sabato 27 febbraio 2016

Marche I.G.P. Bianco "Il Pigro della Marca" 2011 - La Marca di San Michele

Buongiorno a tutti e buon fine settimana!

Oggi ci rechiamo in una bellissima regione del centro italia, le Marche e precisamente a Cupramontana in provincia di Ancona per assaggiare un vino di una piccolissima Cantina che produce i propri vini in regime di Agricoltura Biologica: La Marca di San Michele.
E' una piccola realtà condotta dal suo titolare Alessandro Bonci, simpatico e solare produttore appassionatissimo del suo lavoro (se volete avere altre informazioni in merito, andate a leggere anche il post da me pubblicato su questo Blog il 13 Dicembre 2015).
Alessandro segue la sua produzione sia in vigna che in cantina, come accennavo prima con tantissima passione, precisione ed entusiasmo; nonostante ciò, per quanto riguarda il Millesimo 2011 del suo Vino Bianco di punta "Il Pigro", si è visto negare dalla Commissione Vini della Camera di Commercio preposta al rilascio delle Denominazioni di Origine il giudizio di idoneità per la denominazione di cui fino all'anno prima si era fregiato e cioè "Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG Classico". 
Motivo di questa "esclusione" a detta dei membri della Commissione "il vino non era tipico e non corrispondente a quanto previsto dall'analisi olfatto-gustativa prevista dal Disciplinare di quella Denominazione".

Cari amici, il vino in degustazione oggi è proprio quello "incriminato" e cioè il Marche I.G.P. Bianco "Il Pigro della Marca" 2011:

alla Vista è di un bellissimo color paglierino carico dorato molto luminoso e brillante;

al Naso è elegante, armonico, abbastanza intenso, ampio, balsamico, con note minerali di pietra focaia in evidenza, sentori agrumati di cedro e bergamotto, pera Decana, sentori floreali di forsizia e speziati di pepe bianco e zenzero;

in Bocca è freschissimo, sapido, teso, verticale e corrispondente a quanto sentito al naso, con le note agrumate, insieme a quelle speziate che si esaltano in un allungo molto persistente leggermente ammandorlato. Corpo glicerico e rotondo adeguato alla tipologia di vino.

Non so a cosa si riferrissero i membri la Commissione preposta al rilascio della Denominazione in questione, ma a me questo vino è piaciuto moltissimo e l'ho trovato anche simile alle annate precedenti che ho assaggiato; inoltre il disciplinare in merito all' odore dice che deve essere "delicato e caratteristico" e per quanto riguarda il sapore dice che deve essere "asciutto, armonico con retrogusto gradevolmente amarognolo";  mi sembra una descrizione molto generica ma assolutamente calzante al vino assaggiato oggi.

Complimenti ad Alessandro! Continua a lavorare così!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.




domenica 21 febbraio 2016

Gioia del Colle D.O.C. Primitivo "14-Vigneto Marchesana" 2011 - Azienda Agricola Polvanera

Buona domenica a tutti gli affezionatissimi lettori di VinoDegustando!

Oggi ci rechiamo in una regione nel nostro estremo Sud: la Puglia e precisamente sulle dolci colline di Gioia del Colle in provincia di Bari. L'Azienda di cui parleremo è l'Azienda Agricola Polvanera.
A mio parere questa è una delle Aziende migliori della zona, soprattutto per i vini prodotti con il Primitivo.

Ed oggi è proprio di un Gioia del Colle D.O.C. Primitivo che parleremo! Il "14-Vigneto Marchesana".
Si tratta di un vino che svolge la macerazione sulle bucce per circa 10-12 gg., poi matura per almeno 12 mesi in acciaio inox per poi affinare in bottiglia per almeno 6 mesi.

Ma veniamo a noi:

alla Vista è di un bellissimo rosso rubino con unghia appena tendente al granato;

al Naso è austero, elegantissimo, armonico, ampissimo, con un bouquet che spazia dai piccoli frutti rossi e neri (ciliegia, lampone, ribes, mirtillo e mora), sentori floreali di potpuorri e di rosa, bacche di ginepro, sentori balsamici di eucalyptus, humus, liquerizia, fieno e note minerali di grafite con primi accenni di goudron.

in Bocca è freschissimo, sapido, equilibratissimo (nonostante i suoi 14,5% di alcol), corpo possente ma con tannini setosi e ben amalgamati, molto persistente con un allungo finale quasi infinito soprattutto basato su balsamicità, sapori di spezie, liquerizia, rabarbaro e bacche di ginepro.

Questo è un vino con uno spettro olfatto-gustativo ampissimo che man mano che ossigena nel bicchiere sprigiona nuovi sentori a sapori; inoltre stiamo parlando di un vino che supera di slancio i 10 anni d'invecchiamento.

Complimentissimi!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


venerdì 19 febbraio 2016

Spumante Metodo Classico Brut S.A. - Azienda Agricola La Scolca

Ciao a tutti gli amici "Enonauti" di VinoDegustando!

Oggi Vi parlerò di un altro vino prodotto da una famosa Azienda del basso Piemonte; ci troviamo sulle colline di Gavi in provincia di Alessandria e l'Azienda è La Scolca.

Il vino in questione è, se così lo si può chiamare, lo Spumante Brut "base" di questa Azienda. 
E' prodotto con uva Cortese in purezza e rimane in bottiglia sui lieviti per oltre 24 mesi prima della "sboccatura".

Ora lo mettiamo alla "prova del nove":

alla Vista è color paglierino dorato abbastanza carico; il colore denota la sboccatura di 18 mesi fa. Il perlage è molto fine e persistente;

al Naso è intenso, elegantissimo, armonico con note minerali lievemente idrocarburiche in evidenza, sentori floreali, di agrumi come cedro e bergamotto e nuance balsamiche.

in Bocca è freschissimo, sapido, armonico, corrispondente al naso e molto persistente; il finale si allunga in un retrogusto molto piacevole leggermente ammandorlato. 
La bocca è piena rotonda e grassa grazie alle fini ma abbondanti bollicine, oltrechè al contenuto glicerico.

Gran vino! Lunga vita a prodotti del genere!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.



mercoledì 17 febbraio 2016

Mosto Parzialmente Fermentato "Mu Sca Tè - L'Indagato" S.A. - Azienda Agricola Claudio Mariotto

Buonasera a tutti i lettori di "VinoDegustando".

Oggi parleremo di un altro vino prodotto dal mio amico Claudio Mariotto Vignaiolo in Vho - Tortona in provincia di Alessandria. Di questo bravissimo e simpatico produttore, ho già recensito alcuni vini, tutti molto buoni. 
Ci troviamo in una zona enologicamente poco nota del basso Piemonte, ai confini con la Liguria; i milanesi ci passano molto spesso in autostrada per recarsi in luoghi balneari molto frequentati, in molti casi ignari di passare a pochi chilometri da una zona vitivinicola molto vocata.

Di Claudio Mariotto ho più volte parlato della sua grandissima bravura a produrre vini espressione del territorio, dell'annata e del vitigno; possiamo certamente affermare che i suoi vini sono fatti "in vigna" e non come molti altri "in cantina".

Oggi parleremo de "L'Indagato" un vino dolce ottenuto da mosto parzialmente fermentato prodotto con uve Moscato al 100%.
La fermentazione avviene seguendo rigorose regole per ottenere la classica presa di spuma che origina le caratteristiche bollicine. La naturale dolcezza è ottenuta grazie all'interruzione della fermentazione mediante controllo della temperatura. Prima della messa in commercio viene eseguito un brevissimo affinamento in bottiglia. 

Ma vediamo com'è:

Alla vista è paglierino pallido con una fitto perlage molto persistente.

Al Naso è abbastanza intenso con le caratteristiche note primarie del Moscato e cioè pesca bianca, albicocca pera, agrumi dolci e qualche nuance balsamica.

In Bocca è molto fresco, corrispondente al naso; è armonico perchè la dolcezza è equilibrata dall'acidità. Ottima la persistenza. 

E' il classico vino da abbinare a dolci a base di pasta di mandorla, crostata di albicocche, dolci a base di crema pasticcera o ai caratteristici dolci di Natale, panettone e pandoro.

Bravo al Produttore!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

sabato 13 febbraio 2016

Spumante Metodo Classico Trento D.O.C. Brut "51,151" S.A. - Azienda Agricola Francesco Moser

Carissimi lettori di "ViniDegustando" buona sera e buon fine settimana a tutti!

Oggi faccciamo un viaggio enodegustativo in Trentino e precisamente a Trento per andare ad assaggiare lo Spumante Metodo Classico Trento D.O.C. Brut "51,151" S.A. dell'Azienda Agricola Francesco Moser. Prodotto con uve Chardonnay in purezza con un'età media dei vigneti di 20-30 anni, fermentazione e affinamento in vasche di acciaio, botti e barriques di rovere e acacia fino al momento del tiraggio; permane sui lieviti in bottiglia per un minimo di 30 mesi prima della sboccatura. Quello che assaggiamo oggi è stato sboccato a Novembre del 2015.

Passiamo ora alla degustazione:

Alla Vista è di un bellissimo giallo paglierino tenue con riflessi verdini ed un perlage fine e molto persistente.

Al Naso è chiuso ma elegantissimo, le note di lievito sono impercettibili a favore di altri profumi come ad esempio la mineralità, le note floreali di ginestra, sentori balsamici, agrumati di lime e per finire di erbe officinali (salvia).

In Bocca è freschissimo, armonico, corrispondente al naso con qualche nota speziata di pepe bianco; corpo esile ma la bocca è resa piena e grassa grazie alle fini e setose bollicine. Buona la persistenza e il finale ha un piacevolissmo retrogusto speziato.

Veramente un ottimo spumanate!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.

domenica 7 febbraio 2016

Barbera d'Alba D.O.C. "Canova Superiore" 2011 - Azienda Agricola Ressia

Buona domenica a tutti gli appassionati "Enonauti"!

Oggi andiamo nelle Langhe in quel di Neive in Provincia di Cuneo. Parleremo di un vino di un piccolo ma bravissimo produttore di questa zona e precisamente l'Azienda Agricola Ressia di Fabrizio Ressia. Oltre che bravissimo è anche appassionatissimo del suo lavoro; consiglio a tutti gli amanti di vino di andarlo a trovare, sarà sicuramente molto ospitale e saprà intrattenerVi con grande entusiasmo durante la degustazione di tutti i suoi grandi vini.

Il vino in questione oggi è il Barbera d'Alba D.O.C. "Canova Superiore" 2011 prodotto da un vigneto della sottozona Canova (da cui prende il nome) impiantato nel 1967, con una resa in uva per ettaro di 40-50 quintali a seconda dell'annata, quindi molto bassa a favore della qualità. Dopo aver completato la fermentazione malolattica il vino prosegue il suo affinamento in botticelle di 10 hl. con fondi di rovere di Slavonia e doghe di rovere francese (Allier) per un periodo di 18 mesi. Infine viene travasato in vasche d’acciaio per un periodo di tre mesi prima dell' imbottigliamento dove vi permane per i tre mesi successivi.

Ma ora degustiamolo:

Alla Vista è di un bel rubino-granato con unghia tendente al mattonato. Il colore è ancora vivo e brillante.

Al Naso è ampissimo, intenso, elegantissimo, etereo, austero, armonico, con un bouquet che va dai sentori ancora fruttati di marasca sotto spirito, mirtillo, mora, prugna disidratata ad una vasta gamma di sentori terziari di spezie (pepe nero, noce moscata e chiodi di garofano), china, rabarbaro, cioccolato alla menta tipo "After Eight", tabacco, goudron e humus.
Si può affermare che in questo vino al naso non manca niente: grande naso! 

In Bocca è fresco, sapido, corrispondente al naso con un'aggiunta di albicocca disidratata; ottima la persistenza mentre il corpo da i primi accenni di cedimento; piacevole finale speziato abbastanza lungo.
Peccato, per assaggiarlo al meglio anche in bocca, avremmo dovuto aprire la bottiglia qualche mese fa.

Comunque si è dimostrato un gran bel vino e conoscendo anche gli altri prodotti di questa piccola cantina, gran bel Produttore: complimenti!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.


sabato 6 febbraio 2016

Alsace Grand Cru A.O.C. Riesling "Z" 2012- Domaine de l'Oriel

Cari e affezionati lettori di "VinoDegustando" buon week end a tutti!

Oggi andiamo in quel d'Alsazia, meravigliosa zona enologica francese al confine con la Germania, per Assaggiare un vino acquistato al Salone dei Vini di Lione; l'Azienda è il Domaine de l'
Oriel di Earl Gérard Weinzorn & Fils sita a Niedermorschwihr.
Il vino che andremo a degustare è il Alsace Grand Cru A.O.C. Riesling "Z" millesimo 2012.
Il Riesling è un vitigno a bacca bianca che amo particolarmente, perchè è uno di quelli che ha un alto potenziale d'invecchiamento.

Ma vediamo come'è:

Alla Vista è di color giallo paglierino abbastanza scarico con riflessi verdini. Molto bello da vedere.

Al Naso non è tanto intenso ma elegante e con un ampio bouquet di profumi che vanno dalle note agrumate di cedro e bergamotto, quelle speziate di pepe bianco, floreali di forsizia e ginestra, erbe aromatiche di salvia, note balsamiche, acenni di mineralità e di radice di liquerizia.

In Bocca è fresco, sapido, armonico, corrispondente, con un'aggiunta di pera Williams matura; ottima la persistenza e il corpo è aiutato dalla componente glicerica che lo rende pieno e rotondo. Nel centro bocca e nel finale si esaltano la balsamicità, la mineralità e il sapore di salvia.

Ottimo prodotto!

Buone degustazioni a tutti!

D.B.