sabato 17 ottobre 2026

Metodo Classico Brut "Il Mattaglio" S.A. - Cantina della Volta

Buongiorno e buon we a tutti gli appassionati di vino e affezionati lettori di VinoDegustando!

Nel panorama degli spumanti italiani di qualità, esistono bottiglie capaci di raccontare un territorio, una filosofia produttiva e una precisa idea di eleganza. È proprio il caso de "Il Mattaglio" Metodo Classico Brut S.A. di Cantina della Volta, uno spumante che ho avuto il piacere di degustare durante la mia recente visita in azienda e che rappresenta l'ultimo tassello di un percorso di assaggio particolarmente interessante.

Dopo aver recensito la versione Dosaggio Zero, è arrivato il momento di concentrarsi sul Brut. Le differenze tra le due etichette sono minime e riguardano esclusivamente il dosaggio finale. Per il resto, il vino nasce dal medesimo progetto agronomico ed enologico, condividendo origine, uvaggio, metodo produttivo e lungo affinamento sui lieviti.

Il Mattaglio Brut prende vita da un assemblaggio composto per il 70% da Chardonnay e per il 30% da Pinot Nero vinificato in bianco. Le uve provengono dal vigneto collinare di Riccò di Serramazzoni, in provincia di Modena, situato a circa 650 metri sul livello del mare, sul versante modenese dell'Appennino Tosco-Emiliano.

Questa altitudine rappresenta un elemento fondamentale per la qualità delle uve. Le forti escursioni termiche tra giorno e notte favoriscono infatti lo sviluppo di profumi complessi e consentono di preservare quella straordinaria freschezza acida che costituisce il fondamento di ogni grande Metodo Classico.

La vendemmia viene effettuata nell'ultima settimana di agosto, quando i grappoli raggiungono il perfetto equilibrio tra maturazione aromatica e acidità. La raccolta avviene esclusivamente a mano in cassette da 15 chilogrammi, una scelta che permette di preservare l'integrità dell'uva fin dal vigneto.

La filosofia produttiva di Cantina della Volta punta sulla massima valorizzazione della materia prima. Una volta giunte in cantina, le uve vengono sottoposte a una pressatura soffice e soltanto il mosto fiore viene destinato alla fermentazione.

La prima fermentazione avviene in vasche di acciaio a temperatura controllata, così da conservare intatta la componente aromatica varietale. Nella primavera successiva prende invece avvio la seconda fermentazione in bottiglia, secondo i dettami del Metodo Classico.

Dopo un periodo iniziale di riposo, vengono aggiunti lieviti accuratamente selezionati e il vino viene imbottigliato. Terminata la rifermentazione, le bottiglie rimangono coricate per oltre ventiquattro mesi sui propri lieviti.

È proprio questo affinamento a conferire al vino profondità, complessità e ricchezza espressiva. Il contatto prolungato con i lieviti arricchisce infatti il profilo aromatico e contribuisce a creare quella raffinata armonia che caratterizza i migliori spumanti ottenuti con il Metodo Classico.

Ma ora concentriamoci su di lui:

nel calice si presenta con un luminoso colore giallo paglierino impreziosito da eleganti riflessi dorati. Il perlage è abbondante, finissimo e continuo, capace di creare una trama visiva raffinata e molto invitante.

L'analisi olfattiva rivela immediatamente una personalità di notevole spessore. L'intensità è buona, ma è soprattutto l'eleganza a colpire fin dal primo approccio. Il bouquet si apre su delicate note floreali di forsizia e bouvardia, che conferiscono finezza e freschezza all'insieme. Con l'ossigenazione emergono poi sfumature di cedro maturo, zenzero, frutto della passione e litchi, in una progressione aromatica ricca e dinamica. Si percepisce inoltre una nitida componente minerale accompagnata da una balsamicità fresca e persistente che dona ulteriore complessità al quadro olfattivo.

Al palato il vino conferma tutte le aspettative generate dal naso; l'attacco è fresco e sapido, sostenuto da una notevole tensione gustativa che accompagna il sorso dall'inizio alla fine. La componente glicerica contribuisce ad arrotondare la struttura, rendendo l'insieme armonico e perfettamente equilibrato. La persistenza è lunga e appagante. Le sensazioni minerali e balsamiche ritornano con decisione nel finale, lasciando il palato pulito e invitando immediatamente a un nuovo assaggio. È uno di quei vini che riescono a coniugare precisione tecnica, piacevolezza e personalità senza mai risultare eccessivi.

Il Mattaglio Brut S.A. conferma ancora una volta la qualità del lavoro svolto da Cantina della Volta nella valorizzazione del Metodo Classico emiliano. Freschezza, eleganza, complessità aromatica e grande equilibrio si fondono in uno spumante che riesce a raccontare con autenticità il proprio territorio di origine.

Un'etichetta che dimostra come anche le colline dell'Appennino modenese possano esprimere bollicine di grande interesse, capaci di competere con produzioni ben più blasonate.

Un grande Metodo Classico, raffinato e territoriale. In poche parole: un gran bello spumante.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



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