Cari amici di VinoDegustando, buongiorno e buon weekend!
Ecco oggi un altro vino assaggiato durante la mia visita alla Slow Wine Fair di BolognaFiere, tenutasi dal 22 al 24 febbraio scorso: il Campania Aglianico I.G.T. "Cretazzone" 2017, prodotto dall’Azienda Crypta Castagnara, situata a Taverna del Monaco, in provincia di Avellino.
Un vino che racconta il territorio con intensità e precisione, frutto di un blend calibrato: 90% aglianico e 10% merlot, coltivati nella zona di Grottonella, a un’altitudine compresa tra i 450 e i 500 metri sul livello del mare. I vigneti sono allevati a cordone speronato e la vendemmia avviene tardivamente, con una parte delle uve che appassiscono ulteriormente in fruttaio. L’affinamento è lungo e meditato: almeno tre anni di invecchiamento, di cui due in botti di rovere francese, seguiti da oltre sei mesi in bottiglia.
Alla vista, il Cretazzone 2017 si presenta con un rosso granato carico, impreziosito da un’unghia che tende al mattonato. Un colore profondo, che già anticipa la complessità del vino.
Al naso è l’eleganza la protagonista; il bouquet è ampio, etereo e stratificato, si apre con ciliegia matura sotto spirito e prugna disidratata, per poi virare su note terrose di sottobosco, come humus e foglie secche. Seguono spezie di pepe nero e la balsamicità delle bacche di sambuco, e infine sfumature cioccolatose e minerali di grafite. Un profilo olfattivo che invita alla riflessione, capace di raccontare il tempo e la cura.
In bocca, il vino conferma le promesse, è fresco, sapido, con un corpo importante, tannini nobili, setosi, ben integrati, e la struttura è equilibrata. La corrispondenza con il naso è evidente, e la persistenza è lunga, profonda, con un finale che richiama le note speziate e minerali.
Il Cretazzone 2017 è un vino che non cerca scorciatoie. Ogni fase della sua produzione è pensata per esaltare la tipicità dell’aglianico, arricchita da un tocco di merlot che ne ammorbidisce le asperità senza snaturarne l’identità. L’altitudine dei vigneti, la vendemmia tardiva, l’appassimento parziale e l’affinamento prolungato contribuiscono a creare un vino profondo, elegante e territoriale.
Durante la degustazione, ho percepito una coerenza stilistica che riflette la filosofia dell’azienda: rispetto per la materia prima, attenzione ai dettagli e volontà di raccontare il territorio con autenticità. Crypta Castagnara si conferma una realtà da seguire, capace di coniugare tradizione e innovazione.
Il Cretazzone 2017 è un vino che si presta a lunghe meditazioni, ma anche a abbinamenti gastronomici di carattere. Perfetto con carni rosse, formaggi stagionati, piatti della cucina irpina. Un compagno ideale per chi cerca profondità e complessità, senza rinunciare alla freschezza e alla bevibilità.
In conclusione, questo assaggio alla Slow Wine Fair è stato una scoperta preziosa. Il Cretazzone 2017 è un vino che merita attenzione, capace di emozionare e di lasciare il segno. Un esempio virtuoso di come l’aglianico, se ben interpretato, possa raggiungere vette espressive altissime.
Buone degustazioni a tutti!
D.B.

Nessun commento:
Posta un commento
Chiunque volesse inserire un commento sugli Articoli immessi dall'Autore, è benvenuto.