domenica 8 febbraio 2015

Barolo D.O.C.G. 1997 - Az. Agricola Michele Chiarlo

Ben ritrovati a tutti gli affezionati lettori di "Vinodegustando".  Oggi Vi descriverò le sensazioni sensoriali provate degustando un vino che certamente non si può considerare giovane.
Si tratta del Barolo D.O.C.G. 1997 dell'Azienda Agricola Michele Chiarlo sita a Calamandrana in provincia di Asti.
Molti di Voi conosceranno questa "famosa" Azienda dell'Astigiano o perchè ha avuto la fortuna di aver provato i suoi vini o perlomeno perchè ne ha sentito parlare; non so però quanti siano stati così fortunati da aver assaggiato, a distanza di 17 anni dalla vendemmia il suo Barolo, per di più di un'ottima annata come il millesimo 1997.

Alla Vista si presenta di un color granato-mattonato ma ancora vivo e luminoso; da vedere è bellissimo.

 Al Naso è un tripudio di profumi, intenso, etereo, con un bouquet ampissimo che va da profumi elegantissimi, balsamici, cioccolato mentolato (tipo After Eight), china, rabarbaro, albicocca, a sentori più terziari di cuoio e spezie, per finire al goudron (sentore tipico dei grandi vini invecchiati bene).
"Nasi" così è difficile incontrarli.

In Bocca è ancora sapido  fresco, grazie ad una spalla acida ancora molto viva che lo sostiene e tutto quello che si è sentito al naso, lo si apprezza anche in bocca; è armonico, non "potentissimo" ma molto elegante con tannini fini e setosi che ancora si percepiscono ma che sono ormai "un unico" col vino. E' persistente e con un finale misto di speze e liquerizia nera.

Si tratta di un vino che è invecchiato benissimo e se non fosse stato per il tappo, non proprio "all'altezza" di un potenziale d'invecchiamento come questo, sarebbe potuto stare lì forse ancora una decina di anni.
Quando si assaggiano vini come questo, ci si sente proprio "appagati"; la Sua bottiglia vuota la conserverò come ricordo, come faccio sempre quando bevo un vino eccezionale.

Arrivederci e buone degustazioni a tutti!

D.B.