domenica 9 febbraio 2025

Metodo Classico Pinot Nero Extra Brut "Note d'Agosto" - Alessio Brandolini

Buona domenica a tuttii lettori di VinoDegustando!

Per la degustazione di oggi andiamo in Oltrepo Pavese e per l'esattezza in quel di San Damiano al Colle, quasi al confine con la provincia di Piacenza, dal simpatico e caro amico Alessio Brandolini, per assaggiare il Metodo Classico Pinot Nero Extra Brut "Note d'Agosto".

Pinot Nero al 100%, le cui uve provengono da un vigneto situato su colline esposte al sole ad un'altezza di 300 s.l.m., impiantato su terreno calcareo-argilloso e allevato a spalliera con potatura a Guyot.

Viene prodotto esclusivamente in annate favorevoli e le uve vengono raccolte manualmente in cassette da 18 kg e viene tenuta solo la prima spremitura. Dopo una breve macerazione di 3/4 ore sulle bucce in modo da avere il colore rosato tipico, il vino rimane sulle fecce fini prima del tiraggio. Le bottiglie accatastate restano a contatto con i lieviti per 36 mesi prima del “remouage, poi vengono sboccate e dosate solo con lo stesso vino.

Alla vista è rosa antico che tende alla buccia di cipolla, con catenelle di sottili bollicine; 

alla naso è abbastanza intenso, elegantissimo, balsamico, con profumi di piccoli frutti rossi, quali fragolina di bosco e ribes, agrumati di clementina e pompelmo rosa, floreali di calendula e forsizia, speziati di pepe bianco e tanta mineralità, tra cui un accenno di mela Red Delicius leggermente ossidata.

In bocca è  freschissimo, sapido, teso e verticale, con un'importante apporto glicerico che lo rende rotondo e pieno; equilibrato, corrispondente al naso, con un finale agrumato-minerale molto lungo.

Complimenti Alessio, tanta roba!

Da bere come aperitivo o da abbinare ad antipasti, piatti di pesce ricchi di sapore, come ad esempio una bella cernia al forno con patate e olive.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


domenica 2 febbraio 2025

Trentodoc "Rossi Rege" 2019 - cantina Zenhof di Giacomo Rossi

Buona domenica amici enonauti!

Oggi vi descriverò un vino assaggiato durante la manifestazione FIVI 2024, che si è svolta presso la bella struttura di BolognaFiere dal 23 al 25 Novembre: sto parlando del Trentodoc "Rossi Rege" 2019 prodotto cantina Zenhof di Giacomo Rossi, situata a Roverè della Luna (TN).

Uvaggio 80% Pinot Nero e il restante 20% Chardonnay, le cui uve provengono da vigneti di 30-40 anni adagiati sulle colline soprastanti la valle dell’Adige e del Leno, impiantati su terreno con matrice calcarea, tessitura media, ciottoloso, permeabile, allevati a pergola semplice trentina. Densità d'impianto 4.500 ceppi/ha e resa d'uva 2,5 kg a pianta. La vendemmia del 2019 è avvenuta manualmente la prima decade di Settembre; dopo la raccolta le uve vengono fatte riposare una notte in celle frigo alla temperatura di 4°C. Dopodiché vengono soffice pressate a grappoli interi. Alla fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata segue la fermentazione malolattica, per conferire dolcezza e cremosità. L'affinamento in bottiglia sui lieviti dura 32 mesi.

Ma ora vediamo com'è:

Alla vista si presenta pagliarino pallido con riflessi dorati, con catenelle continue di fini bollicine;

al naso non è tanto intenso ma molto elegante, caratterizzato in primis dalla balsamicità e mineralità, a seguire note floreali di glicine e biancospino, agrumate di lime e bergamotto e speziate di pepe bianco. 

In bocca è freschissimo e sapido, verticale, corrispondente al naso, come un apporto glicerico che lo rende rotondo e cremoso alle papille; molto persistente, con finale floreale-speziato-agrumato.

Gran bello spumante! Complimenti al produttore!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 25 gennaio 2025

Colli Tortonesi Timorasso D.O.C. "Il Giallo di Costa" 2021 - Carlo Daniele Ricci

Buon sabato pomeriggio e buon we a tutti i fedelissimi di VinoDegustando!

Oggi rimaniamo in quel dei Colli tortonesi, zona da me amatissima e ritenuta enologicamente parlando eccellente; assaggeremo un vino di una Cantina da me già recensita più volte in VinoDegustando e cioè  l'Azienda del bravissimo Carlo Daniele Ricci, situata a Costa Vescovato.

Il vino in questione è il Colli Tortonesi Timorasso D.O.C. "Il Giallo di Costa" 2021: Timorasso in purezza, le cui uve provengono dal vigneto "San Leto", impiantato negli anni '90 a cavalcapoggio a 290 mt. slm , su terreno caratterizzato da marne tortoniane. La potatura è a Guyot a 5-6 gemme e la raccolta, sempre manuale, nel 2021 è avvenuta il 5 di Ottobre, con una resa di uva di 4.000 kg a ettaro.

Dopo la soffice pigiatura, la fermentazione si è svolta in acciaio con una permanenza sulle bucce di 91 gg, per poi seguire un affinamento sulle sulle fecce nobili di 7-8 mesi e di altri 24 in bottiglia.

Alla vista si presenta con una bellissima colorazione molto luminosa arancio carico, colorazione tipica dei vini bianchi che, come in questo caso, fanno macerazione sulle bucce;

al naso è molto intenso, elegantissimo, con un ampio spettro di profumi che va dalle note di buccia d'arancia e di cedro candite, albicocca disidratata, zenzero, mango, fiore di camomilla essiccato mischiato a foglie di the, oltre a tantissima balsamicità e mineralità.

In bocca è  freschissimo, sapido, teso, con una componente glicerica importante che lo rende rotondo e morbido alle papille; corrispondente a quanto percepito al naso, molto persistente, con un finale che si allunga principalmente sulle note agrumate, che qui però non sono candite ma di buccia fresca.

Che dire, ci troviamo davanti ad un "sorso" molto particolare, che esprime al meglio l'estrosita' del suo produttore.

Chapeau Daniele!

Io questi vini preferisco sorseggiarli in puro relax prima di pranzare.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 18 gennaio 2025

Colli Tortonesi D.O.C. Barbera "VHO" 2017 - Claudio Mariotto

Buon sabato pomeriggio a tutti!

Oggi vi riporterò appunti di degustazione di un vino proveniente da una delle zone vitivinicole che reputo più interessanti d'Italia: sto parlando dei Colli Tortonesi, situati nella zona Sud del Piemonte, tra Alessandria e l'Oltrepo Pavese. Il vino in questione è il Colli Tortonesi D.O.C. Barbera "VHO" 2017 del bravissimo vignaiolo Claudio Mariotto; un appunto di precisazione, come noterete anche voi guardando la fotografia qui sotto, l'eclettico Claudio ha invertito e capovolto le lettere.

Uve Barbera in purezza selezionate tra le vigne site tra Vho e Sarezzano a circa 250-300 m s.l.m., aventi esposizione Ovest-sud Ovest, in terreno calcare-argilloso e coltivate con potatura Guyot, senza utilizzo di concimi chimici, né diserbanti, né prodotti sistemici; la raccolta, manuale avviene tra fine Settembre e inizio Ottobre.

Dopo una soffice e lenta pigiadiraspatura delle uve, segue una macerazione per 10/12 giorni e successiva svinatura; l'affinamento avviene in stile borgognone in piccole botti di legno di secondo passaggio per circa 12 mesi a cui segue un ulteriore affinamento in bottiglia per altri 12 mesi.

Ora a lui!

Alla vista è rosso rubino carico e brillante........ sembra un vino di 1 anno e non di 7 passati; già questo è un buon segno.

Al naso è intenso, elegantissimo, "vinoso", molto ampio, con profumi fruttati in prima linea, quali la ciliegia Bigarreau, la mora, il mirtillo, poi fuoriescono i sentori balsamici dell'eucalipto e delle bacche di ginepro, quelli floreali della viola, poi terrosi di humus, a seguire il cuoio, quelli minerali di grafite e per finire speziati di pepe nero e noce moscata.

In bocca è  freschissimo, sapido, teso e verticale; la glicerina gli dona rotondità, morbidezza e pienezza, con tannini setosi e ben integrati. Coerente con quanto percepito al naso, armonico ed equilibrato, con un finale lunghissimo improntato principalmente sulle note balsamiche e quelle minerali.

Tre volte chapeau Claudio, non ti smentisci mai!

È  ancora da paragonare ad un "bambino in fasce"; il meglio comincerà a darlo tra almeno altri 7-8 anni!

Da abbinare a piatti di carne rossa, come la stupenda fiorentina, o uno stufato d'asino, un brasato, ecc.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



domenica 12 gennaio 2025

Metodo Classico Pas Dosé - Cantina VentiVenti

Buongiorno e buona domenica a tutti gli appassionati di vino! 

Come vi avevo già accennato, il 23 Novembre mi sono recato, come ogni anno, a visitare la il Mercato dei Vini FIVI che si è svolto a BolognaFiere da sabato 23 a lunedì 25 Novembre 2024 e ho assaggiato parecchi vini di molte Aziende.

Uno di questi vini assaggiati è prodotto da una giovanissima cantina situata a Medolla in provincia di Modena; l'Azienda è la VentiVenti e il vino oggetto del post di oggi è lo spumante Metodo Classico Pas Dosé.

Le uve utilizzate per questo vino sono: 65% Pinot Bianco, 20% Chardonnay e 15% di Sorbara coltivate in vigneti allevati a Guyot unilaterale con 13-14 gemme, impiantate in terreno argilloso con una densità di 3000 piante/ha. La raccolta avviene meccanicamente nelle ore più fresche della giornata e dopodiché le uve vengono ulteriormente raffreddate prima della soffice pressatura; la fermentazione si svolge in vasche in acciaio inox a temperatura controllata, a cui fa seguito un affinamento a freddo sempre in acciaio; la rifermentazione in bottiglia avviene con aggiunta di mosto per poi svolgere il lungo affinamento sui lieviti

Vediamo ora com'è!

Vista paglierino pallido con riflessi verdognoli e bollicine fini in catenelle;

al naso è poco intenso ma molto elegante, con sentori floreali di bouvardia e sambuco in apertura, poi fieno, litchi, note agrumate di lime e tanta balsamicita'.

In bocca è freschissimo, sapido, verticale quasi tagliente, corrispondente al naso, molto persistente, con finale sulle note floreali e quelle agrumate.

Gran bel prodotto, per una Cantina così giovane!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




domenica 5 gennaio 2025

Montefalco Sagrantino D.O.C.G. 2006 - Perticaia

Buongiorno e buona continuazione del ponte dell'Epifania!

Dopo quello di ieri, oggi vi presenterò un altro Montefalco Sagrantino D.O.C.G. di un'altra famosa Cantina di questa zona: stiamo parlando di Perticaia e il millesimo assaggiato è anche in questo caso il 2006 come per quello di Tabarrini. Quindi, possiamo affermare di trovarci davanti ad una mini degustazione "orizzontale " dell'annata 2006 tra Tabarrini e Perticaia.

Uve Sagrantino in purezza, raccolte manualmente con cernita dei grappoli per tutto il mese di ottobre, a seconda dei vigneti; dopo la soffice spremitura, il mosto subisce una macerazione a freddo per 48 ore e la fermentazione viene condotta dai lieviti naturalmente presenti nelle uve. Contatto con le bucce per 30 giorni circa, di cui gli ultimi 15 giorni a cappello sommerso. La maturazione si svolge in botti di rovere da 25 hl per 24 mesi, a cui fa seguito un affinamento in acciaio per 3 mesi e in bottiglia per 12 mesi.

Ma vediamo com'è!

Alla vista si presenta rosso granato, con unghia tendente all'aranciato;

al naso non è tanto intenso, ma intrigante, con sentori di prugna e ciliegi sotto spirito, note di humus e terra bagnata, cuoio, bacche di sambuco, speziate di pepe nero e noce moscata e minerali di grafite.

In bocca è ancora fresco e sapido, ma il corpo è  abbastanza "magro" ed è  anche un po' squilibrato per via della prevalenza dell'alcol l'alcol sul resto; coerente con quanto sentito al naso, non tanto persistente, con un finale improntato sulle note speziate.

Peccato, da un Sagrantino di 18 anni, mi sarei aspettato qualcosa di più!

Quale tra i due Sagrantini ho trovato migliore? Mah, fate voi, io li ritengo un po' deludenti entrambi..... forse l'annata? Non so!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 4 gennaio 2025

Sagrantino di Montefalco D.O.C.G. "Colle Grimaldesco" 2006 - Tabarrini

Buongiorno e tantissimi auguri per un fantastico 2025 a tutti gli amici lettori di VinoDegustando!

Oggi vi parlo di un vino appartenente ad una delle Denominazioni di rossi tra i più blasonati d'Italia: stiamo parlando del Sagrantino di Montefalco D.O.C.G. e nello specifico del Colle Grimaldesco 2006 dell'Azienda Agricola Giampaolo Tabarrini, ubicata in frazione Turrita a Montefalco (PG), nella splendida Umbria.

Ottenuto da uve 100%  Sagrantino, coltivate in vigneti impiantati nel 1998, con esposizione Est, Sud-Est a 390 s.m.l. e allevati a Guyot su terreno limoso-argilloso-sciolto; densità d'impianto 4.500 piante ad ettaro, con una produzione di 40 q.li di uva/ha.

Dopo una pressatura soffice delle uve, il mosto ottenuto subisce una macerazione sulle bucce di oltre 1 mese; la maturazione avviene in botti grandi di rovere francese e dura almeno 36 mesi, per poi affinare in bottiglia per altri 12 prima di essere messo sul mercato.

Al naso è abbastanza inteso e molto ampio, si percepiscono l'albicocca disidratata, il poutpurri di fiori secchi e a seguire tabacco, cioccolato, bacche di mirto, di ginepro e di sambuco, eucalipto, note terrose di humus, liquirizia, pepe nero, noce moscata, chiodi di garofano e per finire note minerali di grafite e di goudron.

La bocca, corrispondente al naso, non è però sufficientemente sostenuta dall'acidità, quindi ne vanno di mezzo l'equilibrio e di conseguenza anche la persistenza; il vino in bocca risulta "magro" ma con un piacevole finale improntato sulle note balsamiche delle bacche e quelle speziate. 

La bottiglia presenta anche molto fondo, sia in lamine che granuli, a dimostrazione quindi che il vino si trova in fase "calante"; la causa? Difficile dirlo, forse l'annata oppure il tappo, che seppur si presentasse "integro" si mostrava molto impregnato per buona parte.

Al naso ha suscitato emozioni incredibili, che se fossero state confermate in bocca, posso affermare che mi sarei trovato davanti uno dei migliori vini che abbia mai assaggiato. Purtroppo però non è stato così. Pazienza!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 21 dicembre 2024

Spumante Metodo Classico Brut Pinot nero s.a. - Monsupello

Cari amici di VinoDegustando, buongiorno e buon we pre Natalizio!

"Oggetto dei desideri" di questa sera, un altro vino assaggiato al bellissimo banco d'assaggio tenutosi ad Erba qualche mese fa dalla Delegazione ONAV di Como: lo Spumante Metodo Classico Brut Pinot nero s.a., prodotto dalla "mitica e storica" Azienda Monsupello, situata in Oltrepò in comune di Torricella Verzate (PV).

Uvaggio composto da 90% Pinot Nero e 10% Chardonnay; le uve provengono da vigneti situati nella prima fascia collinare dei comuni di Torricella Verzate, Oliva Gessi, Santa Maria della Versa e Pometo, con esposizione Sud-Est e terreno argilloso-calcareo, con una densità d'impianto di 5.000 ceppi/ha e allevamento a Guyot. L'età media delle viti è di 20 anni, la resa di uva per ettaro è di 80 q.li. e la raccolta, effettuata manuallmente in cassette da 18 kg, si svolge nella seconda decade di Agosto. I vigneti vengono gestiti dal 1993 con l’inerbimento permanente, per creare un più equilibrato rapporto chioma-radice della vite, per evitare l’erosione dei terreni declivi e per salvaguardare gli insetti utili del vigneto; per lo stesso motivo vengono utilizzati antiparassitari a basso impatto ambientale a seconda delle esigenze dell’annata.

La vinificazione in bianco ha inizio con la pressatura soffice dell’uva intera, che porta alla separazione del mosto da raspi e vinacce; in contenitori diversi si separano il mosto fiore (ovvero il primo 45% di sgrondo liquido di pressatura, più fruttato, acido e fine) dal mosto di seconda pressatura. Il mosto fiore, chiarificato e travasato dopo circa un giorno, viene fatto fermentare in vasche d’acciaio ad una temperatura controllata di 18 °C. Dopo un periodo di affinamento in acciaio, vengono assemblate le partite migliori e preparata la cuvèe che subisce stabilizzazione proteica e tartarica ed una filtrazione; nel “tiraggio” viene messa in bottiglie champagnotte insieme ad una liqueur de tirage, composta da vino, zucchero e lieviti selezionati. Le bottiglie vengono tappate con bidule e tappo a corona e accatastate in cantina a rifermentare ad una temperatura costante di 14°C; l’affinamento di post-fermentazione sulle scorze di lievito dura almeno 30 mesi, prima di passare al remuage delle bottiglie sulle pupitres. Nella fase di degorgement, la bottiglia viene stappata, viene eliminato il residuo dei lieviti di rifermentazione e viene aggiunta la liqueur d’expédition; infine lo spumante viene tappato col sughero a fungo, e preparato per la vendita. (dati presi da https://www.monsupello.it)

Ora assaggiamolo!

Alla vista si presenta giallo paglierino dorato carico con perlage finissimo riunito in catenelle;

al naso è abbastanza intenso, elegantissimo, balsamico, minerale, con sentori floreali di rosa, agrumati di arancia candita, e un accenno equilibrato di mela ossidata, caratteristica piacevole spesso presente negli Spumanti di Monsupello.

In bocca è freschissimo, sapido, glicerico, teso, corrispondente al naso con un finale molto lungo sulle note balsamico minerali.

Chapeau!


sabato 14 dicembre 2024

Sassella D.O.C.G. Riserva 2018 - Cantina Menegola

Buonasera e buon fine settimana!

Cari amici ed amiche, protagonista di questa sera, un altro vino assaggiato al banco d'assaggio tenutosi ad Erba ormai circa un paio di mesi fa dalla Delegazione ONAV di Como; parliamo di "viticoltura eroica", infatti l'oggetto del desiderio di oggi è il Sassella D.O.C.G. Riserva 2018 prodotto da Cantina Menegola.  

Nebbiolo 100% le cui uve provengono da un vigneto di 113 anni impiantato ad un'altitudine di 400-500 mt. s.l.m. a Castione Andevenno. Le uve, raccolte a mano, vengono pigiate per poi rimanere in macerazione per 13 giorni ad una temperatura controllata di 25°C; l'affinamento dura 40 mesi in botti di rovere per poi proseguire per altri 36 mesi in bottiglia.

Ma ora veniamo a lui!

Alla vista si presenta rosso granato con unghia aranciata;

al naso è intenso, elegantissimo, balsamico, con note fruttate di amarena, floreali di poutpurri, poi china, liquirizia, pepe nero, cioccolato-mentolato tipo After Eight, noce moscata, bacche di ginepro e albicocca disidratata.

In bocca è fresco, sapido, glicerico corrispondente al naso, persistente, con un finale improntato sulla balsamicità, le note cioccolatose e le spezie.

Veramente di grandissimo livello!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


 

domenica 8 dicembre 2024

Barbaresco D.O.C.G. Riserva Canova "Serie Oro" 2018 - Azienda Agricola Ressia

Buonasera amici appassionati del buon bere!

Oggi rimaniamo in quel del Piemonte, per parlarvi di un altro vino del bravo Vignaiolo Fabrizio Ressia: il Barbaresco D.O.C.G. Riserva Canova "Serie Oro" 2018

Uve Nebbiolo in purezza provenienti dal vigneto sito a Neive nella sottozona "Canova", con una resa di uva di 30 q.li/ha; impiantato nel 2000 a circa 380 metri s.l.m., con sposizione Sud. Densità d'impianto 4400 viti/ha, allevate con potatura a Guyot; la raccolta viene effettuata a mano in cassette forate, nelle prime settimane di Ottobre, a seconda dell'andamento dell'annata. Prima di iniziare il processo di vinificazione l'uva permane nelle cassette per alcuni giorni in un locale climatizzato e deumidificato. Dopo la pigiatura soffice, si procede alla fermentazione alcolica di tipo classico, in vasche di acciaio ad una temperature di 30°- 32°C. Tramite 6 rimontaggi giornalieri , si consente una macerazione di 14 giorni e la fermentazione malolattica. Completata questa fase inizia il periodo di 48 mesi di affinamento in botti da 10 hl composte da doghe di rovere francese Allier e fondi rovere Slavonia, per poi concludere l’affinamento in vasche di acciaio per un periodo di pre-imbottigliamento. L’affinamento continua per altri due anni in bottiglia prima di essere commercializzato.

Alla vista è granato con unghia aranciata;

il naso è intenso, elegantissimo, con sentori fruttati di marasca, balsamici di bacche di ginepro, minerali di grafite, floreali di petali di rosa disidratati e speziati di pepe bianco.

In bocca è sapido, fresco, teso, con una componente glicerica importante che lo rende rotondo e pieno; tannini nobili ben integrati. Persistente con finale speziato-minerale.

Come sempre ottimo! Bravo Fabrizio!

Da abbinare a selvaggina, stracotto, carne rossa alla brace e comunque a piatti ricchi di sapore, oppure da degustare, come piace fare a me con certi vini, prima di cenare.

Buone degustazioni a tutti!

D.B.