sabato 3 ottobre 2026

Colli Tortonesi D.O.C. Timorasso Riserva "San Leto" 2020 - Az. Agr. Carlo Daniele Ricci

Carissimi amici di VinoDegustando, ben tornati e buon we!

Tra le colline più vocate del Piemonte, nel cuore dei Colli Tortonesi, ci sono vini capaci di raccontare il territorio con una spettacolare precisione. È il caso del Colli Tortonesi Timorasso Riserva San Leto 2021, etichetta firmata da Daniele Ricci, vignaiolo appassionato e autentico interprete del Timorasso.

Si tratta di un vino che conosco bene e che ho avuto l’opportunità di degustare in diverse annate. Anche questa volta il San Leto conferma una continuità qualitativa impressionante, dimostrando come esperienza, sensibilità agronomica e rispetto per il territorio possano tradursi in un vino dalla forte identità.

Il San Leto nasce da uve Timorasso in purezza, provenienti dall’omonimo vigneto situato a Costa Vescovato, nei Colli Tortonesi. L’appezzamento si estende per circa due ettari e si trova a un’altitudine di circa 290 metri sul livello del mare.

Uno degli elementi distintivi di questa zona è rappresentato dalle celebri marne tortoniane, suoli che conferiscono ai vini tensione, profondità e una marcata impronta minerale. Le vigne, impiantate tra il 1986 e il 1992, sono allevate a spalliera con filari disposti a cavalcapoggio. La potatura Guyot, mantenuta su 5-6 gemme, e una resa contenuta attorno ai 4.000 kg per ettaro, consentono di ottenere grappoli particolarmente sani e concentrati.

Sono proprio queste condizioni a permettere al Timorasso di esprimere il proprio carattere più autentico, regalando vini complessi, longevi e ricchi di personalità.

Vinificazione e affinamento: massima fedeltà al vitigno

La raccolta delle uve viene effettuata manualmente nei primi giorni di ottobre, con un’attenta selezione dei grappoli già in vigneto. Una scelta fondamentale per preservare l’identità del vitigno e valorizzare il terroir di origine.

Dopo una pressatura soffice, la fermentazione prende avvio grazie ai lieviti autoctoni. Il mosto rimane a contatto con le bucce per circa dieci giorni con la tecnica del cappello sommerso, pratica che consente di aumentare struttura, complessità e profondità aromatica.

Terminata la fermentazione, il vino affronta un lungo percorso di maturazione. Il primo passaggio prevede dodici mesi di affinamento in grandi botti di legno di acacia, materiale capace di accompagnare il vino senza sovrastarne il carattere varietale. Successivamente il San Leto riposa almeno per altri dodici mesi in bottiglia, tempo necessario per raggiungere maggiore armonia ed equilibrio.

L’imbottigliamento avviene senza filtrazioni né chiarifiche, una scelta coerente con la filosofia produttiva di Daniele Ricci e finalizzata a preservare integralmente l’espressività del Timorasso.

Ma ora diamogli la possibilità di esprimersi:

nel calice il vino si presenta con un colore giallo orange intenso, brillante e luminoso, indice di una lavorazione che punta sulla qualità.

L’esame olfattivo è ampio, raffinato e particolarmente coinvolgente. Le prime percezioni richiamano il cedro maturo e gli agrumi evoluti, seguite da note di miele, zenzero e pistilli di zafferano. Con il passare dei minuti emergono sfumature più profonde che ricordano il caramello, accompagnate da evidenti richiami minerali e sensazioni solforose. Il quadro aromatico si completa con eleganti accenti iodati e balsamici che contribuiscono a rendere il profilo olfattivo dinamico e affascinante.    

Al palato mostra immediatamente una straordinaria freschezza. La marcata sapidità si integra perfettamente con una componente glicerica ben presente che dona volume e rotondità. La corrispondenza tra naso e bocca è eccellente, mentre equilibrio e armonia accompagnano una progressione gustativa lunga e coerente. Il finale è particolarmente coinvolgente: la balsamicità e la componente minerale ritornano con decisione, lasciando una sensazione di grande freschezza e succosità. È uno di quei vini che invitano naturalmente al sorso successivo grazie alla capacità di coniugare complessità e bevibilità.

Assaggiare il Colli Tortonesi Timorasso Riserva San Leto significa confrontarsi con una delle interpretazioni più convincenti e particolari di questo straordinario vitigno piemontese. Annata dopo annata, il lavoro di Daniele Ricci continua a esprimere una coerenza stilistica rara, mantenendo intatta la capacità di emozionare.

Il San Leto 2021 è un vino profondo, territoriale e autentico, capace di raccontare con estrema chiarezza le marne dei Colli Tortonesi e il carattere unico del Timorasso. Un’etichetta che non mi ha mai deluso e che ancora una volta conferma il talento di un vignaiolo appassionato, che conosce perfettamente il proprio territorio.

Complimenti a Daniele Ricci: anche questa volta il risultato è di altissimo livello. Un Timorasso di grande personalità, destinato a lasciare il segno nel panorama dei grandi bianchi italiani.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



Nessun commento:

Posta un commento

Chiunque volesse inserire un commento sugli Articoli immessi dall'Autore, è benvenuto.