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La degustazione di oggi ci porta nuovamente
dentro l’universo brillante e rigoroso della Cantina della Volta, che ho
visitato nel mese di agosto. Tra le tante etichette assaggiate, anche questa
merita un racconto dedicato: il Lambrusco di Sorbara Spumante DOC Brut
Metodo Classico “36” 2023, un vino che unisce precisione tecnica, identità
territoriale e una sorprendente finezza sensoriale.
Questo Metodo Classico nasce da uve di
Lambrusco di Sorbara DOC coltivate nei terreni alluvionali sotto l’argine
del fiume Secchia, un ambiente che dona freschezza, sapidità e profumi
nitidi. La vendemmia avviene nell’ultima settimana di settembre, con una
selezione rigorosa dei grappoli migliori, raccolti esclusivamente a mano
in cassette da massimo 15 kg. La cura è totale: i grappoli vengono trattati con
delicatezza per evitare qualsiasi danneggiamento durante il trasporto e
l’arrivo in cantina.
La pressatura soffice segue criteri di
frazionamento molto precisi, così da ottenere un mosto fiore puro e
fine. Dopo la chiarifica, il mosto fermenta in tini d’acciaio a temperatura
controllata, mantenendo intatti i profumi varietali. Passano almeno sei
mesi prima dell’aggiunta dei lieviti selezionati per la presa di spuma. Le
bottiglie vengono poi disposte orizzontalmente e rimangono in
affinamento per 36 mesi a temperatura costante a 12°C. Il percorso si
chiude con rémuage, dégorgement e dosaggio della liqueur
d’expédition, che definisce il profilo finale del vino.
Ma ora osserviamolo e ascoltiamolo:
Alla vista, il “36” 2023 si presenta con un
colore rosso lampone, limpido e luminoso. Il perlage è abbondante,
fine, ordinato in catenelle persistenti che salgono con ritmo elegante. È un
impatto visivo che sorprende: un Metodo Classico rosso così brillante e
delicato non è comune, e già dal primo sguardo racconta la sua identità.
Il naso è abbastanza intenso, ma
soprattutto elegantissimo. Le note principali sono quelle dei piccoli
frutti rossi: lampone, fragolina di bosco, ribes e melagrana. Accanto a
queste sensazioni fruttate emergono note floreali di garofano, tocchi balsamici
di erbe alpine fresche e una sfumatura speziata di zenzero, che dona
dinamismo e profondità. Il bouquet è pulito, nitido, ben definito. Non c’è
nulla fuori posto: ogni aroma è calibrato, ogni dettaglio è armonico.
In bocca il “36” 2023 è freschissimo,
sapido, glicerico e perfettamente equilibrato. La corrispondenza con il naso è
totale: ritornano i piccoli frutti, le note floreali e la freschezza balsamica.
La struttura è armonica, la bollicina è cremosa e fine, la progressione è
lineare ma ricca. La persistenza è infinita, davvero sorprendente per un
Sorbara Metodo Classico. Il finale è balsamico‑floreale, piacevolissimo,
pulito, invitante. E sì, lo ammetto: è uno di quei vini che “invogliano a
scolarsi tutta la bottiglia”, anche se non è da me dirlo… ma quando la qualità
chiama, la sincerità risponde.
Perché questo
Sorbara è speciale
Il Lambrusco di Sorbara è spesso associato a vini
immediati, freschi, quotidiani. Qui, invece, la Cantina della Volta
dimostra quanto questo vitigno possa salire di livello quando incontra rigore
tecnico, selezione estrema e un Metodo Classico di lunga maturazione.
Il risultato è un vino:
- identitario, perché
racconta il territorio del Secchia;
- moderno, grazie
alla precisione della vinificazione;
- raffinato, per la
finezza del perlage e la pulizia aromatica;
- coinvolgente, per la
sua freschezza e la sua persistenza.
Il “36” 2023 è un sorso di Modena autentica,
un vino che unisce tradizione e innovazione, tecnica e sensibilità. È la prova
che il Lambrusco di Sorbara, quando trattato con rispetto e ambizione, può
diventare un grande spumante, capace di emozionare e di lasciare il segno.
Un vino da raccontare, da condividere, da amare.
E, perché no, da finire fino all’ultima goccia.
Buone degustazioni a tutti!
D.B.

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