d’Alba 1979: un colpo di scena
Poi è arrivato il momento della Barbera. E qui,
inaspettatamente, tutto è cambiato.
Il tappo, spesso punto critico nei vini così
datati, si è dimostrato sorprendentemente integro. L’estrazione è stata
semplice, senza cedimenti, senza rotture, senza odori sgradevoli anzi, messo al naso faceva presagire una piacevole e positiva evoluzione. Un primo
segnale incoraggiante, che ha subito acceso la speranzaela curiosità.
Alla vista, il vino ha mostrato un granato
aranciato, tipico dell’evoluzione, ma ancora limpido, luminoso, brillante,
vivo e pulsante. Un colore che racconta sì il tempo, ma anche la tenuta della
struttura e la qualità della vinificazione originaria.
Il profilo aromatico è stato la vera rivelazione. Un naso intenso, profondo, molto elegante, capace di aprirsi con una balsamicità fine e avvolgente. Il bouquet si è mostrato ampio, stratificato, ricco di sfumature: cioccolato, tabacco, cuoio, dattero, carruba, albicocca disidratata, bacche di ginepro, pepe bianco e per finire, un delicato sentore di goudron. Una complessità sorprendente, soprattutto considerando, come già detto, le condizioni di conservazione. Profumi che hanno raccontato una Barbera non solo viva, ma ancora capace di emozionare.
In bocca, la Barbera d’Alba 1979 ha confermato
tutto ciò che il naso aveva anticipato. Il vino è risultato fresco, sapido,
teso, con una componente glicerica ancora presente che lo ha reso pieno,
morbido e armonico. Una coerenza gustativa rara per un vino con 47
vendemmie alle spalle, capace di mantenere equilibrio, struttura e
profondità. La persistenza è stata notevole, con una chiusura finale di liquirizia, elegante e pulita, degna dei migliori esempi di
Barbera piemontese.
Questa degustazione è stata molto più di un
semplice assaggio. È stata una lezione e un'esperienza. Una dimostrazione di come il vino,
quando nasce bene, possa resistere oltre ogni previsione. Anche in condizioni
non ideali, anche dopo decenni, anche quando tutto sembrerebbe suggerire il
contrario.
La Barbera d’Alba 1979 della Antica Casa Vinicola
Rossello non è stata solo “buona”: si è svelata un piccolo miracolo enologico,
capace di raccontare una storia di resistenza, di identità, di territorio.
Un vino che, contro ogni aspettativa, si è presentato davvero ancora "sull’attenti"; inoltre, come se non bastasse, siamo riusciti a gustare quasi l’intera bottiglia, poiché si è presentata con pochissimo fondo.
Volendo dargli un voto, cosa che non faccio mai in questo blog, lo promuovo con un ottimo 85 punti; tanta roba per le aspettative che avevo.
Buone degustazioni a tutti!
D.B.








