sabato 7 marzo 2026

Metodo Classico Daunia I.G.P. "RN" Brut 2020 - D'Araprì

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Slow Wine Fair di BolognaFiere è sempre un luogo speciale per chi ama il vino autentico, e anche quest’anno ha regalato incontri, scoperte e conferme. Tra i calici più interessanti degustati durante la manifestazione, ha attratto particolarmente la mia attenzione il Metodo Classico Daunia IGP “RN” Brut 2020 – D’Araprì, ottenuto da Bombino Bianco in purezza. Un vino che racconta la Puglia con voce chiara, elegante e profondamente radicata nella sua storia.

Il Bombino Bianco, vitigno autoctono della Capitanata, è da sempre parte del patrimonio agricolo di San Severo, ma è grazie alla visione della Cantina D’Araprì che ha trovato una nuova dimensione come base spumante. La scelta di puntare su questo vitigno, spesso considerato “minore”, si è rivelata vincente: la sua naturale acidità, la freschezza e la finezza aromatica lo rendono ideale per il Metodo Classico, offrendo bollicine territoriali e di grande personalità.

Il vino nasce da uve coltivate in due contrade storiche e vocate: San Biase e San Matteo, per un totale di 12,5 ettari. I vigneti si trovano su terreni argilloso‑calcarei, in leggero pendio, con esposizione Sud‑Sud‑Ovest e altitudine compresa tra 80 e 100 metri. Queste condizioni favoriscono una maturazione equilibrata, mantenendo viva la freschezza naturale del Bombino Bianco.

Le viti sono allevate a pergola pugliese, con una densità di 2000 piante per ettaro. La resa media è di 100–120 quintali per ettaro, pari a 3–4 kg per ceppo, valori che permettono di ottenere uve sane, ricche di acidità e perfette per la spumantizzazione.

La vendemmia avviene a inizio settembre, con raccolta manuale e selezione accurata dei grappoli. La prima fermentazione si svolge in tonneaux da 300 litri, dove il vino rimane sur lie fino a gennaio. La scelta del legno non è casuale: la vinificazione in fûts de chêne con bâtonnage durante l’élevage smussa l’acidità tipica del Bombino Bianco, donando maggiore rotondità, volume e complessità aromatica.

Il lungo affinamento è uno dei tratti distintivi della RN: ogni bottiglia riposa almeno 36 mesi sui lieviti, nei sotterranei della storica cantina, al riparo da luce, vibrazioni e sbalzi termici. La temperatura costante di 13°C permette una maturazione lenta e armoniosa, fondamentale per ottenere un perlage fine e una struttura equilibrata.

La sboccatura avviene à la glace, manualmente, con aggiunta dello sciroppo di dosaggio circa due mesi prima della commercializzazione. Un gesto artigianale che conferma la cura e la filosofia produttiva della casa.

Alla vista, il vino si presenta con un colore paglierino dorato, luminoso e brillante, impreziosito da un perlage fine, continuo e ben distribuito in eleganti catenelle. Un impatto visivo che anticipa la qualità del sorso.

Al naso è intenso, profondo, raffinato. Emergono note minerali, seguite da un bouquet floreale di ginestra, calendula e sambuco. Le sfumature speziate di zenzero e quelle agrumate di cedro completano un profilo aromatico ricco e armonico, reso ancora più intrigante dal passaggio in legno.

In bocca il vino è freschissimo, sapido, con una componente glicerica che dona morbidezza e rotondità. La struttura è piena, equilibrata, coerente con quanto percepito al naso. La persistenza è lunga, con un finale minerale e balsamico che invita immediatamente a un nuovo sorso.

Il Metodo Classico Daunia IGP “RN” Brut 2020 è molto più di uno spumante: è un racconto liquido della Puglia settentrionale, della sua storia agricola e della capacità di valorizzare un vitigno autoctono attraverso tecnica, sensibilità e visione. La Cantina D’Araprì, pioniera nella spumantizzazione del Bombino Bianco, conferma ancora una volta la sua centralità nel panorama enologico del Sud Italia.

Chapeau!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



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