martedì 1 aprile 2025

Colli Tortonesi D.O.C. Timorasso Riserva "San Leto" 2020 - Carlo Daniele Ricci

Buona settimana a tutti gli affezionati lettori di VinoDegustando!

Uve Timorasso 100% raccolte manualmente il primo di Ottobre nel vigneto di 2 Ha denominato "San Leto", situato a Costa Vescovato a circa 290 mt. slm; impiantato tra il 1986 e il 1992 con sistema di allevamento a spalliera e filari a cavalcapoggio su terreno composto da marne tortoniane. Esposizione Sud-Sud/Ovest, potatura Guyot a 5-6 gemme, resa di uva 4.000 kg/ha. 

Dopo una soffice pressatura, la fermentazione avviene per azione dei lieviti autoctoni e si svolge sulle bucce a cappello sommerso per 10gg; segue l'affinamento, prima in botti grandi di legno di acacia per 12 mesi e poi per altri 12 mesi in bottiglia. L'imbottigliamento avviene senza filtrazioni e senza chiarifiche.

Alla vista è color arancio molto brillante e luminoso.

Al naso non è tanto intenso, ma è elegantissimo con sentori di fiori di camomilla, albicocca disidratata, arancia candita, mango, carruba, succo di clementina, zenzero e pepe bianco.

In bocca è un'esplosione di freschezza e sapidità, teso, verticale, accompagnato da una buona componente glicerica che lo rende rotondo e morbido alle papille; equilibrato, coerente con quanto percepito al naso, molto persistente, con un finale caratterizzato dalle note di camomilla, agrumi e mango.

Chapeau Daniele! 

Vino da godersi "in meditazione"!

Buone degustazioni a tutti!



domenica 16 marzo 2025

Amarone della Valpolicella D.O.C. "Proemio" 2005 - Santi

Buongiorno e buona domenica a tutti gli appassionati del fantastico nettare di Bacco!

La degustazione di oggi verte su una tra le più blasonate denominazioni Italiane, l'Amarone della Valpolicella e più precisamente l'annata 2005 del "Proemio" della Cantina Santi, ora entrata a far parte del Gruppo Italiano Vini. 

Nel millesimo 2005 era ancora una D.O.C., infatti il il riconoscimento della D.O.C.G. è avvenuto nel 2009.

Uvaggio composto per un 65% da Corvina, 30% Rondinella, 5% Molinara provenienti dalla valle d'Illasi, che scende dai monti Lessini, tra i colli di Colognola e Lavagno. La vendemmia avviene manualmente ad Ottobre, a cui fa seguito un appassimento di 4 mesi delle uve. Dopo la vinificazione, matura per 15-18 mesi botti in rovere francese.

Alla vista è rosso rubino-granato carico, con unghia granata, ancora molto luminoso e brillante;

al naso è intenso, elegante, balsamico, con in primis, i classici sentori dell'Amarone, cioè ciliegia Bigarrau matura, prugna disidratata, mora, mirtillo, a seguire bacche di mirto, note speziate di pepe nero e noce moscata, note terrose di humus e minerali di grafite ed un primo accenno di goudron.

In bocca è sapido e fresco nonostante i suoi 16 gradi alcolici, potente, glicerico; l'armonia è però leggermente penalizzata dall'elevato grado alcolico e dal tannino ancora un po' ruvido.

Sicuramente un buon vino, soprattutto al naso, che però vista l'ormai generosa età, dubito possa migliorarne l'armonia con ulteriore invecchiamento.

Da abbinare a brasato, cinghiale, selvaggina e comunque piatti di carne molto ricchi di sapore.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 8 marzo 2025

Vino da uve Passite "HappyEnd" - Claudio Mariotto

Buon sabato e buona Festa della Donna a tutte le donne del Mondo!

Essendo la Festa della Donna, per la degustazione di oggi ho pensato ad una tipologia di vino che solitamente tutte le donne amano particolarmente: un passito dolce! Per la precisione il Vino da uve Passite "HappyEnd" del bravissimo vignaiolo Claudio Mariotto, che nella sua Azienda sita a Vho, sui Colli Tortonesi, produce diverse tipi di vini, devo dire uno meglio dell'altro.......io personalmente ho un debole per i Timorasso!

Ma veniamo ora a "HappyEnd": uve 100% Moscato provenienti da un vigneto su terreno calcareo, sito nel comune di Sarezzano ad un'altitudine di 250-300 mt. s.l.m., esposto a sud-est, potato a Guyot, con una resa d'uva di circa 70 q.li/ha.

In tutti i vigneti Claudio non utilizza concimi chimici, né diserbanti, né prodotti sistemici.

La vendemmia avviene ad inizio Settembre e, prima della vinificazione le uve subiscono un appassimento in cassette; a seguire vengono pressate sofficemente e lentamente, per poi svolgere una fermen­tazione spontanea termo controllata ed un affinamento di 6 mesi in botti da 500 litri nuove.

Alla vista è color oro-aranciato molto carico;

alla naso è un'esplosione di profumi, intenso, con note di buccia d'agrumi canditi in primis, a cui segue il topinambur, poi sentori floreali di camomilla e di sambuco, poi il miele mille fiori e per finire un accenno di balsamicità.

In bocca è sapido, freschissimo, materico; alle note agrumate candite, si affiancano quelle fresche di polpa d'arancia e di clementina e un tocco di zafferano. Molto persistente, con un piacevolissimo finale in cui sprigiona tutta la sua freschezza.

Complimenti Claudio, hai fatto ancora centro!

Abbaimo detto che si chiama HappyEnd, che tradotto significa felice fine, che tradotto significa felice fine; sicuramente, come dice il nome, è un vino adatto a chiudere un pranzo abbinandolo a dolci di diversa tipologia, a me piace ad esempio piace molto con i dolci a base di pasta di mandorle; ma, in quanto passito dolce, è buonissimo anche con formaggi stagionati, soprattutto erborinati.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 2 marzo 2025

Barolo D.O.C.G. 2007 - Cantine Povero

Buona domenica a tutti!

La degustazione di oggi si rivolge ad un vino da me già assaggiato e pubblicato su VinoDegustando in data 15 Aprile 2019: il Barolo D.O.C.G. 2007 prodotto dalle Cantine Povero di Cisterna d'Asti (AT).

Ma vediamo ora, a distanza di 6 anni come si è evoluto:

alla vista è color rosso granato intenso e luminoso, con unghia tendente al granato;

il naso è abbastanza intenso, etereo, elegante, con sentori di ciliegia sotto spirito, note floreali di viola e di sambuco, poutpurri di fiori secchi, balsamiche di bacche di ginepro e sambuco, speziate di pepe bianco, chiodo di garofano e noce moscata, terrose di humus e un iniziale accenno minerale di goudron.

In bocca è glicerico, sapido e abbastanza fresco, nonostante si percepisca l'alcol (14,5%) e questo sia scarsamente compensato dall'acidita', risulta equilibrato, materico, molto persistente, con un finale improntato maggiormente dalle note balsamiche e quelle speziate.

Buon vino! Se avesse mantenuto maggior acidità sarebbe stato ancora meglio, ma nonostante ciò, come possiamo notare, non si è evoluto moltissimo dalla degustazione del 2019 e anzi, dal punto di vista organolettico lo si può anche definire più ampio e migliorato! Ha ancora qualche anno di spazio evolutivo davanti a se.

Ottimo rapporto qualità/prezzo!

Da abbinare a piatti di carne molto saporiti, come stufato, stracotto, selvaggina, ecc.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 22 febbraio 2025

Vermouth di Torino I.G.P. bianco - Borgo Isolabella della Croce

Buonasera e buon weekend a tutti gli affezionati lettori di VinoDegustando!

La degustazione di oggi esce dagli schemi di questo blog, perché tratteremo un prodotto che sì è un vino, ma che del vino ha poco: stiamo parlando del Vermouth di Torino I.G.P. bianco prodotto da  Borgo Isolabella della Croce, situata in quel di Loazzolo in provincia di Asti.

Essendo un Vermouth di Torino IGP, ha tra le sue spezie ha anche l'Artemisia coltivata in Piemonte; il concetto è quello di aromatizzare con estratti di erbe un vino che è stato precedentemente alcolizzato e zuccherato. La base è composta da Canelli DOCG Moscato e Cortese a cui vengono aggiunte 21 essenze differenti. Tra le spezie utilizzate c’è il coriandolo, la galanga e il sambuco, oltre a noce moscata, maggiorana e vaniglia. Gran parte degli estratti vengono prodotti direttamente dall'Azienda, partendo dalle spezie.

Alla vista si presenta color giallo oro, luminoso e brillante;

alla naso è intenso, elegantissimo, con sentori agrumati di scorza di cedro e polpa di pompelmo rosa in primo piano, accompagnati da abbondanti sentori di erbe officinali, bacche di ginepro, genziana, radice di liquirizia e in generale tanta, tanta balsamicità.

In bocca è freschissimo, sapido, teso ma allo stesso tempo morbido e rotondo alle papille; corrispondente a quanto sentito al naso, lunghissimo, col finale leggermente abboccato, improntato sulla balsamicità, le note agrumate e un accenno speziato di zenzero.

Fantastico! Non sono amante di questa tipologia di vini, che tra l'altro uso chiamarli "vini falsi", ma in questo caso mi devo assolutamente ricredere.

Da tradizione si beve come aperitivo, ma è talmente buono, che io me lo gusto in "meditazione" prima di pranzo.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


domenica 16 febbraio 2025

Alta Langa Brut 2019 - Cantina Pasquale Pelissero

Buongiorno e buona domenica! 

Cari appassionati, per il vino di oggi ci rechiamo in una delle zone vitivinicole considerata tra le migliori del nostro bellissimo Paese: siamo nelle Langhe e precisamente in quel di Neive (CN) e vi parlerò dell'Alta Langa Brut 2019 prodotto dalla Cantina di Pasquale Pelissero.

Blend costituito per un 70% da Pinot Nero e il restante 30% da Chardonnay, le cui uve provengono da un piccolo vigneto di 1 ha di 20 anni, allevato con potatura a Guyot, situato ad un'altitudine di circa 400 mt slm, con esposizione sud-est e terreno marnoso-calcareo con 6500 ceppi/ha. 

Le uve, una volta giunte in cantina vengono pressate sofficemente per poi procedere con una fermentazione alcolica a temperatura controllata; a Maggio il vino poi viene imbottigliato per procedere con la rifermentazione con Metodo Classico e vi permane sui lieviti per almeno 30 mesi prima della sboccatura e della sua commercializzazione.

Come si presenta:

Alla vista è paglierino-dorato carico, con perlage molto fine;

il naso è intenso, balsamico, con note floreali di ginestra e di forsizia in primo piano, poi fruttate di pesca tabacchiera, a seguire agrumate di cedro e speziate di pepe bianco.

In bocca è fresco, sapido, glicerico, corrispondente al naso, molto persistente, con finale caratterizzato dalle note floreali e quelle speziate.

Ottimo!

Da gustare come aperitivo o con piatti di pesce.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




domenica 9 febbraio 2025

Metodo Classico Pinot Nero Extra Brut "Note d'Agosto" - Alessio Brandolini

Buona domenica a tuttii lettori di VinoDegustando!

Per la degustazione di oggi andiamo in Oltrepo Pavese e per l'esattezza in quel di San Damiano al Colle, quasi al confine con la provincia di Piacenza, dal simpatico e caro amico Alessio Brandolini, per assaggiare il Metodo Classico Pinot Nero Extra Brut "Note d'Agosto".

Pinot Nero al 100%, le cui uve provengono da un vigneto situato su colline esposte al sole ad un'altezza di 300 s.l.m., impiantato su terreno calcareo-argilloso e allevato a spalliera con potatura a Guyot.

Viene prodotto esclusivamente in annate favorevoli e le uve vengono raccolte manualmente in cassette da 18 kg e viene tenuta solo la prima spremitura. Dopo una breve macerazione di 3/4 ore sulle bucce in modo da avere il colore rosato tipico, il vino rimane sulle fecce fini prima del tiraggio. Le bottiglie accatastate restano a contatto con i lieviti per 36 mesi prima del “remouage, poi vengono sboccate e dosate solo con lo stesso vino.

Alla vista è rosa antico che tende alla buccia di cipolla, con catenelle di sottili bollicine; 

alla naso è abbastanza intenso, elegantissimo, balsamico, con profumi di piccoli frutti rossi, quali fragolina di bosco e ribes, agrumati di clementina e pompelmo rosa, floreali di calendula e forsizia, speziati di pepe bianco e tanta mineralità, tra cui un accenno di mela Red Delicius leggermente ossidata.

In bocca è  freschissimo, sapido, teso e verticale, con un'importante apporto glicerico che lo rende rotondo e pieno; equilibrato, corrispondente al naso, con un finale agrumato-minerale molto lungo.

Complimenti Alessio, tanta roba!

Da bere come aperitivo o da abbinare ad antipasti, piatti di pesce ricchi di sapore, come ad esempio una bella cernia al forno con patate e olive.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


domenica 2 febbraio 2025

Trentodoc "Rossi Rege" 2019 - cantina Zenhof di Giacomo Rossi

Buona domenica amici enonauti!

Oggi vi descriverò un vino assaggiato durante la manifestazione FIVI 2024, che si è svolta presso la bella struttura di BolognaFiere dal 23 al 25 Novembre: sto parlando del Trentodoc "Rossi Rege" 2019 prodotto cantina Zenhof di Giacomo Rossi, situata a Roverè della Luna (TN).

Uvaggio 80% Pinot Nero e il restante 20% Chardonnay, le cui uve provengono da vigneti di 30-40 anni adagiati sulle colline soprastanti la valle dell’Adige e del Leno, impiantati su terreno con matrice calcarea, tessitura media, ciottoloso, permeabile, allevati a pergola semplice trentina. Densità d'impianto 4.500 ceppi/ha e resa d'uva 2,5 kg a pianta. La vendemmia del 2019 è avvenuta manualmente la prima decade di Settembre; dopo la raccolta le uve vengono fatte riposare una notte in celle frigo alla temperatura di 4°C. Dopodiché vengono soffice pressate a grappoli interi. Alla fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata segue la fermentazione malolattica, per conferire dolcezza e cremosità. L'affinamento in bottiglia sui lieviti dura 32 mesi.

Ma ora vediamo com'è:

Alla vista si presenta pagliarino pallido con riflessi dorati, con catenelle continue di fini bollicine;

al naso non è tanto intenso ma molto elegante, caratterizzato in primis dalla balsamicità e mineralità, a seguire note floreali di glicine e biancospino, agrumate di lime e bergamotto e speziate di pepe bianco. 

In bocca è freschissimo e sapido, verticale, corrispondente al naso, come un apporto glicerico che lo rende rotondo e cremoso alle papille; molto persistente, con finale floreale-speziato-agrumato.

Gran bello spumante! Complimenti al produttore!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 25 gennaio 2025

Colli Tortonesi Timorasso D.O.C. "Il Giallo di Costa" 2021 - Carlo Daniele Ricci

Buon sabato pomeriggio e buon we a tutti i fedelissimi di VinoDegustando!

Oggi rimaniamo in quel dei Colli tortonesi, zona da me amatissima e ritenuta enologicamente parlando eccellente; assaggeremo un vino di una Cantina da me già recensita più volte in VinoDegustando e cioè  l'Azienda del bravissimo Carlo Daniele Ricci, situata a Costa Vescovato.

Il vino in questione è il Colli Tortonesi Timorasso D.O.C. "Il Giallo di Costa" 2021: Timorasso in purezza, le cui uve provengono dal vigneto "San Leto", impiantato negli anni '90 a cavalcapoggio a 290 mt. slm , su terreno caratterizzato da marne tortoniane. La potatura è a Guyot a 5-6 gemme e la raccolta, sempre manuale, nel 2021 è avvenuta il 5 di Ottobre, con una resa di uva di 4.000 kg a ettaro.

Dopo la soffice pigiatura, la fermentazione si è svolta in acciaio con una permanenza sulle bucce di 91 gg, per poi seguire un affinamento sulle sulle fecce nobili di 7-8 mesi e di altri 24 in bottiglia.

Alla vista si presenta con una bellissima colorazione molto luminosa arancio carico, colorazione tipica dei vini bianchi che, come in questo caso, fanno lunghe macerazioni sulle bucce;

al naso è molto intenso, elegantissimo, con un ampio spettro di profumi che va dalle note di buccia d'arancia e di cedro candite, albicocca disidratata, zenzero, mango, fiore di camomilla essiccato mischiato a foglie di the, oltre a tantissima balsamicità e mineralità.

In bocca è  freschissimo, sapido, teso, con una componente glicerica importante che lo rende rotondo e morbido alle papille; corrispondente a quanto percepito al naso, molto persistente, con un finale che si allunga principalmente sulle note agrumate, che qui però non sono candite ma di buccia fresca.

Che dire, ci troviamo davanti ad un "sorso" molto particolare, che esprime al meglio l'estrosita' del suo produttore.

Chapeau Daniele!

Io questi vini preferisco sorseggiarli in puro relax prima di pranzare.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 18 gennaio 2025

Colli Tortonesi D.O.C. Barbera "VHO" 2017 - Claudio Mariotto

Buon sabato pomeriggio a tutti!

Oggi vi riporterò appunti di degustazione di un vino proveniente da una delle zone vitivinicole che reputo più interessanti d'Italia: sto parlando dei Colli Tortonesi, situati nella zona Sud del Piemonte, tra Alessandria e l'Oltrepo Pavese. Il vino in questione è il Colli Tortonesi D.O.C. Barbera "VHO" 2017 del bravissimo vignaiolo Claudio Mariotto; un appunto di precisazione, come noterete anche voi guardando la fotografia qui sotto, l'eclettico Claudio ha invertito e capovolto le lettere.

Uve Barbera in purezza selezionate tra le vigne site tra Vho e Sarezzano a circa 250-300 m s.l.m., aventi esposizione Ovest-sud Ovest, in terreno calcare-argilloso e coltivate con potatura Guyot, senza utilizzo di concimi chimici, né diserbanti, né prodotti sistemici; la raccolta, manuale avviene tra fine Settembre e inizio Ottobre.

Dopo una soffice e lenta pigiadiraspatura delle uve, segue una macerazione per 10/12 giorni e successiva svinatura; l'affinamento avviene in stile borgognone in piccole botti di legno di secondo passaggio per circa 12 mesi a cui segue un ulteriore affinamento in bottiglia per altri 12 mesi.

Ora a lui!

Alla vista è rosso rubino carico e brillante........ sembra un vino di 1 anno e non di 7 passati; già questo è un buon segno.

Al naso è intenso, elegantissimo, "vinoso", molto ampio, con profumi fruttati in prima linea, quali la ciliegia Bigarreau, la mora, il mirtillo, poi fuoriescono i sentori balsamici dell'eucalipto e delle bacche di ginepro, quelli floreali della viola, poi terrosi di humus, a seguire il cuoio, quelli minerali di grafite e per finire speziati di pepe nero e noce moscata.

In bocca è  freschissimo, sapido, teso e verticale; la glicerina gli dona rotondità, morbidezza e pienezza, con tannini setosi e ben integrati. Coerente con quanto percepito al naso, armonico ed equilibrato, con un finale lunghissimo improntato principalmente sulle note balsamiche e quelle minerali.

Tre volte chapeau Claudio, non ti smentisci mai!

È  ancora da paragonare ad un "bambino in fasce"; il meglio comincerà a darlo tra almeno altri 7-8 anni!

Da abbinare a piatti di carne rossa, come la stupenda fiorentina, o uno stufato d'asino, un brasato, ecc.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.